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Recensione Biostar B660GTA: una motherboard dallo stile Racing. Oggi scopriamo tutto sulla nuova B660 della gamma GTA, per CPU di 12th Gen
Biostar non ha bisogno di presentazioni, conosciutissima nel mercato orientale, meno, ma comunque apprezzata, nel mercato europeo, si tratta di un brand che ha sempre fatto del rapporto qualità/ prezzo una filosofia rigida e costante nel tempo, che la resa il quinto produttore al mondo di schede madri.
Per questa nuova GTA Racing, si è spinta oltre, cercando di irrompere nel settore medio alto, e lo vedremo anche dal prezzo, offrendo sempre un design in linea con la storia del brand, puntando ad un comparto hardware di tutto rispetto. Entriamo nel vivo della recensione e cerchiamo di capire se Biostar è riuscita nell’intento oppure no.
Un primo sguardo | Recensione Biostar B660GTA
Partiamo col dire che si tratta di una scheda madre con chipset B660. Basato sul Socket LGA 1700, per i processori Alder Lake di 12Gen, la famiglia B660 si colloca in un punto medio dell’offerta Intel. Composta ricordiamo dai Chipset; Z690 per i top gamma, H670 e B660 per quanto riguarda la fascia media, ed infine H610 per quanto concerne la fascia bassa. I Chipset della fascia media offrono un giusto compromesso tra essenziale, ed “Enthusiast”, ad esempio supporto per un massimo di 128GB di RAM, possibilità di effettuare Overclock, non completo, ma solo di RAM e moltiplicatore di BaseClock, oppure massimo numeor di 12 porte USB, Wi-Fi 6E AX211 e molto altro che ora vedremo.
Biostar con la B660GTA ha dotato la sua ultima GTA Racing di tutto ciò che il Chipset potesse offrire. Troviamo innanzitutto il supporto per le DDR4, ricordiamo che Intel ha dato la possibilità ai produttori di continuare il supporto a questa generazione, per cui anche per motivi legati alla produzione, ancora continua per poco il supporto.
Continuiamo la recensione parlando della struttura. A bordo abbiamo il PCIe 5.0, con slot rinforzati in metallo, piste che sono state ottimizzate a livello di PCB per garantire un costante flusso come da specifiche, ovvero 32 GT/s, il che significa avere un bandwidth di circa 128 Gb/s. A livello di PCB Biostar ha utilizzato una scheda a doppio layer, ed ha inserito diversi controller PWM. Questo ha permetto di incrementare l’efficienza energetica generale di erogazione, garantire e mantenere una potenza sempre stabile senza sbalzi anomali.
E difatti, in relazione a ciò, oltre al chip PWM il panorama VRM è stato completato con degli ottimi Dr.MOS. permettendo di garantire bassissime perdite di frequenze durante gli switching, ed anche di garantire switching frequencies repentine e maggiori. Per gli induttori e condensatori sono stati utilizzati modelli da 10K. Le fasi sono in totale 17 ed erogano 70A, un dato di tutto rispetto. Per l’alimentazione della CPU abbiamo un connettore extra ulteriore con design ridotto. Il Chip PWM è un Renessas RAA228228, si trova poco in rete in merito a questo modello, ma sembra essere almeno tecnicamente davvero ottimo, il che, è stato poi confermato anche dai test e prove effettuate.
PCIe e I/O | Recensione Biostar B660GTA
Veniamo invece al reparto PCIe, dove abbiamo un protocollo 4.0. A completare il quadro un ampia dotazione USB3.2 Gen2 per trasferimenti da 10Gbps, per la connessione abbiamo invece ingressi 2.5Guard. Per la precisione abbiamo 8 connettori SATA III, 3 connettori 3 slot M.2, 2 slot PCIe 4.0 ×4, ed 1 connettore PCIe 3.0 ×4. Sulla scheda madre abbiamo 5 innesti per le ventole, ed uno per un eventuale pompa AIO. Internamente abbiamo connettori 3.2 gen. 2 tipo C disponibili.
Per quanto riguarda le connessioni I/O, abbiamo una modesta dotazione, composta da 1 porta USB 3.2 Gen 2 Type C, 5 porte USB 3.2 Gen 2 Type A, e 2 porte USB 2.0. Per quanto riguarda le uscite video abbiamo 1 HDMI 2.0, 1 DisplayPort 1.4. Per la rete, Biostar si è affidata ad un RJ-45, garantita da un Realtek RTL8125B. Infine per l’audio abbiamo una soluzione economica ma funzionale, un Realtek ALC1220.
Per continuare la recensione della Biostar B660GTA parliamo ora dell’RGB, molto presente in questa scheda madre, e che certamente non passa inosservato, abbiamo il software VIVID LED DJ. Un software made in House, che permette di gestire l’RGB di tutti i componenti installati sulla scheda, ma non solo. Permette anche di poter effettuare overclock direttamente da Windows, e di controllare info su componenti, BIOS, e sicurezza. Un Tool davvero comodo, con il design retro.
Conclusioni e prezzo
Durante i nostri test non abbiamo avuto problemi di nessun genere, la motherboard è riuscita a gestire perfettamente le nostre test bench, senza sopperire alle richieste di maggior potenza richiesta. Come alcuni test effettuati solo al fine di mettere alla prova l’erogazione energetica, che hanno permesso di verificare che supportava appieno il nostro i5-12600K, o la nostra GTX 2080 MSI Ventus. Logico, abbiamo limiti dati dal Chipset, ma neppure i piccoli incrementi di voltaggio e frequenze di un leggero overclock effettuato hanno posto in crisi questa motherboard.
Dunque che dire, al fine di questa recensione, dobbiamo dire che si è comportata bene in ogni occasione. Il BIOS è funzionale, ma ha un aspetto poco intuitivo e non al passo coi tempi, il design è simile al software VIVID LED DJ, per farvi un idea.
Il suo Design la rende unica, certo sfarzosa, ma unica, se vedere le B660 in commercio sono molto simili tra loro, tutte quante, questa GTA Racing si differenzia dalla massa. Con importanti dissipatori per il comparto VRM, ed un illuminazione RGB imponente.
Siamo giunti al temine di questa recensione della Biostar B660GTA. Può interessare gli utenti che necessitano di molte porte SATA ad esempio, oppure per la particolarità di una porta DVI-D. Certamente il prezzo è elevato, e resta difficile poi effettivamente giustificarlo quando si scontra con pezzi come una TUF Gaming B660 Plus, o la B660 Aorus Master, che costano anche meno. Le fasi di alimentazione certo sono di tutto rispetto, e nella pratica rendono anche bene, ma non sono componenti noti (motivo per cui non lo abbinerei con CPU quali i9 o i7 o i5 serie K), per cui non si conosce la longevità. Senza contare che a questo prezzo, difficilmente l’utente medio opterebbe per Biostar, ma bisogna riconoscere nel complessivo che è stato realizzato un buon prodotto.
Se volete continuare a conoscere le ultime novità dal mondo hardware continuate a seguirci. Un saluto da tuttoteK.
Punti a favore
- Prestazioni
- Design
Punti a sfavore
- Prezzo
- Componenti poco noti
- Intuitività BIOS






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