tuttoteK https://www.tuttotek.it blog su tecnologia e videogiochi Sun, 27 Sep 2020 16:09:20 +0000 it-IT hourly 1 https://www.tuttotek.it/wp-content/uploads/2015/12/cropped-nuovo_logo_quadro-1-32x32.png tuttoteK https://www.tuttotek.it 32 32 Panzer Dragoon Remake: ecco quando arriverà su PS4 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/panzer-dragoon-remake-ps4 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/panzer-dragoon-remake-ps4#respond Sun, 27 Sep 2020 16:09:20 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118701

In questo articolo vi diciamo quando sarà disponibile Panzer Dragoon 2: Remake su PS4. Il gioco originale risale a ben 25 anni fa

L’11 settembre 2020, l’editore Forever Entertainment ha annunciato che una versione per PS4 di Panzer Dragoon: Remake era  “in arrivo a breve”. Secondo un tweet pubblicato oggi sull’account Twitter ufficiale del gioco, “in arrivo a breve” significa in realtà domani, 28 settembre 2020.

Panzer Dragoon: Remake arriverà su PS4 ma c’è anche un’altra piattaforma a cui è destinato a breve il gioco

Questa rivelazione arriva sulla scia degli annunci di ieri per entrambe le versioni GOG e Steam del gioco in questione. Panzer Dragoon: Remake comporta, tra le altre cose, aggiornamenti visivi di uno sparatutto su binari fissi uscito quasi 25 anni fa e sarà pertanto interessante vederlo in azione anche su PlayStation 4. Con le nuove versione, ancora più giocatori possono sperimentare come il remake riesca a “riempire lo spazio vuoto lasciato dalla tecnologia più recente”.

La versione per Nintendo Switch del gioco è stata ulteriormente migliorata in una patch post-rilascio che ha aggiunto un’opzione per selezionare una versione orchestrata della colonna sonora originale. Il trailer non menziona specificamente se questa versione della colonna sonora farà parte o meno della versione PS4 al momento del lancio.

Panzer Dragoon: Remake è già disponibile per Nintendo Switch e PC tramite GOG e Steam. Esiste anche una versione del gioco per Google Stadia. Quest’ultima, per un certo periodo di tempo è stata resa disponibile gratuitamente come titolo Stadia Pro. Il rilascio di Panzer Dragoon: Remake per PS4 non sarà probabilmente l’ultima versione del remake ad essere rilasciata. Un tweet del publisher indica che è previsto anche il rilascio del gioco sul prossimo servizio di cloud gaming di Amazon, Luna.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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In questo articolo vi diciamo quando sarà disponibile Panzer Dragoon 2: Remake su PS4. Il gioco originale risale a ben 25 anni fa

L’11 settembre 2020, l’editore Forever Entertainment ha annunciato che una versione per PS4 di Panzer Dragoon: Remake era  “in arrivo a breve”. Secondo un tweet pubblicato oggi sull’account Twitter ufficiale del gioco, “in arrivo a breve” significa in realtà domani, 28 settembre 2020.

Panzer Dragoon: Remake arriverà su PS4 ma c’è anche un’altra piattaforma a cui è destinato a breve il gioco

Questa rivelazione arriva sulla scia degli annunci di ieri per entrambe le versioni GOG e Steam del gioco in questione. Panzer Dragoon: Remake comporta, tra le altre cose, aggiornamenti visivi di uno sparatutto su binari fissi uscito quasi 25 anni fa e sarà pertanto interessante vederlo in azione anche su PlayStation 4. Con le nuove versione, ancora più giocatori possono sperimentare come il remake riesca a “riempire lo spazio vuoto lasciato dalla tecnologia più recente”.

La versione per Nintendo Switch del gioco è stata ulteriormente migliorata in una patch post-rilascio che ha aggiunto un’opzione per selezionare una versione orchestrata della colonna sonora originale. Il trailer non menziona specificamente se questa versione della colonna sonora farà parte o meno della versione PS4 al momento del lancio.

Panzer Dragoon: Remake è già disponibile per Nintendo Switch e PC tramite GOG e Steam. Esiste anche una versione del gioco per Google Stadia. Quest’ultima, per un certo periodo di tempo è stata resa disponibile gratuitamente come titolo Stadia Pro. Il rilascio di Panzer Dragoon: Remake per PS4 non sarà probabilmente l’ultima versione del remake ad essere rilasciata. Un tweet del publisher indica che è previsto anche il rilascio del gioco sul prossimo servizio di cloud gaming di Amazon, Luna.

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Atelier Ryza 2 Lost Legends & the Secret Fairy: in arrivo anche su PS5 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/atelier-ryza-2-lost-legends-the-secret-fairy-ps5 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/atelier-ryza-2-lost-legends-the-secret-fairy-ps5#respond Sun, 27 Sep 2020 15:39:58 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118695

Koei Tecmo ha annunciato che Atelier Ryza 2 Lost Legends & the Secret Fairy arriverà su PS5. Disponibile anche un nuovo trailer di gameplay

Si era intuito già dando un’occhiata alla scaletta dei giorni scorsi che il TGS di quest’anno sarebbe stato interessante. Le aspettative, infatti, non sono state deluse. L’evento ha portato all’attenzione della community novità degne di nota e gameplay con cui rifarsi gli occhi, ad esempio quelli di Hyrule Warriors: l’Era della Calamità, e Disgaea 6.

Chiaramente, le produzioni nipponiche sono state il cuore dell’evento. Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy, ad esempio, si è mostrato in un nuovo interessante gameplay e come se non bastasse è arrivata la conferma che il gioco approderà anche su PlayStation 5.

Atelier Ryza 2 Lost Legends & the Secret Fairy arriverà su PS5 e le novità non finiscono qui

Koei Tecmo ha annunciato che Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy debutterà anche sulla console next-gen di Sony. Il gioco arriverà qui in Europa nel corso dell’inverno anche sulle console precedentemente annunciate: PS4, Nintendo Switch e PC (Steam). Tutti coloro che compreranno una copia fisica del gioco in questione per PlayStation 4 avranno la possibilità di scaricare gratis Atelier Ryza 2 anche su PlayStation 5. Chi invece opterà per la versione in download riceverà in automatico entrambe le versioni del titolo.

Koei Tecmo ha anche accennato qualcosa sul comparto audio. L’ost e il main theme del gioco si chiamerà “Somewhen, Somewhere…”. Trattasi di un brano del gruppo Clammbon. In alto, cliccando sul player, potete dare un’occhiata al trailer che è stato mostrato in occasione del Tokyo Game Show. Nel gioco ci saranno rovine da esplorare. Queste introdurranno degli enigmi speciali, ma una volta completate offriranno come reward delle skill inedite per l’esplorazione come ad esempio la possibilità di cavalcare i mostri

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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Koei Tecmo ha annunciato che Atelier Ryza 2 Lost Legends & the Secret Fairy arriverà su PS5. Disponibile anche un nuovo trailer di gameplay

Si era intuito già dando un’occhiata alla scaletta dei giorni scorsi che il TGS di quest’anno sarebbe stato interessante. Le aspettative, infatti, non sono state deluse. L’evento ha portato all’attenzione della community novità degne di nota e gameplay con cui rifarsi gli occhi, ad esempio quelli di Hyrule Warriors: l’Era della Calamità, e Disgaea 6.

Chiaramente, le produzioni nipponiche sono state il cuore dell’evento. Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy, ad esempio, si è mostrato in un nuovo interessante gameplay e come se non bastasse è arrivata la conferma che il gioco approderà anche su PlayStation 5.

Atelier Ryza 2 Lost Legends & the Secret Fairy arriverà su PS5 e le novità non finiscono qui

Koei Tecmo ha annunciato che Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy debutterà anche sulla console next-gen di Sony. Il gioco arriverà qui in Europa nel corso dell’inverno anche sulle console precedentemente annunciate: PS4, Nintendo Switch e PC (Steam). Tutti coloro che compreranno una copia fisica del gioco in questione per PlayStation 4 avranno la possibilità di scaricare gratis Atelier Ryza 2 anche su PlayStation 5. Chi invece opterà per la versione in download riceverà in automatico entrambe le versioni del titolo.

Koei Tecmo ha anche accennato qualcosa sul comparto audio. L’ost e il main theme del gioco si chiamerà “Somewhen, Somewhere…”. Trattasi di un brano del gruppo Clammbon. In alto, cliccando sul player, potete dare un’occhiata al trailer che è stato mostrato in occasione del Tokyo Game Show. Nel gioco ci saranno rovine da esplorare. Queste introdurranno degli enigmi speciali, ma una volta completate offriranno come reward delle skill inedite per l’esplorazione come ad esempio la possibilità di cavalcare i mostri

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Disgaea 6 Defiance of Destiny: ecco il gameplay mostrato al Tokyo Game Show https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/disgaea-6-defiance-of-destiny-ecco-il-gameplay-tokyo-game-show https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/disgaea-6-defiance-of-destiny-ecco-il-gameplay-tokyo-game-show#respond Sun, 27 Sep 2020 13:31:57 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118689

Disgaea 6: Defiance of Destiny si è mostrato al Tokyo Game Show con un gameplay. Emerse novità su personaggi, sistema di gioco e trama

Il Game live Japan, lo streaming speciale del Tokyo Game Show 2020 di Famitsu e Dengeki Online, ha rivelato nuovi dettagli su Disgaea 6: Defiance of Destiny in arrivo su PS4 e Switch, con il primo gameplay live. La diretta ha visto il presidente di Nippon Ichi Software, Sohei Shinkawa, commentare e spiegare il gioco. Questa volta il protagonista sarà Zed, uno zombie che aspira a salvare il regno dei demoni da una oscura minaccia. La propria personale quest porterà lo zombie ad esplorare varie locations. Il protagonista avrà quindi la possibilità di crescere con nuove skill e compagni d’avventura. 

Ecco tutte le novità mostrate nel gameplay di Disgaea 6 Defiance of Destiny al Tokyo Game Show

Il gameplay di Disgaea 6 mostrato al Tokyo Game Show introduce Zed e Cerberos e li mostra nel loro primo scontro. È una battaglia tutorial in cui l’unica unità è Zed. Il suo livello è stato nascosto, ma le statistiche sono molto alte. I nemici, invece, sono tutti di livello 999. Il presidente Sohei Shinkawa ha spiegato che questo gameplay mostra quanto Zed può diventare forte più avanti nel corso del gioco. Vi proponiamo in basso il player Youtube con la diretta. 

Zed possiede un’abilità chiamata “Thunder Rush” e colpisce con questa il nemico di livello 999, infliggendo oltre 4 milioni di danni. Si tratta si oneshot secco. Zet ha anche un attacco ad area 3 x 3 chiamato “Plasma Drive“. Shinkawa ha anche spiegato che il protagonista, Zed, prende il nome dalla lettera “Z” di “Zombie”. Per quanto riguarda invece sua sorella, Beeko, il nome viene dal “bie” dello stesso termine, Zombie. Il gioco ha la sua introduzione in media res, con alcune cutscenes che affermano che “God” , il più forte dio della distruzione, (che il protagonista Zet sta cercando di sconfiggere) è stato effettivamente sconfitto da qualcun altro. E nessuno sa chi sia stato e come.

Dopo la prima sequenza di gioco di cui vi abbiamo detto, abbiamo assistito a un’altra battaglia, con altri nuovi personaggi in azione. La Principessa Melodia è una delle eroine del gioco e sarà un personaggio importante per la storia. Anche Piyori è un’eroina ed è apparsa per la prima volta in Disgaea 1. Quest’ultima possiede un’abilità chiamata “Nijidynamite“, una parodia di Super Hero Time, un contenitore televisivo giapponese in cui vengono trasmessi Kamen Rider, Super Sentai, Purikyua e altri classici nipponici.

Per quanto riguarda il sistema di gioco il presidente Shintawa ha dichiarato che il gioco renderà il grinding molto più semplice che in passato e che anche i neofiti potranno imparare a livellare velocemente.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito a questo titolo. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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Disgaea 6: Defiance of Destiny si è mostrato al Tokyo Game Show con un gameplay. Emerse novità su personaggi, sistema di gioco e trama

Il Game live Japan, lo streaming speciale del Tokyo Game Show 2020 di Famitsu e Dengeki Online, ha rivelato nuovi dettagli su Disgaea 6: Defiance of Destiny in arrivo su PS4 e Switch, con il primo gameplay live. La diretta ha visto il presidente di Nippon Ichi Software, Sohei Shinkawa, commentare e spiegare il gioco. Questa volta il protagonista sarà Zed, uno zombie che aspira a salvare il regno dei demoni da una oscura minaccia. La propria personale quest porterà lo zombie ad esplorare varie locations. Il protagonista avrà quindi la possibilità di crescere con nuove skill e compagni d’avventura. 

Ecco tutte le novità mostrate nel gameplay di Disgaea 6 Defiance of Destiny al Tokyo Game Show

Il gameplay di Disgaea 6 mostrato al Tokyo Game Show introduce Zed e Cerberos e li mostra nel loro primo scontro. È una battaglia tutorial in cui l’unica unità è Zed. Il suo livello è stato nascosto, ma le statistiche sono molto alte. I nemici, invece, sono tutti di livello 999. Il presidente Sohei Shinkawa ha spiegato che questo gameplay mostra quanto Zed può diventare forte più avanti nel corso del gioco. Vi proponiamo in basso il player Youtube con la diretta. 

Zed possiede un’abilità chiamata “Thunder Rush” e colpisce con questa il nemico di livello 999, infliggendo oltre 4 milioni di danni. Si tratta si oneshot secco. Zet ha anche un attacco ad area 3 x 3 chiamato “Plasma Drive“. Shinkawa ha anche spiegato che il protagonista, Zed, prende il nome dalla lettera “Z” di “Zombie”. Per quanto riguarda invece sua sorella, Beeko, il nome viene dal “bie” dello stesso termine, Zombie. Il gioco ha la sua introduzione in media res, con alcune cutscenes che affermano che “God” , il più forte dio della distruzione, (che il protagonista Zet sta cercando di sconfiggere) è stato effettivamente sconfitto da qualcun altro. E nessuno sa chi sia stato e come.

Dopo la prima sequenza di gioco di cui vi abbiamo detto, abbiamo assistito a un’altra battaglia, con altri nuovi personaggi in azione. La Principessa Melodia è una delle eroine del gioco e sarà un personaggio importante per la storia. Anche Piyori è un’eroina ed è apparsa per la prima volta in Disgaea 1. Quest’ultima possiede un’abilità chiamata “Nijidynamite“, una parodia di Super Hero Time, un contenitore televisivo giapponese in cui vengono trasmessi Kamen Rider, Super Sentai, Purikyua e altri classici nipponici.

Per quanto riguarda il sistema di gioco il presidente Shintawa ha dichiarato che il gioco renderà il grinding molto più semplice che in passato e che anche i neofiti potranno imparare a livellare velocemente.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito a questo titolo. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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M. Night Shyamalan propone Old, e una clessidra in cui scorrono umani https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/news-film-e-serie-tv/m-night-shyamalan-propone-old-e-una-clessidra-in-cui-scorrono-umani https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/news-film-e-serie-tv/m-night-shyamalan-propone-old-e-una-clessidra-in-cui-scorrono-umani#respond Sun, 27 Sep 2020 12:50:43 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118676

Cosa significa una clessidra in cui scorrono umani? Lo scopriremo in Old, il nuovo film di M. Night Shyamalan, in fase di riprese

Lo sceneggiatore e regista M. Night Shyamalan è in fase di riprese della sua nuova pellicola: Old. Attualmente la troupe si trova in Repubblica Dominicana per i lavori. Su Twitter sono stati condivisi titolo e poster dell’opera, ma è trapelata anche qualche informazione sul soggetto.

Old è tratto dalla graphic novel francese dal titolo Château de Sable (Castello di sabbia), scritta da Pierre Oscar Lévy e disegnata da Frederik Peeters. Trama: un gruppo di tredici persone formato da una coppia, una famiglia, qualche turista e un rifugiato, si trovano tutti per motivi diversi su una spiaggia idilliaca. Ad un certo punto il cadavere di una donna si avvicina a riva galleggiando. Chi era? Da dove arriva? E come mai sembra che tutti stiano invecchiando precocemente?

Shyamalan potrebbe essersi solo ispirato vagamente alla trama o aver pescato a piene mani. Il cast di Old è composto da Gael Garcia Bernal, Eliza Scanlen, Thomasin McKenzie, Aaron Pierre, Alex Wolff, Vicky Krieps, Abbey Lee, Nikki Amuka-Bird, Ken Leung, Rufus Sewell, Embeth Davidtz e Emun Elliott. Al momento l’uscita è prevista per il 23 luglio 2021.

M. Night Shyamalan propone Old, e una clessidra in cui scorrono umani

Old – M. Night Shyamalan

Manoj Nelliyattu Shyamalan è nato a Mahe, in India, il 6 agosto 1970. Ispirato da Alfred Hitchcock, come lui appare in molte proprie pellicole. Al suo attivo la direzione, sceneggiatura e produzione di una serie di estrose e introspettive pellicole dal finale a sorpresa quali The Sixth Sense – Il sesto senso (1999), Unbreakable – Il predestinato (2000), Signs (2002), Split (2016), Glass (2019). Il sesto senso ha vinto il Premio Bram Stoker, l’Empire Award, il Premio Nebula e una candidatura agli Oscar. Lady in the water (2006), E venne il giorno (2008) e L’ultimo dominatore dell’aria (2010) sono invece ricordati come clamorosi flop e vincitori di Razzie Awards.

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Cosa significa una clessidra in cui scorrono umani? Lo scopriremo in Old, il nuovo film di M. Night Shyamalan, in fase di riprese

Lo sceneggiatore e regista M. Night Shyamalan è in fase di riprese della sua nuova pellicola: Old. Attualmente la troupe si trova in Repubblica Dominicana per i lavori. Su Twitter sono stati condivisi titolo e poster dell’opera, ma è trapelata anche qualche informazione sul soggetto.

Old è tratto dalla graphic novel francese dal titolo Château de Sable (Castello di sabbia), scritta da Pierre Oscar Lévy e disegnata da Frederik Peeters. Trama: un gruppo di tredici persone formato da una coppia, una famiglia, qualche turista e un rifugiato, si trovano tutti per motivi diversi su una spiaggia idilliaca. Ad un certo punto il cadavere di una donna si avvicina a riva galleggiando. Chi era? Da dove arriva? E come mai sembra che tutti stiano invecchiando precocemente?

Shyamalan potrebbe essersi solo ispirato vagamente alla trama o aver pescato a piene mani. Il cast di Old è composto da Gael Garcia Bernal, Eliza Scanlen, Thomasin McKenzie, Aaron Pierre, Alex Wolff, Vicky Krieps, Abbey Lee, Nikki Amuka-Bird, Ken Leung, Rufus Sewell, Embeth Davidtz e Emun Elliott. Al momento l’uscita è prevista per il 23 luglio 2021.

M. Night Shyamalan propone Old, e una clessidra in cui scorrono umani

Old – M. Night Shyamalan

Manoj Nelliyattu Shyamalan è nato a Mahe, in India, il 6 agosto 1970. Ispirato da Alfred Hitchcock, come lui appare in molte proprie pellicole. Al suo attivo la direzione, sceneggiatura e produzione di una serie di estrose e introspettive pellicole dal finale a sorpresa quali The Sixth Sense – Il sesto senso (1999), Unbreakable – Il predestinato (2000), Signs (2002), Split (2016), Glass (2019). Il sesto senso ha vinto il Premio Bram Stoker, l’Empire Award, il Premio Nebula e una candidatura agli Oscar. Lady in the water (2006), E venne il giorno (2008) e L’ultimo dominatore dell’aria (2010) sono invece ricordati come clamorosi flop e vincitori di Razzie Awards.

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Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster: in arrivo una diretta in streaming a riguardo https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/shin-megami-tensei-iii-nocturne-hd-remaster-diretta-streaming https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/shin-megami-tensei-iii-nocturne-hd-remaster-diretta-streaming#respond Sun, 27 Sep 2020 12:36:28 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118671

Atlus ha annunciato una diretta streaming per Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster. Il titolo arriverà in occidente a primavera 2021

Nel lontano 2004 la serie Shin Megami Tensei si arricchì di un nuovo importante elemento: Shin Megami Tensei III: Nocturne. Ancher si è tratto di uno spin-off, il titolo è ricordato con piacere dai fan anche per l’inclusione (nella Director’s Cut Edition) del personaggio di Dante tratto da Devil May Cry. Lo scorso 20 luglio, a sorpresa, nel corso di un Nintendo Direct Mini è stato annunciato un rifacimento del titolo in questione: Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster, giunge ora la notizia che il gioco verrà mostrato in una diretta. Ecco Quando.

Cosa aspettarsi dalla diretta streaming su Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster?

Il nuovo titolo di Atlus consisterà in una versione rimasterizzata, con grafica in alta definizione, del terzo episodio della celebre serie RPG. La data di uscita è il il 29 ottobre 2020 in Giappone. Per quanto riguarda l’occidente, si dovrà attendere fino alla primavera del 2021.

Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster: in arrivo una diretta in streaming a riguardo

Stavolta, quindi, non ci sarà il lancio globale in contemporanea che caratterizzerà Shin Megami Tensei 5 su Nintendo Switch. Oltretutto non è ancora chiaro se il titolo in questione uscirà in contemporanea sull’ibrida della grande N e PS4

La notizia di oggi è che Atlus ha organizzato una live in streaming pre-lancio per Shin Megami Tensei III: Nocturne HD Remaster. L’evento si terrà il 26 ottobre alle ore 13:00. Potrete assistere accedendo alle pagine ufficiali di Atlus su YouTube e Twitter. I dettagli sul live streaming verranno annunciati in un secondo momento. Lecito aspettarsi notizie specifiche sulle migliorie apportate al titolo originale.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito a questo interessante titolo della storica saga ruolistica. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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Atlus ha annunciato una diretta streaming per Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster. Il titolo arriverà in occidente a primavera 2021

Nel lontano 2004 la serie Shin Megami Tensei si arricchì di un nuovo importante elemento: Shin Megami Tensei III: Nocturne. Ancher si è tratto di uno spin-off, il titolo è ricordato con piacere dai fan anche per l’inclusione (nella Director’s Cut Edition) del personaggio di Dante tratto da Devil May Cry. Lo scorso 20 luglio, a sorpresa, nel corso di un Nintendo Direct Mini è stato annunciato un rifacimento del titolo in questione: Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster, giunge ora la notizia che il gioco verrà mostrato in una diretta. Ecco Quando.

Cosa aspettarsi dalla diretta streaming su Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster?

Il nuovo titolo di Atlus consisterà in una versione rimasterizzata, con grafica in alta definizione, del terzo episodio della celebre serie RPG. La data di uscita è il il 29 ottobre 2020 in Giappone. Per quanto riguarda l’occidente, si dovrà attendere fino alla primavera del 2021.

Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster: in arrivo una diretta in streaming a riguardo

Stavolta, quindi, non ci sarà il lancio globale in contemporanea che caratterizzerà Shin Megami Tensei 5 su Nintendo Switch. Oltretutto non è ancora chiaro se il titolo in questione uscirà in contemporanea sull’ibrida della grande N e PS4

La notizia di oggi è che Atlus ha organizzato una live in streaming pre-lancio per Shin Megami Tensei III: Nocturne HD Remaster. L’evento si terrà il 26 ottobre alle ore 13:00. Potrete assistere accedendo alle pagine ufficiali di Atlus su YouTube e Twitter. I dettagli sul live streaming verranno annunciati in un secondo momento. Lecito aspettarsi notizie specifiche sulle migliorie apportate al titolo originale.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito a questo interessante titolo della storica saga ruolistica. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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Monster Hunter Rise: nuovo gameplay dal Tokyo Game Show https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/monster-hunter-rise-gameplay-tokyo-game-show https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/monster-hunter-rise-gameplay-tokyo-game-show#respond Sun, 27 Sep 2020 12:02:35 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118670

Monster Hunter Rise si è mostrato con un gameplay al Tokyo Game Show. Il titolo ha ereditato diverse features da World. Ecco quali

Si era intuito già dando un’occhiata alla scaletta dei giorni scorsi che il TGS di quest’anno sarebbe stato interessante e in effetti le aspettative non sono state deluse, neanche minimamente. La kermesse ha portato alla community videoludica tante novità degne di nota a partire dai nuovi gameplay di Hyrule Warriors: l’Era della Calamità, Cyberpunk 2077 e Nier Replicant. Inoltre, ci sono anche news per  i fan della storica saga di caccia targata Capcom. Ebbene si, il nuovo Monster Hunter Rise in esclusiva per Switch (di cui vi abbiamo parlato già in questo articolo) si è mostrato al Tokyo Game Show con un gameplay. Ecco cosa ne è emerso.

Tanti ritorni apprezzati emersi dal gameplay di Monster Hunter Rise del Tokyo Game Show

ll canale YouTube GamersPrey ha recentemente diffuso il gameplay integrale dell’esclusiva per Nintendo Switch, Monster Hunter Rise, presentato oggi all’evento online del Tokyo Game Show 2020. Il gioco è previsto in arrivo durante il mese di marzo. Il titolo gira sul RE Engine che Capcom è riuscita a mettere in funzione sull’ibrida della grande N. Lo stesso Engine è sfruttato in altre produzione degne di nota quali perfino il prossimo attesissimo Resident Evil Village.

Monster Hunter Rise: nuovo gameplay dal Tokyo Game Show

Vi proponiamo qui di seguito in maniera schematica i punti salienti emersi dal gameplay in questione:

  • È tornato il rifornimento degli articoli nella cassa. Questo è stato uno dei cambiamenti più controversi che abbiamo visto in MH World, ma sembra proprio che in Rise la feature ci sarà
  • Sarà possibile bere pozioni mentre ci si muove. Feature ereditata da World.
  • Il menu radiale è tornato.
  • I drop avranno un bagliore esteso. Questo li renderà molto visibili sul terreno.
  • La minimappa può essere ingrandita per mostrare i punti di raccolta. Si tratta di una delle feature più apprezzate in Monster Hunter World.
  • Torna la possibilità di raccolta rapida dei drop. Potrete raccogliere anche mentre cavalcate il Palamute.
  • I dialoghi durante la battaglia possono essere disattivati.
  • Niente insetti scout e marchiature con la vernice. Sembra che questa volta i mostri verrano contrassegnati automaticamente sulla mappa.
  • La barra della condizione dell’arma fa un passo avanti rispetto a Monster Hunter World. Invece di mostrare semplicemente il livello di affilatezza attuale in esaurimento, potrete vedere l’intera gamma dei livelli di affilatezza.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

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Monster Hunter Rise si è mostrato con un gameplay al Tokyo Game Show. Il titolo ha ereditato diverse features da World. Ecco quali

Si era intuito già dando un’occhiata alla scaletta dei giorni scorsi che il TGS di quest’anno sarebbe stato interessante e in effetti le aspettative non sono state deluse, neanche minimamente. La kermesse ha portato alla community videoludica tante novità degne di nota a partire dai nuovi gameplay di Hyrule Warriors: l’Era della Calamità, Cyberpunk 2077 e Nier Replicant. Inoltre, ci sono anche news per  i fan della storica saga di caccia targata Capcom. Ebbene si, il nuovo Monster Hunter Rise in esclusiva per Switch (di cui vi abbiamo parlato già in questo articolo) si è mostrato al Tokyo Game Show con un gameplay. Ecco cosa ne è emerso.

Tanti ritorni apprezzati emersi dal gameplay di Monster Hunter Rise del Tokyo Game Show

ll canale YouTube GamersPrey ha recentemente diffuso il gameplay integrale dell’esclusiva per Nintendo Switch, Monster Hunter Rise, presentato oggi all’evento online del Tokyo Game Show 2020. Il gioco è previsto in arrivo durante il mese di marzo. Il titolo gira sul RE Engine che Capcom è riuscita a mettere in funzione sull’ibrida della grande N. Lo stesso Engine è sfruttato in altre produzione degne di nota quali perfino il prossimo attesissimo Resident Evil Village.

Monster Hunter Rise: nuovo gameplay dal Tokyo Game Show

Vi proponiamo qui di seguito in maniera schematica i punti salienti emersi dal gameplay in questione:

  • È tornato il rifornimento degli articoli nella cassa. Questo è stato uno dei cambiamenti più controversi che abbiamo visto in MH World, ma sembra proprio che in Rise la feature ci sarà
  • Sarà possibile bere pozioni mentre ci si muove. Feature ereditata da World.
  • Il menu radiale è tornato.
  • I drop avranno un bagliore esteso. Questo li renderà molto visibili sul terreno.
  • La minimappa può essere ingrandita per mostrare i punti di raccolta. Si tratta di una delle feature più apprezzate in Monster Hunter World.
  • Torna la possibilità di raccolta rapida dei drop. Potrete raccogliere anche mentre cavalcate il Palamute.
  • I dialoghi durante la battaglia possono essere disattivati.
  • Niente insetti scout e marchiature con la vernice. Sembra che questa volta i mostri verrano contrassegnati automaticamente sulla mappa.
  • La barra della condizione dell’arma fa un passo avanti rispetto a Monster Hunter World. Invece di mostrare semplicemente il livello di affilatezza attuale in esaurimento, potrete vedere l’intera gamma dei livelli di affilatezza.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi in merito. Restate sintonizzati su tuttoteK per tutte le notizie e le curiosità dal mondo del gaming e non solo.

L'articolo Monster Hunter Rise: nuovo gameplay dal Tokyo Game Show proviene da tuttoteK.

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PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 – 1200 euro https://www.tuttotek.it/hardware/guide-hardware/pc-gaming-rtx-3070-configurazione-1000-euro https://www.tuttotek.it/hardware/guide-hardware/pc-gaming-rtx-3070-configurazione-1000-euro#respond Sun, 27 Sep 2020 12:00:15 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118613

In questo articolo vi proponiamo la nostra configurazione per un PC gaming con NVIDIA RTX 3070 per un budget compreso tra i 1000 e i 1200. In realtà vi proporremo due variazioni della stessa configurazione che andranno in contro ad diverse esigenze di budget, ma sempre votate al gaming e perché no anche all’utilizzo come creator

Sulla falsa riga della precedente configurazione che ruotava attorno alla RTX 3080 con una spesa di 1500 euro, questa volta vi proponiamo una configurazione per un PC gaming con RTX 3070. Anzi ve ne proponiamo due, molto simile, ma che si riferiscono ad un budget di 1000 e 1200 euro per chi volesse un piccolo sprint in più.

NVIDIA RTX 3070 è la scheda meno potente tra quelle presentate, ma che potrà dare grandi soddisfazioni. Anche si dovrà attendere il 15 ottobre per la messa in vendita ufficiale della scheda, possiamo già pensare alla configurazione ideale per un PC gaming con un budget compreso tra i 1000 e i 1200 euro da acquistare nelle prossime settimane. Ricordiamo che questa scheda vanta ottime specifiche: all’interno troviamo 5888 CUDA core con una frequenza fino a 1.74 GHz, abbinati a 8GB di memoria video GDDR6 con una velocità di 14 Gbps e bus a 256 bit. Secondo quanto dichiarato da NVIDIA le prestazioni dovrebbero essere in linea con quelle di RTX 2080 Ti, grazie anche alla innovazioni architetturali portate da Ampere come i nuovi RT core e Tensor Core. Alla luce di ciò RTX 3070 dovrebbe garantire di giocare a molti titoli in 4K 60p e ad elevati frame rate in 2K e naturalmente si potrà godere della bellezza del ray tracing, anche se forse impatterà un po’ sulle prestazioni finali. Un PC gaming basato su RTX 3070 punta proprio a questo, ma per andare sul sicuro e sfruttare al massimo la GPU è consigliabile scegliere la versione da 1200 euro della nostra configurazione. Tuttavia con circa 2o TFLOPS di potenza può essere anche una valida compagna per il videomaking o altri utilizzi professionali.

PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 - 1200 euro

PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 / 1200 euro

Passiamo quindi a presentare la nostra configurazione per un PC gaming con RTX 3070. Il budget è compreso tra i 1000 e i 1200 euro. La differenza sostanziale sarò nella CPU come vedremo fra poco e consentirà di scegliere un modello più avanzato spendendo un pochino di più.

CPU: AMD Ryzen 5 3600 | PC RTX 3070 da 1200 euro

Si tratta di una CPU con 6 core e 12 thread che arriva a 4,2 GHz, in pratica il top di gamma della linea Ryzen 5. La frequenza di clock elevata lo rende adatto al gaming, mentre l’abbondanza di core è utile per i creator.


PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 - 1200 euro

9.200 Recensioni

CPU: AMD Ryzen 3 3200G | PC RTX 3070 da 1000 euro

Si tratta di una CPU 4 core, senza multi-threading che ha una frequenza base di 3,6 GHz e in boost arriva fino a 4,0 GHz. Naturalmente è leggermente meno potente del modello Ryzen 5, ma comunque le prestazioni sono buone. Include un iGPU che si può far funzionare in parallelo a quella dedicata, magari quando il carico di lavoro è basso.

Dissipatore: ARCTIC Freezer 34 eSports DUO | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Uno buon dissipatore che permette di spendere relativamente poco, ma con prestazioni buona. Grazie alla doppia ventola può mantenere fresca la CPU anche durante le sessioni prolungate e il rumore rimane veramente ridotto. L’unica pecca è il montaggio un po’ difficoltoso.

(attualmente in offerta)


ARCTIC Freezer 34 eSports DUO – Dissipatore di processore semi-passivo con 2 ventole da PWM 120 mm per Intel: 115x/2011-3/2066, AMD: AM4, Dissipatore per CPU con raffreddamento fino a 210 W – Rosso

  • DISPERSIONE DEL CALORE MIGLIORATA: Diffusione uniforme dei tubi di calore e un design ottimizzato del dissipatore con 54 alette di raffreddamento per una dissipazione del calore ideale

Scheda madre: ASUS TUF B450-PRO | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

La più prestante scheda madre di fascia media, con diversi slot di espansione PCIe e M.2, USB 3.1 Gen 2. ASUS è sinonimo di qualità e questa scheda madre entra di diritto nella configurazione.

RAM: Corsair VENGEANCE LPX (2x 8GB) | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Ottime RAm da associare ai processori Ryzen di terza generazione dato che possono funzionare a 3600 MHz, entrando in sintonia perfetta con l’Infinity Fabric di AMD. Di default di norma sono settate a 2400 MHz, ma bastano pochi click sul BIOS e il gioco è fatto.


Corsair VENGEANCELPX16GB (2x 8GB) DDR4 3600(Pc4-28800) C181.35V Desktop Memory – Black, dissipatore calore

  • Supporta la tecnologia XMP 2.0 per offrire un semplice overclock automatico.

SSD: Crucial P1 500 GB | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Questo SSD permette di spendere poco senza rinunciare alla velocità che arriva facilmente intorno ai 1500 MB/s in lettura a 1000 MB/s in scrittura. Inoltre i moduli di memoria Micron sono una garanzia di qualità.

Nessun prodotto trovato.

Alimentatore: Corsair TX650M Serie TX-M | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

La potenza consigliata per RTX 3070 è leggermente inferiore rispetto a quella delle sorelle maggiori. Ecco perchè un alimentatore da 650 watt come questo CORSAIR è un’ottima scelta. L’efficienza è garantita dalla certificazione 80+ Gold. Non dimentichiamo che è semi modulare quindi mantiene ordine nel vostro case e molto silenzioso.

Case: Corsair Carbide Series SPEC-DELTA | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Si tratta di un case semplice, con 3 ventole RGB personalizzabili sull’anteriore. L’air flow dovrebbe essere buono, ma tenete conto che all’interno è meno spazioso di altri case.

(attualmente in offerta)


Corsair Carbide Series SPEC-DELTA Case da Gaming Mid-Tower RGB, Vetro Temprato, Nero

  • Le griglie di ventilazione interne nella parte anteriore assicurano un ottimo flusso d’aria che mantiene il sistema fresco

Ultimi consigli

Come avrete notato le due varianti della nostra configurazione per un PC gaming basato su RTX 3070 hanno un costo complessivo di circa 570 euro per la versione “low budget” e circa 640 euro per la versione più potente. Nel primo caso abbiamo un budget di circa 450 euro da spendere per la GPU. Tenendo conto che una RTX 3070 Founder Edition di listino si piazza a 519 euro, è probabilmente che qualche tempo dopo l’arrivo sul mercato si trovino delle versioni custom non overclockate ad un prezzo inferiore. Vi consigliamo di puntare su una di queste se volete realizzare la configurazione del PC gaming RTX 3070 da 1000 euro.

Se invece avete a disposizione qualcosina passiamo alla versione da 1200 euro con un budget di circa 600 euro per la GPU, più che sufficienti per prendere una buona custom, anche con un po’ di overclock. Ovviamente si può anche scegliere una FE e poi spendere qualche decina di euro per un upgrade della memoria o di qualsiasi altro componente. Speriamo che questa guida vi sia stata d’aiuto e se volete raccontateci la vostra configurazione ideale per un PC gaming con RTX 3070. Continuate a seguire la nostra sezione hardware per tante news ed approfondimenti!

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In questo articolo vi proponiamo la nostra configurazione per un PC gaming con NVIDIA RTX 3070 per un budget compreso tra i 1000 e i 1200. In realtà vi proporremo due variazioni della stessa configurazione che andranno in contro ad diverse esigenze di budget, ma sempre votate al gaming e perché no anche all’utilizzo come creator

Sulla falsa riga della precedente configurazione che ruotava attorno alla RTX 3080 con una spesa di 1500 euro, questa volta vi proponiamo una configurazione per un PC gaming con RTX 3070. Anzi ve ne proponiamo due, molto simile, ma che si riferiscono ad un budget di 1000 e 1200 euro per chi volesse un piccolo sprint in più.

NVIDIA RTX 3070 è la scheda meno potente tra quelle presentate, ma che potrà dare grandi soddisfazioni. Anche si dovrà attendere il 15 ottobre per la messa in vendita ufficiale della scheda, possiamo già pensare alla configurazione ideale per un PC gaming con un budget compreso tra i 1000 e i 1200 euro da acquistare nelle prossime settimane. Ricordiamo che questa scheda vanta ottime specifiche: all’interno troviamo 5888 CUDA core con una frequenza fino a 1.74 GHz, abbinati a 8GB di memoria video GDDR6 con una velocità di 14 Gbps e bus a 256 bit. Secondo quanto dichiarato da NVIDIA le prestazioni dovrebbero essere in linea con quelle di RTX 2080 Ti, grazie anche alla innovazioni architetturali portate da Ampere come i nuovi RT core e Tensor Core. Alla luce di ciò RTX 3070 dovrebbe garantire di giocare a molti titoli in 4K 60p e ad elevati frame rate in 2K e naturalmente si potrà godere della bellezza del ray tracing, anche se forse impatterà un po’ sulle prestazioni finali. Un PC gaming basato su RTX 3070 punta proprio a questo, ma per andare sul sicuro e sfruttare al massimo la GPU è consigliabile scegliere la versione da 1200 euro della nostra configurazione. Tuttavia con circa 2o TFLOPS di potenza può essere anche una valida compagna per il videomaking o altri utilizzi professionali.

PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 - 1200 euro

PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 / 1200 euro

Passiamo quindi a presentare la nostra configurazione per un PC gaming con RTX 3070. Il budget è compreso tra i 1000 e i 1200 euro. La differenza sostanziale sarò nella CPU come vedremo fra poco e consentirà di scegliere un modello più avanzato spendendo un pochino di più.

CPU: AMD Ryzen 5 3600 | PC RTX 3070 da 1200 euro

Si tratta di una CPU con 6 core e 12 thread che arriva a 4,2 GHz, in pratica il top di gamma della linea Ryzen 5. La frequenza di clock elevata lo rende adatto al gaming, mentre l’abbondanza di core è utile per i creator.

PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 - 1200 euro
9.200 Recensioni

CPU: AMD Ryzen 3 3200G | PC RTX 3070 da 1000 euro

Si tratta di una CPU 4 core, senza multi-threading che ha una frequenza base di 3,6 GHz e in boost arriva fino a 4,0 GHz. Naturalmente è leggermente meno potente del modello Ryzen 5, ma comunque le prestazioni sono buone. Include un iGPU che si può far funzionare in parallelo a quella dedicata, magari quando il carico di lavoro è basso.

Dissipatore: ARCTIC Freezer 34 eSports DUO | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Uno buon dissipatore che permette di spendere relativamente poco, ma con prestazioni buona. Grazie alla doppia ventola può mantenere fresca la CPU anche durante le sessioni prolungate e il rumore rimane veramente ridotto. L’unica pecca è il montaggio un po’ difficoltoso.

(attualmente in offerta)
ARCTIC Freezer 34 eSports DUO – Dissipatore di processore semi-passivo con 2 ventole da PWM 120 mm per Intel: 115x/2011-3/2066, AMD: AM4, Dissipatore per CPU con raffreddamento fino a 210 W - Rosso
  • DISPERSIONE DEL CALORE MIGLIORATA: Diffusione uniforme dei tubi di calore e un design ottimizzato del dissipatore con 54 alette di raffreddamento per una dissipazione del calore ideale

Scheda madre: ASUS TUF B450-PRO | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

La più prestante scheda madre di fascia media, con diversi slot di espansione PCIe e M.2, USB 3.1 Gen 2. ASUS è sinonimo di qualità e questa scheda madre entra di diritto nella configurazione.

RAM: Corsair VENGEANCE LPX (2x 8GB) | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Ottime RAm da associare ai processori Ryzen di terza generazione dato che possono funzionare a 3600 MHz, entrando in sintonia perfetta con l’Infinity Fabric di AMD. Di default di norma sono settate a 2400 MHz, ma bastano pochi click sul BIOS e il gioco è fatto.

Corsair VENGEANCELPX16GB (2x 8GB) DDR4 3600(Pc4-28800) C181.35V Desktop Memory – Black, dissipatore calore
  • Supporta la tecnologia XMP 2.0 per offrire un semplice overclock automatico.

SSD: Crucial P1 500 GB | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Questo SSD permette di spendere poco senza rinunciare alla velocità che arriva facilmente intorno ai 1500 MB/s in lettura a 1000 MB/s in scrittura. Inoltre i moduli di memoria Micron sono una garanzia di qualità.

Nessun prodotto trovato.

Alimentatore: Corsair TX650M Serie TX-M | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

La potenza consigliata per RTX 3070 è leggermente inferiore rispetto a quella delle sorelle maggiori. Ecco perchè un alimentatore da 650 watt come questo CORSAIR è un’ottima scelta. L’efficienza è garantita dalla certificazione 80+ Gold. Non dimentichiamo che è semi modulare quindi mantiene ordine nel vostro case e molto silenzioso.

Case: Corsair Carbide Series SPEC-DELTA | PC RTX 3070 da 1000 – 1200 euro

Si tratta di un case semplice, con 3 ventole RGB personalizzabili sull’anteriore. L’air flow dovrebbe essere buono, ma tenete conto che all’interno è meno spazioso di altri case.

(attualmente in offerta)
Corsair Carbide Series SPEC-DELTA Case da Gaming Mid-Tower RGB, Vetro Temprato, Nero
  • Le griglie di ventilazione interne nella parte anteriore assicurano un ottimo flusso d'aria che mantiene il sistema fresco

Ultimi consigli

Come avrete notato le due varianti della nostra configurazione per un PC gaming basato su RTX 3070 hanno un costo complessivo di circa 570 euro per la versione “low budget” e circa 640 euro per la versione più potente. Nel primo caso abbiamo un budget di circa 450 euro da spendere per la GPU. Tenendo conto che una RTX 3070 Founder Edition di listino si piazza a 519 euro, è probabilmente che qualche tempo dopo l’arrivo sul mercato si trovino delle versioni custom non overclockate ad un prezzo inferiore. Vi consigliamo di puntare su una di queste se volete realizzare la configurazione del PC gaming RTX 3070 da 1000 euro.

Se invece avete a disposizione qualcosina passiamo alla versione da 1200 euro con un budget di circa 600 euro per la GPU, più che sufficienti per prendere una buona custom, anche con un po’ di overclock. Ovviamente si può anche scegliere una FE e poi spendere qualche decina di euro per un upgrade della memoria o di qualsiasi altro componente. Speriamo che questa guida vi sia stata d’aiuto e se volete raccontateci la vostra configurazione ideale per un PC gaming con RTX 3070. Continuate a seguire la nostra sezione hardware per tante news ed approfondimenti!

L'articolo PC gaming RTX 3070: la nostra configurazione da 1000 – 1200 euro proviene da tuttoteK.

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Migliori 5 film d’animazione su Apple TV + | Ottobre 2020 https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/guide-film-e-serie-tv/migliori-film-animazione-apple-tv-ottobre-2020 https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/guide-film-e-serie-tv/migliori-film-animazione-apple-tv-ottobre-2020#respond Sun, 27 Sep 2020 12:00:10 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118483

Eccovi una lista dei migliori film d’animazione presenti su Apple TV +, piattaforma che vanta alcuni titoli che siamo sicuri potrebbero interessarvi

Se siete appassionati di serie TV e film, conoscerete sicuramente Apple TV +, che propone  a un prezzo di 4,99 € al mese, o in alternativa 49,99 € per un anno, un catalogo molto interessante, che qui andremo ad analizzare spostando l’attenzione sui film d’animazione. A livello quantitativo, per quanto riguarda l’animazione, non ci sono molti titoli, ma quelli presenti sono di assoluto spessore. Dopo aver preso in esame il catalogo, eccovi quindi la nostra lista sui cinque migliori film d’animazione presenti su Apple TV +.

Migliori 5 film d’animazione da vedere su Apple TV +

5) Tom & Jerry – Il film | Migliori film d’animazione Apple TV

Molti sono cresciuti guardando i vari episodi di Tom & Jerry, serie creata nel 1940 da William Hanna e Joseph Barbera, che ha saputo intrattenere migliaia di bambini e adulti. Il tema ricorrente, è il gatto Tom che cerca di acchiappare e catturare il topo Jerry, con quest’ultimo che riesce sempre a sfuggire mettendo in imbarazzo Tom con siparietti divertenti che hanno fatto ridere generazioni di spettatori. Il film del 1992 diretto da Phil Roman, purtroppo non riesce a tenere testa alla serie, ma potrà comunque intrattenervi con qualche gag riuscita. Per questo, mi sento di consigliarlo soprattutto ai fan del franchise. 

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

4) Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia | Migliori film d’animazione Apple TV

Irriverente, esagerato e, soprattutto, fuori dagli schemi, Sausage Party non sarà forse un film da oscar, ma ha alcune trovate semplicemente geniali. La trama, è incentrata su alcuni prodotti del supermercato che non vedono l’ora di farsi acquistare dai clienti, o almeno tutto resta così fino a quando alcuni di loro non iniziano a capire la fine che li attende, con voci di corridoio spaventose che mettono in subbuglio gli scaffali del supermercato. Sicuramente non mi sento di consigliarlo per dei bambini, visto i riferimenti abbastanza espliciti a contenuti non adatti a quella fascia d’età, ma se non fate parte della suddetta categoria date una chance a questo film d’animazione, soprattutto se volete passare un’oretta e mezzo divertendovi senza troppi pensieri. 

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

3) Hotel Transylvania 2 | Migliori film d’animazione Apple TV

 Film d’animazione del 2015 diretto da Genndy Tartakovsky, Hotel Transylvania 2 è il sequel del film del 2012, e utilizza nuovamente la computer grafica. I personaggi dei classici dell’orrore qui diventano protagonisti di una storia che fa leva sull’intrattenimento, riuscendo a divertire. Questo, pur considerando che iniziano ad esserci alcuni scricchiolii rispetto al primo capitolo, con alcuni passaggi che non convincono appieno. Tutto considerato, mi sento comunque di consigliarlo, soprattutto in queste serate autunnale un po’ cupe, nelle quali un film di questo tipo può allietarvi la giornata col suo umorismo.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

2) Hotel Transylvania | Migliori film d’animazione Apple TV

Come spesso accade, anche in questo caso il primo capitolo è migliore dei successivi, nonostante il regista sia lo stesso. Hotel Transylvania uscì nel 2012, e proprio come il sequel è stato diretto da Genndy Tartakovsky. Anche per questo primo capitolo la critica non apprezzò il risultato, ma per quanto riguarda il pubblico è sicuramente un film molto amato (come dimostra la realizzazione di ben 2 sequel, con un altro in lavorazione). Anche qui sono centrali alcuni personaggi classici dell’horror, presentati in chiave umoristica, con alcuni spunti molto interessanti; il tutto sorretto da un impianto solido e un ritmo che raramente mostra dei cali.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

1) Spider-Man – Un nuovo universo | Migliori film d’animazione Apple TV

Questa classifica è inevitabilmente dominata da Spider-Man – Un nuovo universo, che non solo è un grande film d’animazione, ma anche uno dei migliori Spider Man di sempre. Questo, grazie ad una realizzazione tecnica superlativa e originale, combinata con una storia tanto solida quanto esente da cali o passaggi a vuoto, con diversi omaggi ai fumetti. Il film, uscito nel 2018 e diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, segna il debutto cinematografico di Miles Morales, che in questo caso affronterà Kingpin aiutato da uomini e donne ragno dei fumetti Marvel provenienti da universi alternativi. La pellicola ha convinto sia la critica che il pubblico, ricevendo numerosi premi tra i quali l’Oscar al miglior film d’animazione e il Golden Globe per la stessa categoria. L’unico neo, a mio parere, è rappresentato da uno scontro finale leggermente sottotono, che però non pregiudica un risultato finale eccezionale. In attesa del sequel, se non avete ancora visto Spider-Man – Un nuovo universo, vi conviene recuperarlo, per quello che è a tutti gli effetti uno dei migliori film di supereroi di sempre.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

Ultime considerazioni

Come scrivevo in apertura d’articolo, a livello quantitativo forse Apple dovrebbe migliorare il suo catalogo, ma alcune perle come Spider-Man – Un nuovo universo, mi portano a consigliarvi di non sottovalutare Apple TV +, che comunque col tempo aggiungerà sicuramente altri titoli interessanti. Per concludere questa guida, un altro consiglio che mi sento di darvi è di non dare troppo peso alle valutazioni che vengono fuori dagli aggregatori di voti, perché un film come Hotel Transylvania, ad esempio, magari non può ambire ad essere il migliore della categoria, ma riesce sicuramente ad intrattenere con successo

Nella speranza che vi sia piaciuto questo articolo, vi saluto in attesa della prossima guida, sempre qui su Tuttotek.

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Eccovi una lista dei migliori film d’animazione presenti su Apple TV +, piattaforma che vanta alcuni titoli che siamo sicuri potrebbero interessarvi

Se siete appassionati di serie TV e film, conoscerete sicuramente Apple TV +, che propone  a un prezzo di 4,99 € al mese, o in alternativa 49,99 € per un anno, un catalogo molto interessante, che qui andremo ad analizzare spostando l’attenzione sui film d’animazione. A livello quantitativo, per quanto riguarda l’animazione, non ci sono molti titoli, ma quelli presenti sono di assoluto spessore. Dopo aver preso in esame il catalogo, eccovi quindi la nostra lista sui cinque migliori film d’animazione presenti su Apple TV +.

Migliori 5 film d’animazione da vedere su Apple TV +

5) Tom & Jerry – Il film | Migliori film d’animazione Apple TV

Molti sono cresciuti guardando i vari episodi di Tom & Jerry, serie creata nel 1940 da William Hanna e Joseph Barbera, che ha saputo intrattenere migliaia di bambini e adulti. Il tema ricorrente, è il gatto Tom che cerca di acchiappare e catturare il topo Jerry, con quest’ultimo che riesce sempre a sfuggire mettendo in imbarazzo Tom con siparietti divertenti che hanno fatto ridere generazioni di spettatori. Il film del 1992 diretto da Phil Roman, purtroppo non riesce a tenere testa alla serie, ma potrà comunque intrattenervi con qualche gag riuscita. Per questo, mi sento di consigliarlo soprattutto ai fan del franchise. 

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

4) Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia | Migliori film d’animazione Apple TV

Irriverente, esagerato e, soprattutto, fuori dagli schemi, Sausage Party non sarà forse un film da oscar, ma ha alcune trovate semplicemente geniali. La trama, è incentrata su alcuni prodotti del supermercato che non vedono l’ora di farsi acquistare dai clienti, o almeno tutto resta così fino a quando alcuni di loro non iniziano a capire la fine che li attende, con voci di corridoio spaventose che mettono in subbuglio gli scaffali del supermercato. Sicuramente non mi sento di consigliarlo per dei bambini, visto i riferimenti abbastanza espliciti a contenuti non adatti a quella fascia d’età, ma se non fate parte della suddetta categoria date una chance a questo film d’animazione, soprattutto se volete passare un’oretta e mezzo divertendovi senza troppi pensieri. 

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

3) Hotel Transylvania 2 | Migliori film d’animazione Apple TV

 Film d’animazione del 2015 diretto da Genndy Tartakovsky, Hotel Transylvania 2 è il sequel del film del 2012, e utilizza nuovamente la computer grafica. I personaggi dei classici dell’orrore qui diventano protagonisti di una storia che fa leva sull’intrattenimento, riuscendo a divertire. Questo, pur considerando che iniziano ad esserci alcuni scricchiolii rispetto al primo capitolo, con alcuni passaggi che non convincono appieno. Tutto considerato, mi sento comunque di consigliarlo, soprattutto in queste serate autunnale un po’ cupe, nelle quali un film di questo tipo può allietarvi la giornata col suo umorismo.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

2) Hotel Transylvania | Migliori film d’animazione Apple TV

Come spesso accade, anche in questo caso il primo capitolo è migliore dei successivi, nonostante il regista sia lo stesso. Hotel Transylvania uscì nel 2012, e proprio come il sequel è stato diretto da Genndy Tartakovsky. Anche per questo primo capitolo la critica non apprezzò il risultato, ma per quanto riguarda il pubblico è sicuramente un film molto amato (come dimostra la realizzazione di ben 2 sequel, con un altro in lavorazione). Anche qui sono centrali alcuni personaggi classici dell’horror, presentati in chiave umoristica, con alcuni spunti molto interessanti; il tutto sorretto da un impianto solido e un ritmo che raramente mostra dei cali.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

1) Spider-Man – Un nuovo universo | Migliori film d’animazione Apple TV

Questa classifica è inevitabilmente dominata da Spider-Man – Un nuovo universo, che non solo è un grande film d’animazione, ma anche uno dei migliori Spider Man di sempre. Questo, grazie ad una realizzazione tecnica superlativa e originale, combinata con una storia tanto solida quanto esente da cali o passaggi a vuoto, con diversi omaggi ai fumetti. Il film, uscito nel 2018 e diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, segna il debutto cinematografico di Miles Morales, che in questo caso affronterà Kingpin aiutato da uomini e donne ragno dei fumetti Marvel provenienti da universi alternativi. La pellicola ha convinto sia la critica che il pubblico, ricevendo numerosi premi tra i quali l’Oscar al miglior film d’animazione e il Golden Globe per la stessa categoria. L’unico neo, a mio parere, è rappresentato da uno scontro finale leggermente sottotono, che però non pregiudica un risultato finale eccezionale. In attesa del sequel, se non avete ancora visto Spider-Man – Un nuovo universo, vi conviene recuperarlo, per quello che è a tutti gli effetti uno dei migliori film di supereroi di sempre.

Migliori 5 film d'animazione su Apple TV + | Ottobre 2020

Ultime considerazioni

Come scrivevo in apertura d’articolo, a livello quantitativo forse Apple dovrebbe migliorare il suo catalogo, ma alcune perle come Spider-Man – Un nuovo universo, mi portano a consigliarvi di non sottovalutare Apple TV +, che comunque col tempo aggiungerà sicuramente altri titoli interessanti. Per concludere questa guida, un altro consiglio che mi sento di darvi è di non dare troppo peso alle valutazioni che vengono fuori dagli aggregatori di voti, perché un film come Hotel Transylvania, ad esempio, magari non può ambire ad essere il migliore della categoria, ma riesce sicuramente ad intrattenere con successo

Nella speranza che vi sia piaciuto questo articolo, vi saluto in attesa della prossima guida, sempre qui su Tuttotek.

L'articolo Migliori 5 film d’animazione su Apple TV + | Ottobre 2020 proviene da tuttoteK.

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Dontnod: i creatori di Life is Strange al lavoro su una nuova IP https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/dontnod-nuova-ip https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/dontnod-nuova-ip#respond Sun, 27 Sep 2020 11:07:11 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118658

Gli sviluppatori dietro a Life is Strange, Dontnod Entertainment, sta sviluppando una nuova IP. La conferma arriva da un comunicato stampa

Dopo il successo di Life is Strange, Dontnod Entertainment non si è fermata un secondo ed è più prolifica che mai. Di recente la software house francese ha aperto uno studio a Montréal e, proprio da qui, sta sviluppando un progetto completamente nuovo. La conferma che però si tratti di una nuova IP e non di un nuovo capitolo della serie Life is Strange arriva da un comunicato stampa.

La nuova IP di Dontnod Entertainment, di cosa si tratta?

Nonostante la software house sia famosa principalmente per Life is Strange, negli anni hanno dimostrato di saper sviluppare anche giochi completamente diversi sia nel gameplay che nell’ambientazione. È il caso di Vampyr, action RPG ambientato nella Londra di inizio ‘900. Oppure Twin Mirror, in arrivo l’1 dicembre 2020, il quale dovrebbe concentrarsi più sull’aspetto investigativo.

Non sappiamo quindi quale sarà la strada scelta dagli sviluppatori questa volta. Nel comunicato Luc Baghadoust, executive producer di Life is Strange, e Michel Koch, co creatore del gioco, hanno rivelato di essere al lavoro su qualcosa di completamente nuovo. Allo stesso tempo però rassicurano i fan della serie, sostenendo come probabilmente in futuro torneranno a lavorare sulla loro proprietà intellettuale di punta. Non sappiamo nemmeno se si possa trattare un gioco ad episodi oppure di un titolo completo in una singola release.

Dontnod: i creatori di Life is Strange al lavoro su una nuova IP

Staremo a vedere se Dontnod riuscirà a replicare il successo ottenuto con la prima stagione di Life is Strange. Nel frattempo se siete curiosi di sapere nel dettaglio cosa ne pensiamo del loro ultimo progetto vi lasciamo la recensione del primo e del secondo episodio di Tell Me Why. Vi aggiorneremo quando avremo i primi indizi sul prossimo gioco della software house, che attendiamo con la dovuta curiosità. Nel frattempo continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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Gli sviluppatori dietro a Life is Strange, Dontnod Entertainment, sta sviluppando una nuova IP. La conferma arriva da un comunicato stampa

Dopo il successo di Life is Strange, Dontnod Entertainment non si è fermata un secondo ed è più prolifica che mai. Di recente la software house francese ha aperto uno studio a Montréal e, proprio da qui, sta sviluppando un progetto completamente nuovo. La conferma che però si tratti di una nuova IP e non di un nuovo capitolo della serie Life is Strange arriva da un comunicato stampa.

La nuova IP di Dontnod Entertainment, di cosa si tratta?

Nonostante la software house sia famosa principalmente per Life is Strange, negli anni hanno dimostrato di saper sviluppare anche giochi completamente diversi sia nel gameplay che nell’ambientazione. È il caso di Vampyr, action RPG ambientato nella Londra di inizio ‘900. Oppure Twin Mirror, in arrivo l’1 dicembre 2020, il quale dovrebbe concentrarsi più sull’aspetto investigativo.

Non sappiamo quindi quale sarà la strada scelta dagli sviluppatori questa volta. Nel comunicato Luc Baghadoust, executive producer di Life is Strange, e Michel Koch, co creatore del gioco, hanno rivelato di essere al lavoro su qualcosa di completamente nuovo. Allo stesso tempo però rassicurano i fan della serie, sostenendo come probabilmente in futuro torneranno a lavorare sulla loro proprietà intellettuale di punta. Non sappiamo nemmeno se si possa trattare un gioco ad episodi oppure di un titolo completo in una singola release.

Dontnod: i creatori di Life is Strange al lavoro su una nuova IP

Staremo a vedere se Dontnod riuscirà a replicare il successo ottenuto con la prima stagione di Life is Strange. Nel frattempo se siete curiosi di sapere nel dettaglio cosa ne pensiamo del loro ultimo progetto vi lasciamo la recensione del primo e del secondo episodio di Tell Me Why. Vi aggiorneremo quando avremo i primi indizi sul prossimo gioco della software house, che attendiamo con la dovuta curiosità. Nel frattempo continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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Recensione Guida Romantica a posti perduti: l’amore è nel silenzio https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/recensioni-film-e-serie-tv/recensione-guida-romantica-a-posti-perduti-lamore-e-nel-silenzio https://www.tuttotek.it/film-serie-tv/recensioni-film-e-serie-tv/recensione-guida-romantica-a-posti-perduti-lamore-e-nel-silenzio#respond Sun, 27 Sep 2020 11:00:05 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118550

Presentato come fuori concorso alle Giornate degli Autori 2020 durante la 77esima Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, il film diretto da Giorgia Farina ha saputo ammaliare il pubblico in sala. Ecco la nostra recensione di Guida romantica a posti perduti

Guida romantica a posti perduti è stato presentato come evento speciale nel contesto delle Giornate degli Autori 2020, competizione parallela alla Mostra di Venezia. 

TITOLO ORIGINALE: Guida Romantica a posti perduti. GENERE: romantico/drammatico. NAZIONE: Italia/Inghilterra. REGIA: Giorgia Farina. CAST: Jasmine Trinca, Clive Owen, Irene Jacob, Andrea Carpenzano. DISTRIBUZIONE: Lucky Red. DURATA: 106 min.  DATA DI USCITA: 24/09/2020.

La trama | Guida Romantica a posti perduti

Vicini di casa che non si incontrano mai, ma con enormi problemi sociali. Allegra soffre di attacchi di panico, Benno è un alcolista, si incontrano, anzi scontrano, in una notte sfortunata ed è subito battaglia. Lei fa la travel blogger, ma finge di viaggiare per le sue troppe paure, lui deve disintossicarsi dall’alcol per amore di sè stesso e della moglie. Allegra dopo il loro scontro gli chiede di accompagnarla a fare il viaggio che progettava con il giovane fidanzato, un tour romantico di posti “perduti”. Benno accetta, nel tentativo di cercare un senso alla propria vita, un motivo per cui continuare a viverla. 

Lost in Translation on the road | Recensione Guida romantica a posti perduti

Giorgia Farina dirige un film che strizza l’occhio al panorama internazionale, senza però mai perdere la propria individualità. Il personaggio di Clive Owen in particolare ricorda quello di Bill Murray in Lost in Translation. L‘uso di tre lingue diverse, e il passare dall’una all’altra con semplicità fanno di Guida romantica a posti perduti un film facilmente comprensibile e adattabile a molti panorami culturali. La sceneggiatura è arguta e brillante, affronta molte tematiche difficili come le patologie contemporanee che si ritrovano ad affrontare le generazioni di mezzo: incertezza del futuro, precarietà della vita, ansia e incapacità di reagire a ciò che sembra più grande di noi. L’insieme è piacevole ed estremamente godibile, certo non un film con piani di lettura diversi o metafore non evidenti, è un film diretto, semplice che non aspira ad entrare negli annali ma che non lascia assolutamente indifferenti. 

Recensione Guida Romantica a posti perduti: l'amore è nel silenzio

Molto ben curata la fotografia, soprattutto quando i protagonisti arrivano nei “posti perduti” le location sono inserite nel film come a fare da eco alla solitudine interiore di Benno e Allegra. Il riverbero delle loro voci un po’ in inglese, un po’ in italiano è l’eco che ha il mondo nei loro cuori. Clive Owen è incredibile, perfettamente in parte nonchè molto divertente sorregge anche il personaggio di Jasmine Trinca, forse descritto come troppo carico di problematiche e che rende poco scorrevole le parti totalmente incentrate su di lei. 

Attenzione ai dettagli, ricerca accurata | Recensione Guida romantica  a posti perduti

Uno degli aspetti che più vanno sottolineati è l’evidente lavoro di ricerca che Giorgia Farina ha fatto per mettere in piedi questo film. Oltre che per quanto riguarda i “posti perduti” come ad esempio il Villaggio di Crespi d’Adda, nel bergamasco, anche per le musiche utilizzate. Un misto fra musica anni ’70 con quella sensazione di continua ricerca di libertà e spensieratezza che riporta il protagonista indietro nel tempo. Soprattutto nella scena finale, una scena catartica e magistralmente girata in cui Allegra e Benno durante una chiara alba inglese ballano senza pudore, senza il peso delle loro vite che ormai si sono abbattute l’una sull’altra, nessuna malizia, solo una profonda complicità e un desiderio di essere profondamente liberi non solo dagli altri ma anche e soprattutto, da loro stessi e da tutte le catene che da soli per anni si erano imposti. 

Recensione Guida Romantica a posti perduti: l'amore è nel silenzio

Consigliato a chi ha bisogno di fuggire

Guida romantica a posti perduti è un viaggio, non solo per quanto riguarda la visione in sè, ma anche per ciò che lascia allo spettatore. La voglia di viaggiare, scoprirsi e riscoprirsi, ricerca di indipendenza e di sè stessi. Giorgia Farina è stata il Kerouac di Venezia, ha raccontato una strada e un viaggio che più che reali sono metaforici e dell’anima. Veramente un film consigliatissimo.

Non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate e continuate a seguirci per tutte le recensioni dei film di Venezia 77!

7.5

Un on the road dell’anima

Punti a favore

  • Fotografia
  • Musiche
  • Montaggio
  • Sceneggiatura
  • Clive Owen

Punti a sfavore

  • Un po’ scontato
  • Il personaggio di Jasmine Trinca a tratti pedante

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Presentato come fuori concorso alle Giornate degli Autori 2020 durante la 77esima Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, il film diretto da Giorgia Farina ha saputo ammaliare il pubblico in sala. Ecco la nostra recensione di Guida romantica a posti perduti

Guida romantica a posti perduti è stato presentato come evento speciale nel contesto delle Giornate degli Autori 2020, competizione parallela alla Mostra di Venezia. 

TITOLO ORIGINALE: Guida Romantica a posti perduti. GENERE: romantico/drammatico. NAZIONE: Italia/Inghilterra. REGIA: Giorgia Farina. CAST: Jasmine Trinca, Clive Owen, Irene Jacob, Andrea Carpenzano. DISTRIBUZIONE: Lucky Red. DURATA: 106 min.  DATA DI USCITA: 24/09/2020.

La trama | Guida Romantica a posti perduti

Vicini di casa che non si incontrano mai, ma con enormi problemi sociali. Allegra soffre di attacchi di panico, Benno è un alcolista, si incontrano, anzi scontrano, in una notte sfortunata ed è subito battaglia. Lei fa la travel blogger, ma finge di viaggiare per le sue troppe paure, lui deve disintossicarsi dall’alcol per amore di sè stesso e della moglie. Allegra dopo il loro scontro gli chiede di accompagnarla a fare il viaggio che progettava con il giovane fidanzato, un tour romantico di posti “perduti”. Benno accetta, nel tentativo di cercare un senso alla propria vita, un motivo per cui continuare a viverla. 

Lost in Translation on the road | Recensione Guida romantica a posti perduti

Giorgia Farina dirige un film che strizza l’occhio al panorama internazionale, senza però mai perdere la propria individualità. Il personaggio di Clive Owen in particolare ricorda quello di Bill Murray in Lost in Translation. L‘uso di tre lingue diverse, e il passare dall’una all’altra con semplicità fanno di Guida romantica a posti perduti un film facilmente comprensibile e adattabile a molti panorami culturali. La sceneggiatura è arguta e brillante, affronta molte tematiche difficili come le patologie contemporanee che si ritrovano ad affrontare le generazioni di mezzo: incertezza del futuro, precarietà della vita, ansia e incapacità di reagire a ciò che sembra più grande di noi. L’insieme è piacevole ed estremamente godibile, certo non un film con piani di lettura diversi o metafore non evidenti, è un film diretto, semplice che non aspira ad entrare negli annali ma che non lascia assolutamente indifferenti. 

Recensione Guida Romantica a posti perduti: l'amore è nel silenzio

Molto ben curata la fotografia, soprattutto quando i protagonisti arrivano nei “posti perduti” le location sono inserite nel film come a fare da eco alla solitudine interiore di Benno e Allegra. Il riverbero delle loro voci un po’ in inglese, un po’ in italiano è l’eco che ha il mondo nei loro cuori. Clive Owen è incredibile, perfettamente in parte nonchè molto divertente sorregge anche il personaggio di Jasmine Trinca, forse descritto come troppo carico di problematiche e che rende poco scorrevole le parti totalmente incentrate su di lei. 

Attenzione ai dettagli, ricerca accurata | Recensione Guida romantica  a posti perduti

Uno degli aspetti che più vanno sottolineati è l’evidente lavoro di ricerca che Giorgia Farina ha fatto per mettere in piedi questo film. Oltre che per quanto riguarda i “posti perduti” come ad esempio il Villaggio di Crespi d’Adda, nel bergamasco, anche per le musiche utilizzate. Un misto fra musica anni ’70 con quella sensazione di continua ricerca di libertà e spensieratezza che riporta il protagonista indietro nel tempo. Soprattutto nella scena finale, una scena catartica e magistralmente girata in cui Allegra e Benno durante una chiara alba inglese ballano senza pudore, senza il peso delle loro vite che ormai si sono abbattute l’una sull’altra, nessuna malizia, solo una profonda complicità e un desiderio di essere profondamente liberi non solo dagli altri ma anche e soprattutto, da loro stessi e da tutte le catene che da soli per anni si erano imposti. 

Recensione Guida Romantica a posti perduti: l'amore è nel silenzio

Consigliato a chi ha bisogno di fuggire

Guida romantica a posti perduti è un viaggio, non solo per quanto riguarda la visione in sè, ma anche per ciò che lascia allo spettatore. La voglia di viaggiare, scoprirsi e riscoprirsi, ricerca di indipendenza e di sè stessi. Giorgia Farina è stata il Kerouac di Venezia, ha raccontato una strada e un viaggio che più che reali sono metaforici e dell’anima. Veramente un film consigliatissimo.

Non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate e continuate a seguirci per tutte le recensioni dei film di Venezia 77!

7.5
Un on the road dell'anima

Punti a favore

  • Fotografia
  • Musiche
  • Montaggio
  • Sceneggiatura
  • Clive Owen

Punti a sfavore

  • Un po' scontato
  • Il personaggio di Jasmine Trinca a tratti pedante

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Mass Effect Trilogy: data di uscita fissata al 2021? https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/mass-effect-trilogy-data-di-uscita-fissata-al-2021 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/mass-effect-trilogy-data-di-uscita-fissata-al-2021#respond Sun, 27 Sep 2020 10:48:00 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118656

Arrivano nuovi indizi sulla chiacchierata Mass Effect Trilogy, questa volta relativi alla sua data di uscita prevista per il prossimo anno

La situazione dietro lo sviluppo della collection relativa ai tre titoli della saga del Comandante Shepard sta diventando paradossale. I rumor continuano ad uscire periodicamente e ormai tutti noi diamo per scontato dell’esistenza del progetto, nonostante non sia mai stato annunciato in via ufficiale da Electronic Arts. Questa volta l’insider Jeff Grubb rivela il presunto periodo di lancio previsto per la collection.

Ecco la presunta data di uscita di Mass Effect Trilogy

Grubb sembra avere delle fonti certe interne che lo aggiornano sullo sviluppo. Di recente ci ha rivelato che il titolo della trilogia sarebbe stato Mass Effect: Legendary Edition. Ora invece ha annunciato che la trilogia uscirà nei primi mesi del 2021. A quanto pare ci sono stati dei ritardi nello sviluppo che hanno fatto slittare di qualche mese i piani di Electronic Arts. Anche se non si può parlare di un vero e proprio posticipo, visto che al momento non si ha nemmeno la conferma ufficiale dell’esistenza della collection.

La Legendary Edition sarà formata dai primi tre Mass Effect compresi di tutti i DLC rilasciati dopo il lancio dei giochi. Pare che il primo Mass Effect sia quello che sta incorrendo in più problemi nel processo di rinnovamento, mentre il secondo e il terzo capitolo avranno dei netti miglioramenti. Inoltre la modalità multiplayer di Mass Effect 3 non sarà inserita, per mantenere la collection un prodotto completamente single player.

Mass Effect Trilogy: data di uscita fissata al 2021?

Al momento non si sa nulla sull’uscita della Legendary Edition sulle console next-gen. Probabilmente però se il lancio avverrà nei primi mesi del 2021 non ci vorrà molto prima di vederla annunciata ufficialmente. Vi terremo aggiornati quando ci saranno ulteriori novità. Nel frattempo continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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Arrivano nuovi indizi sulla chiacchierata Mass Effect Trilogy, questa volta relativi alla sua data di uscita prevista per il prossimo anno

La situazione dietro lo sviluppo della collection relativa ai tre titoli della saga del Comandante Shepard sta diventando paradossale. I rumor continuano ad uscire periodicamente e ormai tutti noi diamo per scontato dell’esistenza del progetto, nonostante non sia mai stato annunciato in via ufficiale da Electronic Arts. Questa volta l’insider Jeff Grubb rivela il presunto periodo di lancio previsto per la collection.

Ecco la presunta data di uscita di Mass Effect Trilogy

Grubb sembra avere delle fonti certe interne che lo aggiornano sullo sviluppo. Di recente ci ha rivelato che il titolo della trilogia sarebbe stato Mass Effect: Legendary Edition. Ora invece ha annunciato che la trilogia uscirà nei primi mesi del 2021. A quanto pare ci sono stati dei ritardi nello sviluppo che hanno fatto slittare di qualche mese i piani di Electronic Arts. Anche se non si può parlare di un vero e proprio posticipo, visto che al momento non si ha nemmeno la conferma ufficiale dell’esistenza della collection.

La Legendary Edition sarà formata dai primi tre Mass Effect compresi di tutti i DLC rilasciati dopo il lancio dei giochi. Pare che il primo Mass Effect sia quello che sta incorrendo in più problemi nel processo di rinnovamento, mentre il secondo e il terzo capitolo avranno dei netti miglioramenti. Inoltre la modalità multiplayer di Mass Effect 3 non sarà inserita, per mantenere la collection un prodotto completamente single player.

Mass Effect Trilogy: data di uscita fissata al 2021?

Al momento non si sa nulla sull’uscita della Legendary Edition sulle console next-gen. Probabilmente però se il lancio avverrà nei primi mesi del 2021 non ci vorrà molto prima di vederla annunciata ufficialmente. Vi terremo aggiornati quando ci saranno ulteriori novità. Nel frattempo continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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TGS 2020: nuovo gameplay trailer per Cyberpunk 2077 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/tgs-2020-cyberpunk-2077 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/tgs-2020-cyberpunk-2077#respond Sun, 27 Sep 2020 10:05:58 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118651

Direttamente dal palco digitale del TGS 2020, CD Projekt RED mostra un nuovo gameplay trailer di Cyberpunk 2077, la cui uscita è ormai imminente

Inutile negarlo: Cyberpunk 2077 è uno dei titoli più pompati a livello di marketing e più attesi sia dal pubblico, sia dalla critica, per questo 2020. Il titolo arriverà sugli scaffali dell’attuale generazione il 19 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC (avete già controllato se il vostro PC può girarlo con i requisiti di sistema?) e le informazioni che vengono rilasciate sono via via sempre più accattivanti. Giusto una decina di giorni fa, vi abbiamo parlato di tutte le novità sulla città che abiteremo, sui suoi distretti e le missioni che dovremo intraprendere. 

Al TGS 2020, Cyberpunk ha mostrato una nuova demo del gioco, di cui vi lasciamo il gameplay trailer proprio qua sotto a metà articolo. Il footage di questo trailer è, in realtà, già stato mostrato precedentemente, ma la demo del TGS rilasciata da CD Projekt mostra una build più recente. Il filmato non mostra combattimenti o missioni particolari. Vedrete semplicemente il protagonista parlare con altri NPC. Il tutto, pensiamo, è stato creato per mostrare e far sentire il doppiaggio giapponese del titolo. Vi lasciamo il trailer qua sotto.

Cyberpunk 2077 al TGS 2020: la festa del giapponese 

Il trailer è, infatti, completamente in giapponese. Il team ha infatti utilizzato lo stesso approccio con quasi tutte le lingue in cui sarà disponibile il gioco, compreso l’italiano, adattandolo sia nei testi sia nel parlato. Non si capisce quindi poi molto del trailer, soltanto che V deve portare avanti una trattativa, la situazione degenera e non possiamo vederne le conseguenze per un cambio di scena. Niente azione, insomma, ma è davvero una gioia per le orecchie di chiunque apprezzi la lingua orientale. 

Avete visto il trailer di Cyberpunk 2077 proveniente direttamente dal TGS 2020? Che cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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Direttamente dal palco digitale del TGS 2020, CD Projekt RED mostra un nuovo gameplay trailer di Cyberpunk 2077, la cui uscita è ormai imminente

Inutile negarlo: Cyberpunk 2077 è uno dei titoli più pompati a livello di marketing e più attesi sia dal pubblico, sia dalla critica, per questo 2020. Il titolo arriverà sugli scaffali dell’attuale generazione il 19 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC (avete già controllato se il vostro PC può girarlo con i requisiti di sistema?) e le informazioni che vengono rilasciate sono via via sempre più accattivanti. Giusto una decina di giorni fa, vi abbiamo parlato di tutte le novità sulla città che abiteremo, sui suoi distretti e le missioni che dovremo intraprendere. 

Al TGS 2020, Cyberpunk ha mostrato una nuova demo del gioco, di cui vi lasciamo il gameplay trailer proprio qua sotto a metà articolo. Il footage di questo trailer è, in realtà, già stato mostrato precedentemente, ma la demo del TGS rilasciata da CD Projekt mostra una build più recente. Il filmato non mostra combattimenti o missioni particolari. Vedrete semplicemente il protagonista parlare con altri NPC. Il tutto, pensiamo, è stato creato per mostrare e far sentire il doppiaggio giapponese del titolo. Vi lasciamo il trailer qua sotto.

Cyberpunk 2077 al TGS 2020: la festa del giapponese 

Il trailer è, infatti, completamente in giapponese. Il team ha infatti utilizzato lo stesso approccio con quasi tutte le lingue in cui sarà disponibile il gioco, compreso l’italiano, adattandolo sia nei testi sia nel parlato. Non si capisce quindi poi molto del trailer, soltanto che V deve portare avanti una trattativa, la situazione degenera e non possiamo vederne le conseguenze per un cambio di scena. Niente azione, insomma, ma è davvero una gioia per le orecchie di chiunque apprezzi la lingua orientale. 

Avete visto il trailer di Cyberpunk 2077 proveniente direttamente dal TGS 2020? Che cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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Starfield: un leak sembra aver mostrato delle immagini di gioco https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/starfield-leak-immagini https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/starfield-leak-immagini#respond Sun, 27 Sep 2020 09:35:57 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118647

Anche stavolta è colpa di un leak: nelle scorse ore sembrano essere trapelate in rete le prime immagini di quel che è molto probabilmente Starfield, la nuova IP di Bethesda di cui non sappiamo praticamente nulla

Internet è ormai la fiera dei leak, e la vittima non è sempre e costantemente Ubisoft (anche se l’azienda sembra volersi impegnare a tal proposito). L’ultimo leak di grande importanza che ci viene in mente in ordine temporale, è quello relativo a Prince of Persia: Le sabbie del Tempo Remake. Del titolo sono state mostrate delle (tremende) immagini poche ore prima del (tremendo) trailer di presentazione all’ultimo Ubisoft Forward. Come dicevamo, però, non è sempre e solo Ubisoft ad essere vittima di leak. 

Nelle scorse ore, infatti, in rete sono trapelate delle immagini che sembrano riferirsi a Starfield, il titolo next-gen di Bethesda. Vi chiediamo la cortesia di prenderla con le pinze, perché non è nulla di confermato (e forse non lo sarà mai fino a nuove informazioni), ma vista la qualità dell’immagine sembra essere legittimo. Secondo alcuni report, quest’immagine, che vi riportiamo qua sotto, proviene da una build di gioco risalente al 2018. 

Starfield: un leak sembra aver mostrato delle immagini di gioco

Starfield: le immagini del leak risalgono a una build del 2018

Sfortunatamente, non sappiamo praticamente nulla su Starfield. Il gioco è stato ufficialmente annunciato all’E3 2018 per le console next-gen e, da quel che abbiamo potuto intuire, Starfield arriverà prima di The Elder Scrolls VI. Come già fatto notare dalla stessa Bethesda, il titolo è il primo nuovo franchise in venticinque anni per gli sviluppatori delle serie di The Elder Scrolls e Fallout. Lo scorso agosto, l’azienda ha affermato che non avremo ulteriori informazioni su Starfield o TES 6 nel corso dell’anno. Possiamo quindi prevedere una finestra d’uscita per Starfield nel corso del 2021 o nel 2022. Speriamo! 

Vi ricordiamo, di nuovo, di prendere il leak di queste immagini che dovrebbero essere di Starfield con le pinze e molta cautela. Che cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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Anche stavolta è colpa di un leak: nelle scorse ore sembrano essere trapelate in rete le prime immagini di quel che è molto probabilmente Starfield, la nuova IP di Bethesda di cui non sappiamo praticamente nulla

Internet è ormai la fiera dei leak, e la vittima non è sempre e costantemente Ubisoft (anche se l’azienda sembra volersi impegnare a tal proposito). L’ultimo leak di grande importanza che ci viene in mente in ordine temporale, è quello relativo a Prince of Persia: Le sabbie del Tempo Remake. Del titolo sono state mostrate delle (tremende) immagini poche ore prima del (tremendo) trailer di presentazione all’ultimo Ubisoft Forward. Come dicevamo, però, non è sempre e solo Ubisoft ad essere vittima di leak. 

Nelle scorse ore, infatti, in rete sono trapelate delle immagini che sembrano riferirsi a Starfield, il titolo next-gen di Bethesda. Vi chiediamo la cortesia di prenderla con le pinze, perché non è nulla di confermato (e forse non lo sarà mai fino a nuove informazioni), ma vista la qualità dell’immagine sembra essere legittimo. Secondo alcuni report, quest’immagine, che vi riportiamo qua sotto, proviene da una build di gioco risalente al 2018. 

Starfield: un leak sembra aver mostrato delle immagini di gioco

Starfield: le immagini del leak risalgono a una build del 2018

Sfortunatamente, non sappiamo praticamente nulla su Starfield. Il gioco è stato ufficialmente annunciato all’E3 2018 per le console next-gen e, da quel che abbiamo potuto intuire, Starfield arriverà prima di The Elder Scrolls VI. Come già fatto notare dalla stessa Bethesda, il titolo è il primo nuovo franchise in venticinque anni per gli sviluppatori delle serie di The Elder Scrolls e Fallout. Lo scorso agosto, l’azienda ha affermato che non avremo ulteriori informazioni su Starfield o TES 6 nel corso dell’anno. Possiamo quindi prevedere una finestra d’uscita per Starfield nel corso del 2021 o nel 2022. Speriamo! 

Vi ricordiamo, di nuovo, di prendere il leak di queste immagini che dovrebbero essere di Starfield con le pinze e molta cautela. Che cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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TGS 2020: Dynasty Warriors 9 Empires arriverà su next-gen https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/tgs-2020-dynasty-warriors-9-empires https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/tgs-2020-dynasty-warriors-9-empires#respond Sun, 27 Sep 2020 09:14:11 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118640

Direttamente dal TGS 2020 arriva l’annuncio di Koei Tecmo per il primo titolo next-gen di una delle sue serie di punta: presentato Dynasty Warriors 9 Empires 

Come ben sappiamo, la serie Warriors comprende una lunga serie di titoli, basati su diversi brand. Ad esempio, Hyrule Warriors: Age of Calamity non è poi così lontanto, giusto qualche mese, e Koei Tecmo è già impegnata sullo sviluppo del primo titolo next-gen per la serie Warriors. Direttamente dal Tokyo Game Show 2020 arriva la conferma che Dynasty Warriors 9 Empires arriverà su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X ed S e PC via Steam nel corso del 2021. 

A differenza dei precedenti Dynasty Warriors, la versione PC sarà allo stesso livello dell’edizione next-gen del gioco. A differenza dell’originale Dynasty Warriors 9, la serie Empires riprende il genere musou del titolo (1 contro 1000), ma si sposta dal frenetico gameplay d’azione per arrivare a una struttura di gioco più strategica. Vi lasciamo il trailer di presentazione di Dynasty Warriors 9 Empires proprio qua sotto. 

Dynasty Warriors 9 Empires si mostra al TGS 2020 con un gameplay trailer 

In Dynasty Warriors 9 Empires vestiremo i panni di un eroe e potremo scegliere se prendere le parti delle fazioni già presenti che puntano a conquistare la Cina medievale, o fondare la nostra. Con Dynasty Warriors 9, Koei Tecmo aveva provato un approccio più open-world per la serie, ma il 9 Empires rimarrà fedele ai già collaudati canoni strategici. Il gioco supporterà anche la co-op online per due giocatori, mentre la versione per Nintendo Switch supporterà esclusivamente quella locale. 

A quanto pare, le versioni next-gen del titolo non avranno feature aggiuntive uniche, a parte i soliti miglioramenti nella qualità visiva, la stabilità del framerate e il gameplay caotico. Avete visto il trailer di Dynasty Warriors 9 Empires arrivato direttamente dal TGS 2020? Cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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Direttamente dal TGS 2020 arriva l’annuncio di Koei Tecmo per il primo titolo next-gen di una delle sue serie di punta: presentato Dynasty Warriors 9 Empires 

Come ben sappiamo, la serie Warriors comprende una lunga serie di titoli, basati su diversi brand. Ad esempio, Hyrule Warriors: Age of Calamity non è poi così lontanto, giusto qualche mese, e Koei Tecmo è già impegnata sullo sviluppo del primo titolo next-gen per la serie Warriors. Direttamente dal Tokyo Game Show 2020 arriva la conferma che Dynasty Warriors 9 Empires arriverà su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X ed S e PC via Steam nel corso del 2021. 

A differenza dei precedenti Dynasty Warriors, la versione PC sarà allo stesso livello dell’edizione next-gen del gioco. A differenza dell’originale Dynasty Warriors 9, la serie Empires riprende il genere musou del titolo (1 contro 1000), ma si sposta dal frenetico gameplay d’azione per arrivare a una struttura di gioco più strategica. Vi lasciamo il trailer di presentazione di Dynasty Warriors 9 Empires proprio qua sotto. 

Dynasty Warriors 9 Empires si mostra al TGS 2020 con un gameplay trailer 

In Dynasty Warriors 9 Empires vestiremo i panni di un eroe e potremo scegliere se prendere le parti delle fazioni già presenti che puntano a conquistare la Cina medievale, o fondare la nostra. Con Dynasty Warriors 9, Koei Tecmo aveva provato un approccio più open-world per la serie, ma il 9 Empires rimarrà fedele ai già collaudati canoni strategici. Il gioco supporterà anche la co-op online per due giocatori, mentre la versione per Nintendo Switch supporterà esclusivamente quella locale. 

A quanto pare, le versioni next-gen del titolo non avranno feature aggiuntive uniche, a parte i soliti miglioramenti nella qualità visiva, la stabilità del framerate e il gameplay caotico. Avete visto il trailer di Dynasty Warriors 9 Empires arrivato direttamente dal TGS 2020? Cosa ne pensate? Scrivetecelo qua sotto nei commenti, noi continueremo a tenervi aggiornati con tutte le news a tema videoludico e tech! 

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NVIDIA RTX 3060 Ti: sarà più potente di RTX 2080 Ti? https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/nvidia-rtx-3060-rtx-2080-ti https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/nvidia-rtx-3060-rtx-2080-ti#respond Sun, 27 Sep 2020 09:08:07 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118636

Anche NVIDIA RTX 3060 Ti lancia sfida all’ex top di gamma RTX 2080 Ti. La nuoca scheda di fascia media potrebbe infatti avere ben 512 CUDA core in più dell’ammiraglia di precedente generazione

La povera RTX 2080 Ti rischia di essere surclassata praticamente dall’intera gamma RTX 30. La cosa è sconvolgente perché pensare che già adesso una scheda venduta ad oltre 1000 euro di listino viene chiamata a lottare ad armi (im)pari con una RTX 3070 che costa 520 euro. Ma potrebbe non essere finita qui: anche NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe insidiare la vecchia top di gamma, con un prezzo ancora più competitivo nella fascia dei 400 euro. La nuova scheda grafica, come conferma wccftech, dovrebbe arrivare poco dopo il lancio di RTX 3070 che avverrà per la metà di ottobre. Sarà la prima scheda di fascia medio-bassa e utilizzerà lo stesso chip GA104 di RTX 3070 che potrebbe garantire ad NVIDIA RTX 3060 Ti un numero di core superiore a RTZ 2080 Ti. Ma basterà per battere l’ex ammiraglia?

NVIDIA RTX 3060 Ti: sarà più potente di RTX 2080 Ti?

NVIDIA RTX 3060 Ti: prestazioni in linea con RTX 2080 Ti?

NVIDIA RTX 3060 Ti sarà dotata di GPU GA104-200 con 4864 CUDA core e 8 GB di memoria GDDR6 con velocità di 14 Gbps. La larghezza del bus sarà di 256 bit per una larghezza di banda totale teorica di 448 GB / s. Poiché la scheda richiederà meno potenza, il TBP dovrebbe essere di circa 200 W, con il reference design che dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 W. Si tratta di un aumento di 5 W rispetto all’RTX 2070 a 175 W se ipotizziamo che il nodo 8 nm di Samsung sia equivalente in termini di efficienza energetica al nodo a 12 nm di TSMC utilizzato nelle precedente generazione. RTX 2080 Ti contava 4352 core, quindi NVIDIA RTX 3060 Ti le sarebbe da questo punto di vista superiore. Bisogna tener presente che le schede RTX 3090 e RTX 3080 di NVIDIA non stanno scalando in modo lineare nelle prestazioni e ciò è dovuto ai colli di bottiglia dei motori grafici dei giochi che non sono progettati per gestire le grandi quantità di core introdotte con RTX 30. Sappiamo però che lo stack hardware e driver si adattano in modo lineare, basta guardare alle prestazioni delle schede in software come vRAY e Octane, progettati per gestire un’enorme quantità di potenza grafica. Quindi non è detto che un aumento del numero di core porti ad un aumento corrispondente nelle prestazioni in gioco. C’è anche da dire che NVIDIA RTX 3060 Ti ha dalla sua parte le ottimizzazioni architetturali di Ampere e probabilmente delle frequenze di clock leggermente superiori. Difficile dire quindi se la nuova GPU sarà in grado di battere l’ex ammiraglia, tuttavia potrebbe essere probabile.

NVIDIA RTX 3060 Ti: sarà più potente di RTX 2080 Ti?

Lista di possibili GPU NVIDIA trapelata da Gigabyte, in alto si vede un modello 3060

La sfida ad AMD

AMD lancerà la sua serie Navi 22 il 28 ottobre e la nuova NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe essere la medicina giusta grazie al suo rapporto qualità prezzo eccellente. Infatti, se quasi sicuramente la RTX 3060 Ti sarà inferiore alla “Big Navi”, invece dovrà competere probabilmente a pari prezzo con la scheda Navi 22 che dovrebbe contare circa 2560 core con clock a 2,5 GHz e ben 12 GB di memoria grafica. Una filosofia molto diversa quindi: tanta memoria, pochi core e frequenze elevate che forse potrebbero trarre più vantaggio dagli attuali motori grafici utilizzati nei giochi. Come sempre non ci si può fermare alla carta per valutare. In ogni caso NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe essere una scheda best buy per chi vuole giocare, approcciando il 4K, senza spendere troppo. Ancora non è pervenuta invece NVIDIA RTX 3060, forse sarà presentata più avanti nel corso dell’anno. La sfida ad AMD che probabilmente punterà tutto sul rapporto qualità prezzo è lanciata, staremo a vedere chi la spunterà. Continuate a seguire la nostra sezione hardware per saperne di più!

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Anche NVIDIA RTX 3060 Ti lancia sfida all’ex top di gamma RTX 2080 Ti. La nuoca scheda di fascia media potrebbe infatti avere ben 512 CUDA core in più dell’ammiraglia di precedente generazione

La povera RTX 2080 Ti rischia di essere surclassata praticamente dall’intera gamma RTX 30. La cosa è sconvolgente perché pensare che già adesso una scheda venduta ad oltre 1000 euro di listino viene chiamata a lottare ad armi (im)pari con una RTX 3070 che costa 520 euro. Ma potrebbe non essere finita qui: anche NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe insidiare la vecchia top di gamma, con un prezzo ancora più competitivo nella fascia dei 400 euro. La nuova scheda grafica, come conferma wccftech, dovrebbe arrivare poco dopo il lancio di RTX 3070 che avverrà per la metà di ottobre. Sarà la prima scheda di fascia medio-bassa e utilizzerà lo stesso chip GA104 di RTX 3070 che potrebbe garantire ad NVIDIA RTX 3060 Ti un numero di core superiore a RTZ 2080 Ti. Ma basterà per battere l’ex ammiraglia?

NVIDIA RTX 3060 Ti: sarà più potente di RTX 2080 Ti?

NVIDIA RTX 3060 Ti: prestazioni in linea con RTX 2080 Ti?

NVIDIA RTX 3060 Ti sarà dotata di GPU GA104-200 con 4864 CUDA core e 8 GB di memoria GDDR6 con velocità di 14 Gbps. La larghezza del bus sarà di 256 bit per una larghezza di banda totale teorica di 448 GB / s. Poiché la scheda richiederà meno potenza, il TBP dovrebbe essere di circa 200 W, con il reference design che dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 W. Si tratta di un aumento di 5 W rispetto all’RTX 2070 a 175 W se ipotizziamo che il nodo 8 nm di Samsung sia equivalente in termini di efficienza energetica al nodo a 12 nm di TSMC utilizzato nelle precedente generazione. RTX 2080 Ti contava 4352 core, quindi NVIDIA RTX 3060 Ti le sarebbe da questo punto di vista superiore. Bisogna tener presente che le schede RTX 3090 e RTX 3080 di NVIDIA non stanno scalando in modo lineare nelle prestazioni e ciò è dovuto ai colli di bottiglia dei motori grafici dei giochi che non sono progettati per gestire le grandi quantità di core introdotte con RTX 30. Sappiamo però che lo stack hardware e driver si adattano in modo lineare, basta guardare alle prestazioni delle schede in software come vRAY e Octane, progettati per gestire un’enorme quantità di potenza grafica. Quindi non è detto che un aumento del numero di core porti ad un aumento corrispondente nelle prestazioni in gioco. C’è anche da dire che NVIDIA RTX 3060 Ti ha dalla sua parte le ottimizzazioni architetturali di Ampere e probabilmente delle frequenze di clock leggermente superiori. Difficile dire quindi se la nuova GPU sarà in grado di battere l’ex ammiraglia, tuttavia potrebbe essere probabile.

NVIDIA RTX 3060 Ti: sarà più potente di RTX 2080 Ti?

Lista di possibili GPU NVIDIA trapelata da Gigabyte, in alto si vede un modello 3060

La sfida ad AMD

AMD lancerà la sua serie Navi 22 il 28 ottobre e la nuova NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe essere la medicina giusta grazie al suo rapporto qualità prezzo eccellente. Infatti, se quasi sicuramente la RTX 3060 Ti sarà inferiore alla “Big Navi”, invece dovrà competere probabilmente a pari prezzo con la scheda Navi 22 che dovrebbe contare circa 2560 core con clock a 2,5 GHz e ben 12 GB di memoria grafica. Una filosofia molto diversa quindi: tanta memoria, pochi core e frequenze elevate che forse potrebbero trarre più vantaggio dagli attuali motori grafici utilizzati nei giochi. Come sempre non ci si può fermare alla carta per valutare. In ogni caso NVIDIA RTX 3060 Ti potrebbe essere una scheda best buy per chi vuole giocare, approcciando il 4K, senza spendere troppo. Ancora non è pervenuta invece NVIDIA RTX 3060, forse sarà presentata più avanti nel corso dell’anno. La sfida ad AMD che probabilmente punterà tutto sul rapporto qualità prezzo è lanciata, staremo a vedere chi la spunterà. Continuate a seguire la nostra sezione hardware per saperne di più!

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Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/razer-hyperspeed https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/razer-hyperspeed#respond Sun, 27 Sep 2020 08:54:47 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118634

Razer annuncia le nuove cuffie, mouse e tastiere wireless con latenza bassissima, grazie alla tecnologia propietaria Razer HyperSpeed

Grazie alla nuova tecnologia Razer HyperSpeed Wireless leader di settore e a bassissima latenza, Razer taglia i cavi a tre delle sue più iconiche periferiche da gioco. Scopriamo i nuovi BlackShark V2 Pro, DeathAdder V2 Pro, e BlackWidow V3 Pro.

Razer: niente cavi e latenza bassissima grazie a HyperSpeed

Razer è fiera di annunciare la sua nuova linea di periferiche da gioco wireless, che sfruttano la nuova tecnologia HyperSpeed. Come annuncia Alvin Cheung, Senior Vice President della divisione Peripherals Businness di Razer, i giocatori chiedevano da tempo delle versioni senza fili delle loro periferiche:

Ogni volta che lanciamo un nuovo prodotto, numerosi fan ne richiedono una versione wireless. Integrando la tecnologia leader di settore Razer HyperSpeed Wireless in tre delle nostre periferiche gaming più popolari, rispondiamo alla richiesta della community che desiderava una configurazione completamente priva di cavi – senza compromessi sulle prestazioni di gioco.

HyperSpeed Wireless utilizza protocolli di dati ottimizzati e una tecnologia di frequenza adattiva per incrementare stabilità e velocità di trasmissione. In questo modo offre una latenza wireless di appena 195μs, il 25% più veloce rispetto alle altre tecnologie wireless. Con i mouse abilitati Razer HyperSpeed, testati e approvati dai gamer di tutto il mondo, questa tecnologia è ora implementata anche nelle cuffie di fascia alta per gli eSport e nella tastiera da gioco più famosa di Razer.

Razer BlackShark V2 Pro

Le Razer BlackShark V2 Pro portano a un livello superiore i rivoluzionari avanzamenti nella tecnologia audio e microfonica già presenti nelle Razer BlackShark V2, con un nuovo alloggiamento per il microfono e un ulteriore spazio per gli altoparlanti. Alimentate dalla tecnologia Razer HyperSpeed Wireless, le cuffie offrono un audio immersivo per il gaming wireless a bassa latenza, con una durata della batteria fino a 24 ore e 12 metri di portata del segnale.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Razer DeathAdder V2 Pro

Lanciata per la prima volta nel 2006, con oltre 10 milioni di modelli venduti in tutto il mondo, la DeathAdder è la linea di mouse gaming più famosa di Razer. Mantenendo l’esclusiva forma ergonomica del DeathAdder, il re dei mouse vede finalmente l’atteso aggiornamento alla tecnologia Razer HyperSpeed Wireless.

Il DeathAdder V2 Pro offre 3 modalità di connessione con fino a 120 ore di durata della batteria via Bluetooth, 70 ore con Razer HyperSpeed Wireless per una latenza ultra-bassa, o collegato tramite il cavo Razer Speedflex in modo che i gamer possano continuare a giocare durante la ricarica. Tutto questo in un design con 88g di peso, senza la necessità di un case a nido d’ape.

Il mouse dispone della seconda generazione dei Razer Optical Mouse Switch, aggiornati per un feedback più nitido e tattile, senza il rischio di doppi clic indesiderati. Ultra-veloci e affidabili, questi switch garantiscono fino a 70 milioni di clic, più di qualsiasi altro mouse da gioco sul mercato.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Razer BlackWidow V3 Pro

La BlackWidow V3 Pro è l’ultima nata nella nota famiglia BlackWidow, nonché la prima tastiera gaming wireless di Razer. Dotata ora della Razer HyperSpeed Wireless Technology, porta la tradizione della linea BlackWidow in un setup gaming libero da cavi, con una durata della batteria fino a 200 ore, Razer Mechanical Switch migliorati e keycap Doubleshot ABS, che la rendono la tastiera ideale per uno spazio da gioco ordinato.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Prezzi e disponibilità – Razer HyperSpeed

Le cuffie da gioco BlackShark V2 Pro sono già disponibili sul sito di Razer e da rivenditori autorizzati a 199,99 euro. Il mouse DeathAdder V2 Pro è disponibile invece a 149,99 euro, e la tastiera BlackWidow V3 Pro a 249,99 euro.

Per altre news, guide, recensioni e speciali sul mondo hardware, passate per la sezione dedicata sul nostro sito! Ricordatevi di seguirci inoltre sulle nostre pagine InstagramFacebook e Twitter, e sui nostri canali Youtube e Twitch!

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Razer annuncia le nuove cuffie, mouse e tastiere wireless con latenza bassissima, grazie alla tecnologia propietaria Razer HyperSpeed

Grazie alla nuova tecnologia Razer HyperSpeed Wireless leader di settore e a bassissima latenza, Razer taglia i cavi a tre delle sue più iconiche periferiche da gioco. Scopriamo i nuovi BlackShark V2 Pro, DeathAdder V2 Pro, e BlackWidow V3 Pro.

Razer: niente cavi e latenza bassissima grazie a HyperSpeed

Razer è fiera di annunciare la sua nuova linea di periferiche da gioco wireless, che sfruttano la nuova tecnologia HyperSpeed. Come annuncia Alvin Cheung, Senior Vice President della divisione Peripherals Businness di Razer, i giocatori chiedevano da tempo delle versioni senza fili delle loro periferiche:

Ogni volta che lanciamo un nuovo prodotto, numerosi fan ne richiedono una versione wireless. Integrando la tecnologia leader di settore Razer HyperSpeed Wireless in tre delle nostre periferiche gaming più popolari, rispondiamo alla richiesta della community che desiderava una configurazione completamente priva di cavi – senza compromessi sulle prestazioni di gioco.

HyperSpeed Wireless utilizza protocolli di dati ottimizzati e una tecnologia di frequenza adattiva per incrementare stabilità e velocità di trasmissione. In questo modo offre una latenza wireless di appena 195μs, il 25% più veloce rispetto alle altre tecnologie wireless. Con i mouse abilitati Razer HyperSpeed, testati e approvati dai gamer di tutto il mondo, questa tecnologia è ora implementata anche nelle cuffie di fascia alta per gli eSport e nella tastiera da gioco più famosa di Razer.

Razer BlackShark V2 Pro

Le Razer BlackShark V2 Pro portano a un livello superiore i rivoluzionari avanzamenti nella tecnologia audio e microfonica già presenti nelle Razer BlackShark V2, con un nuovo alloggiamento per il microfono e un ulteriore spazio per gli altoparlanti. Alimentate dalla tecnologia Razer HyperSpeed Wireless, le cuffie offrono un audio immersivo per il gaming wireless a bassa latenza, con una durata della batteria fino a 24 ore e 12 metri di portata del segnale.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Razer DeathAdder V2 Pro

Lanciata per la prima volta nel 2006, con oltre 10 milioni di modelli venduti in tutto il mondo, la DeathAdder è la linea di mouse gaming più famosa di Razer. Mantenendo l’esclusiva forma ergonomica del DeathAdder, il re dei mouse vede finalmente l’atteso aggiornamento alla tecnologia Razer HyperSpeed Wireless.

Il DeathAdder V2 Pro offre 3 modalità di connessione con fino a 120 ore di durata della batteria via Bluetooth, 70 ore con Razer HyperSpeed Wireless per una latenza ultra-bassa, o collegato tramite il cavo Razer Speedflex in modo che i gamer possano continuare a giocare durante la ricarica. Tutto questo in un design con 88g di peso, senza la necessità di un case a nido d’ape.

Il mouse dispone della seconda generazione dei Razer Optical Mouse Switch, aggiornati per un feedback più nitido e tattile, senza il rischio di doppi clic indesiderati. Ultra-veloci e affidabili, questi switch garantiscono fino a 70 milioni di clic, più di qualsiasi altro mouse da gioco sul mercato.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Razer BlackWidow V3 Pro

La BlackWidow V3 Pro è l’ultima nata nella nota famiglia BlackWidow, nonché la prima tastiera gaming wireless di Razer. Dotata ora della Razer HyperSpeed Wireless Technology, porta la tradizione della linea BlackWidow in un setup gaming libero da cavi, con una durata della batteria fino a 200 ore, Razer Mechanical Switch migliorati e keycap Doubleshot ABS, che la rendono la tastiera ideale per uno spazio da gioco ordinato.

Razer: periferiche wireless a bassissima latenza grazie a HyperSpeed

Prezzi e disponibilità – Razer HyperSpeed

Le cuffie da gioco BlackShark V2 Pro sono già disponibili sul sito di Razer e da rivenditori autorizzati a 199,99 euro. Il mouse DeathAdder V2 Pro è disponibile invece a 149,99 euro, e la tastiera BlackWidow V3 Pro a 249,99 euro.

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Amazon: annunciate le videocamere di sicurezza wireless Blink https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/amazon-blink https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/amazon-blink#respond Sun, 27 Sep 2020 08:19:26 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118629

Amazon annuncia Blink Outdoor e Indoor, la sua nuova serie di videocamere di sicurezza Full HD wireless e con autonomia fino a 2 anni

Nella giornata di ieri Amazon ha annunciato la sua nuova serie di videocamere di sicurezza wireless Blink, ovviamente con supporto ad Alexa. Sono disponibili sia la versione Indoor, per gli interni, che la Outdoor per gli esterni, ed entrambe arrivano al Full HD e a ben 2 anni di autonomia.

Amazon Blink: archiviazione, batteria e Alexa

Le nuove telecamere supportano la registrazione in 1080p, la visione notturna a infrarossi, il rilevamento del movimento e l’audio bidirezionale. Utilizzando l’app Blink Home Monitor, si può avere una visione live della propria casa e ricevere avvisi di rilevamento del movimento. Sfruttando l’audio bidirezionale potremo inoltre parlare con persone o animali domestici presenti nell’abitazione. Si possono poi creare “zone di attività” personalizzate con due finalità: ridurre gli avvisi non necessari nel caso in cui vengano riprese aree ad elevata frequentazione, e rimuovere sezioni del campo visivo della videocamera utilizzando la nuovissima funzione “zona di privacy“.

Per quanto riguarda l’archiviazione, si può scegliere tra due modalità diverse: cloud e locale. Tutte le telecamere Blink Outdoor e Indoor includono una prova gratuita del piano di archiviazione cloud di Blink, valido fino al 31 marzo 2021. Per chi preferisce l’archiviazione in locale invece si possono usare chiavette USB e il ‘modulo di sincronizzazione 2’. Il modulo permette di collegare fino a 10 videocamere, consentendo di creare una rete efficace di dispositivi controllabili con facilità, direttamente dallo smartphone.

L’autonomia standard delle nuovo videocamere è già di ben due anni, ma si può aumentare fino a quattro. Il nuovo pacchetto di estensione della batteria di Blink consente infatti alle videocamere di funzionare con quattro batterie al litio AA anziché due, raddoppiando la durata della batteria fino a un totale di quattro anni con un normale utilizzo del dispositivo. 

Grazie al supporto ad Alexa potremo infine attivare e disattivare le videocamere, chiedere di mostrarci le registrazioni, o chiedere di trasmettere il video in diretta su Echo Show, Fire TV o tablet Fire. Si possono anche impostare annunci di movimento e routine personalizzate, come l’attivazione di luci intelligenti quando una telecamera rileva il movimento.

Prezzi e disponibilità

Le videocamere Blink Indoor sono già disponibili per il preordine a 99,99 euro su Amazon. Le Outdoor sono invece disponibili al preordine a 119,99 euro. Il nuovo pacchetto di estensione della batteria sarà disponibile per 39,99 euro.

Amazon: annunciate le videocamere di sicurezza wireless Blink

Eric Saarnio, Vice Presidente di Amazon Device EU ha dichiarato:

Per Blink è fondamentale fornire ai propri clienti dei prodotti divertenti che, al tempo stesso, contribuiscano alla loro tranquillità. Sebbene le telecamere Outdoor e Indoor di Blink includano molte delle funzionalità che i nostri clienti hanno già imparato ad amare e ad aspettarsi – come una batteria potente della durata di due anni – ora offriamo più opzioni e possibilità per personalizzarne l’utilizzo. Abbiamo introdotto, ad esempio, le “zone di privacy” e un nuovo speciale pacchetto di espansione della batteria che fornisce fino a due anni aggiuntivi di durata.

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Amazon annuncia Blink Outdoor e Indoor, la sua nuova serie di videocamere di sicurezza Full HD wireless e con autonomia fino a 2 anni

Nella giornata di ieri Amazon ha annunciato la sua nuova serie di videocamere di sicurezza wireless Blink, ovviamente con supporto ad Alexa. Sono disponibili sia la versione Indoor, per gli interni, che la Outdoor per gli esterni, ed entrambe arrivano al Full HD e a ben 2 anni di autonomia.

Amazon Blink: archiviazione, batteria e Alexa

Le nuove telecamere supportano la registrazione in 1080p, la visione notturna a infrarossi, il rilevamento del movimento e l’audio bidirezionale. Utilizzando l’app Blink Home Monitor, si può avere una visione live della propria casa e ricevere avvisi di rilevamento del movimento. Sfruttando l’audio bidirezionale potremo inoltre parlare con persone o animali domestici presenti nell’abitazione. Si possono poi creare “zone di attività” personalizzate con due finalità: ridurre gli avvisi non necessari nel caso in cui vengano riprese aree ad elevata frequentazione, e rimuovere sezioni del campo visivo della videocamera utilizzando la nuovissima funzione “zona di privacy“.

Per quanto riguarda l’archiviazione, si può scegliere tra due modalità diverse: cloud e locale. Tutte le telecamere Blink Outdoor e Indoor includono una prova gratuita del piano di archiviazione cloud di Blink, valido fino al 31 marzo 2021. Per chi preferisce l’archiviazione in locale invece si possono usare chiavette USB e il ‘modulo di sincronizzazione 2’. Il modulo permette di collegare fino a 10 videocamere, consentendo di creare una rete efficace di dispositivi controllabili con facilità, direttamente dallo smartphone.

L’autonomia standard delle nuovo videocamere è già di ben due anni, ma si può aumentare fino a quattro. Il nuovo pacchetto di estensione della batteria di Blink consente infatti alle videocamere di funzionare con quattro batterie al litio AA anziché due, raddoppiando la durata della batteria fino a un totale di quattro anni con un normale utilizzo del dispositivo. 

Grazie al supporto ad Alexa potremo infine attivare e disattivare le videocamere, chiedere di mostrarci le registrazioni, o chiedere di trasmettere il video in diretta su Echo Show, Fire TV o tablet Fire. Si possono anche impostare annunci di movimento e routine personalizzate, come l’attivazione di luci intelligenti quando una telecamera rileva il movimento.

Prezzi e disponibilità

Le videocamere Blink Indoor sono già disponibili per il preordine a 99,99 euro su Amazon. Le Outdoor sono invece disponibili al preordine a 119,99 euro. Il nuovo pacchetto di estensione della batteria sarà disponibile per 39,99 euro.

Amazon: annunciate le videocamere di sicurezza wireless Blink

Eric Saarnio, Vice Presidente di Amazon Device EU ha dichiarato:

Per Blink è fondamentale fornire ai propri clienti dei prodotti divertenti che, al tempo stesso, contribuiscano alla loro tranquillità. Sebbene le telecamere Outdoor e Indoor di Blink includano molte delle funzionalità che i nostri clienti hanno già imparato ad amare e ad aspettarsi – come una batteria potente della durata di due anni – ora offriamo più opzioni e possibilità per personalizzarne l’utilizzo. Abbiamo introdotto, ad esempio, le “zone di privacy” e un nuovo speciale pacchetto di espansione della batteria che fornisce fino a due anni aggiuntivi di durata.

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AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22 https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/amd-rx-6000-specifiche-clock-rx-6900 https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/amd-rx-6000-specifiche-clock-rx-6900#respond Sun, 27 Sep 2020 08:18:53 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118628

Sono trapelate le specifiche dettagliate della nuova serie di schede grafiche AMD RX 6000 in un importante leak, in particolare apprendiamo oggi le frequenze di clock delle GPU. Abbiamo a disposizione praticamente tutte le informazione più importanti su AMD RX 6900 (verosimilmente Navi 21), Navi 22 e Navi 23, vediamole insieme

Manca circa un mese alla presentazione ufficiale delle nuove schede video basate sulla nuova architettura RDNA 2 ovvero la serie AMD RX 6000. Nonostante i numerosi rumor a riguardo delle specifiche, la cosa era rimasta piuttosto fumosa. Fino ad aggi almeno. Un utente reddit ha pubblicato quelle che dovrebbero essere le specifiche dettagliate dell’intera serie AMD RX 6000, costituita in teoria da tre Navi 21 (la top di gamma anche nota come AMD RX 6900), Navi 22 (la probabile AMD RX 6700) e Navi 23. Le informazioni sono state estrapolate dai driver presenti in MacOS e quindi possiamo ritenerle molto affidabili, come anche indicato da wccftech. All’atto pratica possiamo anche parlare di specifiche ufficiose di AMD RX 6000 in quanto la fonte è del tutto affidabile e con rigore quasi scientifico riporta le istruzioni per recuperare le informazioni:

How to get the discovery firmware:

Install macOS 11 beta (obviously you can use a VM).
Get the file /System/Library/Extensions/AMDRadeonX6000HWServices.kext/Contents/PlugIns/AMDRadeonX6000HWLibs.kext/Contents/MacOS/AMDRadeonX6000HWLibs.
Use a reverse-engineering tool like radare2 to find the offset to the firmware (look for _discovery_v2_navi21 etc).
Use a tool like dd to extract it. Example: dd skip=47252400 count=1344 if=AMDRadeonX6000HWLibs of=navi21_discovery.bin bs=1.
Get the relevant values using the definitions from here. I made a tool that does that automatically.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22 AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

AMD RX 6000: le specifiche di Navi 21 o AMD RX 6900 confermano i rumor

Dai dati diffusi possiamo notare che la GPU Navi 21 (probabilmente presentata come AMD RX 6900 XT) avrà 80 CU. Supponendo che il rapporto tra CU e SP rimanga lo stesso della generazione precedente, stiamo guardando 5120 stream processor. Inoltre Navi 21 sembra sarà presentata in due varianti, 21a e 21b. La prima avrà un clock fino a 2.0 GHz con limite di potenza di 200 W, la seconda fino a 2,2 GHz e consumo di 238 W. A questo punto possiamo a spanne calcolare la potenza di questa scheda nei calcolo in virgola mobile a singola precisione, pari a 22,5 TFLOP. Per fare un confronto, NVIDIA RTX 3080 con i calcoli in virgola mobile a singola precisione arriva a 29,8 TFLOP, RTX 3070 a circa 20. Tutto si giocherà quindi sul prezzo, se proposta a circa 500 euro potrebbe essere un best buy. Infatti 22 TFLOP di potenza sono più sufficienti per giocare in 4K e i 16 GB di VRAM possono dare quella spinta in più quanto si fanno girare giochi molto pesanti come i tripla A. Tuttavia, AMD ha bisogno di lavorare su un’alternativa al DLSS che ancora non ha una controparte ed è una tecnologia davvero interessante se ben supportata dagli sviluppatori.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

AMD RX 6000: clock incredibile per Navi 22 o AMD RX 6700

Passiamo alla fascia subito inferiore con la GPU Navi 22 che avrà 40 CU. Allo stesso modo, assumendo lo stesso rapporto CU / SP, AMD RX 6700 potrebbe contare su 2560 shader cores. La cosa impressionante è tuttavia un’altra in questo caso: Navi 22 potrebbe essere la prima GPU mainstream con clock a 2,5 GHz. Grazie a questa elevata frequenza di clock, la scheda potrà vantare prestazioni molto al di sopra delle altre schede della stessa classe (ad esempio AMD RX 5700 XT che utilizza anch’essa 40 CU) e potrebbe arrivare a circa 12,8 TFLOP di potenza di elaborazione. Si tratta di prestazioni leggermente superiori a quelle di Xbox Series X e più che sufficienti per i giochi 4K, a patto ovviamente di ridurre un po’ i dettagli grafici. Altrimenti scendendo in 2K si può avere una qualità eccellente. La scheda inoltre secondo i rumor dovrebbe utilizzare ben 12 GB di VRAM GDDR6 con bus a 192 bit per una banda di 384 GB/s. La scheda dovrebbe consumare 170 W.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

La piccola Navi 23 e Navi 31

È presente anche una Navi 23 che avrà 32 CU (ovvero 2048 core). Tuttavia, non ci sono informazioni aggiuntive sulla velocità di clock, il che probabilmente significa che questa GPU è ancora in via di sviluppo o comunque non è ancora stata completamente integrata nei driver. Nel codice inoltre si scorge la presenza di una GPU Navi 31: potrebbe essere un errore oppure l’anteprima della prima scheda con RDNA 3, con specifiche simili a Navi 21.

Tirando le somme

A meno di grossi stravolgimenti apportati a livello di Compute Unit da RDNA 2, le specifiche delle schede AMD RX 6000 dovrebbero essere quelle riportate in questo articolo. Le cose certe sono il numero di CU per ogni scheda e le frequenze di clock appena trapelate. Certamente le frequenze di clock sono molto interessanti e sono superiori a quelle della serie RTX 30 che si aggira intorno agli 1,7 GHz di base. Sarà davvero interessante capire qual è il margine di overclock delle nuove AMD RX 6000, in particolare di AMD RX 6900 in variante Navi 21b che sembra avere un limite di potenza superiore rispetto alla 21a. Il merito di queste frequenze dovrebbe essere dovuto in gran parte al processo produttivo raffinato di TSMC. Inoltre le innovazioni architetturali potrebbero anche aver portato ad un incremento della forza bruta quindi possiamo prendere i calcoli sui TFLOPS riportanti in questo articolo come dei limiti inferiori alla potenza delle nuove GPU. Ricordiamo inoltre che RDNA 2 introdurrà il rayt tracing e il VRS (Variable Rate Shading) e sarà interessante confrontarli con le soluzione NVIDIA.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

Probabilmente AMD RX 6000 non raggiungerà la forza bruta che NVIDIA propone con le sue RTX 30 di fascia alta, ma potrebbe portare delle schede grafiche con un rapporto qualità prezzo eccezionale, con la potenza necessaria a giocare in 4K senza strafare. Di certo molti videogiocatori apprezzeranno dato che non tutti possiedono budget elevatissimi, ma perché privarsi del 4K? Certamente nei prossimi giorni avremo ulteriori conferma sulle specifiche delle nuove schede di AMD, quindi continuate a seguire la nostra sezione hardware!

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Sono trapelate le specifiche dettagliate della nuova serie di schede grafiche AMD RX 6000 in un importante leak, in particolare apprendiamo oggi le frequenze di clock delle GPU. Abbiamo a disposizione praticamente tutte le informazione più importanti su AMD RX 6900 (verosimilmente Navi 21), Navi 22 e Navi 23, vediamole insieme

Manca circa un mese alla presentazione ufficiale delle nuove schede video basate sulla nuova architettura RDNA 2 ovvero la serie AMD RX 6000. Nonostante i numerosi rumor a riguardo delle specifiche, la cosa era rimasta piuttosto fumosa. Fino ad aggi almeno. Un utente reddit ha pubblicato quelle che dovrebbero essere le specifiche dettagliate dell’intera serie AMD RX 6000, costituita in teoria da tre Navi 21 (la top di gamma anche nota come AMD RX 6900), Navi 22 (la probabile AMD RX 6700) e Navi 23. Le informazioni sono state estrapolate dai driver presenti in MacOS e quindi possiamo ritenerle molto affidabili, come anche indicato da wccftech. All’atto pratica possiamo anche parlare di specifiche ufficiose di AMD RX 6000 in quanto la fonte è del tutto affidabile e con rigore quasi scientifico riporta le istruzioni per recuperare le informazioni:

How to get the discovery firmware:

Install macOS 11 beta (obviously you can use a VM).
Get the file /System/Library/Extensions/AMDRadeonX6000HWServices.kext/Contents/PlugIns/AMDRadeonX6000HWLibs.kext/Contents/MacOS/AMDRadeonX6000HWLibs.
Use a reverse-engineering tool like radare2 to find the offset to the firmware (look for _discovery_v2_navi21 etc).
Use a tool like dd to extract it. Example: dd skip=47252400 count=1344 if=AMDRadeonX6000HWLibs of=navi21_discovery.bin bs=1.
Get the relevant values using the definitions from here. I made a tool that does that automatically.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22 AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

AMD RX 6000: le specifiche di Navi 21 o AMD RX 6900 confermano i rumor

Dai dati diffusi possiamo notare che la GPU Navi 21 (probabilmente presentata come AMD RX 6900 XT) avrà 80 CU. Supponendo che il rapporto tra CU e SP rimanga lo stesso della generazione precedente, stiamo guardando 5120 stream processor. Inoltre Navi 21 sembra sarà presentata in due varianti, 21a e 21b. La prima avrà un clock fino a 2.0 GHz con limite di potenza di 200 W, la seconda fino a 2,2 GHz e consumo di 238 W. A questo punto possiamo a spanne calcolare la potenza di questa scheda nei calcolo in virgola mobile a singola precisione, pari a 22,5 TFLOP. Per fare un confronto, NVIDIA RTX 3080 con i calcoli in virgola mobile a singola precisione arriva a 29,8 TFLOP, RTX 3070 a circa 20. Tutto si giocherà quindi sul prezzo, se proposta a circa 500 euro potrebbe essere un best buy. Infatti 22 TFLOP di potenza sono più sufficienti per giocare in 4K e i 16 GB di VRAM possono dare quella spinta in più quanto si fanno girare giochi molto pesanti come i tripla A. Tuttavia, AMD ha bisogno di lavorare su un’alternativa al DLSS che ancora non ha una controparte ed è una tecnologia davvero interessante se ben supportata dagli sviluppatori.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

AMD RX 6000: clock incredibile per Navi 22 o AMD RX 6700

Passiamo alla fascia subito inferiore con la GPU Navi 22 che avrà 40 CU. Allo stesso modo, assumendo lo stesso rapporto CU / SP, AMD RX 6700 potrebbe contare su 2560 shader cores. La cosa impressionante è tuttavia un’altra in questo caso: Navi 22 potrebbe essere la prima GPU mainstream con clock a 2,5 GHz. Grazie a questa elevata frequenza di clock, la scheda potrà vantare prestazioni molto al di sopra delle altre schede della stessa classe (ad esempio AMD RX 5700 XT che utilizza anch’essa 40 CU) e potrebbe arrivare a circa 12,8 TFLOP di potenza di elaborazione. Si tratta di prestazioni leggermente superiori a quelle di Xbox Series X e più che sufficienti per i giochi 4K, a patto ovviamente di ridurre un po’ i dettagli grafici. Altrimenti scendendo in 2K si può avere una qualità eccellente. La scheda inoltre secondo i rumor dovrebbe utilizzare ben 12 GB di VRAM GDDR6 con bus a 192 bit per una banda di 384 GB/s. La scheda dovrebbe consumare 170 W.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

La piccola Navi 23 e Navi 31

È presente anche una Navi 23 che avrà 32 CU (ovvero 2048 core). Tuttavia, non ci sono informazioni aggiuntive sulla velocità di clock, il che probabilmente significa che questa GPU è ancora in via di sviluppo o comunque non è ancora stata completamente integrata nei driver. Nel codice inoltre si scorge la presenza di una GPU Navi 31: potrebbe essere un errore oppure l’anteprima della prima scheda con RDNA 3, con specifiche simili a Navi 21.

Tirando le somme

A meno di grossi stravolgimenti apportati a livello di Compute Unit da RDNA 2, le specifiche delle schede AMD RX 6000 dovrebbero essere quelle riportate in questo articolo. Le cose certe sono il numero di CU per ogni scheda e le frequenze di clock appena trapelate. Certamente le frequenze di clock sono molto interessanti e sono superiori a quelle della serie RTX 30 che si aggira intorno agli 1,7 GHz di base. Sarà davvero interessante capire qual è il margine di overclock delle nuove AMD RX 6000, in particolare di AMD RX 6900 in variante Navi 21b che sembra avere un limite di potenza superiore rispetto alla 21a. Il merito di queste frequenze dovrebbe essere dovuto in gran parte al processo produttivo raffinato di TSMC. Inoltre le innovazioni architetturali potrebbero anche aver portato ad un incremento della forza bruta quindi possiamo prendere i calcoli sui TFLOPS riportanti in questo articolo come dei limiti inferiori alla potenza delle nuove GPU. Ricordiamo inoltre che RDNA 2 introdurrà il rayt tracing e il VRS (Variable Rate Shading) e sarà interessante confrontarli con le soluzione NVIDIA.

AMD RX 6000: specifiche e clock di RX 6900 (Navi 21) e Navi 22

Probabilmente AMD RX 6000 non raggiungerà la forza bruta che NVIDIA propone con le sue RTX 30 di fascia alta, ma potrebbe portare delle schede grafiche con un rapporto qualità prezzo eccezionale, con la potenza necessaria a giocare in 4K senza strafare. Di certo molti videogiocatori apprezzeranno dato che non tutti possiedono budget elevatissimi, ma perché privarsi del 4K? Certamente nei prossimi giorni avremo ulteriori conferma sulle specifiche delle nuove schede di AMD, quindi continuate a seguire la nostra sezione hardware!

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Ford Next Level: la serie interattiva che svela la nuova Puma ST https://www.tuttotek.it/motori/ford-next-level-la-serie-interattiva-che-svela-la-nuova-puma-st https://www.tuttotek.it/motori/ford-next-level-la-serie-interattiva-che-svela-la-nuova-puma-st#respond Sun, 27 Sep 2020 07:00:54 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118579

Ford ha annunciato il lancio della docu-serie interattiva Next Level, un documentario a episodi che permetterà agli utenti di interagire con l’episodio e proteggere i segreti della nuova Puma ST, l’ultimo modello Ford Performance

Ford ha annunciato il lancio della docu-serie interattiva Next Level, un documentario a episodi che permetterà agli utenti di interagire con l’episodio e proteggere i segreti della nuova Puma ST, l’ultimo modello Ford Performance, impedendogli di cadere nelle mani sbagliate.

La serie Next Level vede il nuovo crossover ad alte prestazioni Puma ST inseguito attraverso paesaggi reali e virtuali per le sue qualità segrete, incarnando perfettamente lo stile del brand ST, per il quale Ford ha sviluppato una reputazione invidiabile.

Ford Next Level: la serie interattiva che svela la nuova Puma ST

Progettato come un’experience immersiva digitale sviluppata per le piattaforme social, Next Level  è costituita da più episodi che consentono agli spettatori di esplorare e scoprire diversi storytelling esclusivi. Le ambientazioni degli inseguimenti trascendono i luoghi della vita reale, tra cui Londra e Millbrook Proving Ground, nel Regno Unito, per includere paesaggi virtuali futuristici. Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford of Europe, ha affermato:

Puma ST rappresenta un nuovo capitolo significativo ed emozionante nella nostra storia ST – e una docu-serie interattiva è il modo perfetto per comunicare ai nostri clienti il ​​senso di ciò che rende speciale questa vettura.

L’Ovale Blu si è assicurato che le riprese aderissero alle linee guida COVID-19 e che il reveal digitale interattivo, potesse comunque consentire ai fan delle performance da ogni dove di interagire rapidamente e facilmente con l’auto. Puma ST vera star della serie, custodisce uno scrigno luminoso nascosto all’interno del Megabox.

Una protagonista d’eccezione

La stuntwoman e pilota Lucy Jayne Murray, che è apparsa nel film della Marvel Black Widow, oltre ad aver girato scene per Wonder Woman e Tomb Raider, ha eseguito le acrobazie per alcune delle migliori attrici di Hollywood. Sarà lei la vera protagonista al volante della Ford Performance car per questa incredibile esperienza digitale. La stessa Murray ha dichiarato:

Ford ha un’incredibile eredità in termini di performance e guidare Puma ST è stata un vero e proprio spasso – affrontando le curve, in particolare, questa vettura si è praticamente gestita da sola come se fosse nata per recitare questa parte. Filmare le sequenze di guida, soprattutto le più dinamiche mi ha davvero permesso di vedere cosa può fare quest’auto; durante ogni tipologia di manovra si è comportata perfettamente.

La serie Next Level presenta una colonna sonora esclusiva, composta dai produttori italiani di musica elettronica Stereocalypse. Ispirati dalle sonorità e dall’immaginario degli anni 80′, gli Stereocalypse hanno sviluppato un sound molto personale sulla scena della musica dance underground grazie anche a frequenti collaborazioni con DJ ed etichette discografiche di tutta Europa, tra cui l’Innervisions di Berlino e il super-produttore francese Agoria. Chris Love, Associate Creative Director at Makerhouse and Co-Writer of Next Level, ha continuato dicendo:

La necessità è davvero la fonte dell’invenzione. Avevamo bisogno di un plot che ci assicurasse di poter filmare aderendo ai nuovi protocolli, trovando una soluzione che raggiungesse il pubblico più ampio possibile. È stato subito evidente che la creazione di un mondo virtuale in cui gli spettatori potessero navigare autonomamente accedendo online sarebbe stata l’ideale.

Ford Next Level: la serie interattiva che svela la nuova Puma ST

Puma ST è il primo crossover ad alte prestazioni di Ford Europa, alimentata da un motore 1.5 EcoBoost in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6.7 secondi e scaricare a terra 200 CV di potenza. Arricchita con le più sofisticate Sports Technologies, tra cui la prima applicazione nel segmento di un differenziale a slittamento limitato (LSD) e molle a bilanciamento delle forze, brevettate Ford, Puma ST offre anche i Drive Modes tra cui la modalità Sport e, per la prima volta su un veicolo Ford Performance, la modalità Eco, per fornire ai conducenti la possibilità di scelta tra per un’ampia gamma di scenari di guida. È ora disponibile per essere ordinata con consegne previste entro la fine del 2020.

Per altre news sul mondo delle quattro ruote, e molto altro, continuate a seguire tuttoteK!

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Ford ha annunciato il lancio della docu-serie interattiva Next Level, un documentario a episodi che permetterà agli utenti di interagire con l’episodio e proteggere i segreti della nuova Puma ST, l’ultimo modello Ford Performance

Ford ha annunciato il lancio della docu-serie interattiva Next Level, un documentario a episodi che permetterà agli utenti di interagire con l’episodio e proteggere i segreti della nuova Puma ST, l’ultimo modello Ford Performance, impedendogli di cadere nelle mani sbagliate.

La serie Next Level vede il nuovo crossover ad alte prestazioni Puma ST inseguito attraverso paesaggi reali e virtuali per le sue qualità segrete, incarnando perfettamente lo stile del brand ST, per il quale Ford ha sviluppato una reputazione invidiabile.

Ford Next Level: la serie interattiva che svela la nuova Puma ST

Progettato come un’experience immersiva digitale sviluppata per le piattaforme social, Next Level  è costituita da più episodi che consentono agli spettatori di esplorare e scoprire diversi storytelling esclusivi. Le ambientazioni degli inseguimenti trascendono i luoghi della vita reale, tra cui Londra e Millbrook Proving Ground, nel Regno Unito, per includere paesaggi virtuali futuristici. Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford of Europe, ha affermato:

Puma ST rappresenta un nuovo capitolo significativo ed emozionante nella nostra storia ST – e una docu-serie interattiva è il modo perfetto per comunicare ai nostri clienti il ​​senso di ciò che rende speciale questa vettura.

L’Ovale Blu si è assicurato che le riprese aderissero alle linee guida COVID-19 e che il reveal digitale interattivo, potesse comunque consentire ai fan delle performance da ogni dove di interagire rapidamente e facilmente con l’auto. Puma ST vera star della serie, custodisce uno scrigno luminoso nascosto all’interno del Megabox.

Una protagonista d’eccezione

La stuntwoman e pilota Lucy Jayne Murray, che è apparsa nel film della Marvel Black Widow, oltre ad aver girato scene per Wonder Woman e Tomb Raider, ha eseguito le acrobazie per alcune delle migliori attrici di Hollywood. Sarà lei la vera protagonista al volante della Ford Performance car per questa incredibile esperienza digitale. La stessa Murray ha dichiarato:

Ford ha un’incredibile eredità in termini di performance e guidare Puma ST è stata un vero e proprio spasso – affrontando le curve, in particolare, questa vettura si è praticamente gestita da sola come se fosse nata per recitare questa parte. Filmare le sequenze di guida, soprattutto le più dinamiche mi ha davvero permesso di vedere cosa può fare quest’auto; durante ogni tipologia di manovra si è comportata perfettamente.

La serie Next Level presenta una colonna sonora esclusiva, composta dai produttori italiani di musica elettronica Stereocalypse. Ispirati dalle sonorità e dall’immaginario degli anni 80′, gli Stereocalypse hanno sviluppato un sound molto personale sulla scena della musica dance underground grazie anche a frequenti collaborazioni con DJ ed etichette discografiche di tutta Europa, tra cui l’Innervisions di Berlino e il super-produttore francese Agoria. Chris Love, Associate Creative Director at Makerhouse and Co-Writer of Next Level, ha continuato dicendo:

La necessità è davvero la fonte dell’invenzione. Avevamo bisogno di un plot che ci assicurasse di poter filmare aderendo ai nuovi protocolli, trovando una soluzione che raggiungesse il pubblico più ampio possibile. È stato subito evidente che la creazione di un mondo virtuale in cui gli spettatori potessero navigare autonomamente accedendo online sarebbe stata l’ideale.

Ford Next Level: la serie interattiva che svela la nuova Puma ST

Puma ST è il primo crossover ad alte prestazioni di Ford Europa, alimentata da un motore 1.5 EcoBoost in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6.7 secondi e scaricare a terra 200 CV di potenza. Arricchita con le più sofisticate Sports Technologies, tra cui la prima applicazione nel segmento di un differenziale a slittamento limitato (LSD) e molle a bilanciamento delle forze, brevettate Ford, Puma ST offre anche i Drive Modes tra cui la modalità Sport e, per la prima volta su un veicolo Ford Performance, la modalità Eco, per fornire ai conducenti la possibilità di scelta tra per un’ampia gamma di scenari di guida. È ora disponibile per essere ordinata con consegne previste entro la fine del 2020.

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Google Chromecast TV: trapelano online le specifiche tecniche https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/google-chromecast-tv https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/google-chromecast-tv#respond Sat, 26 Sep 2020 16:13:34 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118625

Dopo le foto degli scorsi giorni, sono trapelate online le specifiche tecniche del prossimo dongle di Google con Android TV, il Chromecast TV

Negli scorsi giorni vi avevamo riportato il leak delle immagini del nuovo Chromecast di Google, e un nuovo leak ha svelato ora anche le specifiche tecniche. Il dispositivo, con nome in codice Sabrina, monterà per la prima volta Android TV come sistema operativo, e potrebbe chiamarsi Chromecast TV.

Google Chromecast TV: specifiche tecniche e sistema operativo

Partendo dal SoC, il nuovo Chromecast monterà un Amlogic S905D3, con 2 GB di RAM. Il sistema operativo utilizzato sarà Android TV 10, ma la versione 11 dovrebbe uscire tra non molto. Proprio dalla preview di Android TV 11 era arrivata infatti un’altra conferma dell’esistenza e del design di Sabrina, con un video su come resettare il dispositivo. La risoluzione massima supportata dovrebbe infine essere il 4K, con anche l’HDR.

Come avevamo visto precedenti immagini, il telecomando presenterà dei tasti direzionali, un tasto indietro e uno dedicato all’assistente vocale. In basso troveremo poi due tasti dedicati a Netflix e Youtube, e infine i tasti per l’accesione e per gli input, e i tasti del volume sul lato. Il dongle in sé ha invece un design ovale molto minimale, con solo la “G” di Google nella parte frontale.

L’annuncio ufficiale avverrà ormai tra pochi giorni, il 30 Settembre, quando Google terrà un evento dedicato all’hardware in uscita. In base a dei rivenditori statunitensi, il prezzo sarà di 49,99 dollari, che potrebbero diventare quindi 49,99 euro in Italia. In questo caso il prezzo sarebbe in linea con le aspettative, dato che dispositivi simili come la Fire TV Stick 4K si attestano sempre circa sui 50 euro.

Google Chromecast TV: trapelano online le specifiche tecniche

Per altre news, guide, recensioni e speciali sul mondo hardware, passate per la sezione dedicata sul nostro sito! Ricordatevi di seguirci inoltre sulle nostre pagine InstagramFacebook e Twitter, e sui nostri canali Youtube e Twitch!

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Dopo le foto degli scorsi giorni, sono trapelate online le specifiche tecniche del prossimo dongle di Google con Android TV, il Chromecast TV

Negli scorsi giorni vi avevamo riportato il leak delle immagini del nuovo Chromecast di Google, e un nuovo leak ha svelato ora anche le specifiche tecniche. Il dispositivo, con nome in codice Sabrina, monterà per la prima volta Android TV come sistema operativo, e potrebbe chiamarsi Chromecast TV.

Google Chromecast TV: specifiche tecniche e sistema operativo

Partendo dal SoC, il nuovo Chromecast monterà un Amlogic S905D3, con 2 GB di RAM. Il sistema operativo utilizzato sarà Android TV 10, ma la versione 11 dovrebbe uscire tra non molto. Proprio dalla preview di Android TV 11 era arrivata infatti un’altra conferma dell’esistenza e del design di Sabrina, con un video su come resettare il dispositivo. La risoluzione massima supportata dovrebbe infine essere il 4K, con anche l’HDR.

Come avevamo visto precedenti immagini, il telecomando presenterà dei tasti direzionali, un tasto indietro e uno dedicato all’assistente vocale. In basso troveremo poi due tasti dedicati a Netflix e Youtube, e infine i tasti per l’accesione e per gli input, e i tasti del volume sul lato. Il dongle in sé ha invece un design ovale molto minimale, con solo la “G” di Google nella parte frontale.

L’annuncio ufficiale avverrà ormai tra pochi giorni, il 30 Settembre, quando Google terrà un evento dedicato all’hardware in uscita. In base a dei rivenditori statunitensi, il prezzo sarà di 49,99 dollari, che potrebbero diventare quindi 49,99 euro in Italia. In questo caso il prezzo sarebbe in linea con le aspettative, dato che dispositivi simili come la Fire TV Stick 4K si attestano sempre circa sui 50 euro.

Google Chromecast TV: trapelano online le specifiche tecniche

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Fall Guys: l’inquietante corpo dei personaggi svelato https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/fall-guys-corpo-personaggi https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/fall-guys-corpo-personaggi#respond Sat, 26 Sep 2020 15:53:46 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118624

 La Lore dietro ai Fall Guys si infittisce con nuovi dettagli inquietanti, adesso conosciamo il corpo dei personaggi del gioco

Mediatonic continua a sottolineare la natura poco seriosa di Fall Guys. Gli stessi sviluppatori infatti si divertono spesso a rivelare dettagli sull’ambientazione del gioco, i quali spesso riescono a sorprendere la community. Questa volta siamo venuti a conoscenza della particolare anatomia del corpo dei Fall Guys, a metà tra il divertente e l’inquietante.

Ecco a voi il corpo dei personaggi di Fall Guys

Non si può certo dire che Mediatonic non sappia sfruttare i social alla perfezione. La software house riesce abilmente a coniugare marketing e divertimento, andando a costruire un ottimo rapporto con tutta la community. Dal lavoro del concept artis Tudor Morris viene confermata l’esorbitante altezza di 183cm. Inoltre possiamo vedere come il collo sia estremamente più lungo di un normale collo umano.

Gli occhi escono fuori dalle orbite per alloggiare nella posizione che possiamo vedere dall’esterno durante le nostre partite. Le gambe, e in particolare i piedi, assomigliano a quelli di un qualche tipo di uccello. Il profilo Twitter ufficiale ci tiene scherzosamente a confermare che è tutta lore ufficiale.

Insomma gli autori continuano a scherzare in maniera brillante sul loro titolo, il quale continua ad avere un b e non sembra mollare un colpo dopo i quasi due mesi dal lancio. Quale sarà la prossima trovata della software house? Nel frattempo in attesa della seconda stagione, in arrivo lunedi 5 ottobre, continuano gli aggiornamenti che vanno ad ampliare i contenuti del gioco. Fall Guys è disponibile su PC e PS4, non sembra però che lo sbarco su altre piattaforme sia una priorità di Mediatonic. Continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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 La Lore dietro ai Fall Guys si infittisce con nuovi dettagli inquietanti, adesso conosciamo il corpo dei personaggi del gioco

Mediatonic continua a sottolineare la natura poco seriosa di Fall Guys. Gli stessi sviluppatori infatti si divertono spesso a rivelare dettagli sull’ambientazione del gioco, i quali spesso riescono a sorprendere la community. Questa volta siamo venuti a conoscenza della particolare anatomia del corpo dei Fall Guys, a metà tra il divertente e l’inquietante.

Ecco a voi il corpo dei personaggi di Fall Guys

Non si può certo dire che Mediatonic non sappia sfruttare i social alla perfezione. La software house riesce abilmente a coniugare marketing e divertimento, andando a costruire un ottimo rapporto con tutta la community. Dal lavoro del concept artis Tudor Morris viene confermata l’esorbitante altezza di 183cm. Inoltre possiamo vedere come il collo sia estremamente più lungo di un normale collo umano.

Gli occhi escono fuori dalle orbite per alloggiare nella posizione che possiamo vedere dall’esterno durante le nostre partite. Le gambe, e in particolare i piedi, assomigliano a quelli di un qualche tipo di uccello. Il profilo Twitter ufficiale ci tiene scherzosamente a confermare che è tutta lore ufficiale.

Insomma gli autori continuano a scherzare in maniera brillante sul loro titolo, il quale continua ad avere un b e non sembra mollare un colpo dopo i quasi due mesi dal lancio. Quale sarà la prossima trovata della software house? Nel frattempo in attesa della seconda stagione, in arrivo lunedi 5 ottobre, continuano gli aggiornamenti che vanno ad ampliare i contenuti del gioco. Fall Guys è disponibile su PC e PS4, non sembra però che lo sbarco su altre piattaforme sia una priorità di Mediatonic. Continuate a seguirci sulle pagine di tuttoteK per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità dal mondo dei videogiochi e non solo!

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FIFA 21: migliori formazioni per campionato https://www.tuttotek.it/videogiochi/speciali-videogiochi/fifa-21-migliori-formazioni https://www.tuttotek.it/videogiochi/speciali-videogiochi/fifa-21-migliori-formazioni#respond Sat, 26 Sep 2020 15:40:52 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118571

Come i fan più accaniti della saga già sapranno, la modalità FUT è il vero nucleo del competitivo di FIFA. Per questo motivo, abbiamo stilato le migliori formazioni divise per campionato su FIFA 21

Manca ormai poco al debutto di FIFA 21 sul mercato e tra novità, grossi cambiamenti e nuove leggende il gioco promette davvero bene. Come ogni anno la modalità FUT si aggiorna con le novità di mercato e con le nuove valutazioni dei giocatori, soprattutto dei giovani che quest’anno hanno dimostrato il loro valore. A tal proposito, abbiamo voluto stilare una lista delle migliori formazioni dei principali campionati con i giocatori più forti presenti in FIFA 21.

Le difficoltà nel creare un dream team

Costruire delle formazioni con i migliori giocatori di ogni campionato non è stato affatto semplice, quindi una dovuta precisazione è d’obbligo. Nelle formazioni seguenti troverete alcuni giocatori che, per esigenze tattiche, risultano fuori ruolo “ideale”. Abbiamo dovuto adattare leggermente i giocatori tra di loro per costruire delle squadre il più forte possibile, ma nel FUT potrete sempre sostituire i giocatori che non vi vanno a genio con altri meno forti, ma nel loro ruolo naturale. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di modificare il ruolo dei giocatori in questa lista per adattarli alle vostre esigenze. Inoltre, in queste formazioni non abbiamo inserito le leggende Icons essendo dei “jolly” schierabili in qualsiasi formazione senza sacrificare l’intesa. Senza perdere ulteriore tempo scopriamo insieme quali sono le migliori formazioni dei principali campionati in FIFA 21.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Serie A – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Iniziamo dalla migliore formazione ottenibile, schierando i giocatori di Serie A più forti presenti in FIFA 21. Come prevedibile questa formazione comprende diversi giocatori della Juventus con, con alcune vecchie conoscenze del campionato a coprire i ruoli rimasti scoperti. In questa formazione abbiamo dovuto adattare, per esigenze tattiche, Luis Alberto a centrocampista centrale anzichè centrocampista avanzato. Oltre a ciò, come avrete notato, pesa l’assenza di Paulo Dybala: abbiamo optato in questo caso per il Papu Gomez al suo posto essendo nel suo ruolo naturale e quindi permettendo alla squadra di raggiungere il 100 di intesa. Ciononostante è sempre possibile modificare la posizione del trquartista della Juventus per poter essere schierato dietro il suo compagni di squadra e mantenere comunque un’intesa ottimale.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Premier League – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Anche la formazione ideale della Permier League mostra una netta superiorità numerica, stavolta dei giocatori del Liverpool. In difesa, a fare da eccezione, troviamo il giovane Laporte, strapagato difensore centrale del Manchester City. A centrocampo invece abbiamo dovuto adattare Kantè e Fabinho a centrocampisti centrali anzichè difensivi, per ottenere un centrocampo stellare. Come centrocampista avanzato non potevamo che trovare Kevin De Bruyne, ormai sul podio dei migliori centrocampisti al mondo viste le sue gesta nell’ultima stagione. A completare il dream team sulle ali troviamo i due esterni d’attacco del Liverpool, Sadio Manè e Mohamed Salah, e come punta centrale l’immancabile Kun Agüero. In alternativa è possibile optare per una formazione ancora più offensiva schierando Son o Bruno Fernandes a centrocampo, sacrificando Fabinho.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team de LaLiga – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Ad eccezione della porta, giustamente affidata al’imbattibile portiere dell’Atletico Madrid Oblak, il dream team della Liga spagnola è composto dai due top team del campionato: Real Madrid e Barcellona. Questa è probabilmente la formazione più bilanciata e completa di tutte, con i giocatori più forti del campionato schierati nelle loro posizioni naturali. Unica eccezione in attacco è Karim Benzema, considerato centravanti anzichè punta. Nonostante ciò è possibile (e consigliabile) modificare il ruolo dell’attaccante per ottimizzare la formazione e renderla perfetta. In alternativa al francese è possibile schierare Luis Suarez, appena trasferitosi all’Atletico Madrid.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Bundesliga – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

La formazione ideale della Bundesliga tedesca vede una discreta varietà di rose. Oltre a questo, protagonisti di questo dream team vediamo alcuni tra i giovani esplosi nell’ultima stagione che a suon di ottime prestazioni stanno lanciando la prossima generazione di campioni. Tra Jadon Sancho, il neo campione d’europa Kimmich ed Herling Håland, questa è tra le formazioni più giovani ed quilibrate che potete costruire. Con questa build otterrete anche intesa massima, con tutti i giocatori nelle loro posizioni naturali.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Ligue 1 – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Concludiamo questa lista delle migliori formazioni del FUT di FIFA 21 con quella della Ligue 1 francese. Speriamo siate fan del Paris Saint-German, perchè ad eccezione del giovane Aouar giocherete praticamente con la squadra parigina. Non c’è molto da dire su questa rosa: intesa al 100%, tanta qualità sulle fasce e una delle punte più veloci e letali del mondo. In alternativa potete optare per una punta più fisica e rapace come Icardi o Cavani al centro, per spostare Mbappè sulla fascia destra (denaturalizzando però il suo ruolo). FIFA 21: migliori formazioni per campionato

A voi la scelta

Bene amici, queste erano le migliori formazioni divise per campionato in FIFA 21. Speriamo di esservi stati utili nel farvi un’idea su come strutturare il vostro prossimo dream team del FUT. Quest’anno i top team sembrano davvero equilibrati, quindi qualsiasi sia la vostra scelta sarà sicuramente azzeccata. Inoltre, inserire alcune delle leggende Icons in queste squadre potrebbe rivelarsi una mossa devastante, quindi non esitate a tirar fuori la vostra versione! FIFA 21 sarà disponibile dal 9 Ottobre 2020 per PlayStation 5, Xbox Series X and Series S, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One e Microsoft Windows.

Come sempre vi auguriamo una buona sessione e vi invitiamo a restare sintonizzati su tuttoteK per ulteriori news, guide, recensioni e tanto altro dal mondo dei videogiochi. Ciao e in bocca al lupo!

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Come i fan più accaniti della saga già sapranno, la modalità FUT è il vero nucleo del competitivo di FIFA. Per questo motivo, abbiamo stilato le migliori formazioni divise per campionato su FIFA 21

Manca ormai poco al debutto di FIFA 21 sul mercato e tra novità, grossi cambiamenti e nuove leggende il gioco promette davvero bene. Come ogni anno la modalità FUT si aggiorna con le novità di mercato e con le nuove valutazioni dei giocatori, soprattutto dei giovani che quest’anno hanno dimostrato il loro valore. A tal proposito, abbiamo voluto stilare una lista delle migliori formazioni dei principali campionati con i giocatori più forti presenti in FIFA 21.

Le difficoltà nel creare un dream team

Costruire delle formazioni con i migliori giocatori di ogni campionato non è stato affatto semplice, quindi una dovuta precisazione è d’obbligo. Nelle formazioni seguenti troverete alcuni giocatori che, per esigenze tattiche, risultano fuori ruolo “ideale”. Abbiamo dovuto adattare leggermente i giocatori tra di loro per costruire delle squadre il più forte possibile, ma nel FUT potrete sempre sostituire i giocatori che non vi vanno a genio con altri meno forti, ma nel loro ruolo naturale. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di modificare il ruolo dei giocatori in questa lista per adattarli alle vostre esigenze. Inoltre, in queste formazioni non abbiamo inserito le leggende Icons essendo dei “jolly” schierabili in qualsiasi formazione senza sacrificare l’intesa. Senza perdere ulteriore tempo scopriamo insieme quali sono le migliori formazioni dei principali campionati in FIFA 21.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Serie A – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Iniziamo dalla migliore formazione ottenibile, schierando i giocatori di Serie A più forti presenti in FIFA 21. Come prevedibile questa formazione comprende diversi giocatori della Juventus con, con alcune vecchie conoscenze del campionato a coprire i ruoli rimasti scoperti. In questa formazione abbiamo dovuto adattare, per esigenze tattiche, Luis Alberto a centrocampista centrale anzichè centrocampista avanzato. Oltre a ciò, come avrete notato, pesa l’assenza di Paulo Dybala: abbiamo optato in questo caso per il Papu Gomez al suo posto essendo nel suo ruolo naturale e quindi permettendo alla squadra di raggiungere il 100 di intesa. Ciononostante è sempre possibile modificare la posizione del trquartista della Juventus per poter essere schierato dietro il suo compagni di squadra e mantenere comunque un’intesa ottimale.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Premier League – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Anche la formazione ideale della Permier League mostra una netta superiorità numerica, stavolta dei giocatori del Liverpool. In difesa, a fare da eccezione, troviamo il giovane Laporte, strapagato difensore centrale del Manchester City. A centrocampo invece abbiamo dovuto adattare Kantè e Fabinho a centrocampisti centrali anzichè difensivi, per ottenere un centrocampo stellare. Come centrocampista avanzato non potevamo che trovare Kevin De Bruyne, ormai sul podio dei migliori centrocampisti al mondo viste le sue gesta nell’ultima stagione. A completare il dream team sulle ali troviamo i due esterni d’attacco del Liverpool, Sadio Manè e Mohamed Salah, e come punta centrale l’immancabile Kun Agüero. In alternativa è possibile optare per una formazione ancora più offensiva schierando Son o Bruno Fernandes a centrocampo, sacrificando Fabinho.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team de LaLiga – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Ad eccezione della porta, giustamente affidata al’imbattibile portiere dell’Atletico Madrid Oblak, il dream team della Liga spagnola è composto dai due top team del campionato: Real Madrid e Barcellona. Questa è probabilmente la formazione più bilanciata e completa di tutte, con i giocatori più forti del campionato schierati nelle loro posizioni naturali. Unica eccezione in attacco è Karim Benzema, considerato centravanti anzichè punta. Nonostante ciò è possibile (e consigliabile) modificare il ruolo dell’attaccante per ottimizzare la formazione e renderla perfetta. In alternativa al francese è possibile schierare Luis Suarez, appena trasferitosi all’Atletico Madrid.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Bundesliga – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

La formazione ideale della Bundesliga tedesca vede una discreta varietà di rose. Oltre a questo, protagonisti di questo dream team vediamo alcuni tra i giovani esplosi nell’ultima stagione che a suon di ottime prestazioni stanno lanciando la prossima generazione di campioni. Tra Jadon Sancho, il neo campione d’europa Kimmich ed Herling Håland, questa è tra le formazioni più giovani ed quilibrate che potete costruire. Con questa build otterrete anche intesa massima, con tutti i giocatori nelle loro posizioni naturali.

FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Il dream team della Ligue 1 – FIFA 21: migliori formazioni per campionato

Concludiamo questa lista delle migliori formazioni del FUT di FIFA 21 con quella della Ligue 1 francese. Speriamo siate fan del Paris Saint-German, perchè ad eccezione del giovane Aouar giocherete praticamente con la squadra parigina. Non c’è molto da dire su questa rosa: intesa al 100%, tanta qualità sulle fasce e una delle punte più veloci e letali del mondo. In alternativa potete optare per una punta più fisica e rapace come Icardi o Cavani al centro, per spostare Mbappè sulla fascia destra (denaturalizzando però il suo ruolo). FIFA 21: migliori formazioni per campionato

A voi la scelta

Bene amici, queste erano le migliori formazioni divise per campionato in FIFA 21. Speriamo di esservi stati utili nel farvi un’idea su come strutturare il vostro prossimo dream team del FUT. Quest’anno i top team sembrano davvero equilibrati, quindi qualsiasi sia la vostra scelta sarà sicuramente azzeccata. Inoltre, inserire alcune delle leggende Icons in queste squadre potrebbe rivelarsi una mossa devastante, quindi non esitate a tirar fuori la vostra versione! FIFA 21 sarà disponibile dal 9 Ottobre 2020 per PlayStation 5, Xbox Series X and Series S, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One e Microsoft Windows.

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Ognuno di noi ha almeno uno smartphone ma quanti lo sfruttano al massimo? Oggi vi diremo cos’è il modding, cosa sono le custom ROM e com’è la vita quotidiana con un telefono Android modificato

Premessa: questa non è una guida su come modificare il vostro smartphone/tablet ma vuole introdurre il mondo del modding ai lettori, cosa comporta e un resoconto frutto dell’esperienza personale.

Custom ROM: che cos’è il modding e cosa sono le Custom ROM

Con il termine “modding” ci si riferisce alla pratica di modificare il S.O. (Sistema Operativo) di un telefono Android, che sostituisce il S.O. attuale con una versione modificata, in gergo definita custom ROM. C’è da dire che non tutte le versioni modificate sono compatibili con tutti i telefoni, a causa della diversità dei componenti nei singoli smartphone. Eseguire questa modifica comporta determinati passaggi che invalidano la garanzia del telefono (la maggior parte dei telefoni modificati sono device vecchi o non più supportati dalle case produttrici).

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Si noti come il P10 Lite abbia come custom ROM la AOSP 10, versione di Android non supportata ufficialmente da Huawei per questo dispositivo.

Adesso parliamo delle custom ROM, cosa sono e come vengono create. Il termine “custom” può essere tradotto come “personalizzato”, mentre il termine ROM è l’acronimo di “Read Only Memory” e indica quella porzione di memoria in cui è scritto il firmware. La maggior parte delle custom ROM prende come base l’AOSP (Android Open Source Project)  il codice originale del S.O. Android non modificato e permette agli sviluppatori di modificarlo, a seconda delle esigenze.

Custom ROM: vantaggi

Abbiamo introdotto il modding, spiegando cos’è e cosa comporta. Adesso parliamo dei vantaggi e degli svantaggi di tale modifica.

  • Primo vantaggio: possibilità di “rianimare” un device particolarmente datato, lento e poco performante. Prendiamo in esempio il Nexus 7, un tablet prodotto da Asus in collaborazione con Google nel 2012; con l’hardware di 8 anni fa era diventato un fermacarte più che un tablet. Facendo delle ricerche in internet — per la precisione nel forum XDA — è possibile trovare molte informazioni sul tablet, soprattutto le discussioni su come installare una custom ROM; seguiti i vari passaggi, voilà. Il tablet sarà come nuovo, permettendoci di usarlo nuovamente come tale.
  • Secondo vantaggio: personalizzazione completa. Le case produttrici di telefoni, una volta prodotti, li modificano inserendo software proprietario; ad esempio Huawei installa le sue applicazioni sui nuovi telefoni e modifica il S.O. per nasconder qualche opzione e inserisce delle proprie modifiche a livello grafico. Con le Custom ROM, l’utente può modificare il sistema sotto ogni aspetto e sarà libero dalle applicazioni che vengono installate dalle case produttrici.Questo perché le custom ROM sono “software liberi”, una tipologia di software distribuito sotto una licenza che fornisce la libertà d’utilizzo, di studio, di modifica e di condivisione, e l’utente può installare ciò che vuole.Tuttavia l’utente non può accedere al codice sorgente, in quanto l’accesso è consentito solamente al team di sviluppatori e possono modificarlo successivamente, in caso di migliorie.
  • Terzo vantaggio: sicurezza e privacy.

Sicurezza e privacy

Una domanda che può sorgere è: “Come posso fidarmi di qualche sconosciuto trovato in internet? Come faccio a sapere che non mi spia?” C’è da dire che gli sviluppatori fanno questo per hobby, perché si divertono e gli piace farlo, il loro lavoro viene controllato dai moderatori della community (ci riferiamo alla community Android di XDA) e, in caso venisse trovato del software malevolo, il loro lavoro verrebbe eliminato dalla community di sviluppatori.

Per quanto concerne la sicurezza bisogna dire che il software viene aggiornato di continuo dalla community e va a supportare anche quei telefoni non più supportati dalla casa produttrice (Esempio: Huawei P9 Lite, uscito nel 2016 e supporto terminato nel 2019). È possibile dimostrare che a volte il software proprietario “spia” di più rispetto a quello modificato da terzi, come dimostra l’immagine. Qui viene rappresentato una porzione di codice usato dalla Huawei nel proprio S.O. ed è possibile notare come cercano di ottenere informazioni private degli utenti, in questo caso specifico cercano di ottenere il numero di SMS (GETSMSCOUNT), il numero di chiamate (effettuate, ricevute, perse, in entrata, in uscita) (GETCALLLOGCOUNT) e il numero di e-mail (ricevute, inviate) (GETEMAILCOUNT).

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Queste sono istruzioni inserite nel sistema operativo dei telefoni Huawei. Sono istruzioni per ottenere informazioni sull’utente

Custom ROM: svantaggi

Adesso parliamo degli svantaggi, e il primo è sicuramente la perdita della garanzia, in quanto nessuna casa produttrice accetta questo tipo di modifiche. Secondo svantaggio: perdita dell’autenticità del telefono. Una volta modificato il telefono, alcune applicazioni come ad esempio quelle bancarie riconoscono il S.O. non autentico e non permettono l’utilizzo. In alcuni casi questo problema può essere aggirato, ma dipende da applicazione ad applicazione. Terzo svantaggio: difficoltà d’utilizzo. Per un utente non esperto utilizzare un telefono modificato quotidianamente non è semplice, visto che non ci sono restrizioni e degli errori potrebbero compromettere il funzionamento del dispositivo.

Custom ROM: considerazioni personali

Personalmente, ho modificato i miei dispositivi Android e li uso tutt’ora come li ho sempre usati. Nel processo di installazione delle custom ROM ho avuto qualche difficoltà — dipende da telefono a telefono e da quale S.O. si va ad installare —  ma, rileggendo le istruzioni fornite dagli sviluppatori, sono riuscito a passare oltre e ad avere un telefono perfettamente funzionante.

La parte più bella è sicuramente l’ampia capacità di personalizzazione, in quanto con il S.O. di base non potevo modificare nulla mentre adesso ho il pieno controllo su tutto. Installando la custom ROM mi son liberato delle applicazioni proprietarie, in quanto non mi piacciono e non mi sono mai trovato bene nell’utilizzarle. Oltre alle modifiche a livello di S.O. è possibile effettuare delle modifiche per sbloccare delle funzioni nascoste.

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Questo è il mio Huawei P9 Lite con la Lineage OS, una delle custom ROM disponibili per questo telefono.

Personalmente, ho sbloccato il supporto del Dual SIM e il supporto al OTG sul mio P9 Lite. Il telefono ha l’hardware per supportare due SIM contemporaneamente ma il S.O. di base non ne permetteva l’utilizzo (mi chiedo per qual motivo, visto che il telefono è dotato fisicamente di questa funzionalità). L’OTG, acronimo di USB-On-The-Go, permette di usare il proprio telefono per leggere le informazioni di una pennetta USB utilizzando un cavo apposito e, con le giuste modifiche, sono riuscito a sbloccare questa funzionalità (il telefono ha l’hardware adatto per questa funzionalità ma il S.O. di base non lo permetteva).

In conclusione, con le custom ROM possiamo controllare il telefono in ogni aspetto possibile, ma con qualche svantaggio che potrebbe rendere il tutto vano. A mio parere, mi sento di consigliare il “modding” a chi è in grado di gestire i problemi che derivano e che abbia idea di ciò che fa.

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Premessa: questa non è una guida su come modificare il vostro smartphone/tablet ma vuole introdurre il mondo del modding ai lettori, cosa comporta e un resoconto frutto dell’esperienza personale.

Custom ROM: che cos’è il modding e cosa sono le Custom ROM

Con il termine “modding” ci si riferisce alla pratica di modificare il S.O. (Sistema Operativo) di un telefono Android, che sostituisce il S.O. attuale con una versione modificata, in gergo definita custom ROM. C’è da dire che non tutte le versioni modificate sono compatibili con tutti i telefoni, a causa della diversità dei componenti nei singoli smartphone. Eseguire questa modifica comporta determinati passaggi che invalidano la garanzia del telefono (la maggior parte dei telefoni modificati sono device vecchi o non più supportati dalle case produttrici).

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Si noti come il P10 Lite abbia come custom ROM la AOSP 10, versione di Android non supportata ufficialmente da Huawei per questo dispositivo.

Adesso parliamo delle custom ROM, cosa sono e come vengono create. Il termine “custom” può essere tradotto come “personalizzato”, mentre il termine ROM è l’acronimo di “Read Only Memory” e indica quella porzione di memoria in cui è scritto il firmware. La maggior parte delle custom ROM prende come base l’AOSP (Android Open Source Project)  il codice originale del S.O. Android non modificato e permette agli sviluppatori di modificarlo, a seconda delle esigenze.

Custom ROM: vantaggi

Abbiamo introdotto il modding, spiegando cos’è e cosa comporta. Adesso parliamo dei vantaggi e degli svantaggi di tale modifica.

  • Primo vantaggio: possibilità di “rianimare” un device particolarmente datato, lento e poco performante. Prendiamo in esempio il Nexus 7, un tablet prodotto da Asus in collaborazione con Google nel 2012; con l’hardware di 8 anni fa era diventato un fermacarte più che un tablet. Facendo delle ricerche in internet — per la precisione nel forum XDA — è possibile trovare molte informazioni sul tablet, soprattutto le discussioni su come installare una custom ROM; seguiti i vari passaggi, voilà. Il tablet sarà come nuovo, permettendoci di usarlo nuovamente come tale.
  • Secondo vantaggio: personalizzazione completa. Le case produttrici di telefoni, una volta prodotti, li modificano inserendo software proprietario; ad esempio Huawei installa le sue applicazioni sui nuovi telefoni e modifica il S.O. per nasconder qualche opzione e inserisce delle proprie modifiche a livello grafico. Con le Custom ROM, l’utente può modificare il sistema sotto ogni aspetto e sarà libero dalle applicazioni che vengono installate dalle case produttrici.Questo perché le custom ROM sono “software liberi”, una tipologia di software distribuito sotto una licenza che fornisce la libertà d’utilizzo, di studio, di modifica e di condivisione, e l’utente può installare ciò che vuole.Tuttavia l’utente non può accedere al codice sorgente, in quanto l’accesso è consentito solamente al team di sviluppatori e possono modificarlo successivamente, in caso di migliorie.
  • Terzo vantaggio: sicurezza e privacy.

Sicurezza e privacy

Una domanda che può sorgere è: “Come posso fidarmi di qualche sconosciuto trovato in internet? Come faccio a sapere che non mi spia?” C’è da dire che gli sviluppatori fanno questo per hobby, perché si divertono e gli piace farlo, il loro lavoro viene controllato dai moderatori della community (ci riferiamo alla community Android di XDA) e, in caso venisse trovato del software malevolo, il loro lavoro verrebbe eliminato dalla community di sviluppatori.

Per quanto concerne la sicurezza bisogna dire che il software viene aggiornato di continuo dalla community e va a supportare anche quei telefoni non più supportati dalla casa produttrice (Esempio: Huawei P9 Lite, uscito nel 2016 e supporto terminato nel 2019). È possibile dimostrare che a volte il software proprietario “spia” di più rispetto a quello modificato da terzi, come dimostra l’immagine. Qui viene rappresentato una porzione di codice usato dalla Huawei nel proprio S.O. ed è possibile notare come cercano di ottenere informazioni private degli utenti, in questo caso specifico cercano di ottenere il numero di SMS (GETSMSCOUNT), il numero di chiamate (effettuate, ricevute, perse, in entrata, in uscita) (GETCALLLOGCOUNT) e il numero di e-mail (ricevute, inviate) (GETEMAILCOUNT).

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Queste sono istruzioni inserite nel sistema operativo dei telefoni Huawei. Sono istruzioni per ottenere informazioni sull’utente

Custom ROM: svantaggi

Adesso parliamo degli svantaggi, e il primo è sicuramente la perdita della garanzia, in quanto nessuna casa produttrice accetta questo tipo di modifiche. Secondo svantaggio: perdita dell’autenticità del telefono. Una volta modificato il telefono, alcune applicazioni come ad esempio quelle bancarie riconoscono il S.O. non autentico e non permettono l’utilizzo. In alcuni casi questo problema può essere aggirato, ma dipende da applicazione ad applicazione. Terzo svantaggio: difficoltà d’utilizzo. Per un utente non esperto utilizzare un telefono modificato quotidianamente non è semplice, visto che non ci sono restrizioni e degli errori potrebbero compromettere il funzionamento del dispositivo.

Custom ROM: considerazioni personali

Personalmente, ho modificato i miei dispositivi Android e li uso tutt’ora come li ho sempre usati. Nel processo di installazione delle custom ROM ho avuto qualche difficoltà — dipende da telefono a telefono e da quale S.O. si va ad installare —  ma, rileggendo le istruzioni fornite dagli sviluppatori, sono riuscito a passare oltre e ad avere un telefono perfettamente funzionante.

La parte più bella è sicuramente l’ampia capacità di personalizzazione, in quanto con il S.O. di base non potevo modificare nulla mentre adesso ho il pieno controllo su tutto. Installando la custom ROM mi son liberato delle applicazioni proprietarie, in quanto non mi piacciono e non mi sono mai trovato bene nell’utilizzarle. Oltre alle modifiche a livello di S.O. è possibile effettuare delle modifiche per sbloccare delle funzioni nascoste.

Custom ROM: la vita quotidiana secondo l'autore

Questo è il mio Huawei P9 Lite con la Lineage OS, una delle custom ROM disponibili per questo telefono.

Personalmente, ho sbloccato il supporto del Dual SIM e il supporto al OTG sul mio P9 Lite. Il telefono ha l’hardware per supportare due SIM contemporaneamente ma il S.O. di base non ne permetteva l’utilizzo (mi chiedo per qual motivo, visto che il telefono è dotato fisicamente di questa funzionalità). L’OTG, acronimo di USB-On-The-Go, permette di usare il proprio telefono per leggere le informazioni di una pennetta USB utilizzando un cavo apposito e, con le giuste modifiche, sono riuscito a sbloccare questa funzionalità (il telefono ha l’hardware adatto per questa funzionalità ma il S.O. di base non lo permetteva).

In conclusione, con le custom ROM possiamo controllare il telefono in ogni aspetto possibile, ma con qualche svantaggio che potrebbe rendere il tutto vano. A mio parere, mi sento di consigliare il “modding” a chi è in grado di gestire i problemi che derivano e che abbia idea di ciò che fa.

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Hyrule Warriors: L’era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/hyrule-warriors-lera-della-calamita-trailer-tgs-2020 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/hyrule-warriors-lera-della-calamita-trailer-tgs-2020#respond Sat, 26 Sep 2020 14:45:15 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118598

Ecco finalmente un nuovo trailer e tutte le novità dalla presentazione Koei Tecmo del TGS 2020 per Hyrule Warriors: L’era della Calamità.

Oggi durante il TGS 2020, nello spazio dedicato a Koei Tecmo, hanno finalmente mostrato un gameplay esteso di Hyrule Warriors: L’era della Calamità. Per quanto l’intera diretta si sia svolta in giapponese e senza traduzione o sottotitoli di sorta. È stato possibile effettuarne una breve analisi visiva, inoltre il trailer in italiano pubblicato sui canali ufficiali ci può aiutare a comprendere maggiormente cosa ci hanno fatto vedere! Procediamo quindi a osservare il nuovo trailer e a spiegare le novità in arrivo per Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il prequel ufficiale di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Ecco tutte le novità

Il trailer in italiano ci fa chiaramente capire che la storia non solo si svolgerà 100 anni prima degli eventi di BotW, o solo durante la guerra della calamità. Molto probabilmente infatti vivremo alcuni degli eventi che l’hanno preceduta. Questo è deducibile dal fatto che Urbosa nel gioco non è immediatamente pilota del suo colosso sacro. In una scena vediamo infatti il momento in cui accetta l’incarico. Inoltre sembrerebbe che controlleremo Daruk alcuni momenti prima della guerra, per liberare Vah Rudania da un’inconveniente non dichiarato.

Passando invece alla live di oggi che si è tenuta durante il TGS ci sono alcune cose molto interessanti di cui parlare. Durante i primi istanti di gameplay, la star sullo schermo è stata chiaramente Link. Visivamente e a livello sonoro è chiaro come abbiano ripreso fedelmente lo stile artistico del predecessore. Tuttavia è osservabile l’aggiunta di alcuni interessanti effetti visivi, a svecchiare leggermente il vecchio engine e usare a dovere l’hardware di Switch (BotW è pur sempre un gioco che doveva andare anche su WiiU, console leggermente più debole di quella ibrida).

Il combattimento – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

Link affronta nemici come in un vero e proprio musou, colpendo a sferzate i nemici e facendoli volare lontano in massa. Sarà possibile utilizzare alcune abilità speciali, ma non è ben chiaro se Link sia capace di sfruttare alcune finisher. Nel suo arsenale si possono chiaramente trovare le bombe remote e cryonis. Il primo viene utilizzato sia a bomba singola, che come raffica (similmente a come accadeva nel primo Hyrule Warriors).

Il secondo crea dei pilastri di ghiaccio utili come abbiamo visto per effettuare salti più in alto e colpire più duramente i bersagli. Sembrerebbe inoltre che i nemici vengano storditi in caso riescano a distruggere uno di questi pilastri. Torna infine l’uso dell’arco, questa volta con una modalità a raffica, e lo “scudo-boarding” è diventato un attacco d’affondo speciale.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Il ritorno di Impa – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

A sorpresa hanno mostrato una breve scena d’incontro tra Link e lo sconosciuto robottino onnipresente in ogni artwork del gioco. Non sembrano conoscersi ma il guardiano in miniatura sembrerebbe in parte coinvolto con la fuoriuscita delle torri e misteriosamente si attiva nell’esatto momento d’accensione dello Sheika Slate. Nel momento successivo incontriamo Impa, che in questa occasione è molto più giovane ed estremamente simile a Paya, sua nipote. La famosa guerriera si è poi rivelata come personaggio giocante, facendo sfoggio delle sue abilità mistiche.

Ovviamente tra le maggiori curiosità del gioco c’è la possibilità di vedere il mondo Hyrule di BotW nel suo stato precedente alla calamità. Da qui si possono infatti avere alcuni scorci di palazzi ancora integri e zone abitate con tanto di mercati all’aperto.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Collectors Edition e bonus preorder – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

Arrivando alla parte più “materiale” della live del TGS di Hyrule Warriors: L’era della Calamità, hanno mostrato nuovamente il bonus preorder (per le sole copie digitali), che consiste nell’accoppiata di armi: coperchio e mestolo. Per chi invece ha già giocato a Breath of The Wild e possiede ancora i suoi salvataggi, potrà ottenere nel nuovo musou l’accoppiata: spada di legno con scudo di legno.

Hanno infine mostrato la collectors edition che viene chiamata Trasure Box che conterrà: una stoffa che riprende il design dell’aliante di Link, portachiavi del mini guardiano in metallo, un poster in acrilico e la copia del gioco. Il costo sarà di 16720 Yen, che tradotti dovrebbe essere all’incirca 135 €.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Questo è tutto

Hyrule Warriors: L’era della Calamità sarà disponibile esclusivamente su Nintendo Switch dal 20 novembre 2020. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social. Nel frattempo vi invitiamo a seguirci per rimanere aggiornati su videogiochi e tecnologia.

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Ecco finalmente un nuovo trailer e tutte le novità dalla presentazione Koei Tecmo del TGS 2020 per Hyrule Warriors: L’era della Calamità.

Oggi durante il TGS 2020, nello spazio dedicato a Koei Tecmo, hanno finalmente mostrato un gameplay esteso di Hyrule Warriors: L’era della Calamità. Per quanto l’intera diretta si sia svolta in giapponese e senza traduzione o sottotitoli di sorta. È stato possibile effettuarne una breve analisi visiva, inoltre il trailer in italiano pubblicato sui canali ufficiali ci può aiutare a comprendere maggiormente cosa ci hanno fatto vedere! Procediamo quindi a osservare il nuovo trailer e a spiegare le novità in arrivo per Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il prequel ufficiale di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Ecco tutte le novità

Il trailer in italiano ci fa chiaramente capire che la storia non solo si svolgerà 100 anni prima degli eventi di BotW, o solo durante la guerra della calamità. Molto probabilmente infatti vivremo alcuni degli eventi che l’hanno preceduta. Questo è deducibile dal fatto che Urbosa nel gioco non è immediatamente pilota del suo colosso sacro. In una scena vediamo infatti il momento in cui accetta l’incarico. Inoltre sembrerebbe che controlleremo Daruk alcuni momenti prima della guerra, per liberare Vah Rudania da un’inconveniente non dichiarato.

Passando invece alla live di oggi che si è tenuta durante il TGS ci sono alcune cose molto interessanti di cui parlare. Durante i primi istanti di gameplay, la star sullo schermo è stata chiaramente Link. Visivamente e a livello sonoro è chiaro come abbiano ripreso fedelmente lo stile artistico del predecessore. Tuttavia è osservabile l’aggiunta di alcuni interessanti effetti visivi, a svecchiare leggermente il vecchio engine e usare a dovere l’hardware di Switch (BotW è pur sempre un gioco che doveva andare anche su WiiU, console leggermente più debole di quella ibrida).

Il combattimento – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

Link affronta nemici come in un vero e proprio musou, colpendo a sferzate i nemici e facendoli volare lontano in massa. Sarà possibile utilizzare alcune abilità speciali, ma non è ben chiaro se Link sia capace di sfruttare alcune finisher. Nel suo arsenale si possono chiaramente trovare le bombe remote e cryonis. Il primo viene utilizzato sia a bomba singola, che come raffica (similmente a come accadeva nel primo Hyrule Warriors).

Il secondo crea dei pilastri di ghiaccio utili come abbiamo visto per effettuare salti più in alto e colpire più duramente i bersagli. Sembrerebbe inoltre che i nemici vengano storditi in caso riescano a distruggere uno di questi pilastri. Torna infine l’uso dell’arco, questa volta con una modalità a raffica, e lo “scudo-boarding” è diventato un attacco d’affondo speciale.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Il ritorno di Impa – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

A sorpresa hanno mostrato una breve scena d’incontro tra Link e lo sconosciuto robottino onnipresente in ogni artwork del gioco. Non sembrano conoscersi ma il guardiano in miniatura sembrerebbe in parte coinvolto con la fuoriuscita delle torri e misteriosamente si attiva nell’esatto momento d’accensione dello Sheika Slate. Nel momento successivo incontriamo Impa, che in questa occasione è molto più giovane ed estremamente simile a Paya, sua nipote. La famosa guerriera si è poi rivelata come personaggio giocante, facendo sfoggio delle sue abilità mistiche.

Ovviamente tra le maggiori curiosità del gioco c’è la possibilità di vedere il mondo Hyrule di BotW nel suo stato precedente alla calamità. Da qui si possono infatti avere alcuni scorci di palazzi ancora integri e zone abitate con tanto di mercati all’aperto.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Collectors Edition e bonus preorder – Hyrule Warriors: L’era della Calamità, il trailer del TGS 2020

Arrivando alla parte più “materiale” della live del TGS di Hyrule Warriors: L’era della Calamità, hanno mostrato nuovamente il bonus preorder (per le sole copie digitali), che consiste nell’accoppiata di armi: coperchio e mestolo. Per chi invece ha già giocato a Breath of The Wild e possiede ancora i suoi salvataggi, potrà ottenere nel nuovo musou l’accoppiata: spada di legno con scudo di legno.

Hanno infine mostrato la collectors edition che viene chiamata Trasure Box che conterrà: una stoffa che riprende il design dell’aliante di Link, portachiavi del mini guardiano in metallo, un poster in acrilico e la copia del gioco. Il costo sarà di 16720 Yen, che tradotti dovrebbe essere all’incirca 135 €.

Hyrule Warriors: L'era della Calamità, trailer e tutte le novità dal TGS 2020

Questo è tutto

Hyrule Warriors: L’era della Calamità sarà disponibile esclusivamente su Nintendo Switch dal 20 novembre 2020. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social. Nel frattempo vi invitiamo a seguirci per rimanere aggiornati su videogiochi e tecnologia.

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CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/corsair-cx-f-rgb-alimentatori-modulari-80-bronze https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/corsair-cx-f-rgb-alimentatori-modulari-80-bronze#respond Sat, 26 Sep 2020 14:04:03 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118606

Sono disponibili i nuovi alimentatori completamente modulari CORSAIR CX-F RGB con certificazione 80+ Bronze. Arrivano ad erogare fino a 750 W e integrano un sistema di illuminazione RGB a 8 LED integrato nella ventola da 120 mm

CORSAIR, azienda leader nel settore delle periferiche gaming a prestazioni elevate e dei componenti informatici più avanzati, ha annunciato oggi il lancio della sua prima linea di alimentatori con illuminazione RGB regolabile singolarmente, la serie CX-F RGB. Con un’efficienza certificata 80 PLUS Bronze ed un cablaggio interamente modulare, gli alimentatori CX-F RGB sono disponibili nei modelli da 550 W, 650 W e 750 W con alloggiamento e cavi in colorazione bianca oppure nera. I nuovi alimentatori potranno essere usati anche con le nuove schede grafiche NVIDIA RTX 30 che richiedono un alimentatore di almeno 750 W. Una ventola da 120 mm con otto LED RGB personalizzabili illumina l’interno del sistema ed è possibile regolarne gli effetti di luce tramite il pulsante integrato, la personalizzazione avanzata con il software CORSAIR iCUE oppure direttamente tramite un connettore ARGB a 5V posto sulla scheda madre.

CORSAIR CX-F RGB: nuovi alimentatori modulari 80+ Bronze

Con una classificazione 80 PLUS Bronze, la serie CX-F RGB fornisce fino all’88% di efficienza operativa, sfruttando i condensatori elettrolitici principali di produzione giapponese con rating a 105 °C, per fornire un’alimentazione costante ed affidabile e prestazioni elettriche eccellenti. I cavi interamente modulari consentono di collegare solo quelli richiesti dal sistema, rendendo semplice completare un assemblaggio pulito. La ventola di raffreddamento da 120 mm funziona in base ad una curva di velocità personalizzata, calcolata appositamente per bilanciare raffreddamento e rumorosità in base ai carichi, fornendo al contempo un’alimentazione stabile ed efficiente al PC. La serie CX-F RGB offre inoltre la piena compatibilità con la modalità Microsoft Modern Standby quando è collegata a schede madri e CPU compatibili, per tempi di riattivazione estremamente rapidi.

CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze

Illuminato da otto luminosi LED RGB regolabili singolarmente, il CX-F RGB offre anche una semplice modalità di controllo dell’illuminazione tramite un pulsante che permette di scorrere attraverso nove modalità di illuminazione preimpostate ed otto colori differenti. Qualora invece si volesse ottenere un livello più avanzato di controllo, basterà collegare l’alimentatore CX-F RGB ad un controller di illuminazione CORSAIR iCUE RGB, come iCUE Lighting Node PRO o Commander PRO, e sfruttare la potenza del software iCUE per personalizzare completamente l’illuminazione. Infine, gli alimentatori RGB CX-F includono anche un connettore ARGB a 5 V per consentire il controllo dell’illuminazione RGB utilizzando direttamente la scheda madre.

CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze

Disponibilità, garanzia e prezzi

Gli alimentatori della serie CORSAIR CX-F RGB sono disponibili immediatamente nel negozio online CORSAIR e presso la rete di rivenditori e distributori autorizzati CORSAIR presente in tutto il mondo. Gli alimentatori della serie CORSAIR CX-F RGB dispongono di una garanzia di cinque anni, supportata dalla rete di assistenza clienti e supporto tecnico di CORSAIR, presente a livello internazionale. Per tutti i dettagli si può consultare il sito ufficiale. Dalla sezione hardware è tutto, continuate a seguirci!

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Sono disponibili i nuovi alimentatori completamente modulari CORSAIR CX-F RGB con certificazione 80+ Bronze. Arrivano ad erogare fino a 750 W e integrano un sistema di illuminazione RGB a 8 LED integrato nella ventola da 120 mm

CORSAIR, azienda leader nel settore delle periferiche gaming a prestazioni elevate e dei componenti informatici più avanzati, ha annunciato oggi il lancio della sua prima linea di alimentatori con illuminazione RGB regolabile singolarmente, la serie CX-F RGB. Con un’efficienza certificata 80 PLUS Bronze ed un cablaggio interamente modulare, gli alimentatori CX-F RGB sono disponibili nei modelli da 550 W, 650 W e 750 W con alloggiamento e cavi in colorazione bianca oppure nera. I nuovi alimentatori potranno essere usati anche con le nuove schede grafiche NVIDIA RTX 30 che richiedono un alimentatore di almeno 750 W. Una ventola da 120 mm con otto LED RGB personalizzabili illumina l’interno del sistema ed è possibile regolarne gli effetti di luce tramite il pulsante integrato, la personalizzazione avanzata con il software CORSAIR iCUE oppure direttamente tramite un connettore ARGB a 5V posto sulla scheda madre.

CORSAIR CX-F RGB: nuovi alimentatori modulari 80+ Bronze

Con una classificazione 80 PLUS Bronze, la serie CX-F RGB fornisce fino all’88% di efficienza operativa, sfruttando i condensatori elettrolitici principali di produzione giapponese con rating a 105 °C, per fornire un’alimentazione costante ed affidabile e prestazioni elettriche eccellenti. I cavi interamente modulari consentono di collegare solo quelli richiesti dal sistema, rendendo semplice completare un assemblaggio pulito. La ventola di raffreddamento da 120 mm funziona in base ad una curva di velocità personalizzata, calcolata appositamente per bilanciare raffreddamento e rumorosità in base ai carichi, fornendo al contempo un’alimentazione stabile ed efficiente al PC. La serie CX-F RGB offre inoltre la piena compatibilità con la modalità Microsoft Modern Standby quando è collegata a schede madri e CPU compatibili, per tempi di riattivazione estremamente rapidi.

CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze

Illuminato da otto luminosi LED RGB regolabili singolarmente, il CX-F RGB offre anche una semplice modalità di controllo dell’illuminazione tramite un pulsante che permette di scorrere attraverso nove modalità di illuminazione preimpostate ed otto colori differenti. Qualora invece si volesse ottenere un livello più avanzato di controllo, basterà collegare l’alimentatore CX-F RGB ad un controller di illuminazione CORSAIR iCUE RGB, come iCUE Lighting Node PRO o Commander PRO, e sfruttare la potenza del software iCUE per personalizzare completamente l’illuminazione. Infine, gli alimentatori RGB CX-F includono anche un connettore ARGB a 5 V per consentire il controllo dell’illuminazione RGB utilizzando direttamente la scheda madre.

CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze CORSAIR CX-F RGB: alimentatori modulari 80+ Bronze

Disponibilità, garanzia e prezzi

Gli alimentatori della serie CORSAIR CX-F RGB sono disponibili immediatamente nel negozio online CORSAIR e presso la rete di rivenditori e distributori autorizzati CORSAIR presente in tutto il mondo. Gli alimentatori della serie CORSAIR CX-F RGB dispongono di una garanzia di cinque anni, supportata dalla rete di assistenza clienti e supporto tecnico di CORSAIR, presente a livello internazionale. Per tutti i dettagli si può consultare il sito ufficiale. Dalla sezione hardware è tutto, continuate a seguirci!

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G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/g-skill-ddr4-4000-4400 https://www.tuttotek.it/hardware/news-hardware/g-skill-ddr4-4000-4400#respond Sat, 26 Sep 2020 13:46:44 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118597

Arrivano due kit di memoria RAM ad elevate prestazioni: G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16. Si tratta di moduli dedicati a chi desidera prestazioni elevate per aggiornare il proprio PC, in pieno stile G.SKILL

G.SKILL, leader mondiale nella produzione di periferiche di memoria e di gioco a prestazioni estreme, sta rilasciando nuovi kit di memoria ad alte prestazioni e bassa latenza a DDR4-4000 CL16 32GB (16GB x2) e DDR4-4400 CL16 16GB (8GB x2), disponibili per le serie Trident Z Royal, Trident Z RGB e Ripjaws V. Progettate con componenti B-die di Samsung di alta qualità schermati a mano, queste nuove specifiche di memoria forniscono opzioni di latenza più efficienti a velocità di frequenza estreme.

G.SKILL DDR4-4000 CL16, 16GB x2: aggiornamento ad alta capacità

Ora disponibile con una maggiore capacità del kit di 32GB (16GB x2), la specifica di memoria altamente ottimizzata DDR4-4000 CL16-19-19-39 è un aggiornamento ideale delle prestazioni per le build di PC destinate al gioco e alla creazione di contenuti. Ottimizzato per i più recenti processori Intel Core di decima generazione e la piattaforma di chipset Intel Z490, questo nuovo kit di memoria può essere visto convalidato sulle schede madri ASUS ROG MAXIMUS XII EXTREME, MSI MPG Z490 GAMING PLUS e ASRock Z490 AQUA con i processori Intel Core i9-10900K, i7-10700K e i5-10600K, rispettivamente, nelle schermate qui sotto.

G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator

G.SKILL DDR4-4400 CL16: latenza al minimo

Insieme a questa ondata di aggiornamenti delle specifiche di memoria, è il kit di memoria DDR4-4400 CL16-19-19-39 16GB (8GBx2). Questa nuova opzione a bassa latenza CL16 è la scelta ideale per gli overclocker e gli appassionati che puntano a un punteggio di riferimento più alto o a un kit di memoria più efficiente.

Disponibilità

In nuovi kit di memoria RAM ad alta capacità e bassa latenza sono ora disponibili tramite i partner di distribuzione G.SKILL in tutto il mondo. Per maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale. Dalla sezione hardware è tutto, continuate a seguirci per tante altre news ed approfondimenti.

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Arrivano due kit di memoria RAM ad elevate prestazioni: G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16. Si tratta di moduli dedicati a chi desidera prestazioni elevate per aggiornare il proprio PC, in pieno stile G.SKILL

G.SKILL, leader mondiale nella produzione di periferiche di memoria e di gioco a prestazioni estreme, sta rilasciando nuovi kit di memoria ad alte prestazioni e bassa latenza a DDR4-4000 CL16 32GB (16GB x2) e DDR4-4400 CL16 16GB (8GB x2), disponibili per le serie Trident Z Royal, Trident Z RGB e Ripjaws V. Progettate con componenti B-die di Samsung di alta qualità schermati a mano, queste nuove specifiche di memoria forniscono opzioni di latenza più efficienti a velocità di frequenza estreme.

G.SKILL DDR4-4000 CL16, 16GB x2: aggiornamento ad alta capacità

Ora disponibile con una maggiore capacità del kit di 32GB (16GB x2), la specifica di memoria altamente ottimizzata DDR4-4000 CL16-19-19-39 è un aggiornamento ideale delle prestazioni per le build di PC destinate al gioco e alla creazione di contenuti. Ottimizzato per i più recenti processori Intel Core di decima generazione e la piattaforma di chipset Intel Z490, questo nuovo kit di memoria può essere visto convalidato sulle schede madri ASUS ROG MAXIMUS XII EXTREME, MSI MPG Z490 GAMING PLUS e ASRock Z490 AQUA con i processori Intel Core i9-10900K, i7-10700K e i5-10600K, rispettivamente, nelle schermate qui sotto.

G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator G.SKILL DDR4-4000 CL16 e DDR4-4400 CL16: RAM per gaming e creator

G.SKILL DDR4-4400 CL16: latenza al minimo

Insieme a questa ondata di aggiornamenti delle specifiche di memoria, è il kit di memoria DDR4-4400 CL16-19-19-39 16GB (8GBx2). Questa nuova opzione a bassa latenza CL16 è la scelta ideale per gli overclocker e gli appassionati che puntano a un punteggio di riferimento più alto o a un kit di memoria più efficiente.

Disponibilità

In nuovi kit di memoria RAM ad alta capacità e bassa latenza sono ora disponibili tramite i partner di distribuzione G.SKILL in tutto il mondo. Per maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale. Dalla sezione hardware è tutto, continuate a seguirci per tante altre news ed approfondimenti.

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Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola https://www.tuttotek.it/videogiochi/guide-videogiochi/super-mario-64-isola-granpiccola-stelle https://www.tuttotek.it/videogiochi/guide-videogiochi/super-mario-64-isola-granpiccola-stelle#respond Sat, 26 Sep 2020 13:11:04 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118551

In questa guida vedremo dove trovare tutte le stelle del livello Isola Granpiccola in Super Mario 64

Non l’avremmo mai detto, prima di Nintendo, ma sembra che la preoccupazione principale degli idraulici non sia la riparazione di rubinetti e docce. A quanto pare, dietro questo mestiere spesso sottovalutato, si nasconde un grande amore per le stelle. Forse gli idraulici sono dei sognatori? Non possiamo dirlo con sicurezza, ma di certo il più famoso di tutti nasconde un certo amore per l’astrologia.

Fosse stato diversamente, non saremmo qui per raccontarvi come raccogliere tutte le stelle del livello Isola Granpiccola in Super Mario 64. A distanza di tanti anni dal suo debutto, il capolavoro per Nintendo 64 non smette di appassionare il pubblico, come dimostra la recente pubblicazione di Super Mario 3D All-Stars per Nintendo Switch. Siete pronti a completare il gioco al 100%?

Questione di dimensioni

Raccogliere tutte le stelle di Isola Granpiccola sarà senza dubbio un’esperienza interessante. Il livello in questione, infatti, è uno dei più originali dell’intera opera e presenta una meccanica unica, grazie alla quale Mario potrà rimpicciolirsi o ingrandirsi a seconda delle necessità (per farlo dovrete entrare o nel dipinto a sinistra, o in quello a destra). Questo varrà anche per i nemici, ovviamente, quindi fate attenzione.

Ovviamente il seguente articolo non comporta pericoli di spoiler, data la natura prettamente ludica del titolo in esame, ma, qualora non voleste proprio rovinarvi alcuna sorpresa, è chiaro che vi sconsigliamo di proseguire nella lettura. Tuttavia, se siete arrivati fin qui, forse avete già messo in conto di avere assolutamente bisogno del nostro aiuto. 

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Strappare il Fiore del Piranha – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere questa stella di Isola Granpiccola in Super Mario 64 avrete bisogno di essere grandi, quindi entrate nel dipinto più piccolo. Qui troverete due isole: passate per la prima e procedete per la seconda, dove troverete un tubo e una Pianta Piranha. Entrate nel tubo per diventare piccoli. Ora vi troverete in un’isola più grande con due grosse Piante Carnivore. Sconfiggetele per far apparire un fiore.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Il Tip Top di Isola Granpiccola – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

La nostra raccolta delle stelle in Super Mario 64 richiede di arrivare in cima all’Isola. Il livello non è grande quanto altri già visti all’interno del gioco, ma è molto libero e ci sono diversi modi di raggiungere l’obiettivo. Il modo più facile, a nostro avviso, è di partire all’isola più piccola e raggiungere l’isola con la Pianta Carnivora e partire da lì. In ogni caso dovrete essere dei piccoli Mario su un’isola grande per raggiungere la stella, la quale si trova in una cassa con il segno “!” .

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Nuovo incontro con Koopa il Veloce – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Dopo averlo già incontrato alla Battaglia di Bob-Ombe, Koopa il Veloce vuole la sua rivincita. Lo troverete sull’isola grande, e parlandogli avrà inizio una nuova gara. Come al solito, dovrete batterlo senza prendere scorciatoie sleali – come i cannoni – per ottenere la tanto agognata stella.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Cinque minuscoli segreti – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere questa stella in Super Mario 64 dovrete trovare cinque piccoli luoghi segreti. Dovrete essere sull’isola piccola, per cui Mario dovrà essere grande. Per sbloccare questi segreti dovrete toccare dei buchi troppo grandi per il Mario Grande (scusate il gioco di parole), i quali, nella versione grande dell’isola, possono essere usati come scorciatoie. Ecco dove trovarli:

  • Il buco per il cannone
  • Il buco che Mario usa per andare dall’area iniziale all’Isola Grande – ma non prendetelo dalla zona iniziale
  • All’ingresso della Caverna di Wiggler in cima all’isola
  • All’ingresso della caverna con la moneta rossa vicino alla zona sabbiosa dell’isola
  • Vicino al buco dal quale viene fuori una grande palla di metallo mentre vi arrampicate sull’isola

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Le monete rosse di Wiggler – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

La raccolta delle stelle di Super Mario 64 continua con una situazione esplosiva. Dovrete infatti spararvi col cannone presso l’albero vicino. Una volta atterrati, scendete dall’albero e attraversate un piccolo ponte di legno fino ad un’apertura. Entrateci e raccogliete tutte e 8 le monete rosse – le quali saranno ben visibili e difficili da mancare.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Far dimenare Wiggler – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere la penultima stella di Isola Granpiccola, vi raccomandiamo di indossare i panni di Mario Grande. In questo modo vi potrete arrampicare più facilmente sulla cima dell’isola ancora una volta. Qui usate il tubo per diventare nuovamente piccoli. Dopodiché, andate alla fonte sulla cima della montagna. Eseguite un Ground-Pound per creare un buco all’interno ed entrateci. Qui combatterete contro Wiggler, un nemico storico di Mario. Sconfiggetelo e raccogliete la stella.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Collezionate 100 monete – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Isola Granpiccola è composta in realtà da due livelli – uno grande e uno piccolo. Questo comporta la presenza di ben 200 monete, le quali saranno facili da raccogliere grazie alla grande quantità di avversari. Raccoglierne 100 non sarà un problema. Non dimenticate la presenza di 15 monete blu!

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

L’altezza non conta

Eccoci giunti alla fine di questa guida per la raccolta di tutte le stelle di Isola Granpiccola in Super Mario 64. Probabilmente, rispetto al livello precedente, avrete avuto meno problemi, ma speriamo di esservi stati comunque d’aiuto con i nostri suggerimenti. Qualora foste in cerca di altre Stelle per altri livelli, vi consigliamo di dare un’occhiata agli articoli pubblicati o che pubblicheremo a breve sulle nostre pagine.

Super Mario 64 è disponibile nella collection Super Mario 3D All-Stars, la quale è presente esclusivamente su Nintendo Switch ed in tiratura limitata. Voi l’avete acquistata oppure avete preferito rigiocare i vecchi capitoli sulle loro piattaforme originali? Fatecelo sapere nei commenti e rimanete sulle pagine di tuttoteK per ogni notizia sui vostri videogiochi preferiti.

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In questa guida vedremo dove trovare tutte le stelle del livello Isola Granpiccola in Super Mario 64

Non l’avremmo mai detto, prima di Nintendo, ma sembra che la preoccupazione principale degli idraulici non sia la riparazione di rubinetti e docce. A quanto pare, dietro questo mestiere spesso sottovalutato, si nasconde un grande amore per le stelle. Forse gli idraulici sono dei sognatori? Non possiamo dirlo con sicurezza, ma di certo il più famoso di tutti nasconde un certo amore per l’astrologia.

Fosse stato diversamente, non saremmo qui per raccontarvi come raccogliere tutte le stelle del livello Isola Granpiccola in Super Mario 64. A distanza di tanti anni dal suo debutto, il capolavoro per Nintendo 64 non smette di appassionare il pubblico, come dimostra la recente pubblicazione di Super Mario 3D All-Stars per Nintendo Switch. Siete pronti a completare il gioco al 100%?

Questione di dimensioni

Raccogliere tutte le stelle di Isola Granpiccola sarà senza dubbio un’esperienza interessante. Il livello in questione, infatti, è uno dei più originali dell’intera opera e presenta una meccanica unica, grazie alla quale Mario potrà rimpicciolirsi o ingrandirsi a seconda delle necessità (per farlo dovrete entrare o nel dipinto a sinistra, o in quello a destra). Questo varrà anche per i nemici, ovviamente, quindi fate attenzione.

Ovviamente il seguente articolo non comporta pericoli di spoiler, data la natura prettamente ludica del titolo in esame, ma, qualora non voleste proprio rovinarvi alcuna sorpresa, è chiaro che vi sconsigliamo di proseguire nella lettura. Tuttavia, se siete arrivati fin qui, forse avete già messo in conto di avere assolutamente bisogno del nostro aiuto. 

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Strappare il Fiore del Piranha – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere questa stella di Isola Granpiccola in Super Mario 64 avrete bisogno di essere grandi, quindi entrate nel dipinto più piccolo. Qui troverete due isole: passate per la prima e procedete per la seconda, dove troverete un tubo e una Pianta Piranha. Entrate nel tubo per diventare piccoli. Ora vi troverete in un’isola più grande con due grosse Piante Carnivore. Sconfiggetele per far apparire un fiore.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Il Tip Top di Isola Granpiccola – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

La nostra raccolta delle stelle in Super Mario 64 richiede di arrivare in cima all’Isola. Il livello non è grande quanto altri già visti all’interno del gioco, ma è molto libero e ci sono diversi modi di raggiungere l’obiettivo. Il modo più facile, a nostro avviso, è di partire all’isola più piccola e raggiungere l’isola con la Pianta Carnivora e partire da lì. In ogni caso dovrete essere dei piccoli Mario su un’isola grande per raggiungere la stella, la quale si trova in una cassa con il segno “!” .

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Nuovo incontro con Koopa il Veloce – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Dopo averlo già incontrato alla Battaglia di Bob-Ombe, Koopa il Veloce vuole la sua rivincita. Lo troverete sull’isola grande, e parlandogli avrà inizio una nuova gara. Come al solito, dovrete batterlo senza prendere scorciatoie sleali – come i cannoni – per ottenere la tanto agognata stella.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Cinque minuscoli segreti – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere questa stella in Super Mario 64 dovrete trovare cinque piccoli luoghi segreti. Dovrete essere sull’isola piccola, per cui Mario dovrà essere grande. Per sbloccare questi segreti dovrete toccare dei buchi troppo grandi per il Mario Grande (scusate il gioco di parole), i quali, nella versione grande dell’isola, possono essere usati come scorciatoie. Ecco dove trovarli:

  • Il buco per il cannone
  • Il buco che Mario usa per andare dall’area iniziale all’Isola Grande – ma non prendetelo dalla zona iniziale
  • All’ingresso della Caverna di Wiggler in cima all’isola
  • All’ingresso della caverna con la moneta rossa vicino alla zona sabbiosa dell’isola
  • Vicino al buco dal quale viene fuori una grande palla di metallo mentre vi arrampicate sull’isola

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Le monete rosse di Wiggler – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

La raccolta delle stelle di Super Mario 64 continua con una situazione esplosiva. Dovrete infatti spararvi col cannone presso l’albero vicino. Una volta atterrati, scendete dall’albero e attraversate un piccolo ponte di legno fino ad un’apertura. Entrateci e raccogliete tutte e 8 le monete rosse – le quali saranno ben visibili e difficili da mancare.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Far dimenare Wiggler – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Per raccogliere la penultima stella di Isola Granpiccola, vi raccomandiamo di indossare i panni di Mario Grande. In questo modo vi potrete arrampicare più facilmente sulla cima dell’isola ancora una volta. Qui usate il tubo per diventare nuovamente piccoli. Dopodiché, andate alla fonte sulla cima della montagna. Eseguite un Ground-Pound per creare un buco all’interno ed entrateci. Qui combatterete contro Wiggler, un nemico storico di Mario. Sconfiggetelo e raccogliete la stella.

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

Collezionate 100 monete – Super Mario 64: stelle dell’Isola Granpiccola

Isola Granpiccola è composta in realtà da due livelli – uno grande e uno piccolo. Questo comporta la presenza di ben 200 monete, le quali saranno facili da raccogliere grazie alla grande quantità di avversari. Raccoglierne 100 non sarà un problema. Non dimenticate la presenza di 15 monete blu!

Super Mario 64: dove trovare tutte le stelle di Isola Granpiccola

L’altezza non conta

Eccoci giunti alla fine di questa guida per la raccolta di tutte le stelle di Isola Granpiccola in Super Mario 64. Probabilmente, rispetto al livello precedente, avrete avuto meno problemi, ma speriamo di esservi stati comunque d’aiuto con i nostri suggerimenti. Qualora foste in cerca di altre Stelle per altri livelli, vi consigliamo di dare un’occhiata agli articoli pubblicati o che pubblicheremo a breve sulle nostre pagine.

Super Mario 64 è disponibile nella collection Super Mario 3D All-Stars, la quale è presente esclusivamente su Nintendo Switch ed in tiratura limitata. Voi l’avete acquistata oppure avete preferito rigiocare i vecchi capitoli sulle loro piattaforme originali? Fatecelo sapere nei commenti e rimanete sulle pagine di tuttoteK per ogni notizia sui vostri videogiochi preferiti.

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Xbox Series X: boom di vendite in Giappone e Stati Uniti https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/xbox-series-x-vendite https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/xbox-series-x-vendite#respond Sat, 26 Sep 2020 13:09:42 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118591

Le vendite sul suolo nipponico superano ogni possibile pronostico di Microsoft: per Xbox Series X giunge un benvenuto e inatteso sold-out

Fino a non molto tempo fa, chiunque avrebbe previsto un divario notevole tra le vendite di Xbox Series X e PlayStation 5, nuove rispettive console di Microsoft e Sony. La cosiddetta console war è appena iniziata, grazie anche a un incremento nei preordini per la piattaforma del colosso occidentale in seguito all’acquisizione di Zenimax Media (Bethesda). Non è a caso che usiamo il termine “occidentale”: è proprio il retaggio di Xbox a rendere questa famiglia di console come un fenomeno meno “sentito” in occidente, ma questa tendenza sembra pronta all’atteso dietrofront.

Xbox Series X e gli incrementi nei numeri delle vendite

Il dominio incontrastato della “squadra di casa”, Sony e Nintendo, potrebbe dunque avvicinarsi al termine. Ovviamente le scorte di Xbox Series X non erano delle più corpose, ma per la prima volta dai tempi di Xbox 360, Microsoft ha potuto stappare lo spumante del tutto esaurito. Phil Spencer, vice presidente della sezione gaming di Microsoft, si è definito “estremamente onorato” da questo traguardo nelle vendite. Si tratta però di qualcosa che Spencer vede solo come il primo passo in un lungo percorso di miglioramento autoimposto dal titano imprenditoriale fondato da Bill Gates.

Xbox Series X: boom di vendite in Giappone e Stati Uniti

Il sold-out si è verificato anche in America, da sempre patria delle console Microsoft, dove le vendite di Xbox Series X hanno rapidamente bruciato il numero di scorte di Amazon. Geoff “The Game Awards” Keighley ha condiviso con un tweet un’e-mail nella quale il sito di e-commerce si scusa per non poter garantire la consegna al day one per la richiesta alta del prodotto. Le previsioni degli analisti erano già rosee, ma tra la risposta a Game Pass e i molti acquisti di Microsoft la risalita di quest’ultima nella metaforica guerra tra console sembra essere solo all’inizio.

Voi cosa pensate di questa svolta commerciale? Ditecelo qui sotto con un commento, e ricordate sempre di restare connessi a tuttoteK per non perdervi una sola novità del mondo videoludico.

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Le vendite sul suolo nipponico superano ogni possibile pronostico di Microsoft: per Xbox Series X giunge un benvenuto e inatteso sold-out

Fino a non molto tempo fa, chiunque avrebbe previsto un divario notevole tra le vendite di Xbox Series X e PlayStation 5, nuove rispettive console di Microsoft e Sony. La cosiddetta console war è appena iniziata, grazie anche a un incremento nei preordini per la piattaforma del colosso occidentale in seguito all’acquisizione di Zenimax Media (Bethesda). Non è a caso che usiamo il termine “occidentale”: è proprio il retaggio di Xbox a rendere questa famiglia di console come un fenomeno meno “sentito” in occidente, ma questa tendenza sembra pronta all’atteso dietrofront.

Xbox Series X e gli incrementi nei numeri delle vendite

Il dominio incontrastato della “squadra di casa”, Sony e Nintendo, potrebbe dunque avvicinarsi al termine. Ovviamente le scorte di Xbox Series X non erano delle più corpose, ma per la prima volta dai tempi di Xbox 360, Microsoft ha potuto stappare lo spumante del tutto esaurito. Phil Spencer, vice presidente della sezione gaming di Microsoft, si è definito “estremamente onorato” da questo traguardo nelle vendite. Si tratta però di qualcosa che Spencer vede solo come il primo passo in un lungo percorso di miglioramento autoimposto dal titano imprenditoriale fondato da Bill Gates.

Xbox Series X: boom di vendite in Giappone e Stati Uniti

Il sold-out si è verificato anche in America, da sempre patria delle console Microsoft, dove le vendite di Xbox Series X hanno rapidamente bruciato il numero di scorte di Amazon. Geoff “The Game Awards” Keighley ha condiviso con un tweet un’e-mail nella quale il sito di e-commerce si scusa per non poter garantire la consegna al day one per la richiesta alta del prodotto. Le previsioni degli analisti erano già rosee, ma tra la risposta a Game Pass e i molti acquisti di Microsoft la risalita di quest’ultima nella metaforica guerra tra console sembra essere solo all’inizio.

Voi cosa pensate di questa svolta commerciale? Ditecelo qui sotto con un commento, e ricordate sempre di restare connessi a tuttoteK per non perdervi una sola novità del mondo videoludico.

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Panasonic GH6: una svolta rispetto al passato? https://www.tuttotek.it/fotografia/news-fotografia/panasonic-gh6-svolta https://www.tuttotek.it/fotografia/news-fotografia/panasonic-gh6-svolta#respond Sat, 26 Sep 2020 13:04:01 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118583

La serie GH di Panasonic è stata per molto tempo un riferimento per i videomaker, amatoriale e professionisti, grazie alle caratteristiche uniche nel mondo delle mirrorless che la ponevano al top del mondo delle riprese video con una fotocamera. Ma con Panasonic GH6 la filosofia potrebbe essere un po’ diversa, puntando soprattutto sui VLOG

Il successo della gamma GH in passato è stato innegabile: chiunque desiderasse fare video veniva indirizzato si questi prodotti. Panasonic è stata una delle pioniere del video professionale su mirrorless e la scommessa ha in effetti pagato perché oggi i video e le produzioni a basso e medio costo sono un settore trainante per le vendite. Tuttavia le ricerca di prestazioni sempre più al vertice e la concorrenza sempre più serrata da parte di tutti gli altri produttori hanno spinto Panasonic a migrare verso il Full Frame, introducendo LUMIX S1H e S5, due mirrorless ottime per le produzioni video a basso e medio budget.

E la serie GH che spazio può trovare? Panasonic GH6 sembra essere già stata confermata, ma ancora non si sa bene che target avrà. Alcune indiscrezioni parlano di una piccola svolta: da top di gamma per i video, la nuova mirrorless con l’intero sistema Micro Quattro Terzi sarà dedicato soprattutto ai VLOG, YouTuber ed influencer con un sistema compatto e immediato all’utilizzo.

Panasonic GH6: una svolta rispetto al passato?

Panasonic S5, la mirrorless Full Frame di fascia media

Panasonic GH6: si punta ai VLOG e YouTuber

L’indiscrezione arriva da 4/3 rumor che riporta alcune dichiarazioni da una fonte ritenuta molto affidabile. Questo è quello che che ha detto:

Cambieranno strategia. Il sistema MFT si concentrerà sul segmento V-Logging. In Panasonic non vedono più un mercato enorme per una GH6 poiché la maggior parte delle persone sta passando al Full Frame. Quindi la prossimo Panasonic GH6 potrebbe essere più un G100 “Pro Grade”. Sarà più che altro una GH5 aggiornata con un nuovo corpo e una migliore integrazione per l’uso in mobilità e smart. Per farla breve: una Panasonic GH6 potrebbe non arrivare con delle specifiche importanti e la storia delle mirrorless video professionali MFT finirà con la GH5.

G9 ora sta vendendo bene in India. Ci sono discussioni su una Mark II che poi sarebbe anche il successore della GH5 con un pacchetto video aggiuntivo da acquistare (simile a quello che sta facendo Nikon). Ma ci aspettiamo un “Big Bang” nemmeno qui. Il futuro del sistema MFT non è ancora stato deciso: sono molto attenti perché l’Olympus Imaging Carve arriverà presto. Inoltre Sigma vuole che si concentrino su L-Mount.

In sostanza l’alleanza con Sigma per L-Mount vincola un po’ Panasonic che deve investire molto nel nuovo sistema per farlo sviluppare. Ma alla fin fine ormai tutto il settore professionale parla Full Frame. I vantaggi del sensore Micro Quattro Terzi vengono meno salendo di risoluzione, anche se i vantaggi in termini di PdC e compattezza rimangono. Ecco perché conviene scommettere nel settore dei VLOG che vuole fotocamere compatte, semplici, ma di qualità. Anche se Panasonic GH6 dovesse riprendere le specifiche di GH5, esse sarebbero comunque molto valide con 4K 60p 10 bit con campionamento 4:2:2 e FHD slow motion fino a 180 fps. Quello che potremmo vedere e anche apprezzare è un corpo macchina più compatto e una migliore integrazione con smartphone e PC per un uso più immediato.

Panasonic GH6: una svolta rispetto al passato?

Quelle che erano le voci trapelate qualche tempo forse non saranno molto veritiere. Si parlava di tre modelli con diverse specifiche:

  • Maggiore durata della batteria.
  • Nuovo sistema di stabilizzazione IBIS.
  • Sensore Micro Quattro Terzi, da ben 41 MP. Più esattamente il candidato sarebbe un Sony IMX594CQR.
  •  Sistema AF di nuova generazione più veloce (la velocità è un po’ il tallone d’Achille del sistema DFD).
  • Registrazione in RAW a 4K, 6K e Panasonic potrebbe integrare a seconda del modello  anche le riprese in 8K.

Il sensore da 41 MP e l’8K sono quasi assurdi per un VLOG, invece il sistema di AF migliorato e una batteria più capiente potrebbero essere davvero interessanti novità. Per una Panasonic GH6 sempre pronta e scattante, anche in esterna un buon AF e una batteria longeva sarebbero quel tocco in più rispetto alla GH5. Probabilmente prima di prendere delle decisioni definitive sul futuro del sistema Micro Quattro Terzi, Panasonic attenderà di vedere le mossa del suo competitor Olympus Imaging – ora sotto il controllo di JIP – e le vendite dei nuovi modelli Full Frame di fascia medio-bassa. Staremo a vedere, dalla sezione fotografia è tutto! Continuate a seguirci per altre news!

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La serie GH di Panasonic è stata per molto tempo un riferimento per i videomaker, amatoriale e professionisti, grazie alle caratteristiche uniche nel mondo delle mirrorless che la ponevano al top del mondo delle riprese video con una fotocamera. Ma con Panasonic GH6 la filosofia potrebbe essere un po’ diversa, puntando soprattutto sui VLOG

Il successo della gamma GH in passato è stato innegabile: chiunque desiderasse fare video veniva indirizzato si questi prodotti. Panasonic è stata una delle pioniere del video professionale su mirrorless e la scommessa ha in effetti pagato perché oggi i video e le produzioni a basso e medio costo sono un settore trainante per le vendite. Tuttavia le ricerca di prestazioni sempre più al vertice e la concorrenza sempre più serrata da parte di tutti gli altri produttori hanno spinto Panasonic a migrare verso il Full Frame, introducendo LUMIX S1H e S5, due mirrorless ottime per le produzioni video a basso e medio budget.

E la serie GH che spazio può trovare? Panasonic GH6 sembra essere già stata confermata, ma ancora non si sa bene che target avrà. Alcune indiscrezioni parlano di una piccola svolta: da top di gamma per i video, la nuova mirrorless con l’intero sistema Micro Quattro Terzi sarà dedicato soprattutto ai VLOG, YouTuber ed influencer con un sistema compatto e immediato all’utilizzo.

Panasonic GH6: una svolta rispetto al passato?

Panasonic S5, la mirrorless Full Frame di fascia media

Panasonic GH6: si punta ai VLOG e YouTuber

L’indiscrezione arriva da 4/3 rumor che riporta alcune dichiarazioni da una fonte ritenuta molto affidabile. Questo è quello che che ha detto:

Cambieranno strategia. Il sistema MFT si concentrerà sul segmento V-Logging. In Panasonic non vedono più un mercato enorme per una GH6 poiché la maggior parte delle persone sta passando al Full Frame. Quindi la prossimo Panasonic GH6 potrebbe essere più un G100 “Pro Grade”. Sarà più che altro una GH5 aggiornata con un nuovo corpo e una migliore integrazione per l’uso in mobilità e smart. Per farla breve: una Panasonic GH6 potrebbe non arrivare con delle specifiche importanti e la storia delle mirrorless video professionali MFT finirà con la GH5.

G9 ora sta vendendo bene in India. Ci sono discussioni su una Mark II che poi sarebbe anche il successore della GH5 con un pacchetto video aggiuntivo da acquistare (simile a quello che sta facendo Nikon). Ma ci aspettiamo un “Big Bang” nemmeno qui. Il futuro del sistema MFT non è ancora stato deciso: sono molto attenti perché l’Olympus Imaging Carve arriverà presto. Inoltre Sigma vuole che si concentrino su L-Mount.

In sostanza l’alleanza con Sigma per L-Mount vincola un po’ Panasonic che deve investire molto nel nuovo sistema per farlo sviluppare. Ma alla fin fine ormai tutto il settore professionale parla Full Frame. I vantaggi del sensore Micro Quattro Terzi vengono meno salendo di risoluzione, anche se i vantaggi in termini di PdC e compattezza rimangono. Ecco perché conviene scommettere nel settore dei VLOG che vuole fotocamere compatte, semplici, ma di qualità. Anche se Panasonic GH6 dovesse riprendere le specifiche di GH5, esse sarebbero comunque molto valide con 4K 60p 10 bit con campionamento 4:2:2 e FHD slow motion fino a 180 fps. Quello che potremmo vedere e anche apprezzare è un corpo macchina più compatto e una migliore integrazione con smartphone e PC per un uso più immediato.

Panasonic GH6: una svolta rispetto al passato?

Quelle che erano le voci trapelate qualche tempo forse non saranno molto veritiere. Si parlava di tre modelli con diverse specifiche:

  • Maggiore durata della batteria.
  • Nuovo sistema di stabilizzazione IBIS.
  • Sensore Micro Quattro Terzi, da ben 41 MP. Più esattamente il candidato sarebbe un Sony IMX594CQR.
  •  Sistema AF di nuova generazione più veloce (la velocità è un po’ il tallone d’Achille del sistema DFD).
  • Registrazione in RAW a 4K, 6K e Panasonic potrebbe integrare a seconda del modello  anche le riprese in 8K.

Il sensore da 41 MP e l’8K sono quasi assurdi per un VLOG, invece il sistema di AF migliorato e una batteria più capiente potrebbero essere davvero interessanti novità. Per una Panasonic GH6 sempre pronta e scattante, anche in esterna un buon AF e una batteria longeva sarebbero quel tocco in più rispetto alla GH5. Probabilmente prima di prendere delle decisioni definitive sul futuro del sistema Micro Quattro Terzi, Panasonic attenderà di vedere le mossa del suo competitor Olympus Imaging – ora sotto il controllo di JIP – e le vendite dei nuovi modelli Full Frame di fascia medio-bassa. Staremo a vedere, dalla sezione fotografia è tutto! Continuate a seguirci per altre news!

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Fahrenheit: il classico ritorna su PlayStation 4 per il quindicesimo anniversario https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/fahrenheit-playstation-4 https://www.tuttotek.it/videogiochi/news-videogiochi/fahrenheit-playstation-4#respond Sat, 26 Sep 2020 12:32:05 +0000 https://www.tuttotek.it/?p=118588

Il debutto di Quantic Dream, noto come Indigo Prophecy negli Stati Uniti, sta per tornare: Fahrenheit si ripresenta su PlayStation 4

Quantic Dream ha appena annunciato il ritorno in grande stile del suo primo titolo Fahrenheit, prossimo alla ripubblicazione su PlayStation 4. L’edizione fisica verrà gestita da Meridiem Games e includerà una confezione speciale, degli adesivi, un artbook e una lettera degli sviluppatori. L’edizione speciale per il quindicesimo anniversario del gioco sarà disponibile in Europa e in Australia a fine novembre e costerà trenta euro. Per trattarsi di un’edizione limitata mirata ai collezionisti, la cifra richiesta si è rivelata sorprendentemente modica.

Fahrenheit torna di scatto su PlayStation 4

Il titolo è uscito su PS2, Xbox e PC nel 2005, per poi venire rimasterizzato di recente. Se avete una qualsivoglia familiarità con Beyond: Two Souls, Heavy Rain e Detroit: Become Human, dovreste anche avere una vaga idea di cosa vi attende in Fahrenheit su PlayStation 4. Pur avendo preceduto gli altri tre titoli di Quantic Dream, il gioco rimane un’esperienza di stampo cinematografico (nel bene e nel male) a livelli di qualità molto elevati. Vi attendono opzioni nei dialoghi, bivi nella narrazione e anche i quick-time event del caso. Ricordate solo che, pur portandola egregiamente, il gioco ha una certa età.

Fahrenheit: il classico ritorna su PlayStation 4 per il quindicesimo anniversario

La storia consiste in una serie di omicidi a New York legati tra loro da un’entità sovrannaturale che ha posseduto i colpevoli. Vi ritroverete nei panni di Lucas Kane, che si è ritrovato a fuggire dalla scena del crimine ed è pertanto ricercato dalla polizia. L’amnesia del protagonista in merito a cosa sia successo sul luogo dell’incidente sarà il fulcro del mistero di Fahrenheit anche nella sua ripubblicazione su PlayStation 4.

Cosa pensate di questo inatteso ritorno su PlayStation 4 per un classico simile? L’avete già vissuto nel formato originale o ve lo siete perso? Diteci la vostra con un commento qui sotto, e non dimenticate di restare connessi su tuttoteK per non perdervi nessuna notizia del mondo videoludico.

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Quantic Dream ha appena annunciato il ritorno in grande stile del suo primo titolo Fahrenheit, prossimo alla ripubblicazione su PlayStation 4. L’edizione fisica verrà gestita da Meridiem Games e includerà una confezione speciale, degli adesivi, un artbook e una lettera degli sviluppatori. L’edizione speciale per il quindicesimo anniversario del gioco sarà disponibile in Europa e in Australia a fine novembre e costerà trenta euro. Per trattarsi di un’edizione limitata mirata ai collezionisti, la cifra richiesta si è rivelata sorprendentemente modica.

Fahrenheit torna di scatto su PlayStation 4

Il titolo è uscito su PS2, Xbox e PC nel 2005, per poi venire rimasterizzato di recente. Se avete una qualsivoglia familiarità con Beyond: Two Souls, Heavy Rain e Detroit: Become Human, dovreste anche avere una vaga idea di cosa vi attende in Fahrenheit su PlayStation 4. Pur avendo preceduto gli altri tre titoli di Quantic Dream, il gioco rimane un’esperienza di stampo cinematografico (nel bene e nel male) a livelli di qualità molto elevati. Vi attendono opzioni nei dialoghi, bivi nella narrazione e anche i quick-time event del caso. Ricordate solo che, pur portandola egregiamente, il gioco ha una certa età.

Fahrenheit: il classico ritorna su PlayStation 4 per il quindicesimo anniversario

La storia consiste in una serie di omicidi a New York legati tra loro da un’entità sovrannaturale che ha posseduto i colpevoli. Vi ritroverete nei panni di Lucas Kane, che si è ritrovato a fuggire dalla scena del crimine ed è pertanto ricercato dalla polizia. L’amnesia del protagonista in merito a cosa sia successo sul luogo dell’incidente sarà il fulcro del mistero di Fahrenheit anche nella sua ripubblicazione su PlayStation 4.

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