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Dal 23 gennaio torneranno gli incentivi auto per il 2024, tuttavia bisogna ancora aspettare per quanto riguarda le novità e gli aumenti: ecco cosa sta succedendo e cosa dobbiamo aspettarci
Questo nuovo anno ha delle novità per noi, e queste novità le troviamo anche sugli incentivi auto per il 2024. Ma c’è un grosso problema: gli incentivi sono quelli vecchi. Esatto: gli ecobonus 2024 di cui si è tanto parlato ultimamente nelle ultime settimane sul giornale non esistono, questo perché il Governo della Repubblica Italiana non ha ancora fatto partire i decreti attuativi che li rendano disponibili. Tra le novità ci sono le spese per la revisione dell’auto con il sistema OBD, su cui tra l’altro le spese sono anche aumentate, ma sugli incentivi per l’auto non si sa ancora nulla. Tutti quelli che vogliono acquistare un’auto costosa non avranno alcuna agevolazione. Il massimo per avere un incentivo di 5.000 euro di con rottamazione e di 3.000 senza è un’auto dal valore di 42.700 euro. Le auto col valore di 54.900 euro avranno un incentivo di 4.000 euro con rottamazione e 2.000 senza, ma solo per chi ha partita Iva. Infine chi ha un’auto del valore di 42.700 euro avrà un incentivo di 2.000 euro con rottamazione e 0 euro senza. In breve, tutto dipende dal valore dell’auto.
Aspettiamo gli incentivi auto 2024 rinnovati
Per quanto riguarda l’innovazione degli ecobonus per il 2024, quelle a cui il ministero sta lavorando, dovremo aspettare l’incontro previsto per il 1° febbraio. Urso aveva annunciato una maggiorazione del contributo statale per le famiglie con Isee inferiore a 30.000 euro. Era già presente negli incentivi 2022, ma è un particolare scomparso da quelli dell’anno scorso. Se così dovesse essere, i beneficiari avranno il 50% in più di fondo a disposizione. Gli incentivi dovrebbero essere aperti anche alle società di noleggio. Hanno confermato invece il tetto massimo di spesa, anche se non l’hanno ancora comunicato. Gli scorsi anni era di 42.700 euro IVA inclusa per le auto di prima e terza fascia, per quelle di seconda invece era di 54.900 euro IVA inclusa. Urso non ha accennato all’idea di seguire l’esempio francese, considerando il conteggio di CO2, così da penalizzare le auto prodotte in Cina. Il governo stava valutando l’idea, ma alla fine è stata accantonata.
I dati però sono preoccupanti, secondo il presidente della UNRAE, Michele Crisci, infatti, questi ecobonus subiranno un rallentamento o addirittura alla paralisi del mercato. Invece, il Presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, ha parlato del problema delle vendite reali di auto elettriche e plug-in, che hanno reso particolarmente difficile rendere subito disponibili questi ecobonus, sottolineando il fatto che ci sia tanta confusione tra i cittadini e gli attori della filiera, ma che vogliono che il mercato auto italiano cambi. All’appello si è aggiunto Francesco Naso, ribadendo che gli incentivi auto del 2024 sono rallentati e che questo porterebbe il rischio di creare caos tra gli operatori, che non hanno ancora nessuna informazione sulla piattaforma per l’ecobonus. Un altro rischio è, come già detto, quello di paralizzare il mercato, perché ovviamente gli acquirenti sono portati ad attendere le nuove agevolazioni prima di muoversi.
Si preannunciano tempi bui per quanto riguarda il mondo dell’auto, speriamo che questi incentivi auto del 2024 si sblocchino il prima possibile. Continuate a seguirci su tuttotek.it per altre news dal mondo dei motori e molto altro.





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