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La Fujifilm XT50 è la mirrorless di casa Fujifilm di recente rilascio sul mercato, piccola compatta maneggevole e con una grande novità, la ghiera per le simulazioni di pellicola. Scopriamo insieme la nostra recensione della Fujifilm X-T50!
La Fujifilm X-T50 è la nuova mirrorless di casa Fujifilm, il nuovo modello della Serie X dal corpo leggero e compatto pensato per i content creator, proprio per la sua portabilità ed ergonomia. Abbiamo avuto la possibilità di provare la Fujifilm X-T50 e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi, si tratta di una mirrorless molto versatile, pensata come modello successivo alla X-T30 e che è i grado di offrire molta qualità di scatto. Scopriamo insieme tutti i dettagli su questa camera e sull’esperienza di scatto nella nostra recensione!
Caratteristiche tecniche | Recensione Fujifilm X-T50
- RISOLUZIONE
40.2 megapixels - DIMENSIONE DEL SENSORE
23.5mm x 15.6mm (APS-C) - TIPO DI SENSORE
X-Trans CMOS 5 HR con filtro colore primario - DIMENSIONI DELL’IMMAGINE
7728×5152 pixels - GAMMA ISO
da 125 a 12,800 (estesa da 64 a 51,200) - SISTEMA DI MISURAZIONE
TTL 256 zone, Multi / Spot / Media / Ponderata al centro - INTERVALLO DELL’OTTURATORE
da 15 minuti a 1/180,000 sec (otturatore meccanico + elettronico), più B Flash Sync fino a 1/180 sec - SCATTO CONTINUO
fino a 20fps (1.29x crop) - MODALITA’ DI ESPOSIZIONE
PASM - COMPENSAZIONE DELL’ESPOSIZIONE
+/-5EV incrementi di 1/3EV (Video: +/-2EV incrementi di 1/3EV) - DISPLAY
LCD 3″ Touchscreen da 1.84 milioni di pixel - MESSA A FUOCO
AF singolo / AF continuo / MF - VIDEO
6.2K a 30p, Full HD a 240p - CONNETTIVITA’
Bluetooth, Wi-Fi, USB-C, HDMI Type D, audio in - SLOT PER SCHEDA DI MEMORIA
SD/SDHC/SDXC (compatibile UHS-I) - DIMENSIONI (LxAxP)
123.8x84x48.8mm - PESO
438g (con batteria e scheda di memoria)
Corpo macchina | Recensione Fujifilm X-T50
Dopo aver visto le caratteristiche tecniche, ci concentriamo sul corpo macchina, che sicuramente è uno degli aspetti che rende davvero interessante questo nuovo modello: abbiamo tra le mani un corpo compatto e leggero che pesa circa 438 g e che con l’obiettivo che abbiamo provato, Fujinon XF16-50mmF2.8-4.8. Il risultato è una camera che nel complesso rimane di piccole dimensioni, anche con obiettivo montato e che si può anche tenere nella tasca della giacca.
L’obiettivo Fujinon che abbiamo provato è stato rilasciato insieme a questa macchina ed è pensato per essere un comodo tuttofare che parte da una lente grandangolare e arriva fino ad una dimensione di ritratto e che è ottimo per la street photography e la creazione di contenuti.
Ci siamo portati questa fotocamera con obiettivo montato in un piccolo zaino per settimane e da questo punto di vista si presta davvero per chi vuole utilizzarla per lavoro, per la creazione di contenuti, per il vlogging, perché non occupa spazio e ha un’ottima ergonomia.
X-T50 incorpora anche un nuovo design dalla forma arrotondata che garantisce al contempo un elevato grip e dimensioni compatte. Inoltre, le sue caratteristiche tecniche le permettono di offrire una qualità d’immagine davvero soddisfacente, per una esperienza fotografica ai massimi livelli.
Ciò che è davvero innovativo in questa camera della quinta generazione della serie X è la ghiera per la selezione immediata delle “Simulazioni Pellicola”, una delle funzioni chiave che contraddistinguono FUJIFILM e che consente un’ampia varietà di tonalità di colore. Le simulazioni pellicola sono in totale venti e al loro interno hanno anche la C, di “custom”che permette di salvare le nostre “ricette” come vuole la tradizione Fujifilm.
Il sensore | Recensione Fujifilm X-T50
Entrando nel vivo della sua meccanica, la Fujifilm X-T50 è dotata del sensore X-Trans CMOS 5 HR retroilluminato da 40,2 megapixel. Il più recente algoritmo di elaborazione delle immagini offre un’alta risoluzione mantenendo al contempo un elevato rapporto segnale-rumore. L’elevata risoluzione di 40,2 megapixel ha permesso di integrare la funzione di Teleconverter digitali, quindi le immagini possono essere ingrandite 1,4x e 2x.
Il suo sensore e i suoi megapixel sicuramente fanno il loro lavoro nel momento dello scatto, perché la qualità delle immagini è sicuramente notevole. Abbiamo anche provato la modalità auto, che sicuramente può essere comoda per i content creator, e l’abbiamo trovata molto rapida e precisa: rileva la scena e seleziona automaticamente le impostazioni di ripresa ottimali, rileva automaticamente il soggetto e lo segue mantenendolo a fuoco, facilitando la cattura di immagini fisse e filmati di alta qualità.
L’evoluzione della X-T30 | Recensione Fujifilm X-T50
La Fujifilm X-T50 si propone come il modello successivo con migliorie della X-T30, mirrorless entry level che si presta molto per la fotografia di viaggio e di street photography. Per molti aspetti quindi riprende le caratteristiche della camera precedente e le rafforza, per altri aspetti questa camera evolve molto da quel modello e si avvicina alla mirrorless top di gamma X-T5, ad esempio per quanto riguarda il sensore, la stabilizzazione e la possibilità di girare video in 6k.
Anche se l’utilizzo con migliori risultati per questa X-T30 rimane la fotografia di vlogging e di creazione di contenuti, comunque si allontana da essere una mirrorless entry level, per le caratteristiche sopra elencate e per le sue performance. Questo quindi, fa anche in modo che il suo prezzo sia piuttosto notevole nonostante sia sulla carta l’evoluzione della X-T30.
Una camera versatile da portare con sè | Recensione Fujifilm X-T50
Dopo aver snocciolato gli aspetti tecnici di questa camera possiamo vedere come si è comportata portandola con noi per diverse settimane e quale è il suo migliore utilizzo.
L’abbiamo messa alla prova sulla street photography e anche sulla fotografia di ritratto, utilizzando sia gli scatti in formato RAW sia gli scatti in formato Jpeg potendo quindi provare la nuova ghiera di simulazione di pellicola. Da sottolineare che la simulazione di pellicola è una modalità ormai presente nelle nuove fotocamere Fujifilm, l’abbiamo vista nella Fujifilm X100VI e anche nella full frame GFX100 II.
Qui, le simulazioni di pellicola le abbiamo direttamente su una ghiera posta a sinistra della fotocamera, il che la rende quindi molto utile per chi ha bisogno di utilizzare direttamente il Jpeg online, per i propri contenuti, senza il bisogno di post produzione.
Per quanto riguarda i ritratti, in particolare quelli intesi di narrazione, in strada o all’aria aperta, il risultato ci ha molto soddisfatto, perché la messa a fuoco è precisa, identifica bene, grazie al tracking automatico, i volti e gli sguardi. I file ottenuti in RAW sono ben lavorabili in post produzione e forniscono le giuste informazioni. Ovviamente siamo di fronte ad una macchina che si presta allo scatto in Jpeg, e lo abbiamo provato, utilizzando le pellicole proposte nella simulazione e il risultato è sicuramente interessante, come possiamo vedere nelle foto. Nelle foto di ritratto abbiamo una buona profondità dell’immagine, in cui ogni elemento sembra ben definito e dona al soggetto principale la giusta tridimensionalità.
Molto interessante anche il risultato che abbiamo ottenuto con lo still life, all’interno di una Biblioteca o all’aperto, in un parco giochi. Sicuramente l’attenzione di Fujifilm nell’elaborazione dei colori negli scatti è molto evidente nelle sue fotocamere. Lo abbiamo visto anche nella mastodontica GFX100 II, che proponeva colori definiti alla perfezione, rotondi e brillanti e che da una fotocamera di quel genere ce lo possiamo aspettare. Qui, l’attenzione per i colori ci sorprende sicuramente in positivo.
Dall’utilizzo che abbiamo fatto, sicuramente la fotografia narrativa, di vlogging o da viaggio è un tipo di fotografia che esalta questa macchina fotografica. E lo possiamo vedere anche in questi scatti nella città di Milano, giocando molto sulle pellicole offerte dalla ghiera. All’interno di questa contesto, si presta per street photography, ritratti, dettagli e still life: ovviamente le sue dimensioni e l’immediatezza dei suoi comandi spingono verso questo tipo di utilizzo.
Conclusioni
Dopo aver visto l’aspetto tecnico e gli scatti che abbiamo ottenuto, possiamo quindi tirare le somme per quanto riguarda la X-T50 che è una fotocamera che ci ha divertito molto e anche sorpreso: la X-T50 è in grado si sorprendere perché ci si aspetta una entry level, essendo il modello successivo della X-T30, ma siamo di fronte una fotocamera che ci porta in un piano molto performativo. Le dimensioni piccole, la sua compattezza e l’aspetto della simulazione pellicola direttamente sulle ghiere ci fa pensare ad un utilizzo quotidiano, narrativo e creativo.
La X-T50 rimane comunque una macchina fotografica che può essere utilizzata come principale in ambito creazione di contenuti oppure un’ottima seconda macchina da viaggio per i professionisti del settore che hanno già un corpo macchina più performante.
L’unico difetto in questo senso è relativo al prezzo che comunque è sostanzioso, ovvero 1,529.99 € solo corpo, per una macchina che è destinata a questo tipo di utilizzo. Anche se è giustificato da una struttura solida, che genera ottimi scatti e che davvero ci ha sorpreso nell’esperienza fotografica totale.
E voi cosa ne pensate di questa Fujifilm X-T50? Fateci sapere se la state già utilizzando o volete condividere con noi la vostra esperienza di scatto e continuate a seguire tuttotek.it per tutte le news e le recensioni sul mondo della fotografia.
Punti a favore
- Le ghiere e la loro immediatezza
- La dimensione contenuta
- Buone performance di scatto
Punti a sfavore
- La sua collocazione sul mercato entry level
- Il prezzo leggermente alto






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