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La recensione del live action di Oceania che faremo oggi sarà un po’ diversa dal solito, appunto perché si tratta di un live action di un film uscito abbastanza di recente. Scopriamo come hanno riadattato la storia di Vaiana e Maui
TITOLO ORIGINALE: Moana. GENERE: Avventura, Musicale, Commedia, Fantastico. NAZIONE: Stati Uniti d’America. REGIA: Thomas Kail. CAST: Catherine Laga’aia, Amaya Masoli, Emma Puahi-Shapazian, Dwayne Johnson, John Tui, Frankie Adams, Rena Owen, Michael Alisa. DURATA: 115 minuti. PRODUZIONE: Walt Disney Pictures, Seven Bucks Productions, Flynn Picture Co. USCITA: 19 agosto 2026.
Parlare di un remake in live action di un film non è mai così semplice e in questo caso è ancora più difficile perché si tratta di un remake del film originale che non è neanche uscito così tanto tempo fa, infatti l’Oceania originale risale al 2016, solo dieci anni fa. Non neghiamo che dieci anni sono un lasso di tempo abbastanza ampio, ma non quanto i casi del più recente Lilo & Stitch del 2002 che ha avuto il suo remake 23 anni dopo, nel 2025 (trovate qui la nostra recensione). Quindi onestamente ci è sorta la domanda: era necessario un remake in live action di Oceania? La risposta breve è no, non ce n’era bisogno, ma aldilà di questo come è uscito fuori il live action? Scopritelo nella nostra recensione.
L’ora di Maui! (e Vaiana) | Recensione Oceania (2026)
Non possiamo dire granché sulla trama, alla fine dei conti si tratta della stessa storia che abbiamo visto nel film originale del 2016. La protagonista rimane Vaiana Waialiki, stavolta interpretata da Catherine Laga’aia e già dalla scelta del casting per lei possiamo dire che hanno centrato il bersagio, l’attrice è praticamente identica alla controparte animata, non solo per l’estetica con gli stessi capelli ricci e il vestiario, ma anche e soprattutto l’anima del personaggio. Catherine è riuscita a riportare sullo schermo la stessa eroina Disney che abbiamo visto dieci anni fa, un aspetto da non sottovalutare dato che è un’attrice emergente.
Stesso discorso possiamo fare anche per il mitico Dwayne “The Rock” Johnson, il doppiatore originale di Maui che torna in carne e ossa sul grande schermo. Certo, vedere l’attore hollywoodiano con il parruccone e qui capelli lunghi e ricci a primo impatto ci ha dato un effetto molto strano e quasi ridicolo, ma con l’avanzare delle scene ci si fa l’abitudine. Dwayne qui è ancora più incanalato nel suo personaggio, si è appropriato totalmente di Maui e, seppur regalandoci delle scene comiche, anche nei momenti più vulnerabili e drammatici abbiamo apprezzato molto la sua interpretazione, ci ha regalato un Maui molto più tormentato e fragile. The Smashing Machine gli ha insegnato molto, perché qui ha mantenuto alti livelli di performance attoriale.
Il viaggio verso Te Fiti | Recensione Oceania (2026)
Come ben sappiamo, l’obiettivo di Vaiana è quello di riportare prosperità all’isola di Motu Nui, dove il suo popolo sta morendo di fame a causa dell’assenza di pesci vicino la riva dell’isola. Questo a causa di un male che si è liberato quando il semidio Maui ha preso il cuore di Te Fiti e si è scontrato contro Te Ka. L’obiettivo è quindi riprendere il cuore e restituirlo alla sua legittima proprietaria e nasce l’improbabile collaborazione tra Vaiana e Maui e la chimica tra i due attori si percepisce, è palpabile e funzionano sul grande schermo.
Il problema risiede in alcuni design dei personaggi realizzati in CGI come il pollo Heihei: non è realizzato male, ma stona parecchio con tutto il resto perché è più un pollo animato che un pollo reale. Lo stesso possiamo dire per il granchio gigante Tamatoa, hanno preso la stessa scelta di design per lui, renderlo un personaggio in CGI togliendogli realismo. Il resto del mondo però regala davvero un bello spettacolo per gli occhi, l’oceano animato è ben realizzato, così come le isole che i protagonisti visitano e anche il villain Te Ka, contrariamente agli altri personaggi in CGI, ha una buona resa visiva, come anche la realizzazione di Te Fiti, seppur la qualità del design scenda un po’ di livello in questo caso. Le scene d’azione sono però ben girate, grammaticalmente sono comprensibili e anche spettacolari, soprattutto i combattimenti di Maui contro le creature giganti.
Un remake live action non necessario, ma piacevole
Per fare un resoconto finale, non c’era minimamente bisogno di un remake live action di Oceania dopo così poco tempo dall’uscita del film originale, ma nel complesso funziona. Il cast principale è molto talentuoso, come anche i personaggi secondari come il padre e la nonna di Vaiana, ma ovviamente la protagonista e Maui sono quelli che funzionano di più. Nella resa grafica c’è qualcosa che funziona e altro no, forse con delle scelte di design più coerenti questo live action sarebbe stato più godibile. Nel complesso, però, rimane un buon live action, con i suoi difetti e pregi, che però di per sé è un po’ inutile, vi consiglieremmo comunque di vedere l’originale animato al posto di questo.
Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto il live action di Oceania? Diteci la vostra nei commenti e continuate a seguirci su tuttotek.it per altre recensioni, guide e news dal mondo del cinema e molto altro.
Punti a favore
- Ottima performance di Dwayne Johnson e Catherine Laga'aia
- Buona resa grafica del mare e delle isole
Punti a sfavore
- CGI incoerente di alcune creature
- Live action non necessario dopo soli 10 anni
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