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Dopo Nintendo Switch, Monster Hunter Rise è sbarcato anche sul mercato PC e siamo pronti a dire la nostra su questa versione in questa recensione
Da qualche giorno Capcom ha reso disponibile la versione PC di Monster Hunter Rise su Steam e in questa recensione, analizzeremo la qualità di questo porting. Per quanto riguarda gli aspetti principali del gioco, ne abbiamo già parlato nella recensione per la versione Switch che vi consigliamo di recuperare per conoscere il titolo a 360 gradi. Nello specifico, analizzeremo le differenze principali tra la versione PC e quella Nintendo per evidenziare i miglioramenti ottenuti grazie a un hardware più performante.
Partiamo con le specifiche
Prima di entrare nel vivo della recensione, specifichiamo che Monster Hunter Rise è stato testato su un PC di fascia media/alta con le seguenti caratteristiche:
- CPU: Intel Core i7-8700
- GPU: Asus ROG STRIX GeForce RTX 2070 OC Edition
- RAM: 16GB Corsair Dominator Platinum
- SSD: M.2 Kingston 500 GB
- Monitor: MSI Optix MAG271C 144hz (1080p)
- Motherboard: Asus ROG MAXIMUS X
Fin da subito siamo rimasti colpiti dalle dimensioni del gioco, basteranno 18 Gb per iniziare la nostra avventura, risultando molto leggero rispetto a Monster Hunter World. Considerando la ricca quantità di contenuti presenti nel titolo, si può già notare un ottimo lavoro di ottimizzazione generale rispetto a World che occupava più di 100Gb su PC, pesando molto sull’hardware.
All’avvio del gioco, la parte iniziare risulterà identica alla versione Switch, con la creazione del nostro personaggio, i vari tutorial per entrare nel mondo di gioco e le prime battaglie contro le creature. I caricamenti durante queste fasi risultano immediati su PC rispetto a Switch, grazie chiaramente alle maggiori possibilità dell’hardware.
Smanettando nelle Impostazioni – Recensione Monster Hunter Rise PC
Come da tradizione, ogni volta che si avvia un nuovo gioco su PC, la prima cosa che fanno i giocatori è smanettare nelle impostazioni alla ricerca dei setting migliori per la loro macchina. Monster Hunter Rise presenta una buona varietà di impostazioni base, tra cui il supporto alla risoluzione 4K, il framerate Cap fino 144fps, il supporto agli schermi ultra-wide e molto altro. Andando invece nello specifico sulle impostazioni grafiche, il titolo mostra comunque una buona varietà di scelte, mostrando il peso sulla CPU e l’utilizzo della memoria grafica quando vengono attivate.
Potremo selezionare le texture ad alta risoluzione, grossa novità della versione PC che migliorano notevolmente la qualità grafica e i dettagli dei modelli all’interno del gioco. Non manca anche l’anti-aliasing, qualità dell’immagine fino al 150% e molte altre, tutte non presenti nella versione Switch che migliorano la grafica sotto molti aspetti. Nel complesso, abbiamo una buona quantità di setting da usare ma siamo ben lontani rispetto a quelli presenti su World, che regalano una personalizzazione impressionate, come il supporto al DLSS che stranamente manca in Rise.
Nelle impostazioni è possibile anche cambiare i comandi di gioco, infatti abbiamo provato il titolo con la tastiera e risulta nel complesso pratico. La maggior parte delle azioni d’attacco saranno eseguibili tramite il mouse, mentre per l’utilizzo di oggetti o interazioni con l’ambiente oppure con il nostro compagno bisognerà usare la tastiera. All’inizio alcuni comandi con il filoscatto risultavano leggermente macchinosi; premere sia la rotella del mouse che il pulsante sinistro contemporaneamente risulta poco pratico.
Per fortuna, come abbiamo già specificato all’inizio, è possibile cambiare tutti i comandi del gioco a proprio piacere, così da impostare le varie azioni come preferiamo. Anche se i comandi da tastiera risultano ben realizzati consigliamo comunque l’utilizzo di un controller per giocare a Monster Hunter Rise; più adatto per l’alta mobilità presente durante i combattimenti.
La fluidità non ha limiti – Recensione Monster Hunter Rise PC
Continuando la recensione, uno dei miglioramenti maggiormente percepibili nella versione PC di Monster Hunter Rise rispetto a quella Switch è l’aumento degli fps. Il gioco per Nintendo Switch gira a 30 fps fissi, frenando di molto la fluidità dei combattimenti, mentre nella versione PC potremo impostare il framerate cap fino a 144 fps ribaltando totalmente la situazione. Ogni scontro risulterà così scorrevole da rendere i mostri ancora più affascinanti, con movimenti ben definiti, rendendo le battaglie ancora più coinvolgenti. Gli fps aumentati hanno dato una nuova vita al titolo, ma stranamente il limite dei 30 fps è rimasto ancora in qualche elemento nel gioco. Ad esempio, le cutscene sono rimaste a 30 fps, risultando identiche a quelle della versione Switch che smorzano la fluidità degli eventi.
Abbiamo testato il gioco su PC con una risoluzione full HD (1980×1080) e i primi risultati sono sorprendenti. Girando per i vari scenari senza combattere, avremo dai 100 ai 120 fps, mentre nei combattimenti contro uno o più mostri, il titolo riesce ad avere 100fps stabili. Abbiamo provato una delle zone di caccia più pesanti a livello grafico che creava parecchi problemi su Switch, ovvero la foresta inondata, ed anche qui i risultati sono ottimi.
Avremo dai 90 ai 100 fps girando per la zona senza scontri, mentre passiamo dagli 80 ai 90 fps in combattimento, senza mai scendere sotto i 60 fps. Nelle missioni furia, dove andremo ad affrontare orde di nemici in zone ristrette, avremo dagli 130 ai 140 fps durante gli scontri più concitati, dimostrando che le performance del gioco variano principalmente non tanto in base alla quantità di mostri in azione ma alla vastità degli ambienti in cui ci troviamo ad agire.
Nel complesso i risultati sono tutti veramente positivi, risultando molto diversi rispetto al lancio di World che soffriva di problemi di performance, dovuti soprattutto all’immenso peso del gioco sulle CPU, con grossi cali di frame rate. Per giocare a Rise con ottime performance basterà anche un PC di fascia media, mentre su World era richiesto un PC di fascia alta. In Rise, capitano dei cali di fps improvvisi ma molto molto raramente.
Tanta bellezza da scoprire – Recensione Monster Hunter Rise PC
Per quanto riguarda il comparto grafico, Monster Hunter Rise era già di ottima qualità al lancio su Switch ma grazie all’hardware PC è risaltato ulteriormente. Parecchi dettagli che prima non si notavano, dovuti alla risoluzione al di sotto del Full HD, ora sono visibili e ben dettagliati, regalando maggiore profondità alle ambientazioni. Anche gli effetti sono migliorati, dal fumo alle esplosioni di fuoco più realistiche al movimento dell’acqua e i suoi riflessi più curati. Alcuni effetti risultano completamente nuovi, presenti durante alcune mosse dei cacciatori ma anche dei mostri. Inoltre, grazie alle texture in alta risoluzione, i mostri risultano più definiti che mai, con un manto più realistico, dettagliato e animato in maniera più fluida rispetto alla versione Switch.
Uno dei punti dolenti del gioco riguarda l’ambientazione che pur risultando di ottima fattura, presenti dei limiti tecnici provenienti dalla versione Nintendo Switch. Pur aumentando la risoluzione, le varie zone di caccia non riescono ad arrivare ai livelli di quelle di Monster Hunter World, che lasciavano a bocca aperta per la qualità grafica e dei dettagli presenti.
Anche l’illuminazione lascia un pochino a desiderare, risultando nel complesso buona ma non molto variegata, ogni tanto stonando con il terreno di gioco. Sia chiaro, questi aspetti non risultano così determinanti sulla qualità del gioco, la direzione artistica resta comunque di alto livello, ma il titolo, essendo a conti fatti un porting, la cui versione principale è stata realizzata per Switch, porta con sé alcuni difetti e limiti.
Conclusione
Siamo arrivati alla fine della nostra recensione di Monster Hunter Rise per PC e siamo pronti al verdetto finale sulla qualità di questo porting. Rise è il capitolo più rivoluzionario della serie, grazie all’aggiunta del filoscatto, è possibile muoversi più liberamente, il che rende il titolo molto più frenetico rispetto ai capitoli precedenti. Questo aspetto su Switch era castrato dai 30fps fissi, e grazie alla versione PC, uno dei difetti più grossi di questo gioco è finalmente risolto. Vedere il gioco in azione al di sopra dei 60 fps è una gioia per gli occhi, sembra a tratti di giocare a un titolo differente in cui si riescono ad assaporare meglio gli scontri contro ogni mostro.
Monster Hunter Rise per PC lo consigliamo a tutti i nuovi cacciatori ma anche quelli che hanno già giocato la versione Switch, per riscoprire il titolo sotto una veste differente grazie ai miglioramenti grafici e di prestazioni. Non è richiesto un PC di fascia alta o altissima per girare al di sopra dei 60 fps quindi risulta veramente leggero, ben ottimizzato e accessibile a tutti. Questo capitolo risulta veramente imperdibile per tutti i fan della saga in attesa anche dell’arrivo dell’espansione Monster Hunter Rise: Sunbreak, in uscita questa estate.
Cosa ne pensate di questa recensione? Recupererete Monster Hunter Rise per PC? Fatecelo sapere nei commenti e rimanete sul nostro sito tuttoteK per ulteriori aggiornamenti sul mondo dei videogiochi, e non lasciatevi scappare giochi a prezzi scontati sullo store di Instant Gaming.
Punti a favore
- Tutti i pro della versione per Switch
- Risoluzione 4K e texture in alta definizione
- Ottimizzazione generale impeccabile
- Ottima fluidità grazie ai 144fps
- Effetti e dettagli migliorati
Punti a sfavore
- Cutscenes a 30fps
- Manca il supporto al DLSS
- Si avvertono alcuni limiti grafici strutturali








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