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Dopo 5 anni la F1 ritorna sul tracciato di Shanghai per il GP della Cina, ma i piloti hanno molti dubbi riguardo l’asfalto del tracciato cinese
Archiviata la gara di Suzuka, è tempo di guardare alla quinta tappa stagionale dove la F1 ritornerà sul tracciato di Shanghai dove nel weekend del 19-21 aprile andrà in scena il GP della Cina. Si tratta di un ritorno, dato che le monoposto del Circus non calcano questo circuito dal 2019. Da allora in F1 è cambiato tutto. Max Verstappen aveva racimolato appena 5 vittorie in carriera e Charles Leclerc doveva ancora ottenere la sua prima. A causa del Covid la gara non si è potuta disputare negli ultimi anni e tra poco più di una settimana la F1 tornerà in terra cinese dove ci sarà il primo weekend Sprint della stagione.
F1, GP Cina: pericolo tombini
Dicevamo delle perplessità da parte dei piloti, in quanto sul circuito di Shanghai le monoposto ad effetto suolo non hanno mai gareggiato. Ai tanti dubbi espressi in conferenza stampa da Carlos Sainz e Max Verstappen, si aggiungono quelli introdotti da Sergio Perez, che lancia un preallarme sui tombini come già accaduto a Las Vegas e in Bahrain nei test invernali.
Infatti, il transito delle monoposto attuali sopra i cordoli e i tombini provocano un risucchio talmente forte da cedere alcune volte causando non pochi danni alle vetture. Inoltre, i piloti hanno espresso le loro preoccupazioni in quanto nel weekend cinese ci sarà il format della Gara Sprint e dunque solamente una sessione di prove libere. Format che rispetto alla passata stagione vedrà il Parco Chiuso entrare in vigore prima delle Qualifiche, con i team che potranno intervenire sulle vetture dopo la Sprint Shootout e dopo la Gara Sprint.
E voi che ne pensate? Ci saranno problemi con l’asfalto del circuito di Shanghai? Diteci la vostra con un commento qui sotto e seguiteci su tuttotek.it per restare sempre aggiornati dal mondo della Formula 1.





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