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Una grande emozione, anche se per soli 10 minuti. È ciò che hanno provato i sei turisti spaziali a bordo del volo di NS-25 di Blue Origin
Dopo una pausa di quasi due anni, causata da un guasto al motore nel settembre 2022, Blue Origin ha ripreso le attività turistiche spaziali con grande successo. Durante il volo NS-25, sei fortunati passeggeri, tra cui imprenditori, filantropi e appassionati di spazio, bordo della capsula New Shepard hanno superato la linea di Kármán. È il confine convenzionale dello spazio. Da un’altitudine di circa 100 chilometri, i fortunati hanno ammirato la Terra da una prospettiva davvero unica, ossia fluttuando in assenza di gravità e osservando la curvatura del nostro pianeta. Tra i passeggeri, Ed Dwight, 90 anni, ex capitano dell’aeronautica militare, è riuscito a coronare il sogno di una vita. Nel 1961 venne scelto come primo afroamericano per il programma astronauti della NASA. Per sua sfortuna, non aveva mai avuto l’opportunità di volare nello spazio, almeno finora.
Blue Origin: provata dai passeggeri l’assenza di peso
Il volo NS-25, il settimo con equipaggio, ha utilizzato il razzo New Shepard, intitolato all’astronauta Alan Shepard, il primo americano a volare nello spazio. Dopo la separazione dalla capsula a 100 km di altitudine, il razzo è atterrato in modo controllato, pronto per essere riutilizzato in future missioni. Con la capsula, invece, i passeggeri hanno sperimentato alcuni minuti di microgravità, durante i quali hanno provato l’assenza di peso. Il rientro è avvenuto nel deserto del Texas con atterraggio assistito da paracadute, a soli dieci minuti dal decollo. La brevità del viaggio non ha sminuito l’entusiasmo dei passeggeri, che hanno descritto l’esperienza come “indimenticabile” e “che cambia la vita“.
Il successo del volo NS-25 è la conferma che Blue Origin vuole trasformare lo spazio in un ambito a cui tutti devono accedere. Ciò apre a nuove prospettive per il turismo spaziale e la ricerca scientifica. L’azienda di Jeff Bezos continua a investire nello sviluppo di tecnologie innovative per rendere i viaggi spaziali più sicuri, accessibili e sostenibili. In un futuro non molto lontano, tutti potranno vivere questa esperienza.
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