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Torna la rubrica Musica & Videogiochi in occasione dell’uscita di Chocobo GP: scopriamo insieme il compositore del predecessore, Kenji Ito
Ci è dispiaciuto dover improvvisare una puntata di Musica & videogiochi in occasione della scomparsa del compositore storico di Dragon Quest Koichi Sugiyama, così abbiamo colto la palla al balzo quando si è presentata un’occasione più allegra per parlare di Kenji Ito. Uno dei grandi nomi mancanti alla rubrica conclusasi mesi fa con Stewart Copeland, il caro vecchio “Itoken” ha prestato il suo talento musicale a tanti giochi targati Square-Enix senza che molti di noi potessero farci caso. Vista l’imminente uscita di Chocobo GP su Nintendo Switch, ci è parso il momento migliore per parlare di lui.
Del resto, con Michele “Caparezza” Salvemini abbiamo avuto un aggancio un po’ più mainstream per iniziare, prima di dedicarci a chi riempie le nostre sessioni di gioco con le proprie melodie senza che se ne parli abbastanza. E dunque, dopo aver discusso a lungo di Akira Yamaoka, di Yoko Shimomura, di David Wise, di Motoi Sakuraba, di Josh Mancell, di Koji Kondo, di Grant Kirkhope e di Nobuo Uematsu, ora tocca ad un nome forse meno noto degli altri deliziare le nostre orecchie. Aprite le vostre (o meglio, prestateci attenzione): il treno delle note, dopo il letargo, sta per ripartire.
Kenji, iizo!
Meglio noto con il già citato soprannome di Itoken, il buon vecchio Kenji Ito è noto per aver essere la mente dietro la musica di alcuni dei videogiochi più noti e amati di casa Square. Alludiamo ad un curriculum di oltre trenta titoli, tra i quali spiccano due brand mediamente noti del publisher. Infatti si tratta di nientemeno che World of Mana e la serie SaGa, a cui arriveremo ben presto. Per ora, vi basti sapere che Itoken ha anche composto ed arrangiato brani per più di quindici progetti non videoludici, tra album, concerti e recite teatrali. Come spesso avviene nei nostri speciali, parliamo di un esordio da polistrumentista già in tenerissima età.
Non è l’unico parallelo con gli altri compositori di cui abbiamo parlato finora: anche nel suo caso, su consiglio di un professore ha iniziato a scrivere partiture per il publisher di riferimento (nel suo caso dal 1990). Undici anni dopo, ha intrapreso una carriera da freelance che lo ha portato a comporre per molti altri giochi, espandendo ulteriormente la sua crescita professionale extravideoludica. Nel farlo, Ito ha ricevuto anche il trattamento celebrativo che abbiamo già visto in altre puntate, con tanto di riarrangiamenti dei suoi brani per pianoforte. Ma non abbiamo mancato qualche dettaglio fino ad ora?
Biografia portami via – Musica & videogiochi: Kenji Ito
Parlavamo di un interesse nella musica “già in tenerissima età” nel caso di Kenji Ito e non mentivamo: ben prima dell’avvento dei videogiochi, il genio di Itoken era già palese. Nato a Tokyo il 5 luglio 1968, l’autore è stato trafitto dal dardo di Cupido per la musica a soli quattro anni. Sentire la musica al pianoforte provenire ogni giorno dalla porta di un’aula in compagnia della madre lo ha incoraggiato a cimentarcisi a sua volta. Avrebbe voluto imparare ad utilizzare gli organi elettronici Electone di Yamaha (qui sotto), ma un insegnante di pianoforte lo ha convinto a lasciar perdere. Lo studio si sarebbe protratto per i successivi sei anni.
Dopo averne compiuti dieci, infatti, Ito ha iniziato a comporre musica, ma non solo. Anche gli ottoni come il sassofono e il clarinetto sono entrati a far parte degli strumenti da lui appresi. Poco prima di conseguire la laurea, però, i suoi sogni da cantautore hanno lasciato posto alla carriera da compositore. Chiedere consiglio ad un professore lo ha portato a scegliere la via dei videogiochi, a causa del recente successo in Giappone di Dragon Quest III (al tempo edito da una Enix “nubile”). Nel marzo 1990, una volta chiusasi la porta di HAL Laboratory ed altre software house, fu Square ad aprirgli un portone.
Superstar SaGa – Musica & videogiochi: Kenji Ito
Il suo primo progetto è stato con uno dei franchise per cui Ito è meglio noto, al fianco di uno dei pezzi grossi di Square. La colonna sonora di Final Fantasy Legend II, meglio noto come SaGa 2, lo ha visto al fianco di Nobuo Uematsu. Il successo musicale del progetto ha subito portato all’uscita di un album intitolato All Sounds of SaGa, nato dalla combinazione di The Final Fantasy Legend, Final Fantasy Legend II e Final Fantasy Legend III. Tutti i brani composti da Itoken sono comparsi sull’album. Il debutto in solitaria per il musicista è stato con Final Fantasy Adventure, sempre per Game Boy.
I più attenti tra voi lo conoscono come il capostipite del franchise World of Mana, vista la sua presenza nella trilogia Collection of Mana reperibile facilmente sui marketplace. Per il momento parliamo solo di un flirt temporaneo, però, visto il ritorno alla serie SaGa con i tre Romancing SaGa su Super Nintendo. Il trittico ha anche generato i primi album riarrangiati dell’autore, con uno stile francese per la colonna sonora del primo (ad opera di Masaaki Mizuguchi) e una rivisitazione orchestrale per il secondo (Ryou Fukui) e il terzo (Taro Iwashiro). Che ne è, invece, dell’altra… saga?
Mana mana – Musica & videogiochi: Kenji Ito
In teoria, Ito avrebbe dovuto proseguire con la serie Mana per comporre la musica di Secret of Mana, ma come ricorderanno i più attenti tra voi il capolavoro per SNES porta la firma di Hiroki Kukuta a causa degli impegni con Romancing SaGa. Il 1995 ha rappresentato il primo titolo al di fuori dei due brand di Square con Koi wa Balance, per poi partecipare con altri sette menti vulcaniche al dimenticato picchiaduro per PlayStation, Tobal No. 1 (qui sotto, noto tuttora per il character design a cura di Akira “Dragon Ball” Toriyama, che ha anche lavorato a Dragon Quest).
Due anni dopo, nel 1997, SaGa Frontier ha rappresentato per Itoken il ritorno nella zona comfort, ma il talentuoso autore era già pronto ad aprire le ali per volare verso nuovi lidi. Parliamo di ali gialle e piumate, per due progetti legati agli allora neonati spinoff incentrati al 100% sui Chocobo. Le cavalcature viste in Final Fantasy erano già al secondo capitolo della serie di dungeon crawler Chocobo’s Dungeon 2, per il quale il nostro compositore ha contributo solo a una parte della colonna sonora. Ma non è di questa parte del franchise Mystery Dungeon (sì, lo stesso di Pokémon) che vogliamo parlare.
Pronti, partenza, Chocobo – Musica & videogiochi: Kenji Ito
Questa puntata una tantum (a meno che non ne vogliate di più; siete liberi di farcelo sapere) della nostra rubrica funge da tie-in per tornare a parlare di Chocobo Racing, la cui intera colonna sonora vanta la firma di Kenji Ito. Sappiamo già che quest’esclusiva PlayStation avrà un seguito, per pura ironia a sua volta esclusivo a Nintendo Switch, chiamato Chocobo GP (10 marzo), ma non abbiamo mai parlato della musica dell’originale. In tal senso, non invidiamo Hidenori Iwasaki (Front Mission) per il ruolo assegnatogli: superare i riarrangiamenti di Itoken sarà un’impresa non facile.
Parliamo di riarrangiamenti perché, in qualità di spinoff di Final Fantasy, questo primo esperimento di Square nel territorio dove domina Mario Kart è in realtà pieno di brani nati dalla mente del grande Nobuo Uematsu. Dal tema per le battaglie di Final Fantasy VIII, Don’t Be Afraid, al tema di Cid tratto da Hey Cid! di Final Fantasy IV, le strizzate d’occhio al sommo direttore d’orchestra dei giochi di ruolo si sprecano, sebbene con un piglio che varia dal frenetico (il già citato Don’t Be Afraid, tema del Final Fantasy VIII Circuit) al sognante (Crystal Legend, adattamento fanciullesco del mitico Preludio).
Addio alle piume di fenice – Musica & videogiochi: Kenji Ito
Il 2001, come abbiamo detto nel nostro incipit, ha rappresentato per Kenji Ito un nuovo inizio, dando il via alla sua carriera da freelance. Il musicista ha dichiarato in seguito che questa mossa è mirata proprio a portare il suo estro musicale al di fuori del mero contesto videoludico. Il primo ingaggio da libero professionista, ad ogni modo, è stato con la colonna sonora di Culdcept II, che tuttora Ito considera il suo magnum opus (complice la totale libertà creativa in merito). Questo non gli ha impedito di concedersi qualche “scappatella con l’ex” a livello professionale, consumatasi su GBA.
Il remake di Final Fantasy Adventure sull’ultimo dei Game Boy ha cambiato il nome in un meno ambiguo Sword of Mana. Non è nemmeno il primo grande ritorno alle origini, visto il contributo alla colonna sonora di Romancing SaGa: Minstrel Song. I successivi Mana sono stati seguiti veri e propri, visti (o meglio, sentiti, parlando di Itoken) con Children of Mana e Dawn of Mana. Dopo aver lavorato alla terza espansione di Cross Gate nel 2004 e a Hero Must Die nel 2007 (qui sotto), però, l’estro di Kenji Ito si è aperto ad altri ambiti, come album, singoli, concerti e persino materiale di teatro.
Itoken Live – Musica & videogiochi: Kenji Ito
Il 22 settembre del 2006, Ito si è esibito al concerto live Press Start 2006 -Symphony of Games- in veste di pianista, con un’intera orchestra ad accompagnarlo. Non è stato però il primo evento simile, vista la collaborazione con Manami Kiyota durante la Manami Kiyota x Kenji Ito Collaboration Live del 26 agosto dello stesso anno. La cantante ha infatti dato voce alle melodie da lui composte. Visto il connubio con il maestro Nobuo Uematsu, è inevitabile menzionare che ha suonato il piano ai concerti della band The Black Mages. Nel 2007 e nel 2008 ha partecipato ai rispettivi concerti Extra -Hyper Game Music Event 2007 e Christmas Live 2008 “gentleecho -prelude-”.
Nel 2009, poi, la musica di Itoken è stata riproposta in un colossale tributo alla sua carriera: il “gentle echo meeting” tenutosi alla Uchisaiwacho Hall di Chiyoda, nei pressi di Tokyo, il 21 febbraio 2009. L’evento ha visto la collaborazione di cinque musicisti per riproporre otto dei suoi brani, con tanto di performance al pianoforte dello stesso Ito e discussioni sulla musica insieme a Masahiro Sakurai. Il concerto è nato come desiderio del compositore di presentare un evento dedicato alla propria musica, e caso vuole che la compagnia che lo ha organizzato, Harmonics International, fosse gestita da un suo vecchio compagno di scuola.
E alla fine si va sempre a parare là – Musica & videogiochi: Kenji Ito
No, non avete letto male: abbiamo proprio detto Masahiro Sakurai. Dovreste conoscere bene il game designer in questione, vista la nostra lunga guida dedicata al suo ultimo progetto. Tutta la musica composta da Kenji Ito (i cui compagni nel dream team mostrato qui sotto sono già stati “ospiti” della nostra rubrica) per Brawl e for Nintendo 3DS/for Wii U è tornata di prepotenza in Super Smash Bros. Ultimate. Per amor di completezza, passeremo brevemente in rassegna il suo contributo alla colonna sonora più enciclopedica dell’intera storia dei videogiochi. E non è affatto dire poco, parlando di numeri a quattro cifre, anche se nel caso specifico di Itoken parliamo di sette brani.
In Brawl abbiamo visto Space Armada per Il Sistema Lylat dal primo Star Fox, Attack per Il castello assediato da Fire Emblem: The Binding Blade e Title (Kid Icarus) per Il regno celeste dal primissimo Kid Icarus. Il quarto Smash su 3DS ci ha dato Mute City Ver. 3 per Mute City SNES dall’originale F-Zero, mentre su Wii U abbiamo ascoltato Super Hoop per la Palestra Wii Fit da Wii Fit e Culdcept come bizzarro accompagnamento per Il Ring dall’originale Culdcept per 3DS. Infine, per Ultimate Ito ha firmato il riarrangiamento di Beginning da Castlevania III: Dracula’s Curse per l’atteso debutto di Simon e Richter.
Fine dell’excursus – Musica & videogiochi: Kenji Ito
L’editore musicale DOREMI Music Publishing ha pubblicato le colonne sonore originali di Dawn of Mana e Sword of Mana in una versione riarrangiata per pianoforte. Due interi libri di partiture per la serie sono stati inoltre pubblicati sotto il marchio di Seiken Densetsu Best Collection Piano Solo Sheet Music. La prima edizione comprende brani da Final Fantasy Adventure mentre la seconda ha incluso anche dei brani da Dawn of Mana. In questo caso c’è la mente di Asako Niwa dietro questi assoli per pianisti di livello tra principiante e intermedio, a discapito della fedeltà agli originali.
In aggiunta, KMP Music Publishing ha rilasciato un libro di partiture per pianoforte nell’album della colonna sonora di Sword of Mana, riarrangiata dallo stesso Kenji Ito basandosi sulle proprie composizioni originali. DOREMI Music Publishing ha fatto lo stesso con alcuni episodi della serie SaGa, come quelli da Romancing SaGa 3, Romancing SaGa Minstrel Song e SaGa Frontier. Anche in questo caso, Asako Niwa ha gestito la loro partitura per i pianisti dai meno abili ai più smaliziati. In tutto questo, però, resta una sola domanda: quali muse hanno guidato la mano (e l’orecchio) di Itoken?
Influenze e affini
Ad ispirare maggiormente la musica di Kenji Ito, come forse vi stupirà scoprire, sono stati proprio i videogiochi stessi. Vedere l’azione su schermo, nonostante la preferenza dell’autore per i titoli sportivi, si è spesso e volentieri tradotta nelle varie melodie che conosciamo oggi. Quando si tratta dei giochi di ruolo che hanno fatto la sua fortuna, in particolar modo, nasce tutto principalmente dal filmato introduttivo. Nonostante il piglio orchestrale dei suoi pezzi, Itoken ama anche un mood più “normale”. I suoi titoli preferiti, a livello musicale, sono Star Fox, Dragon Quest, Final Fantasy, Wizardry e Nobunaga’s Ambition.
In quanto alla musica non videoludica, oltre al pop nipponico e alla colonna sonora degli anime Ito non si nega i vari Paul Mariat e Richard Clayderman del caso, con una spiccata predilezione per gli strumenti a corda. Questo lo ha portato a voler creare musica “da ascoltare per rilassarsi”; pur volendo fare strada nel campo delle ballate, Itoken sa anche scrivere brani perfetti per lasciarsi andare. Noi, dal canto nostro, preferiamo scaldare i motori in attesa di poter giudicare il comparto sonoro di Chocobo GP con le nostre orecchie, ricordando (di nuovo) che la strada per Hidenori Iwasaki è tutta in salita.
Ora sta a voi dirci la vostra: conoscevate già questo autore? Fatecelo sapere qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttoteK per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming.













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