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Il nuovo Codice della Strada 2026 ha ricevuto il via libera del Consiglio dei Ministri. Tra le principali novità previste ci sono multe più basse, l’addio all’obbligo della patente cartacea e nuove regole per gli automobilisti e non solo. Ecco cosa cambia e quando entreranno in vigore le modifiche
Il nuovo Codice della Strada 2026 ha ricevuto il primo via libera dal Consiglio dei Ministri. Tra le principali novità ci sono multe più basse, nuove regole per chi guida senza assicurazione e la possibilità di circolare senza portare con sé la patente cartacea. Le modifiche, però, non sono ancora in vigore. Vediamo cosa prevede la riforma e quando potrebbero arrivare le nuove regole.
Nella giornata di ieri, 13 ottobre 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il testo del nuovo Codice della Strada, che punta a rendere più semplici alcune regole e a migliorare la sicurezza sulle strade italiane. Questo, però, non significa che le nuove norme siano già entrate in vigore. Il testo dovrà completare il percorso previsto dalla legge, che comprende il parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti.
Solo dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale sarà possibile conoscere con certezza la data di entrata in vigore delle nuove disposizioni. Nel frattempo, gli automobilisti devono continuare a rispettare le regole attualmente in vigore.
Multe più basse: cosa cambia per gli automobilisti | Nuovo Codice della Strada 2026
Una delle principali novità riguarda le multe stradali, che in molti casi diventeranno meno costose. Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alcuni degli importi minimi più comuni saranno ridotti. In particolare:
- Le multe da 26 euro scenderanno a 25 euro.
- Le multe da 42 euro scenderanno a 40 euro.
- Le multe da 83 e 87 euro scenderanno a 80 euro.
La riforma prevede anche la sospensione dell’aumento automatico delle sanzioni che avviene ogni due anni in base all’inflazione. Questo non significa, però, che tutte le multe diminuiranno. Per i comportamenti considerati più pericolosi, infatti, sono previste sanzioni più severe, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli utenti della strada.
Patente e libretto: non sarà più obbligatorio portarli in auto | Nuovo Codice della Strada 2026
Un’altra importante novità riguarda i documenti da tenere in macchina. Il nuovo Codice della Strada prevede di eliminare l’obbligo di portare con sé la patente e la carta di circolazione, comunemente chiamata libretto. In caso di controllo, le forze dell’ordine potranno verificare i documenti direttamente attraverso i sistemi informatici (ad esempio dall’applicazione IO), senza chiedere al conducente di mostrarli fisicamente.
Attenzione, però: questa novità non è ancora in vigore e non significa che sarà possibile guidare senza aver conseguito una patente valida. Attualmente, in Italia, è già possibile mostrare la patente digitale attraverso l’app IO, al posto del documento fisico. La nuova riforma punta a semplificare ulteriormente i controlli, senza rendere necessario avere con sé i documenti.
La riforma prevede anche nuove scadenze per il rinnovo della patente. Oggi, per le patenti A e B, il rinnovo è previsto ogni 10 anni fino ai 50 anni e ogni 5 anni fino ai 70. Con le nuove regole, il rinnovo ogni 10 anni verrebbe esteso fino ai 65 anni, riducendo così la frequenza dei controlli per molti automobilisti. Per chi guida camion e autobus a livello professionale, invece, il limite massimo di età passerebbe da 68 a 70 anni, con controlli ogni due anni.
Autovelox, assicurazione e due ruote: le altre novità | Nuovo Codice della Strada 2026
La riforma prevede anche tempi più brevi per ricevere alcune multe, come quelle rilevate dagli autovelox. Quando l’infrazione viene accertata a distanza, senza fermare subito il conducente, il termine di notifica passerebbe da 90 a 45 giorni. Diventerebbero inoltre più severe le regole per chi circola senza assicurazione, con un divieto di circolazione a tempo indeterminato. Anche i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni dovrebbero rispettare le regole italiane sull’assicurazione.
Novità anche per le due ruote: i motociclisti potrebbero utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, mentre per alcuni cicli a propulsione, come quelli utilizzati dai rider, scatterebbe l’obbligo di casco e contrassegno. La riforma prevede inoltre maggiori tutele per i pedoni rispetto ai monopattini elettrici, l’adesione obbligatoria dei Comuni alla piattaforma CUDE per le persone con disabilità e l’aumento da 68 a 70 anni del limite di età per il trasporto professionale, con verifiche biennali. Tutte queste modifiche dovranno comunque entrare in vigore prima di poter essere applicate.
Conclusioni
Il nuovo Codice della Strada 2026 introduce quindi diverse novità che potrebbero cambiare le abitudini degli automobilisti italiani. Per il momento, però, bisognerà attendere il completamento dell’iter normativo prima che le nuove regole possano entrare in vigore.
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