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In questo articolo vedremo le migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni, analizzando quali caratteristiche cercare e quali modelli possono rappresentare una buona prima scelta per chi decide di avvicinarsi alle due ruote da adulto
Iniziare ad andare in moto a 40 o 50 anni non è affatto troppo tardi e, anzi, può avere alcuni vantaggi: generalmente si affronta l’acquisto con maggiore consapevolezza, si conoscono meglio le proprie esigenze e si ha meno necessità di dimostrare qualcosa agli altri.
Questo non significa, però, che qualsiasi moto vada bene. Potenza, peso, altezza della sella e posizione di guida possono cambiare radicalmente l’esperienza, soprattutto durante i primi mesi. Una moto troppo pesante o impegnativa può mettere in difficoltà nelle manovre lente, mentre scegliere un modello eccessivamente piccolo per paura della cilindrata potrebbe portare a volerlo sostituire dopo pochissimo tempo.
L’obiettivo è quindi trovare una moto semplice ma non necessariamente noiosa, sufficientemente gestibile per imparare e allo stesso tempo capace di accompagnarci quando l’esperienza inizierà ad aumentare.
Da dove cominciare | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Prima ancora di parlare dei singoli modelli, è importante chiarire un concetto: non esiste una cilindrata universalmente corretta per chi comincia ad andare in moto a 40 o 50 anni. Dire che bisogna necessariamente partire da un 300 oppure, al contrario, che a questa età si possa iniziare direttamente con qualsiasi grossa cilindrata sono due semplificazioni.
Una moderna bicilindrica da 500 o 650 cc può essere molto più semplice da gestire rispetto a una vecchia sportiva di cilindrata inferiore. Ciò che conta maggiormente è come il motore eroga la potenza, insieme al peso della moto e alla sua geometria.
Per un principiante adulto, una potenza compresa indicativamente tra 40 e 75 CV rappresenta già un intervallo estremamente interessante. Permette di affrontare città, statali, montagna e autostrada senza particolari limitazioni, mantenendo allo stesso tempo prestazioni relativamente semplici da controllare.
Non bisogna però interpretare questi numeri come una regola assoluta. Una Honda CB500 Hornet da circa 47 CV e una Suzuki SV650 da oltre 70 CV offrono esperienze differenti, ma entrambe possono essere considerate moto accessibili se utilizzate con criterio. Diverso sarebbe iniziare con una supersportiva da oltre 150 CV, dove risposta del motore, posizione di guida e prestazioni lasciano molto meno margine agli errori.
A 40 o 50 anni entra inoltre maggiormente in gioco l’ergonomia. Dopo due ore in sella, una posizione estremamente caricata sui polsi potrebbe risultare meno piacevole rispetto a quella di una naked o crossover. Questo non significa che bisogna rinunciare alle sportive, ma semplicemente che comfort e posizione di guida meritano maggiore attenzione.
Il primo consiglio è quindi sedersi fisicamente sulla moto. Bisogna provare ad appoggiare entrambi i piedi, muovere il manubrio, sollevarla dal cavalletto e capire quanto peso si percepisce. Una scheda tecnica può aiutare nella selezione, ma non può dirci se quella moto sarà realmente comoda per il nostro fisico.
Peso, potenza ed ergonomia | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Nella scelta delle migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni, spesso ci si concentra troppo sulla potenza e troppo poco sul peso. In realtà, durante le prime settimane i problemi raramente arrivano quando si viaggia normalmente su una strada dritta: emergono soprattutto nelle inversioni, nelle partenze in salita, nei parcheggi e nelle curve percorse a bassissima velocità.
Una moto da 170-190 kg permette generalmente di affrontare queste situazioni con maggiore tranquillità rispetto a una tourer da 240 kg. Non è solamente una questione di forza fisica. Quando la moto inizia a inclinarsi da ferma, pochi centimetri possono fare la differenza tra riuscire a recuperarla e ritrovarsi a doverla appoggiare a terra.
L’altezza della sella è altrettanto importante, ma non bisogna guardare esclusivamente il numero dichiarato dal produttore. Una moto con sella relativamente alta ma molto stretta nella zona centrale potrebbe consentire di appoggiare i piedi meglio di un modello teoricamente più basso ma molto largo.
Sul fronte della potenza è preferibile cercare un’erogazione progressiva. I moderni bicilindrici di media cilindrata sono particolarmente indicati proprio per questo motivo. Offrono coppia sufficiente ai bassi e medi regimi, richiedono meno utilizzo del cambio rispetto a motori molto appuntiti e permettono comunque di divertirsi quando si aumenta il ritmo.
ABS è ormai una dotazione che consideriamo praticamente indispensabile su una prima moto. Anche il controllo di trazione può rappresentare un vantaggio, soprattutto sul bagnato o quando l’asfalto offre poca aderenza.
Un errore frequente è invece acquistare immediatamente la moto dei sogni pensando: “Tanto basta andare piano”. Il problema è che una moto impegnativa rimane tale anche andando piano. Peso, angolo di sterzo, risposta dell’acceleratore e posizione in sella non spariscono solamente perché si utilizzano pochi cavalli.
Meglio costruire gradualmente automatismi come frenata, sguardo, gestione della frizione e traiettorie. Dopo qualche migliaio di chilometri sarà molto più semplice capire se realmente servono 100 CV oppure se ci si sta già divertendo con la propria media cilindrata.
Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni: i modelli consigliati
Vediamo la lista delle migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni: modelli consigliati, potenza, peso e consigli per scegliere la prima moto senza commettere errori.
Honda CB500 Hornet | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
La Honda CB500 Hornet è probabilmente uno degli esempi migliori di ciò che dovrebbe offrire una prima moto moderna. Il bicilindrico parallelo da 471 cc sviluppa circa 47 CV e offre un’erogazione estremamente lineare, caratteristica ideale per chi deve ancora costruire sensibilità con l’acceleratore.
Non bisogna però considerarla una semplice “moto scuola”. Una volta acquisita esperienza, la CB500 Hornet permette tranquillamente di affrontare giri domenicali, strade di montagna e trasferimenti più lunghi. Le prestazioni sono sufficienti per viaggiare alle velocità autostradali senza problemi e, sulle strade guidate, 47 CV possono essere decisamente più divertenti di quanto il numero lasci immaginare.
Un altro vantaggio riguarda la prevedibilità. Freni, motore e ciclistica non cercano di sorprendere il pilota. Quando si entra male in una curva oppure si utilizza una marcia non ideale, la moto tende a rimanere intuitiva.
Per chi comincia a 40 o 50 anni può essere una caratteristica particolarmente importante. La sicurezza aumenta rapidamente quando si riescono a prevedere le reazioni della moto.
Il limite emerge principalmente per chi cerca forti accelerazioni oppure viaggia spesso in coppia e a pieno carico. In questi casi, dopo aver acquisito esperienza, potrebbe nascere il desiderio di qualcosa di più potente. Ma come prima moto, soprattutto per utilizzo misto tra città e weekend, rimane una delle alternative più sensate.
Kawasaki Z500 | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Un’altra candidata molto interessante è la Kawasaki Z500. Il suo principale punto di forza è il rapporto tra prestazioni e facilità di gestione. Il bicilindrico offre una potenza vicina ai 45 CV e la moto rimane relativamente leggera, caratteristica che si apprezza enormemente quando ancora non si ha grande esperienza.
Durante una normale uscita questo significa poter affrontare una strada ricca di curve senza avere la sensazione di dover “combattere” contro la moto. Nei cambi di direzione la Z500 è intuitiva e durante le manovre da fermo il peso relativamente contenuto aiuta a mantenere il controllo.
È anche una buona soluzione per chi utilizza la moto quotidianamente. La posizione da naked evita gli estremi di una supersportiva e consente di affrontare senza troppa fatica anche percorsi urbani.
Chi inizia a 50 anni potrebbe preoccuparsi soprattutto del comfort. In questo caso conviene provarla personalmente perché la compattezza, ottima per la gestione, può risultare meno adatta a motociclisti particolarmente alti.
La Z500 rimane comunque una dimostrazione del fatto che per iniziare non serve necessariamente acquistare una moto lentissima. Una quarantina abbondante di cavalli abbinati a un peso contenuto permettono già di raggiungere prestazioni più che sufficienti per l’utilizzo stradale.
Anzi, imparare su una moto di questo tipo può risultare particolarmente formativo: invece di affidarsi alla potenza per recuperare velocità dopo ogni curva, si tende naturalmente a lavorare maggiormente sulla fluidità e sulle traiettorie.
Yamaha MT-07 | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Salendo leggermente di livello troviamo la Yamaha MT-07, una delle naked di media cilindrata più conosciute degli ultimi anni. Il suo bicilindrico CP2 offre prestazioni sensibilmente superiori rispetto alle 500 precedenti, ma mantiene un carattere utilizzabile anche senza essere motociclisti esperti.
Qui bisogna però fare una distinzione. Per un principiante assoluto particolarmente timoroso, una CB500 Hornet o una Z500 possono rappresentare una scelta più rassicurante. Per una persona che ha già esperienza con scooter, ciclomotori o altre due ruote e possiede una buona coordinazione, la MT-07 può invece diventare una prima moto capace di durare molti anni.
La coppia disponibile ai medi regimi permette di sorpassare rapidamente e rende piacevoli anche i percorsi montani senza dover continuamente lavorare con il cambio. Allo stesso tempo, peso e dimensioni rimangono decisamente più gestibili rispetto alle naked di grossa cilindrata.
È proprio questa combinazione a renderla interessante per chi comincia a 40 o 50 anni e non vuole ritrovarsi dopo una stagione a desiderare immediatamente qualcosa di più potente.
Serve comunque rispetto per l’acceleratore. Una settantina di cavalli su una moto relativamente leggera sono già sufficienti per raggiungere velocità importanti in pochi secondi. Non siamo quindi più davanti a una moto che perdona qualsiasi apertura del gas fatta senza pensarci.
Con un approccio progressivo, tuttavia, la MT-07 rappresenta uno dei compromessi migliori tra facilità iniziale e possibilità di crescita.
Triumph Trident 660 | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Per chi desidera qualcosa di più raffinato senza entrare nel territorio delle maxi naked, la Triumph Trident 660 rappresenta un’alternativa interessante. La particolarità principale è il motore tre cilindri, capace di combinare una buona regolarità ai bassi con un carattere più vivace salendo di regime.
Rispetto a CB500 Hornet e Z500 siamo già davanti a una moto maggiormente prestazionale. Per questo motivo non la indicheremmo automaticamente a qualsiasi principiante, ma può essere una scelta sensata per un adulto che affronta l’apprendimento con calma e vuole acquistare una moto da conservare anche dopo aver acquisito esperienza.
La posizione di guida è relativamente naturale e le dimensioni non sono quelle di una grossa tourer. L’elettronica moderna offre inoltre una rete di sicurezza superiore rispetto a molte moto usate di vecchia generazione.
La Trident permette anche di affrontare un altro tema importante: iniziare con una moto accessibile non significa rinunciare a estetica, finiture o personalità. A 40 o 50 anni il budget disponibile può essere superiore rispetto a quello del neopatentato ventenne e non c’è nulla di sbagliato nel desiderare una moto più curata.
Bisogna solamente evitare di trasformare il budget maggiore nella scusa per acquistare una moto inutilmente potente. Spendere di più per qualità, elettronica, comfort e finiture ha senso; spendere di più esclusivamente per avere 150 CV che nei primi mesi non si sapranno gestire è molto meno utile.
Honda NX500 | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Se l’obiettivo principale sono turismo e gite fuori porta, la Honda NX500 merita particolare attenzione. Utilizza il conosciuto bicilindrico Honda da 471 cc e offre quindi una potenza facilmente gestibile, inserita però in una struttura crossover.
La posizione di guida eretta può risultare particolarmente apprezzabile da chi comincia ad andare in moto a 40 o 50 anni. Schiena e polsi vengono caricati meno rispetto a una sportiva e la protezione aerodinamica rende più piacevoli i trasferimenti.
Rispetto a una naked compatta bisogna però considerare un baricentro e dimensioni differenti. Chi è basso di statura dovrebbe assolutamente provarla prima dell’acquisto e verificare la gestione durante le manovre da fermo.
Una volta in movimento, però, una crossover di media cilindrata può diventare una vera compagna tuttofare. Si può andare al lavoro durante la settimana, fare una gita di 200 o 300 km nel weekend e iniziare gradualmente a sperimentare il mototurismo.
Per un cinquantenne che non cerca la prestazione assoluta ma vuole finalmente togliersi lo sfizio della moto e magari iniziare a viaggiare, una media crossover può avere molto più senso di una naked sportiva.
Non bisogna infatti scegliere la categoria considerata più adatta ai principianti: bisogna scegliere quella compatibile con ciò che realmente si vuole fare.
Suzuki SV650 usata | Migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni
Non necessariamente la prima moto deve essere nuova. Sul mercato dell’usato esistono modelli che da anni vengono considerati ottime moto scuola e la Suzuki SV650 è uno degli esempi più conosciuti.
Il bicilindrico a V offre più carattere rispetto a molte piccole cilindrate e una potenza sufficiente per continuare a divertirsi anche una volta superata la fase iniziale. Allo stesso tempo, dimensioni relativamente compatte e una ciclistica semplice la rendono accessibile.
Bisogna però considerare l’età dell’esemplare. Una SV650 di molti anni fa può essere economicamente interessante, ma gomme vecchie, sospensioni stanche, freni non perfettamente mantenuti oppure una trasmissione finale usurata possono trasformare l’affare in una lunga serie di interventi.
Quando si acquista la prima moto usata è quindi importante non spendere tutto il budget per il prezzo d’acquisto. Bisogna mettere in conto un eventuale tagliando, pneumatici, assicurazione e soprattutto abbigliamento tecnico.
Una moto da 3.000 euro in perfetto stato può essere un acquisto migliore di un esemplare da 2.300 euro che necessita immediatamente di gomme, trasmissione e revisione delle sospensioni.
Per approfondire altri argomenti legati alle due ruote potete consultare la sezione motori di tuttotek.it. Per informazioni ufficiali su patenti e requisiti di guida è invece sempre preferibile fare riferimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Gli errori da evitare
Uno degli errori più comuni di chi comincia da adulto è pensare che maturità ed esperienza automobilistica compensino automaticamente la mancanza di esperienza motociclistica. Sicuramente conoscere la strada, anticipare il comportamento degli altri utenti e avere anni di guida alle spalle rappresentano vantaggi importanti. La tecnica motociclistica, però, rimane qualcosa da imparare.
Frenare in curva, gestire lo sguardo, utilizzare correttamente il freno anteriore, affrontare un tornante stretto oppure controllare la moto durante un’inversione sono abilità specifiche.
Il secondo errore è avere fretta. Dopo le prime uscite può arrivare rapidamente la sensazione di aver capito come funziona la moto. È proprio in questa fase che bisogna continuare a costruire esperienza senza aumentare eccessivamente il ritmo.
Un corso di guida sicura può essere uno degli investimenti migliori. Non serve aspettare di essere esperti: imparare fin dall’inizio posizione, frenata e gestione corretta della moto evita di consolidare abitudini sbagliate.
Altro errore è risparmiare sull’abbigliamento dopo aver speso quasi tutto per la moto. Casco, guanti, giacca, pantaloni e calzature adeguate dovrebbero essere considerati parte del budget iniziale, non accessori da comprare successivamente.
Infine, non bisogna lasciarsi condizionare eccessivamente dai motociclisti più esperti. Sentirsi dire che “un 500 dopo due mesi ti annoia” oppure che “sotto i 100 CV non è una vera moto” non dovrebbe influenzare l’acquisto. La moto migliore è quella che permette di guidare rilassati e fare chilometri, perché proprio i chilometri costruiscono l’esperienza necessaria per passare eventualmente a qualcosa di più impegnativo.
Quale scegliere
Arrivati alla fine della nostra guida alle migliori moto per iniziare a 40 e 50 anni, possiamo individuare diversi profili. Honda CB500 Hornet e Kawasaki Z500 sono probabilmente le scelte più semplici per chi parte completamente da zero e desidera una naked. Offrono potenza sufficiente, peso gestibile e un comportamento prevedibile.
La Yamaha MT-07 rappresenta invece uno step superiore e può essere particolarmente interessante per chi vuole acquistare una moto con maggiori possibilità di crescita. La Triumph Trident 660 segue un’impostazione simile ma aggiunge una maggiore sensazione di raffinatezza e un motore con una personalità differente.
Honda NX500 è la nostra alternativa per chi pensa principalmente a turismo, comfort e lunghe percorrenze, mentre sul mercato dell’usato modelli come Suzuki SV650 possono consentire di iniziare con una spesa inferiore senza ritrovarsi necessariamente con una moto da sostituire dopo pochi mesi.
Non esiste però un’età alla quale si diventa automaticamente troppo vecchi per iniziare. A 40 o 50 anni è perfettamente possibile imparare ad andare in moto e costruire progressivamente esperienza. La differenza la fanno l’approccio, la formazione e soprattutto la capacità di non voler bruciare le tappe.
Il consiglio finale è quindi semplice: scegliete una moto che vi piaccia, ma che non vi faccia paura. Provate più modelli, investite nell’abbigliamento e, se possibile, frequentate un corso di guida. Poi iniziate a fare chilometri senza preoccuparvi di quanto velocemente state migliorando. La confidenza arriverà naturalmente e quella prima moto, scelta con criterio, potrebbe diventare l’inizio di una passione destinata ad accompagnarvi per molti anni.














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