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Dopo averlo atteso e dopo averlo giocato a fondo, siamo pronti a tirare le somme e ad analizzare Marvel’s Wolverine in questa nostra recensione della nuova esclusiva PS5 targata Insomniac Games
Il 2026 è un anno che, per il mondo videoludico, rappresenta un vero e proprio spartiacque, un punto di riferimento per l’intera industria e no, in questa caso GTA VI, c’entra solo in parte. Nel corso dell’anno, fra le tante cose successe, Sony ha comunicato la futura chiusura, definitiva, della produzione di giochi in formato fisico, effettuando a tutti gli effetti un taglio con il passato, con la storia del mercato e con la storia stessa di ogni singolo appassionato.
No, non siamo in un articolo che tenta di effettuare una disamina dell’intero ambiente videoludico internazionale, ma siamo all’interno della recensione di un titolo che, nonostante questo sguardo sempre rivolto al futuro, impara e fa suo il passato neanche così tanto recente delle esclusive Sony, regalando agli utenti PS5 un titolo, Marvel’s Wolverine, che pare uscito dal catalogo di PS3 e credeteci, questo è uno degli elementi che maggiormente vanno a favore e danno lustro all’opera di Insomniac Games.
Una narrazione “Marveliana“? | Recensione Marvel’s Wolverine
La prima porzione di questa nostra recensione di Marvel’s Wolverine vogliamo dedicarla, come di consueto, a quello che è il comparto narrativo. Ci limiteremo ad introdurre la trama senza andare sviscerare in maniera profonda la vicenda; essendo il titolo molto story-driven il rischio spoiler potrebbe rovinare a tutti gli effetti l’esperienza.
Si tratta di una storia originale con protagonista il nostro Logan che, accompagnato da altri personaggi dell’universo degli X-Men, tirerà le fila di una vicenda che vede susseguirsi una serie di temi: a partire dalla valutazione e della considerazione dei mutanti, per finire ad una scoperta profonda dell’animo del protagonista stesso. Animo caratterizzato da quell’istinto animalesco e bestiale tipico del personaggio.
Quest’ultimo passaggio è uno degli elementi che più abbiamo apprezzato di questa storia perché va poi a coniugarsi e sposarsi con un gameplay che raggiunge elevati picchi di violenza. Al tempo stesso, però, talvolta la narrazione, che comunque si lascia seguire per tutte le 13-15 ore necessarie per portare a termine la campagna, rischia di ingarbugliarsi mettendo eccessiva carne al fuoco e rischiando di far perdere al giocatore il focus e la linearità della vicenda.
Molto interessante anche la gestione del rapporto fra Logan e Jean, una rivisitazione del loro legame che funziona e rende appassionanti le scene con loro due come protagonisti. Il tutto viene portato avanti da dialoghi ben scritti, un buon doppiaggio italiano (nonostante qualche incertezza nell’audio, problema che pensiamo verrà fixato con una patch al day one) e delle ottime performance attoriali: su tutti segnaliamo la presenza del sempre notevole Troy Baker nei panni di Essex.
Brutale e selvaggio: un vero animale! | Recensione Marvel’s Wolverine
Nel precedente paragrafo abbiamo citato l’esplorazione dell’animo più istintivo e animalesco del personaggio di Wolverine come uno degli elementi che maggiormente abbiamo apprezzato della narrazione. Allo stesso tempo, questa caratteristica entra a gamba tesa anche nella gestione del gameplay del gioco. Si tratta di un action puro, nudo e crudo con una spruzzata di platforming e una piccolissima infarinatura di stealth. Il cuore pulsante dell’opera è sicuramente il sistema di combattimento: uno dei più riusciti fra tutte le produzioni action degli ultimi anni e che riesce a mascherare quel senso di ripetitività che si rischia di provare giocando.
Combattere in Marvel’s Wolverine è divertente, appagante e riesce a trasmettere quel senso di adrenalina che porterà il giocatore ad eseguire ogni comando anche con un velo di rabbia, sfogando tutte le tensioni accumulate. A disposizione avremo, oltre agli attacchi base con quadrato e triangolo, anche una serie di abilità che potremo mettere in atto.
In questo, l’opera di Insomniac Games riesce ad eccellere, con sezioni altamente spettacolari, violentissime in alcuni frangenti e cinematografiche, nonostante, talvolta, qualche animazione che può risultare leggermente “slegata” dal resto che vediamo a schermo, anche mantenendo un livello di difficoltà non banale, soprattutto nelle fasi in cui verremo catapultati in mezzo ad un numero elevato di nemici. Quella che riesce sicuramente di meno è la gestione dell’esplorazione e delle fasi che potremmo definire “investigative”.
Per quanto riguarda l’esplorazione, se davvero di esplorazione possiamo parlare, non possiamo non notare una serie di muri invisibili che, sostanzialmente, portano l’avventura su un binario dal quale è praticamente impossibile sterzare o uscire. Le fasi più legate all’investigazione, invece, risultano essere molto piatte e tediose a causa di un level design non sempre azzeccato e dalla pochezza delle azioni effettuabili. Ci si limiterà a girovagare all’interno di un’area, individuare un punto di interesse ed interagirvi, ripetendo questo fino all’esaurimento delle azioni attuabili.
Il fumetto prende vita | Recensione Marvel’s Wolverine
In questo paragrafo della nostra recensione di Marvel’s Wolverine andremo ad analizzare quello che è il comparto tecnico del titolo. Un comparto tecnico solidissimo, capace generare un impatto d’insieme decisamente notevole. Graficamente e del punto di vista delle prestazioni, il gioco funziona alla grande e lo fa anche grazie ad una gestione limitata della mappa di gioco e riesce a mantenere un elevato livello di dettaglio sia con l’impostazione della grafica in modalità Qualità sia in modalità Performance (che consigliamo vista la frenesia che caratterizza molte sezioni di gioco).
Anche la gestione delle luci e dei colori si attesta su livelli alti, appagando sia chi cerca un’esperienza più scura e cupa, sia chi ama, invece, la varietà cromatica tipica delle produzioni supereroistiche. E a proposito di quest’ultimo passaggio, una nota di merito va data alla vasta disponibilità di costumi da poter far indossare al nostro Logan, seguendo la falsa riga di quanto avvenuto con i titoli di Spider-Man di Insomniac Games. Ciò che abbiamo apprezzato di meno è sicuramente la poca varietà nei modelli dei nemici, soprattutto quelli umani. Ottime anche le musiche, calzanti e perfettamente in linea con le scene d’azione e con quelle più introspettive e adulte.
Tiriamo le somme
Eccoci arrivati alle battute finali di questa nostra recensione di Marvel’s Wolverine, una recensione che abbiamo aperto rimarcando quanto questo titolo riprenda un animo un po’ “vecchio stampo” delle classiche esclusive Sony. Probabilmente non siamo di fronte ad un titolo generazionale ne tanto meno di fronte ad un capolavoro, ma siamo di fronte ad un gioco solidissimo, divertente, appassionante e che riesce a dare proprio quel gusto un po’ “retrò” che molti utenti potrebbero apprezzare. Al netto di qualche difetto, Marvel’s Wolverine è un’esclusiva che ci sentiamo di consigliare, sia da fan dell’eroe e delle vicende di Logan sia da neofiti del personaggio.
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Punti a favore
- Sistema di combattimento eccellente
- L'animo "bestiale" di Logan si riflette nel gameplay
- Tecnicamente solido
- Ottime performance attoriali
- La narrazione originale convince soprattutto nella gestione del rapporto fra Logan e Jean...
Punti a sfavore
- ...ma talvolta rischia di ingarbugliarsi troppo
- Esplorazione castrata dai troppi muri invisibili
- Un po' ripetitivo










Cecil Edward
21 Settembre 2026 alle 6:34La recensione è davvero interessante, soprattutto per come mette in evidenza il lato più classico e “bestiale” di Wolverine. Per i momenti di svago invece, ogni tanto mi piace giocare a Subway Surfers Online semplice, veloce e perfetto per staccare un po’ senza troppi pensieri.
Marcus from Veo 3.1
5 Ottobre 2026 alle 21:17Ero davvero curioso di capire come avessero gestito il tono più crudo del personaggio, soprattutto arrivando dalla formula più acrobatica e leggera vista nei titoli di Spider-Man. Sapere che il combat system su PS5 restituisce bene quel senso di pesantezza e brutalità mi toglie parecchi dubbi sull’acquisto.
Tra l’altro stavo montando una breve pillola per i miei canali a tema uscite dell’anno e ho usato veo per tirar fuori cinque secondi di b-roll con una foresta innevata; ci ha messo un paio di minuti e mi ha risolto al volo lo sfondo senza dover scavare tra i soliti archivi stock.
subwaysurferstube
13 Ottobre 2026 alle 23:00La recensione è davvero interessante, soprattutto per come mette in risalto il lato più classico e selvaggio di Wolverine. Nei momenti di pausa, invece, mi piace ogni tanto fare una partita a Subway Surfers Online: è semplice, dinamico e perfetto per staccare la spina per qualche minuto senza troppi pensieri.