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La fotografia con gli smartphone è ormai semplice e intuitiva e ci permette di scattare foto ovunque: ma come fare belle foto con il telefono? Ecco la nostra guida per trasformare il nostro smartphone in una macchina fotografica
La fotografia con gli smartphone è semplice e intuitiva, ci permette di scattare foto ovunque e soprattutto ci offre delle potenzialità enormi. A tal proposito, sapete che si può trasformare il telefono in una macchina fotografica? Ebbene sì, perché il nostro smartphone non solo ci permette di scattare fotografie in modalità automatica, ma possiede alcune impostazioni manuali proprio come in una macchina fotografica. In questa guida vediamo come fare belle foto con il telefono scoprendo tutte le funzioni della nostra fotocamera!
Fotografia con smartphone: come fare foto belle con il telefono
Molto spesso si guardano le foto scattate sui social e si pensa di non poter arrivare a certi livelli perché chissà quale fotocamera professionale è stata utilizzata. E invece si tratta di uno smartphone, magari di ottima qualità e utilizzato al pieno delle sue potenzialità. Quando un fotografo professionista prende in mano la sua fotocamera, di qualunque brand si tratti, che sia Canon, Nikon, Fujifilm, Sony, Panasonic, Olympus, gira la ghiera delle impostazioni su M ovvero in modalità Manuale. Che per un fotografo significa decidere da solo le impostazioni fotografiche della sua macchina e decidere esattamente come fotografare.
Ebbene, queste fantomatiche impostazioni manuali, sono disponibili anche sui nostri smartphone e qualora non siano disponibili su alcuni dei modelli più all’avanguardia non è per mancanza di qualità ma per una scelta del brand di fornire una fotocamera “punta e scatta” quindi basata sull’immediatezza.
Le modalità in Manuale sono disponibili sugli smartphone a seconda del tipo di brand e anche della fascia di prezzo, ad esempio Samsung, Xiaomi hanno la modalità PRO che si trova sopra il pulsante di scatto scorrendo le diverse impostazioni, Motorola ha la modalità M che si seleziona sul mirino, Google Pixel ha un simbolo che indica la possibilità di regolazione e i parametri direttamente sullo schermo.
Ma quali sono queste impostazioni manuali? Dunque apriamo la fotocamera del nostro smartphone e scopriamole insieme.
Tempi/Shutter | Fotografia con smartphone
In fotografia si chiamano tempi/shutter/velocità di scatto ma indicano la stessa cosa, ovvero il tempo in cui l’otturatore della fotocamera resta aperto e fa entrare la luce nel sensore. Nello smartphone l’otturuatore ovviamente è reso da un meccanismo digitale, ma il concetto è lo stesso: con tempi di scatto lenti guadagnamo più luce per la nostra foto, con tempi di scatto più veloci abbiamo meno luce. Nel caso di tempi di scatto lenti dobbiamo fare attenzione a non muovere la nostra fotocamera perché ovviamente ogni movimento viene percepito e la foto rischia di essere mossa.
Governare sul nostro smartphone questa modalità di tempi ci permette di poter ottenere più luce quando non c’è oltre che giocare sulla creatività, sfruttando i tempi lenti della nostra fotocamera per ottenere delle fotografie di soggetti in movimento, come auto che sfrecciano in città o persone in movimento per un po’ di street photography.
Diaframma | Fotografia con smartphone
Un altro tassello fondamentale per la fotografia in manuale è il diaframma, ovvero un altro modo per ottenere luce: quando il diaframma è aperto le sue lamelle permettono di avere più luce e meno profondità di campo, mentre quando il diaframma è chiuso, abbiamo meno luce e più profondità di campo. In fotografia il diaframma è determinato dall’obiettivo montato sulla fotocamera e funziona come la pupilla dell’occhio umano. Per essere più precisi, il diaframma è quello che determina nella fotografia di ritratto l’effetto bokeh ovvero il soggetto in primo piano e lo sfondo in secondo piano e sfocato.
Per ottenere questo effetto, il diaframma deve essere aperto il più possibile, ad esempio f/2 o se possibile su numeri ancora più bassi, come f1.8. Nel caso della fotografia di paesaggio invece, l’ideale sarebbe un diaframma chiuso, con numeri come f/8 per poter avere maggiore profondità di campo nella nostra fotografia.
Il diaframma nelle fotocamere degli smartphone solitamente è impostato in modo automatico, quindi è difficile che si possa regolare. Ma spesso ci sono delle modalità in automatico che possiamo scegliere già pronte e che corrispondono allo stesso effetto che ci darebbe una regolazione di diaframma. Ad esempio iPhone 15 propone un diaframma impostato di default a f/1.9, quindi estremamente aperto e che offre grande luminosità. All’interno della fotocamera iPhone, dai modelli SE in avanti, è presente la modalità “ritratto” che applica un effetto di profondità di campo che tiene il soggetto come persone, animali, oggetti, a fuoco creando uno sfondo sfocato. Qui è possibile anche applicare e regolare vari effetti di luce nei ritratti. Solitamente quando la modalità diaframma è presente, come nel caso di iPhone, è indicata con la lettera f, in minuscolo e corsivo.
ISO | Fotografia con smartphone
E veniamo alla terza modalità delle impostazioni manuali che completa il celebre “triangolo dell’esposizione” conosciuto in fotografia e parliamo degli ISO. Gli ISO indicano la sensibilità del sensore della macchina fotografica, ovvero la quantità di luce che una pellicola riesce ad assorbire in un intervallo di tempo.
Negli smartphone con modalità manuale gli ISO ci sono quasi sempre, tranne nel caso di iPhone che sono impostati in modo automatico. Gli Iso sono un altro parametro che ci permette di ottenere più luce, con il compromesso che più luce entra più otteniamo una grana spessa nella nostra fotografia che in gergo tecnico si chiama “rumore”. Meglio sempre tenerli bassi quando possibile quindi dal parametro 100, ma se ci serve luce, sappiamo che ci sono e che si possono regolare.
Bilanciamento del bianco | Fotografia con smartphone
Nelle impostazioni manuali nel nostro smartphone troviamo anche il bilanciamento del bianco ovvero il parametro con cui è possibile correggere le dominanti di colore o di tonalità. Un esempio classico è quando ci troviamo di fronte ad un paesaggio innevato e se il cielo è coperto, quindi con poca luce, la nostra fotografia potrebbe uscire con una tonalità tendente al blu. Il bilanciamento del bianco ci aiuta a raffreddare o riscaldare la tonalità del colore per renderla il più possibile vicina alla realtà o vicina alle nostre esigenze artistiche.
Sullo smartphone lo possiamo trovare con dei simboli che indicano le condizioni meteo, nuvoloso, con sole, senza sole, oppure con parametri con cui è possibile stabilire la tonalità della luce.
Conclusione
Come abbiamo visto la fotografia con smartphone si può avvicinare molto a quella con la fotocamera, soprattutto da quando negli ultimi anni gli smartphone stanno puntando davvero tanto sul reparto fotografico e sulle sue prestazioni. Conoscendo al meglio la fotocamera del nostro smartphone possiamo davvero divertirci e ottenere le foto esattamente come vorremmo senza applicare troppa post produzione con i programmi di editing.
Fateci sapere se proverete a utilizzare la fotocamera del vostro smartphone in manuale e quali sono i risultati! Nel frattempo, continuate a seguire tuttotek.it per tutti gli aggiornamenti sul mondo della fotografia.








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