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Da dove arriva il T-Rex di Chrome, come si gioca, perché le partite finiscono di notte e come sfidare gli altri online con classifica e tre livelli di difficoltà
Lo conoscono tutti, anche chi non ci ha mai fatto caso. Salta la connessione, Chrome mostra la pagina “Nessuna connessione a Internet” e nell’angolo compare un piccolo T-Rex in pixel. Basta premere la barra spaziatrice e parte la corsa. Nel 2018 Google ha dichiarato che il dinosauro viene giocato circa 270 milioni di volte al mese, più di buona parte dei titoli sul Play Store. Il gioco del dinosauro ha una storia vera, qualche regola che il browser non spiega mai e un giro di giocatori che lo prendono come uno sport.
La versione italiana del gioco su dino-chrome.com
Un gioco nato per il momento peggiore della giornata
Il dinosauro è comparso in Chrome nel settembre 2014. Sebastien Gabriel, uno dei designer, ha spiegato in seguito la battuta che sta dietro: senza connessione si torna “all’era preistorica”, quindi a farti compagnia arriva un animale preistorico. Internamente il progetto si chiamava Project Bolan, da Marc Bolan, frontman dei T. Rex, la band degli anni Settanta.
Il team aveva pensato di dare al dinosauro un ruggito e un calcio. Entrambe le idee sono state scartate di proposito: serviva un gioco che si capisce in un secondo, mentre il router si riavvia. Un tasto, un solo tipo di ostacolo all’inizio e una velocità che continua a salire. È uscito prima su desktop e solo a dicembre dello stesso anno ha raggiunto i telefoni Android più vecchi.
Il T-Rex nella schermata iniziale, in attesa del primo salto
Le regole che nessuno legge
Non c’è un tutorial perché non c’è nulla da spiegare. Spazio o freccia in su per saltare, freccia in giù per abbassarsi. Su telefono si tocca lo schermo. I cactus arrivano singoli o a gruppi e, intorno ai 450 punti, compaiono gli pterodattili. Volano a tre altezze: sotto quelli alti ci si abbassa, quelli bassi si saltano, per quelli a metà vanno bene entrambe le mosse se il tempo è giusto.
Salto sopra un cactus singolo a 23 punti
Due gruppi di cactus in arrivo a 48 punti
Ogni qualche centinaio di punti lo scenario passa alla notte. Sulla carta non cambia nulla, in pratica gli uccelli diventano scuri su fondo scuro e la velocità a quel punto è già scomoda. La maggior parte delle partite che finiscono tra i 700 e i 1.000 punti finisce proprio durante la prima notte.
Il contatore si ferma a 99.999 e riparte da zero, ma quel numero è meglio lasciarlo alla leggenda. Oltre i 5.000 punti il gioco è così veloce che un riflesso in ritardo chiude la partita, e chi pubblica screenshot a cinque cifre di solito ha usato un autoclicker o ha modificato la pagina.
Perché una partita finisce, e come farla durare
Quello che separa chi fa 300 punti da chi ne fa 2.000 ha poco a che vedere con i riflessi.
La prima abitudine da perdere è premere in anticipo. La fisica premia chi stacca quasi a ridosso del cactus, perché il dinosauro atterra prima ed è già pronto per l’ostacolo successivo. La seconda è saltare un uccello a metà altezza: si finisce addosso a lui o al cactus subito dietro, quando abbassarsi non sarebbe costato nulla.
Aiuta anche guardare il terreno sul lato destro dello schermo invece del dinosauro, perché è da lì che entra tutto, e un terzo di schermo di anticipo vale qualche frame. Tenere premuto il tasto non aggiunge niente, e con una pressione lunga molti si rialzano dalla posizione abbassata troppo tardi. Il tratto notturno, infine, è dove i giocatori stanchi perdono partite che stavano vincendo: se gli occhi cedono, è il momento di fermarsi.
Il gioco su smartphone: si salta toccando lo schermo
Giocarci con la connessione attiva
Non serve spegnere il Wi-Fi. Digitando chrome://dino nella barra degli indirizzi il gioco si apre a schermo intero. Il limite è che la versione del browser salva il record solo in locale, quindi non c’è modo di confrontarsi con nessuno.
È il vuoto che riempiono le versioni dei fan. Il Dino Game su dino-chrome.com usa le stesse meccaniche ma aggiunge una classifica per giorno, settimana, mese e di sempre, con la bandiera di ogni giocatore, così un punteggio fatto a Milano finisce accanto a uno fatto a Seul. Ci sono anche tre livelli di difficoltà. Facile parte più lento e distanzia i cactus, Normale è esattamente la configurazione di Chrome, Difficile parte veloce, accelera di più e mette gli ostacoli quasi il doppio più fitti. Su Difficile i record durano raramente una settimana.
Classifica su Normale: il primo è a 5.358 punti
Pannello del giocatore con il selettore di difficoltà e lo schermo intero
Piccole cose che vale la pena sapere
Per i dieci anni di Chrome, nel 2018, gli sviluppatori hanno nascosto nel gioco una torta: dopo averla mangiata il dinosauro indossa un cappellino da festa. Gli autori hanno anche sostenuto che una partita completa durerebbe circa 17 milioni di anni, più o meno quanto il Tyrannosaurus rex è vissuto sulla Terra, e finora nessuno li ha smentiti.
Il gioco è ancora in ogni copia di Chrome, ancora gratis e ancora con gli stessi cinque tasti del 2014. L’unica cosa cambiata è che adesso c’è un posto dove lasciare il punteggio.











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