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Un tuffo nostalgico nella fotografia analogica reinterpretata in chiave digitale: la Flashback One35 V2 punta tutto sull’esperienza, sacrificando la perfezione tecnica per restituire il fascino imperfetto e immediato delle vecchie usa e getta
Nel panorama fotografico attuale, sempre più orientato alla perfezione tecnica, sta emergendo una tendenza opposta: il ritorno a un’estetica più spontanea, imperfetta e autentica. È proprio in questo contesto che si inserisce la Flashback One35 V2, una fotocamera che potrebbe essere facilmente liquidata come un semplice gadget per la Generazione Z, ma che in realtà racconta qualcosa di più interessante. Ispirata alle iconiche usa e getta degli anni ’80 e ’90, questa compatta digitale combina un design nostalgico, con ghiera di avanzamento e flash integrato, a un cuore moderno, fatto di sensore da 13 megapixel e connettività wireless. Persino la modalità che ritarda di 24 ore la visualizzazione degli scatti richiama il processo di sviluppo analogico, trasformando l’attesa in parte dell’esperienza.
Leggera, accessibile (sul sito ufficiale 99,95 euro a cui si possono aggiungere circa 16 euro per la custodia in pelle vegana) e incredibilmente divertente da usare, la Flashback One35 V2 non punta sulle specifiche, ma sulle sensazioni. Più che uno strumento per fotografi tradizionali, è un invito a riscoprire il piacere della fotografia senza filtri, dove contano più le “vibes” che la perfezione. Considerando che V2 sta per “seconda generazione”, scopriamo insieme perché questo genere di fotocamere sta avendo successo.
Confezione e unboxing | Recensione Flashback One35 V2
La confezione di vendita è abbastanza minimale e studiata appositamente per avere il minimo impatto ambientale. È realizzata interamente in cartone ed è arricchita da una grafica curata: nella parte superiore emerge la foto in alta definizione della fotocamera nella stessa colorazione di quella presente al suo interno, mentre nella parte inferiore vi è una comoda infografica con tutte le caratteristiche principali e qualche scatto di esempio. È pure presente un piccolo riquadro in cui vengono segnate le differenze principali tra la V1 e la V2, così da non creare confusione.
La scatola si apre a scorrimento e la prima cosa che emerge è l’uso della carta da imballaggio a nido d’ape per proteggere la fotocamera. Una volta estratta quest’ultima, al di sotto troviamo un piccolo cartoncino su cui è stampato il codice QR per scaricare l’applicazione e sotto di esso un adattatore da Type-C a Type-A, un cavo USB Type-C to Type-C con adattatore Lightning per essere usato anche con gli iPhone e dei simpatici adesivi per vivacizzare esteticamente la fotocamera. Insomma, non è certamente ricchissimo come contenuto, ma c’è tutto ciò che serve e dimostra la natura semplice, immediata e stravagante del prodotto.
Caratteristiche tecniche | Recensione Flashback One35 V2
Diamo un’occhiata alle principali caratteristiche tecniche della Flashback One35 V2, dopodiché ci immergeremo nell’esperienza d’uso:
- Risoluzione foto: 12,8 megapixel (4.144 x 3.088)
- Dimensione sensore: 1/3,1″
- Obiettivo: 4,2 mm (circa 30 mm equivalenti nel formato 35 mm), f/2.2
- Tipo di mirino: ottico
- Stabilizzazione dell’immagine: No
- Tipo di schermo: Nessuno (a parte un piccolo LCD monocromatico con contatore degli scatti)
- Memoria: Interna da 1,87GB, ma si possono scattare solo “27 foto” a singolo download
- Peso: 147 grammi
- Dimensioni: 5,33 × 10,67 × 3,05 cm
- Connettività: USB-C, Bluetooth, Wi-Fi
- App: iOS / Android
Corpo macchina | Recensione Flashback One35 V2
La FlashBack One35 V2 non è certamente una fotocamera che spicca per l’hardware e, a distanza, potrebbe essere scambiata per una usa e getta da 35 mm. È abbastanza piccola da essere trasportata in tasca, con dimensioni di circa 5,33 × 10,67 × 3,05 cm e un peso di 147 grammi. Vista la natura giovanile e “giocosa”, la fotocamera è disponibile in 8 diverse combinazioni di colori e noi abbiamo avuto modo di provare la versione nero e arancione e la versione trasparente e arancione che lascia intravedere l’interno della fotocamera e sicuramente farà gola agli appassionati dei dettagli.
I controlli sono ridotti al minimo perché, di fatto, la One35 V2 è una fotocamera a un solo pulsante: dispone solo del tasto di scatto, di una rotella da girare alcune volte dopo ogni foto (per simulare l’avanzamento della pellicola) e di un interruttore per attivare o disattivare il flash allo xeno. Proprio la rotella è tanto affascinante quanto fastidiosa: da un lato è piacevole al tatto e produce un suono meccanico simile a quello delle vecchie usa e getta, dall’altro è frustrante doverla ruotare quattro volte ogni volta prima di poter scattare di nuovo. Questa rotella ha anche una doppia funzione: accende la fotocamera quando viene azionata e la spegne automaticamente dopo tre minuti di inattività.
Sulla parte superiore è presente un piccolo display LCD monocromatico che indica quante foto restano nel rullino virtuale: questo perché la One35 V2 consente solo 27 scatti tra un download e l’altro. Poi è presente, lateralmente, anche una porta USB-C che serve per ricaricare la batteria interna non removibile e trasferire le immagini su PC, smartphone o tablet tramite l’uso dell’apposita app. Accanto a essa vi sono anche due fori per poter inserire un eventuale laccetto non incluso nella confezione.
App e funzionalità | Recensione Flashback One35 V2
Queste tipologie di fotocamere sono ottime per i neofiti perché sono economiche, semplici da usare e non richiedono uno smartphone per funzionare. La Flashback One35 V2 è equivalente sotto i primi due aspetti, ma richiede obbligatoriamente l’uso di un’app per smartphone o tablet. Questa è gratuita, è disponibile sia per Android che per iOS ed è necessaria per trasferire le foto e scegliere tutte le varie opzioni tra cui la funzione Self-Timer per scattare selfie direttamente sfruttando il dispositivo mobile con tempi di 3, 5 o 10 secondi.
Quindi il fulcro di tutto il funzionamento sta proprio nell’app. È qui che si gestisce anche il download delle foto dato che il rullino fotografico è limitato a 27 foto. Tuttavia si tratta di un limite totalmente artificiale: la memoria interna sarebbe sufficiente per oltre cento foto visto che è di ben 1.87GB. Non è un problema se si ha sempre lo smartphone con sé, ma rende la fotocamera poco adatta a chi cerca una digicam da viaggio per disconnettersi totalmente dalla tecnologia.
Il download delle foto si può effettuare in due differenti modalità. Una è Film Camera, che blocca un singolo profilo filtro, obbliga a scattare un intero rullino da 27 foto prima del trasferimento e impone poi un’attesa di 24 ore per vedere le immagini. L’idea è quella di simulare l’esperienza di una fotocamera usa e getta, anche se, a dire il vero, un’attesa di un’ora sarebbe stata probabilmente più adeguata.
Se questo risulta fastidioso, si può passare alla modalità Digicam, che funziona in modo simile, blocca comunque un filtro e limita a 27 scatti per volta, ma consente di scaricare anche rullini parziali e non prevede tempi di attesa. Proprio per questa rinnovata passione per il retrò e il vintage, bisogna anche dire che la One35 V2 non è l’unica fotocamera che emula in questo modo il processo della pellicola: la modalità Film Camera della Fujifilm X half funziona in modo molto simile alla modalità Digicam della One35 V2, ma stiamo parlando di due fasce di prezzo totalmente differenti.
È, poi, possibile scegliere tra diversi filtri fotografici, ognuno pensato per simulare un tipo di pellicola. Classic riproduce pellicole economiche e granulose, Mono è in bianco e nero, Beta richiama pellicole professionali e Cine punta a una resa cinematografica. Poi ci sono Gold e Retrohaze che sono esclusive della One35 V2: la prima accentua la luminosità e risulta più indicata per le foto in notturna, la seconda satura i colori con una leggera patina violacea.
Una volta sviluppato un rullino è possibile anche rielaborarlo con un filtro diverso da quello usato direttamente all’interno dell’app Flashback così da vedere quale dona di più in base agli scatti effettuati. Per scaricare le immagini, poi, ci sono tre opzioni: collegare la fotocamera al PC o al dispositivo mobile tramite il cavo in dotazione (il più veloce e il più sicuro), trasferire i contenuti tramite un hotspot temporaneo o usare la connessione Wi-Fi domestica. Tutte e tre funzionano molto bene e sono abbastanza veloci, anche con il numero massimo di contenuti, tuttavia tramite il cavo le foto vengono salvate in formato DNG rendendo il passaggio poco utile nella pratica.
Vi è un piccolo bug fastidioso per quella che, però, è attualmente una funzionalità Beta e quindi sicuramente verrà corretto con il prossimo aggiornamento software. È, infatti, possibile scaricare un rullino fotografico in Negativi, ovvero senza alcun filtro applicato, in formato JPEG o RAW. Tuttavia, se attiva la navigazione tramite tasti, il comando di download è proprio sotto i tasti e l’app non supporta la modalità orizzontale quindi risulta impossibile usare questa funzionalità.
Infine l’autonomia della batteria è eccellente: partendo da una carica completa, si possono scattare più di 80 foto con ancora circa il 70% di batteria residua quindi è abbastanza difficile rimanere senza energia (il produttore dichiara circa 405 foto con una singola ricarica). Sebbene sia ricaricabile, proprio la batteria rappresenta una pecca “ambientalistica” non indifferente considerando, invece, l’attenzione all’ambiente mostrata con il packaging: prima o poi la batteria smetterà di funzionare e la One35 V2 diventerà inutilizzabile. Sarebbe stato interessante ideare qualcosa di più facilmente riparabile o sostituibile.
Qualità delle immagini | Recensione Flashback One35 V2
La Flashback One35 V2 non si limita a imitare una fotocamera usa e getta nel funzionamento: anche le sue immagini riflettono quella stessa estetica “low-fi” tipica della pellicola 35 mm economica. Gli scatti da 12,8 megapixel con risoluzione 4144 x 3088 pixel appaiono più analogici che digitali, con colori attenuati, neri leggermente sollevati e una grana ben visibile. A colpo d’occhio, la resa della One35 V2 è abbastanza convincente e restituisce immagini che riescono a simulare in modo credibile l’aspetto della pellicola.
Altro aspetto curioso è che come nelle vere usa e getta, è facile finire con un dito nell’inquadratura se non si presta attenzione all’impugnatura e potete notarlo anche nelle foto a corredo dell’articolo. Purtroppo in condizioni di scarsa illuminazione la fotocamera mostra i suoi limiti: senza flash, le immagini risultano sottoesposte, mentre con il flash attivo è facile ottenere sovraesposizioni, soprattutto a distanza ravvicinata. Del resto, non è pensata per competere con gli smartphone moderni, ma per offrire un’estetica rétro, sia nella qualità d’immagine che nell’esperienza d’uso.
L’obiettivo, un grandangolo moderato, è ideale per la fotografia spontanea. La messa a fuoco è fissa e mantiene nitidi i soggetti tra circa 1,2 e 1,8 metri. Da segnalare l’assenza di ritardo allo scatto: la risposta immediata permette di catturare momenti autentici da punta e clicca classico. Il flash allo xeno, simile a quello delle fotocamere analogiche e di alcune compatte avanzate, è potente e capace di illuminare efficacemente ambienti bui, congelando il movimento in un modo che i flash LED degli smartphone non riescono a replicare.
Tuttavia, presenta limiti evidenti: funziona sempre alla massima potenza, rischiando di “bruciare” i soggetti troppo vicini, e risulta praticamente inutilizzabile in piena luce, dove tende a sovraesporre completamente le immagini. Nel complesso, la resa fotografica della One35 V2 è coerente con la sua filosofia: imperfetta, imprevedibile, ma capace di restituire scatti dal carattere distintivo, più vicini alla fotografia analogica che alla precisione digitale contemporanea.
Conclusioni
In conclusione la Flashback One35 V2 non è pensata per essere una fotocamera tecnicamente eccellente. Il suo obiettivo è essere cool, rétro e riportarci idealmente negli anni ’80 e in questo riesce molto bene, grazie alla grana evidente, ai colori particolari e alle immagini sottoesposte in interni. Indubbiamente è indicata per coloro i quali sentono la voglia di tornare a un’epoca decisamente meno comoda, ma bisogna ammettere che usarla è molto divertente anche per chi invece ama la modernità e non tornerebbe mai indietro.
La domanda che sorge spontanea è: ha senso acquistarla? Basti pensare che con la stessa cifra si potrebbe acquistare una compatta digitale usata e ottenere risultati “migliori”. La verità è che la Flashback ONE35 V2 non è un prodotto per tutti, ma rappresenta una novità piacevole per chi sa apprezzarne lo spirito. Infatti una compatta digitale, pur offrendo la praticità di una fotocamera sempre a portata di mano, non garantirebbe la stessa esperienza.
Cosa ne pensate di questa fotocamera? Fatecelo sapere con un commento qua sotto e continuate a leggere tuttotek.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità e non solo.
Punti a favore
- Esperienza d’uso originale e coinvolgente, fortemente ispirata alla pellicola
- Design compatto, leggero e ricco di personalità
- Qualità d’immagine coerente con l’estetica analogica
- Ottima autonomia della batteria
- Flash allo xeno potente, raro in questa fascia...
Punti a sfavore
- ...ma poco versatile e facilmente sovraesposto
- Dipendenza obbligatoria dallo smartphone e dall’app
- Prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione
- Limite artificiale di 27 scatti per rullino






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