Le anime buie, gli anime in TV, i campi verdi e i soli dorati: oggi dedichiamo Musica & Videogiochi a un iconico compositore, Motoi Sakuraba
Prosegue senza sosta il ping pong tra occidente e Giapppone di Musica & Videogiochi con un altro dei grandi, Motoi Sakuraba. L’ultima volta abbiamo parlato di Josh Mancell, dopo aver trattato Akira Yamaoka, Yoko Shimomura, David Wise e Koji Kondo, tralasciando il nostro utilizzo di Caparezza come apripista. Avremmo voluto legarci maggiormente a Mickey Mania, ma il poco materiale presente in rete su Andy Blithe, Marten Joustra e Matt Fourniss ci avrebbe portato su Michael Giacchino, il cui maggior focus esula dal campo videoludico. Non che Sakuraba sia sempre rimasto in quest’ambito, però.
Storie di tutti i giorni
L’oggi cinquantacinquenne Motoi Sakuraba è nato il 5 agosto del 1965 nella prefettura di Akita, in Giappone, ma la sua passione per la musica è fiorita davvero quando i videogiochi erano già sulla cresta dell’onda. All’università di Meiji, infatti, il ragazzo ha iniziato a prendere sul serio il settore musicale, formando la band di rock progressivo Clashed Ice nel 1984. La prima formazione aveva Sakuraba alla tastiera e Genta Kudo in veste di cantante e batterista. Dopo la laurea, il produttore musicale Shingo Ueno (Made in Japan Records) ha visto in Clashed Ice del potenziale e li ha scritturati.
Con l’aggiunta del bassista Tetsuya Nagatsuma, la band ha cambiato il nome in Deja Vu. Nel 1988 la band ha rilasciato il suo unico album, Baroque in the Future, interamente composto da Sakuraba. Il gruppo si è sciolto nel 1989, ma l’artista ha rilasciato in seguito un album in solitaria nel 1991, Gikyokuonsou (qui sotto). Pochi mesi dopo lo scioglimento, tuttavia, Sakuraba ha iniziato a comporre per un team di sviluppo: Wolf Team. Il nome potrebbe dirvi poco, quindi forse dovremmo chiamarlo come è noto oggigiorno: trattasi di Namco Tales Studio Limited, che come implica il nome è l’incubatrice della serie Tales of.
Lancillotto alla batteria – Musica & videogiochi: Motoi Sakuraba
Dal suo ingresso nel settore dei videogiochi in compagnia dei colleghi Masaaki Uno e Yasunori Shiono, Motoi Sakuraba ha consolidato rapporti professionali e di amicizia che hanno portato a una grande richiesta delle sue doti nella musica. Ciononostante, nel 1994 il suo posto in Wolf Team è stato sostituito da un altro storico impiego: quello presso Camelot Software Planning in veste di coordinatore e sound director, il che ci porta alle opere per cui il musicista è maggiormente noto. Parliamo di Mario Tennis, di Golden Sun e anche di Mario Golf, che sta per ricevere un nuovo capitolo.
Tuttavia, l’ingaggio con Camelot non ha impedito a Sakuraba di dare una mano ai vecchi amici. Nel 1995, Wolf Team ha dato vita a Tales of Phantasia per Namco. Questo è stato il primo di tanti Tales of a vantare Sakuraba e il collega Shinji Tamura come compositore. Sempre nel 1995, Jun Asanuma (allora direttore presso Wolf Team) e Yoshiharu Gotanda (sceneggiatore di Tales of Phantasia) hanno fondato tri-Ace con l’aiuto economico di Enix (prima del matrimonio con Square). Forse li ricorderete per titoli come Star Ocean e Valkyrie Profile. Anche per tri-Ace, Sakuraba è sempre stato un compositore di punta.
La trama s’infittisce – Musica & videogiochi: Motoi Sakuraba
Nel 1999 è nata un’altra stella dei videogiochi, unendo la musica di Motoi Sakuraba al talento di Hitoya Hatsushiba nella programmazione. L’allora neonato tri-Crescendo è il team del sonoro per tri-Ace, che sotto l’ala di Monolith Soft ha contribuito al gioco di ruolo per Nintendo GameCube Baten Kaitos: Le Ali Eterne e L’oceano Perduto. Namco ha finanziato quest’ultimo progetto. Hatsushiba, in veste di direttore e programmatore principale per il progetto, ha nuovamente richiesto il talento musicale di Sakuraba, e la cosa si è ripetuta per Baten Kaitos Origins ed Eternal Sonata.
Quel che restava di Wolf Team si è unito alla sussidiaria di Bandai Namco, ovvero il Namco Tales Studio che abbiamo citato prima, nel 2003. Negli ultimi anni, Sakuraba ha continuato a comporre musica per i franchise a cui ha lavorato in precedenza, scrivendo i brani di Star Ocean: The Last Hope, Golden Sun: L’alba oscura, Mario Tennis Open, Mario Golf: World Tour e moltissimi titoli della serie Tales of, compresi Hearts, Graces, Xillia, Xillia 2, Zestiria e Berseria. Sue sono inoltre alcune delle musiche di Kid Icarus: Uprising, Phantasy Star Nova, Bravely Default, Monster Boy (qui sotto, con il team sonoro) e, soprattutto, nientemeno che il (forse) gravido Dark Souls.
Smash hits – Musica & Videogiochi: Motoi Sakuraba
Nel 2007, Motoi Sakuraba si è unito al dream team dietro la musica di una delle serie di videogiochi che più abbiamo approfondito di recente. Partendo da Super Smash Bros. Brawl, suoi sono i riarrangiamenti del menù di Melee, “Gourmet Race” da Kirby Super Star, “Jungle Level ver. 2” da Donkey Kong Country, “Mario Tennis/Mario Golf” che riprende entrambe le serie di spinoff, “Victory Road” da Pokémon Rubino e Zaffiro, “Airship Theme” da Super Mario Bros. 3, “Battlefield”, “Final Destination” e, infine, “Battle Scene/Final Boss” da Golden Sun: L’era perduta.
Tuttavia, i suoi contributi alla serie crossover non si sono certo fermati qui. Sette anni dopo, nel 2014, ha dato vita ad altri arrangiamenti per il successore di Brawl, ovvero Super Smash Bros. for Nintendo 3DS and Wii U, per il quale Sakuraba ha composto le nuove versioni di “Theme from Area 6/Missile Slipstream” da Star Fox 64 e Star Fox Command, “Battle! Team Flare” da Pokémon X ed Y e “The valedictory elegy” da Baten Kaitos Origins. La sua assistenza si estende anche a Super Smash Bros. Ultimate, che tuttora vanta più di mille brani nella sua ricchissima libreria.
Questione di anime – Musica & videogiochi: Motoi Sakuraba
Per chi vi scrive, un tratto distintivo della musica di Motoi Sakuraba sono i delicati strumenti a fiato presenti nei videogiochi di Camelot, come il menù del primo Mario Tennis e pressoché l’intera saga di Golden Sun. Tuttavia l’arte musicale del compositore esula ancora, sebbene occasionalmente, dal solo ambiente videoludico, come dimostrano gli album Forest of glass, What’s up? e Passage. Abbiamo già detto che Sakuraba si è occupato delle anime nere di Dark Souls, ma non abbiamo menzionato nulla sui suoi trascorsi nel settore della colonna sonora degli anime.
L’animazione nipponica vanta infatti il talento del compositore per diverse serie, come Saiyuki (qui sotto e nel catalogo Amazon Prime del mese scorso), Weiß Kreuz/Knight Hunters ed altri ancora. In un caso di “una mano lava l’altra”, alcuni dei videogiochi da lui musicati hanno ricevuto a loro volta un adattamento manga o anime, e nel secondo caso Sakuraba è stato ben felice di occuparsi del sonoro. Ricordiamo Star Ocean EX, Tales of the Abyss, Tales of Zestiria the X e, per quanto invece riguarda i film su grande schermo, anche Tales of Zestiria: Dawn of the Shepherd.
Dal vivo – Musica & videogiochi: Motoi Sakuraba
Nel mese di luglio 2003, Motoi Sakuraba ha tenuto il suo primo concerto live a Tokyo. Ha suonato interpretazioni in chiave rock progressivo (Pink Floyd, Genesis i Beatles a fine carriera) della sua musica da videogiochi come la serie Star Ocean e Valkyrie Profile. Ad accompagnarlo sul palco c’erano il bassista Atsushi Hasegawa della band Gerard e il batterista Toshihiko Nakamura. Il concerto è stato rilasciato su DVD e CD, e durante le prove Hasegawa e Nakamura hanno assistito nella registrazione di nuovo materiale per l’edizione Director’s Cut di Star Ocean: Till the End of Time.
L’anno successivo, un secondo concerto in una location più piccola ha incluso sia musica da Baten Kaitos che componimenti originali. Tuttavia, il concerto non è mai stato registrato. In seguito, nel 2006, un terzo evento live ha celebrato Valkyrie Profile: Silmeria. Il concerto più grande è stato a settembre 2011, quando la band di Sakuraba si è unita a Nobuo Uematsu (ne parleremo tra due settimane) e ai suoi Earthbound Papas (qui sotto) a Kawasaki. In questo caso ci sono state esibizioni di rock progressivo, riarrangiamenti e, per i primi sei brani di Sakuraba, la vendita di un CD come anteprima di After all…, al tempo suo imminente album.
Altri concerti e influenze – Musica & videogiochi: Motoi Sakuraba
La musica di Motoi Sakuraba è tornata sul palco dell’arena Yokohama per il Tales of Festival del 2015, segnando il debutto live dei videogiochi della serie Bandai Namco. Ad unirsi alla serie Tales of, abbiamo Dark Souls nel concerto Orchestral Memories della Salle Pleyel di Parigi nel 2017 (sotto). Infine, Sakuraba ha portato il brano inedito Endless Journey per il Tales of Festival del 2020, dedicato al venticinquesimo anniversario della saga. Nel corso della sua carriera, il compositore ha riversato una ricca cornucopia di influenze musicali nel proprio repertorio, partendo dallo stile barocco.
Ovviamente c’è anche lo zampino del rock progressivo nipponico degli anni ottanta, ma a questa ricetta Sakuraba aggiunge i propri marchi di fabbrica. Ritmi elaborati, flauti, cori maschili e talvolta riverberi: sono tutti elementi comuni nello stile del musicista, che fonde rock progressivo sinfonico all’orchestra cinematografica con una punta di new age. Inoltre, Sakuraba è noto per le improvvisazioni in stile jazz che ne arricchiscono lo stile, che nel corso degli anni si è fatto sempre più versatile. In altre parole, un degno retaggio musicale misto per uno dei grandi del settore.
Il tennis di spade
Anche solo prendendo il talento di Motoi Sakuraba per i videogiochi di Camelot Software Planning, è incredibile la versatilità di uno stile di musica capace di adattarsi ai campi da tennis e al fantasy epico. The Elemental Stars dal primo Golden Sun rimane uno dei brani “da santuario” più solenni mai esistiti sul fronte videoludico, il che è impressionante considerando che si tratta di musica concepita per l’altoparlante del Game Boy Advance. Allo stesso modo, il menù principale di Mario Power Tennis (GBA) riesce a mantenere un’identità propria pur avendo la stessa strumentazione dei titoli fantasy.
Anche oggi abbiamo voluto omaggiare un grande della musica videoludica. Peccato solo che, nel suo caso, siano spesso più ricordate le note scritte sugli spartiti dell’uomo che si cela dietro di loro. Sarà la stessa cosa con il compositore occidentale di cui parleremo settimana prossima? Seguite la nostra rubrica nel weekend a seguire e lo scoprirete coi vostri occhi… o meglio, orecchie!
Ora sta a voi dirci la vostra: cosa pensate di questo grande artista? Fatecelo sapere qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttoteK per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming.
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