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La game industry ha fatto segnare dei dati da record, e continua a crescere in modo perentorio, come fra l’altro confermano i numeri tricolori
Oggi a livello economico l’industria dei videogiochi può essere considerata una vera superpotenza. Si tratta di un mercato che è esploso definitivamente durante il lockdown del 2020, e che oggi si rende protagonista di un giro d’affari miliardario. Questa regola vale anche in Italia, dove si trova un bacino di utenti piuttosto ricco e variegato: un pubblico che non include soltanto i giovanissimi, ma anche i lavoratori under 40. È dunque il caso di approfondire questo tema.
Una panoramica sull’industria dei videogiochi in Italia
La game industry ha fatto segnare dei dati da record, e continua a crescere in modo perentorio, come fra l’altro confermano i numeri tricolori. Nella Penisola il settore dei videogiochi ha infatti prodotto un fatturato superiore ai 2,2 miliardi di euro nel 2020, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Inoltre, i videogiochi vengono apprezzati per svariati motivi, non solo ludici. C’è infatti chi pensa che siano degli ottimi strumenti di formazione, di studio e persino di divulgazione scientifica, e chi li utilizza come strumenti per affrontare alcune malattie.
Naturalmente l’industria dei videogiochi favorisce non solo gli appassionati e le casse delle aziende, ma anche il mercato del lavoro. Garantisce infatti assunzioni e posti di impiego in Italia, per migliaia di professionisti, nei campi più svariati. Sono oltre 1.600 gli addetti che operano in questo settore, la maggior parte under 40, suddivisi in circa 160 aziende tricolori. Inoltre, oggi i videogames diventano una professione anche per coloro che decidono di entrare nel mondo del gaming pro. Fra tornei, premi e sponsorizzazioni milionarie, si può fare una fortuna.
Come diventare uno sviluppatore di videogiochi
Altra professione particolarmente interessante è quella dello sviluppatore di videogiochi, la cui presenza è assolutamente indispensabile per mettere in moto la macchina della game industry. Per diventare un game developer bisogna innanzitutto conseguire una laurea in informatica, sebbene vi siano delle persone che sono riuscite ad avere successo senza aver affrontato questo step, dunque studiando con il fai da te. Naturalmente è bene aggiornare il proprio curriculum modernizzandolo, e aiutandosi con alcuni strumenti online che propongono modelli di cv ai quali ispirarsi. Il curriculum deve però avere sostanza, il che vuol dire frequentare corsi di specializzazione e master vari, in base alla strada che si sceglie di seguire (ad esempio lo sviluppo di videogiochi tramite piattaforme specifiche).
Si consiglia inoltre di ideare dei progetti personali, così da avere un portfolio da poter presentare alle aziende. Senza un portfolio è infatti molto difficile trovare una chance lavorativa, soprattutto perché si parla di un settore dove alla teoria deve sempre seguire la pratica. Infine, non guasta possedere un discreto senso estetico e una buona dose di creatività, perché non tutto passa dai codici.




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