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Square Enix ci riprova e torna con una nuova avventura in HD-2D, scopriamo come ci è sembrato The Adventures of Elliot: Millennium Tales in questa anteprima dedicata
Quando Square Enix ha mostrato per la prima volta The Adventures of Elliot: Millennium Tales, il colpo d’occhio è stato immediato. Bastavano pochi secondi di gameplay per capire che ci trovavamo davanti a qualcosa di particolare: un action RPG in HD-2D che sembrava voler raccogliere l’eredità dei classici action adventure giapponesi, ma con una sensibilità moderna. Dopo aver provato la demo pubblicata da Square Enix pochi giorni fa, le sensazioni sono rimaste sorprendentemente positive, anche se non prive di qualche dubbio che il team dovrà necessariamente sciogliere prima del lancio definitivo. O che sottolineeremo noi, in sede di recensione definitiva. Intanto, benvenuti alla nostra anteprima di The Adventures of Elliot: Millennium Tales.
Influenze ovunque | Anteprima The Adventures of Elliot: Millennium Tales
La prima cosa che colpisce è che The Adventures of Elliot non prova nemmeno a nascondere le proprie influenze. Le somiglianze con alcuni Zelda bidimensionali sono evidenti, tanto che gli stessi sviluppatori hanno ammesso di aspettarsi paragoni con la serie Nintendo. Allo stesso tempo, però, il producer Naofumi Matsushita ha spiegato che il team si è ispirato soprattutto alla tradizione action RPG di Square Enix stessa, in particolare ai vecchi Mana.
E in effetti, giocando la demo, si percepisce chiaramente questa doppia anima. Da una parte c’è il gusto per l’esplorazione, i dungeon, le bombe per aprire passaggi nascosti e gli enigmi ambientali che ricordano Zelda. Dall’altra ci sono il ritmo, le animazioni, la costruzione del combattimento e persino il feeling generale che riportano alla memoria Secret of Mana, Trials of Mana e altri action RPG dell’epoca Super Nintendo.
Un mondo che riesce subito a catturare | Anteprima The Adventures of Elliot: Millennium Tales
L’universo di gioco di Philabieldia è forse l’aspetto che incuriosisce maggiormente dopo pochi minuti. Square Enix ha costruito un mondo fantasy apparentemente classico, ma che nasconde una struttura narrativa molto più ambiziosa del previsto. Elliot e la principessa Heuria si ritrovano infatti coinvolti in una storia che attraversa diverse epoche temporali grazie al misterioso Doorway of Time.
La demo non approfondisce davvero la trama, ma lascia intuire un enorme potenziale. L’idea di esplorare lo stesso mondo in differenti ere storiche apre scenari affascinanti sia dal punto di vista narrativo che ludico. Alcune aree sembrano già progettate attorno a questo concetto, con ostacoli che possono essere superati soltanto tornando in un altro periodo temporale o sfruttando abilità ottenute successivamente. È proprio questa struttura a dare personalità al progetto. Se inizialmente The Adventures of Elliot rischia di apparire come “l’ennesimo gioco HD-2D nostalgico”, basta approfondire un minimo la demo per capire che Square Enix sta tentando qualcosa di più ambizioso.
L’HD-2D continua a evolversi | Anteprima The Adventures of Elliot: Millennium Tales
Team Asano continua a essere probabilmente il miglior interprete dell’estetica HD-2D. Dopo Octopath Traveler, Triangle Strategy e Live A Live, era legittimo chiedersi se questa formula visiva potesse ancora sorprendere. La risposta, almeno osservando Elliot in movimento, sembra essere sì.
La demo mette in mostra ambientazioni dense di dettagli, illuminazione dinamica, effetti particellari spettacolari e sprite incredibilmente espressivi. Ma ciò che colpisce davvero è la fluidità generale del tutto. Per la prima volta l’HD-2D viene applicato a un action RPG completamente in tempo reale, e il risultato è molto più naturale di quanto ci si potesse aspettare.
Ogni colpo di spada produce effetti luminosi convincenti, le magie riempiono lo schermo senza risultare caotiche e persino i movimenti più semplici restituiscono una sensazione di grande cura tecnica. Alcuni scorci della demo sembrano letteralmente concept art animate. Anche la colonna sonora sembra voler seguire la stessa filosofia. Le musiche ascoltate nella demo alternano momenti orchestrali molto epici a passaggi più delicati e malinconici, accompagnando bene l’atmosfera avventurosa del gioco. Non siamo ancora davanti a una soundtrack memorabile, ma il potenziale si sente chiaramente.
Il combat system funziona, ma deve trovare il giusto equilibrio | Anteprima The Adventures of Elliot: Millennium Tales
Dal punto di vista del gameplay, la demo lascia sensazioni contrastanti, anche se nel complesso positive. Il sistema di combattimento è immediato, divertente e leggibile. Elliot può utilizzare diverse tipologie di armi, alternando spade, archi, bombe e altri strumenti in tempo reale. La varietà delle azioni disponibili lascia intuire una progressione più articolata nel gioco completo, soprattutto considerando il forte focus sull’esplorazione e sui gadget utilizzabili nei dungeon. La presenza di parate, attacchi caricati e abilità contestuali aggiunge già una buona profondità agli scontri, rendendo alcuni combattimenti sorprendentemente dinamici. Anche i boss affrontati nella demo mostrano meccaniche interessanti, soprattutto quando il gioco costringe a sfruttare ambiente e strumenti specifici per trovare punti deboli o aprire finestre offensive.
Il problema è che, almeno nella build provata, il livello di difficoltà appare piuttosto permissivo. I nemici infliggono pochi danni e il gioco tende spesso a guidare il giocatore in maniera molto evidente. Fortunatamente Square Enix ha già dichiarato di stare raccogliendo feedback sulla difficoltà e sul bilanciamento generale dell’esperienza. Questa è una notizia importante, perché The Adventures of Elliot sembra dare il meglio proprio quando il gioco riesce a mettere davvero pressione al giocatore. Alcune idee del combat system meritano infatti una sfida più strutturata per brillare completamente.
Un’avventura che vuole guidare troppo il giocatore | Anteprima The Adventures of Elliot: Millennium Tales
Uno degli aspetti che convince meno della demo riguarda invece il modo in cui il gioco accompagna continuamente il giocatore durante l’esplorazione. The Adventures of Elliot sembra avere paura di lasciare spazio all’incertezza o alla scoperta spontanea, e questo finisce talvolta per ridurre il senso di avventura. Capita spesso che gli obiettivi vengano evidenziati con eccessiva chiarezza oppure che alcune soluzioni agli enigmi risultino troppo intuitive proprio perché il gioco suggerisce immediatamente cosa fare. È un peccato, perché il level design sembra avere il potenziale per offrire situazioni più stimolanti e meno guidate.
Anche il ritmo generale dell’esplorazione, almeno nella demo, appare ancora un po’ troppo lineare. Ci sono segreti, percorsi secondari e piccole deviazioni interessanti, ma manca ancora quella sensazione di libertà totale che i grandi action adventure riescono a trasmettere. Fortunatamente questi sembrano problemi legati più al fatto che si sia giocato solo il prologo, rispetto alla versione finale del gioco. La base costruita da Square Enix è solida e il potenziale per rendere l’esplorazione più libera e gratificante c’è tutto.
Una delle sorprese più promettenti di Square Enix
Al termine di questa veloce anteprima ammettiamo che, nonostante qualche incertezza, è difficile non uscire dalla demo di The Adventures of Elliot: Millennium Tales con entusiasmo. Il nuovo progetto di Square Enix trasmette continuamente la sensazione di essere un progetto realizzato con amore per un certo tipo di avventura classica giapponese. Non sembra un prodotto costruito soltanto attorno alla nostalgia, ma un tentativo genuino di reinterpretare quel linguaggio per il pubblico moderno.
In un periodo in cui molti action RPG sembrano rincorrere formule sempre più gigantesche e dispersive, The Adventures of Elliot punta invece su atmosfera, esplorazione, dungeon e gameplay immediato. Ed è forse proprio questa la sua forza più grande. Se Square Enix riuscirà a dare maggiore identità al progetto e a limare le incertezze emerse nella demo, potremmo davvero trovarci davanti a uno degli action RPG più affascinanti del 2026.









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