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Fujifilm ha lanciato nel 2024 la nuova X-M5 fotocamera mirrorless digitale, che strizza l’occhio ai neofiti della fotografia, offrendo un equilibrio perfetto tra il mondo foto e il mondo video, ecco la nostra recensione!
FUJIFILM ha presentato nel 2024 la Fujifilm X-M5 un nuovo modello di fotocamera digitale mirrorless della Serie X, gamma nota per il suo desgign e per la sua versatilità. Questa nuova mirrorless si pone sul mercato come entry level, pensata per essere la prima fotocamera con cui iniziare a fotografare offrendo buone prestazioni sia per chi ama fotografare sia per chi ama fare video.
Abbiamo avuto la possibilità di metterla alla prova, nell’ambito della street photography, del ritratto e del vlogging, ambito in cui, abbiamo notato che questa macchina eccelle particolarmente, soprattutto per la sua struttura.
Ma, andiamo con ordine, e vediamo il dettaglio delle caratteristiche tecniche!
Caratteristiche tecniche | Recensione Fujifilm X-M5
Corpo macchina
- Touchscreen: Si
- LCD: 3.0″, 1.04 Mdots, 720 x 480 pixels, articolato
- Mirino: Non presente
- Flash incorporato: No
- Memoria :SD, SDHC, SDXC (UHS-I)
- Memoria, Slot 2: non disponibile
- Otturatore: Meccanico ed elettronico
- Batteria: Fujifilm NP-W126S, 8.70 Wh
- Tropicalizzazione: No
- Peso: 355 g
- Dimensioni: 112 x 66 x 38 mm
Specifiche
- Formato: APS-C, 23.5 x 15.7 mm (rapporto tra i lati 3:2, fattore di moltiplicazione 1.5x rispetto al sensore FF)
- Risoluzione: 26 megapixel (pixel pitch 3.76 μm)
- Sensibilità ISO: 160 – 12800
- Formati file: JPEG, RAW
- Tempi di scatto: 30″ – 1/32000
- Compensazione +/- 5 stop in passi di 1/3
- Modalità esposizione: M, S, A, P, Scena
- Tipi di esposimetro: Multi-Area, Semi-Spot, Spot
- Stabilizzazione: No
- Raffica (con autofocus): 20 FPS x 60 RAW, 127 JPEG
- Pre-Raffica: Si
- Live View: Si
- Modalità video: 6.2K (6240x3150p) @ 30 FPS
- WiFi: sì
- GPS: no
- USB: USB-C (3,2)
- Ricarica via USB: Sì
Corpo macchina | Recensione Fujifilm X-M5
La Fujfilm X-M5 si presenta con un corpo macchina leggero e compatto, che nel complesso pesa circa 355g e misura circa 111,9mm di larghezza, 66,6mm di altezza e 38,0mm di profondità.
Il suo design di alta qualità tipico della Serie X, ci presenta le tipiche ghiere posizionate simmetricamente sulla calotta superiore e tra queste vediamo la conferma della novità di dello scorso anno già vista nella Fujifilm X-T50, ovvero la ghiera Simulazione Pellicola.
La ghiera Simulazione Pellicola è posizionata in modo pratico sul lato sinistro. Si possono selezionare un totale di 20 modalità Simulazione Pellicola in base ai soggetti e alle scene, rendendo più facile godere di una varietà di toni di colore sia nell’ambito fotografia sia nella registrazione di filmati.
Questa ghiera che rivediamo anche su questo corpo macchina sicuramente è una buona idea per chi si approccia alla fotografia su fotocamera passando da smartphone e soprattutto produce contenuti per vlog. Le simulazioni pellicola permettono di utilizzare le tipiche pellicole fujiiflm direttamente al momento dello scatto e anche di salvare le proprie “ricette” di pellicole negli appositi slot liberi “C”. Questo consente di scattare direttamente un Jpeg, pronto per essere utilizzato ed esportato, senza dove lavorare lo scatto in formato “raw” in post produzione.
Quello che manca nel corpo macchina e che si presenta come una mancanza importante di questa mirrorless è il mirino ottico, che ci costringe quindi a scattare e girare i video in piena modalità vlog, che però toglie il piacere più classico della macchina fotografica.
Il sensore | Recensione Fujifilm X-M5
Entrando nel vivo della maccanica interna di questa X-M5 X, siamo di fronte ad un sensore “X-Trans CMOS 4” con circa 26,1 megapixel e al più recente motore di elaborazione delle immagini ad alta velocità “X-Processor 5”. Ciò consente di ottenere fotografie con un’elevata qualità d’immagine e al contempo un basso consumo energetico e questo lo abbiamo potuto verificare durante la nostra prova.
Un altro aspetto molto apprezzato, soprattutto per il suo utilizzo per il vlog è l’AF con rilevamento del soggetto, sviluppato con tecnologia “deep learning”, oltre all’attuale AF Face / Eye. Questa tecnologia che abbiamo potuto notare in tutte le più recenti Fujifilm della serie X è sicuramente ben funzionante ed è molto apprezzabile il fatto che sia presente anche su una entry level di questo tipo.
Un’ottima fotocamera per iniziare | Recensione Fujifilm X-M5
A fronte di queste caratteristiche anche fisiche, la Fujifilm X-M5 si è rivelata un’ottima compagna di viaggio per fotografare in movimento e per raccontare attraverso la fotografia. Le sue dimensioni ridotte e il suo peso, sicuramente giovano per un corpo macchina che sta in una tasca, soprattutto insieme all’obiettivo kit XC15-45 mm con cui è venduta. Noi l’abbiamo provata con un Fujinon 35 mm e 16 mm, perfetti per la street photography e il vlogging.
Una fotocamera che si comporta davvero molto bene in tutte le situazioni e che è un ottimo modo per approciarsi alla fotografia attraverso le macchine fotografiche della linea Fujifilm. Il fatto che l’impostazione di questa camera rispetti le ultime migliorie della nuova serie X di Fujifilm, rende davvero facile per il pubblico, passare ad un sistema più elevato, senza dover ripartire da zero.
Come vediamo dai nostri scatti di prova, utilizzando l’obiettivo Fujinon 16 mm il risultato è una fotocamera che ha una buona messa a fuoco rapida e precisa e colori pieni e brillanti, soprattutto quando si può giocare con la ghiera delle Simulazioni pellicola, come abbiamo fatto negli ultimi due scatti.
Qui siamo di fronte ad una tipologia di fotografia street e di viaggio, che è sicuramente la specialità di questa fotocamera.
Il racconto fotografico | Recensione Fujifilm X-M5
Proprio per questi motivi, questa fotocamera è un invito al racconto fotografico, a portarsela con sè ovunque e raccontare le persone, i luoghi, chi incontriamo e quello che le persone ci raccontano con le loro parole e con i loro movimenti.
E proprio in questo racconto fotografico abbiamo trovato molto gradevoli le scelte di Simulazione pellicola, perché ci permettono, accoppiando le giuste impostazioni manuali, di ottenere un buon Jpeg finito e pronto per la condivisione.
Nella prossima galleria, vediamo come si è comporta anche in condizioni di scarsa luminosità, sempre nell’ambito del racconto fotografico di reportage e anche nei ritratti. Anche se non è una fotocamera pensata per il ritratto, comunque abbiamo ottenuto buoni risultati.
Conclusioni
Fujifilm con questa fotocamera ha fatto una scelta importante, rivolgendosi a chi si approccia alla macchina fotografica per la prima volta e lo vuole fare con un con un marchio come Fujfilm che è una certezza in ambito di qualità di immagini e ricerca fotografica. Una scelta importante per iniziare a rivolgersi non solo a chi si intende molto di fotografia e vuole sperimentare, ma anche ad un pubblico nuovo alle prime armi.
E per venire incontro a questo tipo di pubblico, c’è stata una scelta anche nel prezzo, contenuto e giusto per una prima macchina fotografica con obiettivo kit. Il rapporto quindi qualità prezzo in questa Fujifilm X-M5 è davvero ottimo e rende questa fotocamera sicuramente da consigliare, per i suoi pregi nel corpo macchina e la sua qualità di scatto. Si consiglia soprattutto a chi produce contenuti, vlog di racconto e non sente quindi la mancanza del mirino ottico.
Nel complesso, l’esperienza con Fujifilm X-M5 è stata ottima e nella piena direzione qualitativa che sta percorrendo negli ultimi anni la serie X.
Punti a favore
- Piccola e leggera
- Schermo LCD direzionabile
- Ghiere simulazione pellicola
Punti a sfavore
- Assenza mirino ottico






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