Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Sono tante, sono goffe, sono assurde, ma soprattutto sono organizzate! Preparatevi dunque alla baraonda di Galline in fuga
TITOLO ORIGINALE: Chicken Run. GENERE: Commedia. NAZIONE: Stati Uniti d’America. REGIA: Peter Lord e Nick Park. DURATA: 84 minuti. DISTRIBUTORE IN ITALIANO: DreamWorks SKG e Aardman. USCITA: 2000.
Partiamo con il prendere un po’ di ingredienti, un buon libro di ricette, dei cuochi di prim’ordine e dei supervisori attenti. Cuciniamo il tutto con la giusta dose di plastilina e stop motion, i polli possiamo lasciarli stare per il momento, e lasciamo che spunti fuori un capolavoro dell’animazione campione di incassi!
Realizzato in collaborazione con la Dreamworks, dubito che abbia bisogno di presentazioni, e con la Aardman (Wallace & Gromit e Shaun, vita da pecora sono sicuramente tra i prodotti più noti anche al giorno d’oggi) il film esce nelle sale di tutto il mondo nel 2000. Se pensiamo poi che, in Italia, la pellicola è uscita sotto Natale allora vi lascio immaginare la gioia dei bambini e dei proprietari dei cinema nostrani!
Comunque sia, abbiamo capito un po’ delle metafore culinarie accennate all’inizio, ma chi sono esattamente i cuochi di cui stiamo parlando? Tranquilli, non si tratta di Walter White o di Jesse Pinkman dell’osannata serie Breaking Bad, ma bensì dei registi britannici Peter Lord e Nick Park.
Due figure assolutamente cardinali per la Aardman Animation, teniamo conto che Lord ne è il fondatore, che da anni intrattengono grandi e piccini con le loro spassose storie in plastilina. Un esempio sono i tantissimi cortometraggi con protagonisti Wallace & Gromit.
La geniale accoppiata ha infatti realizzato assieme, oltre al film di cui parleremo a breve, Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro nel 2005 (che gli è valso l’Oscar), Questione di pane o di morte (cortometraggio del 2008), Shaun, vita da pecora – Il film nel 2015 (per la gioia dei più piccini) e I primitivi nel 2018.
Da ricordare poi che Peter Lord, nel suo curriculum, può vantare altri due lungometraggi come Pirati! Briganti da strapazzo e I Croods. Ovviamente senza dimenticare gli svariati corti con protagonisti, sempre, i mitici e già citati Wallace & Gromit.
Ma non si doveva parlare di polli che se la svignano? Giusto! Allora preparate il becchime, volevo dire il popcorn, e partiamo alla volta dell’allevamento Tweedy.
La storia di Galline in fuga | Gli imperdibili dell’animazione
La nostra vicenda prende vita, si fa per dire, nell’allevamento di polli di proprietà dei cattivi di turno, i Tweedy per l’appunto, in un’Inghilterra che ricorda quella di qualche anno fa. La Seconda Guerra Mondiale è finita, il rock di Elvis Presley impazza per le radio e la signora Tweedy non è contenta. Neanche un po’!
Uno perché gli affari languono e due perché pare che le galline stiano facendo di tutto per tentare una rocambolesca evasione.
Tale spirito ribelle è incarnato nella figura di Gaia, una gallina combattiva che da tempo immemore coltiva il sogno di evadere dall’allevamento e vivere libera. Ideatrice di uno svariato numero di piani di fuga, assieme alla scienziata Von, alla svampita Baba ed alla apparentemente rude Tantona, purtroppo tutti destinati al fallimento.
La sorveglianza dei signori Tweedy all’allevamento, sempre più simile ad un campo di prigionia risalente all’ultimo conflitto mondiale, è sempre attenta anche grazie ad una coppia di feroci cani da guardia.
Va però detto che, se ci sono tante galline in un posto allora, quasi sicuramente, dovrebbe anche esserci un gallo. Ed effettivamente c’è, anche se un po’ più attempato della media e con la mente ancora ai tempi della Royal Air Force, ed è il burbero e brontolone Cedrone.
Ma non solo polli dai Tweedy, infatti, questi ultimi ricevono spesso la visita dei due delinquentelli del posto (dei topi di nome Frego e Piglio che sono la coppia comica) che non mancano mai di rifornire il pollame di carabattole e marchingegni vari rubacchiati qua e là. Ovviamente dietro un lauto compenso!
La vita scorre dunque tutta uguale. Si fa un piano, fallisce, cella di reclusione, si depongono le uova, le si danno ai “carcerieri” Tweedy e, se non si rispettano le scadenze, beh, a cena si mangerà del pollo. Purtroppo sembra che il diabolico duo stia architettando qualcosa di poco promettente per le galline, proprio un bel pasticcio.
Tutto questo è però destinato a cambiare quando piove dal cielo, letteralmente, un gallo americano di nome Rocky Bulboa che promette a tutte loro di farle volare in cambio di un po’ di ospitalità e cure dato che si è rotto un’ala nel brusco atterraggio.
In situazioni del genere ogni aiuto è ben accetto, ma siamo davvero sicuri che sia in grado di insegnar loro a volare? È comunque da quel momento in poi che il film si sviluppa in una serie di spassosissime gag, citazioni, azioni rocambolesche ed anche momenti più intesi.
Riusciranno dunque i nostri eroi pennuti a librarsi, leggeri come l’aria, oltre i reticolati e la prigione per trovare la tanto agognata libertà?
Dove ho già visto questa situazione? | Gli imperdibili dell’animazione
Senza dover scomodare grandi classici della letteratura come La fattoria degli animali di George Orwell, è più che chiaro il riferimento ad un cult della cinematografia come La grande fuga (film del 1963 diretto da John Sturges).
Infatti la gallina Gaia è solita tirare una palla al muro per pensare quando veniva sbattuta in isolamento, identica alle mosse di Steve McQueen nella pellicola, e poi non va dimenticato l’allevamento stesso.
Praticamente era una sorta di campo di prigionia nazista dal quale tutti, proprio come nel cult appena citato, volevano scappare in una volta sola. Per rimanere in tema, un altro esempio cinematografico simile, è rinvenibile in Fuga per la vittoria.
Un film del 1981 diretto da John Huston dove, accanto ad attori come Sylvester Stallone e Michael Caine, recitavano anche grandi calciatori dell’epoca come Pelé, Bobby Moore, Kevin O’Callaghan e tanti altri ancora che non possono certo passare inosservati agli occhi degli appassionati del pallone.
Sempre a proposito di Stallone, va detto che anche il nome Rocky Bulboa è una storpiatura della famosa serie di film sul pugile più inarrestabile che ci sia. Questo è però vero solo nel suo doppiaggio in italiano mentre, in quello originale, il gallo americano è Rocky Rhodes. A questo punto è facile che questo sia un riferimento a brani come Take Me Home, Country Roads di John Denver oppure al rock più in generale, praticamente il sinonimo di libertà.
Il volto dietro al becco | Gli imperdibili dell’animazione
Dietro a piume, becchi e chili di plastilina ci sono però degli attori e doppiatori in carne ed ossa. Se prendiamo ad esempio il personaggio di Rocky, questo ha la voce di Mel Gibson, ma non è certo finita qui!
Infatti, Gaia è doppiata da Julia Sawalha (presterà di nuovo la sua voce nel videogioco Fable II), Tantona da Imelda Staunton (la rivedremo in alcuni capitoli di Harry Potter), Cedrone da Timothy Spall (anch’egli in Harry Potter ed altre pellicole come Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, Il discorso del re e così via) e tanti altri ancora.
Per quanto riguarda la versione italiana, invece, tra i doppiatori ne spuntano due d’eccezione. Il nostro già citato Rocky è doppiato da Christian De Sica mentre, la sognante Baba, da Ilaria Stagni (voce storica di Bart Simpson e Shippo nella prima stagione di Inuyasha tra i vari ruoli).
Conclusioni e becchime
Questo divertentissimo inno alla libertà, in penne e plastilina, si è rivelato un autentico successone ai botteghini perché, dei circa 45 milioni di dollari spesi, ne ha incassati più di 200 andando a toccare autentiche cifre da record.
Inoltre, dopo circa 20 anni dalla sua uscita, pare che si stia già realizzando anche ad un sequel che dovrebbe sbarcare quest’anno su Netflix. Chissà come sarà? Speriamo bene perché il primo è un capitolo fondamentale dell’animazione e mi dispiacerebbe molto vederlo “snaturato”.
Ad ogni modo, se avete dei bambini e volete far vedere un film d’animazione con un’anima e con tutte le carte in regola, adesso sapete quale scegliere. Se, invece, non avete figli ed avete voglia di qualcosa che vi coinvolga e vi faccia anche ridere, allora, è molto probabile che questo film faccia al caso vostro.
Ora che l’articolo è finito, direi che posso andare anche io a rivedermelo, ma voi ricordate che, se volete essere sempre aggiornati su tutto ciò che è cinema, serie televisive ed animazione, tuttoteK è qui per voi!
Cerchi nuovi film e nuove serie tv da vedere?
Scopri il nuovo abbonamento a Disney+, la casa dello streaming di Disney, Marvel, Pixar, Star Wars, National Geographic e ora anche di Star. Abbonati ora a soli 5,99 euro al mese su questa pagina.
Hai già un abbonamento a Disney+? Scopri nuovi contenuti su Apple TV, Now TV o Prime Video.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (Netflix, Prime Video, Disney Plus, NOW TV, Paramount Plus, ecc.) con altre persone e duqnue di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo e GoSplit. Grazie a GamsGo e GoSplit è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.








Lascia un commento