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Gli Oscar 2024 si avvicinano e per tutti gli appassionati di film e di fotografia, ci siamo divertiti a fare un’analisi tecnica dei 5 film candidati alla categoria Miglior Fotografia, siete pronti a scoprire il meraviglioso reparto di fotografia dietro a questi film da Oscar?
Il cinema è quella meravigliosa arte che ne mette insieme tante e contemporaneamente e per chi è appasionato di fotografia, in ogni film c’è un mondo che si chiama direzione della fotografia ed è ciò che insieme a tanti altri comparti tecnici ci fa sognare ed emozionare. In passato, abbiamo già unito il cinema e la fotografia parlando della direzione della fotografia nei grandi film e ora vogliamo farlo per gli Oscar 2024 con i 5 film candidati alla categoria Miglior fotografia.
El Conde | Miglior fotografia: i 5 film candidati agli Oscar 2024
Un film con una fotografia che salta sicuramente all’occhio è El Conde, una commedia dark horror con la regia di Pablo Larraín e la direzione della fotografia di Edward Lachman. Qui il reparto fotografia punta tutto sul bianco e nero con una scelta ben precisa che celebra i film del passato e al contempo crea un’atmosfera cupa e spettrale, giocando con le luci e le ombre, i colori e i contrasti.
Dal punto di vista tecnico il regista insieme al direttore della fotografia Edward Lachman giocano sui primi piani dei personaggi principali, utilizzando obiettivi che da molto vicino creano una lieve distorsione ottica come accade quando si utilizza il grandangolo per i ritratti. A questi, si alternano in modo piuttosto veloce, dei campi, abbastanza larghi che riprendono i personaggi nella loro interezza e soprattutto nel loro ambiente di riferimento. Questo gioco di alternanze è di grande effetto e molto in linea con il film e suo gusto di commedia. Per chi volesse vedere El Conde, è disponibile su Netflix per tutti gli abbonati alla piattaforma.

Killers of the Flower Moon | Miglior fotografia: i 5 film candidati agli Oscar 2024
Killers of the Flower Moon ha bisogno di ben poche presentazioni, con la regia di Martin Scorsese che anche con questo film ha fatto una collezione di candidature agli Oscar 2024. Qui, molto curiosa è la storia di Rodrigo Prieto, direttore della fotografia di questo film, il motivo? Perché Rodrigo Pietro, è un direttore della fotografia molto richiesto ad Hollywood, così tanto che al termine di Killers of the Flower Moon è passato a lavorare sul film di Barbie. Due film molto diversi non solo nella sceneggiatura, ma proprio nella fotografia: nello specifico per Killers of the Flower Moon, sono state utilizzate principalmente le camere Arrican LT e ST da 35 mm e una Sony CineAlta Venice per le scene digitali.
Rodrigo Pietro ha studiato una fotografia che differenziasse le scene della quotidianità nell’Osage da quelle con William King Hale interpretato da Robert De Niro. Queste con Rober De Niro sono state lavorate in post produzione con la Lut Autochrome, ovvero quella brevettata dai fratelli Lumière nel 1907: si tratta di una sintesi additiva che aggiunge trasparenza positiva ad una scena con l’utilizzo di un vetro. Per “lut” si intende nei software di post produzione quei “preset” che contengono istruzioni su come trasformare il tono e il colore di una scena.
Per le scene nell’Osage c’è una fotografia che favorisce molto la connessione di quella comunità con la natura. Il direttore artistico ha studiato a lungo le posizioni del sole durante la giornata e ha fatto in modo che le preghiere avvenissero all’alba con il sole sullo sfondo, per dare enfasi all’aspetto naturalistico di questo tipo di fotografia e il tutt’uno che si creava con gli abitanti dell’Osage.
Maestro | Miglior fotografia: i 5 film candidati agli Oscar 2024
Maestro, il film incentrato sul compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein vede Bradley Cooper sia regista che protagonista, dopo che Steven Spielberg, inizialmente regista di questo film iniziato ben cinque anni prima dalla sua uscita, ha lasciato il progetto per concentrarsi sul remake di West Side Story. Dopo aver avuto la benedizione di Spielbgerg per occuparsi della regia, Bradley Cooper ha iniziato il suo lavoro con Matthew Libatique, direttore della fotografia.
Dal punto di vista tecnico, hanno voluto che il film includesse alcune scene nel formato 1.33:1, che ci porta indietro nel cinema dei primi anni e che fa in modo che alcune parti del corpo del protagonista siano tagliate. Questo, per aumentare il rapporto del protagonista con il destino e accentuare la sua spinta verso l’alto e verso l’oltre.
Il ritardo della produzione per via della pandemia ha permesso di recuperare l’attrezzatura adatta allo stile di regia che voleva dare Bradley Cooper, ovvero una Panavisione Millennium su una pellicola 35mm. L’obiettivo era ricreare una grana vintage, dei film d’epoca, ma che digitalmente non è semplice, per questo motivo, si è fatto ricorso alle vecchie lampade a incandescenza, recuperate dai ripostigli delle vecchia case in affitto, per fare in modo che avessero un certo impatto di luce sulla pellicola.
Un lavoro davvero notevole che in questo film si nota, con il suo contrasto tra bianco e nero, colori e due diversi formati di riprese, che accentuano l’intensità soprattutto nelle scene chiave.
Oppenheimer | Miglior fotografia: i 5 film candidati agli Oscar 2024
Tra i candidati anche Oppenheimer di Christopher Nolan, che è anche uno dei film favoriti alla vittoria di gran parte delle statuette alla prossima notte degli Oscar. Qui, il direttore della fotografia è Hoyte van Hoytemak, che ha già lavorato con il regista in passato, Interstellar, Dunkirk, per fare alcuni grandi esempi e che sta diventando sempre più esperto nella tecnologia IMAX con cui questo film è stato girato.
Alle riprese in IMAX si aggiungono dei segmenti che utilizzano una particolare pellicola KODAK 65mm in bianco e nero creata apposta per le cineprese IMAX e usate per la prima volta in questo film. Hoyte van Hoytemak ha voluto limitare il più possibile l’utilizzo degli effetti speciali digitali, concentrandosi quindi sulle riprese è valso anche per l’esplosione della bomba atomica. Questo effetto è stato ottenuto grazie a diversi esperimenti scientifici che sono stati fatti dalla produzione, creando diversi acquari con particelle d’argendo in movimento e facendo le riprese dal vivo, per poi lavorarle, solo dopo, in post produzione con gli effetti speciali.
Oltre a questo aspetto che non è stato facile da raggiungere, il film si concentra comunque sulla vita personale del protagonista e quindi ha permesso anche un viaggio in tante città del mondo e d’europa che sono rese molto bene nella fotografia proprio dal punto di vista di campi e atmosfere. A questi campi, si alternano riprese in primissimo piano del protagonista, per accentuarne la sua psicologia e il suo stato d’animo, nel perfetto stile registico di Christopher Nolan.
Povere creature! | Miglior fotografia: i 5 film candidati agli Oscar 2024
L’ultimo film che affrontiamo dal punto di vista della sua fotografia è Pover creature! un grande successo di pubblico e critica, con protagonista Emma Stone. Con la regia di Yorgos Lanthimos, la direzione della fotografia è affidata a Robbie Ryan e insieme, hanno creato un film molto ricco dal punto di vista fotografico. Innanzitutto il film gioca sul contrasto tra colori e un bianco e nero testurizzato, che ricorda proprio i film d’epoca. E il passaggio al colore, sta proprio a enfatizzare il cambio del ritmo del film, che per enfatizzare proprio questa eplosione di colori e intensità è stato girato interamente su pellicola, con un 30% con una pellicola Ektachrome, sempre Kodak, da 35 mm.
Questo è uno di quei film in cui la direzione della fotografia è fondalmentale per seguire il ritmo della sceneggiatura, il suo viaggio nella scoperta del mondo e di tutta la sua intensità. Si può quindi dire che qui, la fotografia è una dei protagonisti del film e che lo rende ancora più favolistico e magico.
Conclusioni
Termina qui il nostro sguardo ai film candidati nella sezione Miglior fotografia agli Oscar 2024, potendo dire che comunque vada ci hanno regalato tutti, dal punto di vista estetico e tecnico, davvero dei prodotti interessanti e unici per come sono stati concepiti e studiati. Ora non ci resta che attendere la Notte degli Oscar 2024 e scoprire chi sarà il vincitore di questa categoria.









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