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Adorate le atmosfere e le storie degli anime del Sol Levante, ma volete qualcosa di diverso? Nessun problema, ecco a voi Memories! Una trilogia di cortometraggi da vedere e rivedere
TITOLO ORIGINALE: Memorīzu. GENERE: Animazione. NAZIONE: Giappone. REGIA: Koji Morimoto, Tensai Okamura e Katsuhiro Ōtomo. DURATA: 113 minuti. DISTRIBUTORE IN ITALIANO: Sony Pictures. USCITA: 1995.
Il nome di Katsuhiro Ōtomo si ricollega subito al suo capolavoro Akira, citato anche in Ready Player One, ma non è possibile limitare citarlo senza ricordare degli altri manga imperdibili come Fireball, Domu – Sogni di bambini o ZeD e lungometraggi animati come Metropolis, sceneggiatura, e Steamboy, firmato interamente da lui.
Liberamente ispirati dalla sua opera omonima, e ormai quasi introvabile, realizzata a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta qui siamo di fronte a tre autentici capolavori che portano il nome di Magnetic Rose (Kanojo no omoide), Stink Bomb (Saishū heiki) e Cannon Fodder (Taihō no machi).
Degli episodi per i quali il buon Ōtomo si è avvalso di “collaborazioni” davvero importanti e assolutamente degne di nota, come vedremo più avanti, per la loro realizzazione. Ma abbiamo già detto più che abbastanza, è tempo di lasciar parlare i maestri!
Magnetic Rose | Gli imperdibili dell’animazione
In un futuro neanche così lontano, l’uomo ha trovato rifugio tra le stelle e gli spazi siderali, ma anche lì, come anni dopo questa pellicola ci dimostrerà Wall – E, ci sarà sempre da pensare alla spazzatura ed ai rifiuti.
Si viaggia in lungo ed in largo per il cosmo, questo è vero, ma non va dimenticato che possono comunque rimanere in orbita relitti di vecchie navi spaziali. Proprio per questo motivo l’astronave Corona, con il suo equipaggio di “netturbini spaziali” è in missione in modo tale da ripulire lo spazio e guadagnarci qualcosa.
Gira che ti rigira, alla fine anche questa missione sembra essere stata portata a termine se non fosse che, proprio all’ultimo minuto, viene captato un segnale di soccorso proveniente da una zona chiamata Sargasso o, più comunemente, il Cimitero delle Navi. E la cosa bella è che lo fa trasmettendo le note di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, molto inquietante!
Ad ogni modo, come il regolamento e le sue severe conseguenze in caso di negligenza impongono, il segnale non può venire ignorato e quindi si fa subito rotta verso un gigantesco relitto. Enorme, minaccioso, arrugginito e colmo di rottami che gravitano tutti intorno ad esso, ma bisogna capire chi ha mandato quel segnale.
Per svelare il mistero vengono dunque inviati gli “spazzini” Heinz, un uomo ligio al dovere con i suoi fantasmi, e Miguel, molto più spensierato e donnaiolo, ad indagare. Ma le cose per i due si riveleranno ben presto molto più complicate e spaventose di quanto potessero mai immaginare.
Infatti a bordo della nave, nella quale molte scene vi ricorderanno saghe come quella di Alien, scoprono che quella è l’ultima dimora di una famosa cantante lirica del passato. Nonostante sembra che non vi sia anima viva a bordo, si alternano momenti di tenebrosa ruggine, fasti di un tempo glorioso che si disgregano tra le mani e fantasmi del passato che vanno ad intrecciarsi con il presente e con i ricordi della cantante (vedova e caduta in disgrazia).
Il tutto mentre, per i corridoi ora bui e vuoti ed ora sfavillanti e in stile teatro dell’opera, riecheggiano le note di musica operistica e la tensione cresce. Riusciranno gli uomini della Corona a fare luce sul lugubre arcano?
Stink Bomb | Gli imperdibili dell’animazione
Per “riequilibrare” un po’ il clima, il secondo cortometraggio assume invece delle tinte molto più comiche anche se non manca di certo quel sottofondo leggermente macabro e, ovviamente, critico nei confronti del potere in generale.
Basato su un caso di cronaca vera, ossia quello di Gloria Ramirez, la vicenda vede come protagonista uno sfortunato chimico di nome Nobuo Tanaka. Siamo in periodo di influenze ed anche lui va a farsi il vaccino, non trovate come sia particolarmente adatto per questo momento storico?, ma decide comunque di andare al lavoro nell’azienda di prodotti farmaceutici dato che non ha nessuno che possa badare a lui.
Purtroppo il suo raffreddore continua a dargli fastidio e quindi, sotto consiglio di un collega, decide di prendere una pillola di nuova concezione proveniente da un flacone sperimentale. Purtroppo l’imprevisto è dietro l’angolo e si viene a scoprire che ha preso la pillola sbagliata scatenando un autentico putiferio!
Dopo essersi fatto un sonnellino, il nostro sfortunato protagonista nota che tutti i dipendenti dell’azienda giacciono misteriosamente svenuti per poi scoprire che la colpa è sua. Infatti, il mix di farmaci che ha preso, lo ha trasformato in una specie di arma batteriologica in grado di scatenare un fetore che fa svenire chiunque gli stia vicino (vi ricordate uno dei clienti de La città incantata?).
La cosa ancora più curiosa consiste nel fatto che, oltre a non sentire alcuna puzza, il nostro Nobuo è in grado di lasciare dietro di sé una vera e propria “scia” di fiori inclusi quelli dell’iconico ciliegio. Un dettaglio che non manca mai in nessun anime, soprattutto in quelli a sfondo scolastico!
Finito dunque nel bel mezzo di un progetto segreto tra governo ed esercito giapponese ed americano, le cose non sono mai facili, partirà dunque un folle inseguimento a ritmo di free jazz mentre gas e fiori fanno svenire tutti i cittadini nei suoi paraggi. Come finirà questa situazione ai limiti dell’assurdo?
Cannon Fodder | Gli imperdibili dell’animazione
Il terzo ed ultimo cortometraggio si distingue dagli altri soprattutto per il suo stile di disegno e di animazione. I tratti sono tra il pastello ed il realistico e vanno a descrivere una realtà che sta esattamente in bilico a quanto descritto da un monumentale classico come Metropolis ed una nuova chicca come Jojo Rabbit.
Tra i fumi ed i vapori di una ambientazione tipicamente steampunk si svolge dunque la nostra storia. In un Paese non meglio identificato, anche se da alcuni elmetti e scritte sembra la Germania della Seconda Guerra Mondiale, si erge una città piena di cannoni su ogni edificio.
I pezzi d’artiglieria in questione, quasi come le campane che suonano mezzogiorno, sparano ogni giorno verso un nemico invisibile mentre la gente cerca di vivere come può cercando di fare tutto quello che serve per la gloria della causa e del loro leader.
Leader che, nei quadri, sembra essere il classico condottiero senza paura, ma che nella realtà è un tizio con una grossa pancia da birra. Le sue movenze sono poi inutilmente pompose ed autoritarie e ben si accostano alla colonna sonora che ricorda, per l’appunto, le marce militari e propagandistiche tipiche dei regimi autoritari.
Ad ogni modo, la giornata qui proposta si suddivide in delle sezioni dedicate al bambino svogliato, non ha voglia di andare a scuola dove insegnano solo a tirare cannonate, a suo padre, uno degli addetti al munizionamento, ed a sua madre, operaia in una fabbrica di munizioni.
Ogni singolo minuto delle loro vite è dedicato a questa causa contro un fantomatico nemico che nessuno ha mai visto, non mancano poi i “bombardamenti” mediatici. Una situazione davvero surreale, ma comica allo stesso tempo come già visto nel sarcastico cortometraggio bellico, ovviamente targato Disney, Der Fuehrer’s Face.
Come si concluderà dunque la giornata? Ci si potrà mai togliere l’elmetto? Chi è davvero il nemico contro il quale si sta lottando così disperatamente? Davvero delle gran belle domande che portano ad una riflessione su temi come l’autoritarismo, la guerra, il conformismo e così via.
Le firme dietro le storie | Gli imperdibili dell’animazione
Se c’è una cosa che il buon Ōtomo ha saputo fare per questi tre cortometraggi animati, è stata il circondarsi da delle menti brillanti che hanno dato vita alle più folli idee. In Magnetic Rose vediamo infatti una sceneggiatura scritta da Katsuhiro Ōtomo e dal compianto Satoshi Kon (che possiamo ricordare per capolavori come Perfect Blue, Millennium Actress e Paprika tra i vari) mentre la regia viene affidata a Kōji Morimoto che aveva collaborato anche ad Akira, Animatrix e a diversi videoclip della scena musicale nipponica.
In Stink Bomb, invece, è la fantasia dello sceneggiatore Tensai Okamura a farla da padrone. All’interno di questi pochi minuti, Okamura riversa tutta la sua esperienza accumulata in anni di onorato servizio che hanno visto la sua firma assieme a degli autentici must dell’animazione come Neon Genesis Evangelion, Cowboy Bebop, Full Metal Panic!, Wolf’s Rain, Ghost in the Shell, Soul Eater, Sword Art Online, Il mio vicino Totoro, Naruto e tanti altri ancora.
Infine, in Cannon Fodder, è Ōtomo stesso che, quasi in punta di piedi, si riserva il gran finale di questa serie di cortometraggi con i suoi tecnicismi e la sua feroce critica. Una cannonata questa, al contrario delle migliaia sparate al giorno, che colpisce davvero il bersaglio.
In conclusione
In conclusione, quanto è potente la forza del ricordo e delle situazioni presenti all’interno di Memories? Tenendo conto che si tratta di una pellicola degli anni Novanta è invecchiata straordinariamente bene sia nelle tecniche di animazione che nei messaggi. Dei messaggi potenti, satirici, assurdi, completamente folli, ma sempre e comunque attualissimi che rendono questi tre cortometraggi ancora più imperdibili!
Certo, la versione manga è al limite dell’introvabile e in rete costa uno sproposito, io stesso ho avuto una fortuna sfacciata a trovare una copia a buon prezzo ad una edizione del Lucca Comics & Games, ma va recuperata in qualche maniera se ne avete l’occasione.
Per quanto riguarda il DVD, invece, lo si può trovare abbastanza facilmente al pari di tutte le news sui grandi classici del cinema, sulle serie TV del momento e sui capolavori dell’animazione qui su tuttoteK!
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