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In questa recensione vi parleremo della versione PS5 di Maid of Sker, il peculiare horror legato al suono di Wales Interactive
Maid of Sker è un gioco horror in prima persona sviluppato e pubblicato da Wales Interactive nell’estate del 2020. Dal lancio ad oggi il titolo ha racimolato un buon numero di vendite e con il tempo si è diffuso su diverse piattaforme. Adesso Maid of Sker sta per arrivare anche sulle nuove console next-gen e in questa recensione potrete scoprire cosa pensiamo della versione PS5.
Il canto dell’isola di Sker
Per prima cosa vogliamo iniziare la nostra recensione introducendovi alla trama di Maid of Sker. Il protagonista del gioco è Thomas Evans, un giovane compositore che si reca sull’Isola di Sker dopo aver ricevuto una strana lettera dalla sua amata Elisabeth Williams. A quanto pare il padre della ragazza vuole costringerla a cantare una misteriosa canzone che si dice abbia dei poteri occulti e l’ha rinchiusa all’interno dello Sker Hotel per non permetterle di fuggire.
Thomas correrà senza indugio a salvare la sua amata ma una volta arrivato all’hotel della famiglia Williams si troverà davanti uno scenario terrificante. L’intero edificio infatti sarà in uno stato pietoso e per i suoi corridoi si aggireranno i Quiet Ones, degli inquietanti individui incappucciati pronti ad attaccare chiunque faccia il minimo rumore. Solo e disarmato, Thomas dovrà sopravvivere ai folli abitanti dell’hotel cercando allo stesso tempo un modo per rimettere le cose a posto e salvare Elisabeth.
La storia del gioco è davvero molto interessante e, nonostante prosegua in modo abbastanza lineare, approfondire il misterioso passato della famiglia Williams durante l’avventura sarà estremamente soddisfacente. Inoltre il titolo si basa su un’originalissima fusione fra folklore gallese e miti lovecraftiani. Ultimamente nei videogiochi si tende ad attingere quasi sempre dalle solite mitologie e per questo motivo ci ha fatto piacere vedere qualcosa di diverso.
L’hotel degli orrori – Recensione Maid of Sker PS5
Tutto Maid of Sker è ambientato nel tetro Sker Hotel ma, nonostante ciò, vi metterà di fronte a un buon numero di ambientazioni diverse. Nel corso del gioco infatti potrete esplorare zone come grotte, cimiteri, boschi e non solo. Tutte le aree inoltre saranno colme di numerosi dettagli che contribuiranno ad aumentare il senso di immersione del giocatore.
Purtroppo però, anche se le ambientazioni sono ben curate, Maid of Sker soffre molto dal punto di vista dell’esplorazione. Questo avviene perché tutte le aree del gioco sono davvero poco interattive e vi permetteranno di interfacciarvi esclusivamente con i classici oggetti molto evidenti di cui avrete bisogno per proseguire. Inoltre spesso sarà estremamente facile entrare in possesso della mappa di una zona che, oltre a permettervi di orientarvi con facilità, vi indicherà sin da subito i punti di interesse nelle vostre vicinanze.
Questa scarsa interattività rende l’esplorazione davvero molto noiosa dato che non avrete mai la necessità di mettervi a cercare oggetti o segreti. Anche i collezionabili infatti saranno estremamente facili da trovare, dato che emettono una musica facilmente udibile anche da lontano. Il gioco inoltre pecca anche per quanto riguarda gli enigmi. I puzzle sono tra gli elementi più importanti di qualsiasi horror che si rispetti e purtroppo quelli di Maid of Sker risultano essere fin troppo semplici e banali.
Sensi ottenebrati – Recensione Maid of Sker PS5
Adesso è finalmente arrivato il momento di parlare dei mostri, l’elemento più importante di qualsiasi gioco horror. I nemici di Maid of Sker sono i Quiet Ones, esseri umani folli e aggressivi che hanno perso la vista in favore dell’udito. Queste creature sono molto pericolose e, dato che William non possiede armi con cui difendersi, non potrete fare altro che cercare di evitarle. I mostri però posseggono un udito estremamente sviluppato e di conseguenza, in caso vi troviate faccia a faccia con uno di loro, dovrete trattenere il respiro per non emettere il minimo rumore.
L’idea di nemici estremamente sensibili al suono che vanno evitati trattenendo il respiro è molto interessante, ma purtroppo la realizzazione non è delle migliori. Queste creature infatti avranno un udito molto meno sviluppato di quanto il gioco non voglia far credere. Addirittura in alcuni momenti vi sembrerà che la capacità di percepire i suoni di questi esseri sia inferiore a quella di un comune essere umano.
Se affronterete il gioco senza correre non rischierete praticamente mai di essere scoperti e anche in caso doveste trovarvi con un nemico a pochi centimetri di distanza vi basterà trattenere prontamente il respiro per superarlo senza problemi. Inoltre, anche se doveste incappare in alcune delle numerose trappole ideate per generare rumori forti, le creature non vi percepiranno a meno che non siano davvero molto vicine. Come se non bastasse a un certo punto del gioco entrerete anche in possesso di un dispositivo in grado di stordire i nemici, rendendo così la loro pericolosità quasi nulla.
La strana sordità dei nemici rappresenta un problema molto serio che finisce col minare l’intera esperienza di gioco. Infatti una volta che avrete scoperto l’enorme punto debole di queste creature tutta l’ansia e il terrore svaniranno in un istante. Un vero peccato considerando l’ottima atmosfera che il gioco era riuscito a creare nelle prime ore di gioco.
Problemi con le novità – Recensione Maid of Sker PS5
Come la maggior parte dei giochi per PS5, anche Maid of Sker offre ai giocatori la possibilità di scegliere fra due modalità: accuratezza e performance. La prima vi permetterà di godervi il gioco in 4K a 30 FPS, mentre la seconda invece porterà il frame rate a 60 FPS riducendo però la risoluzione a 1440p. In entrambe le modalità le prestazioni resteranno abbastanza stabili, ma purtroppo la resa grafica non migliorerà molto. La modalità accuratezza infatti non farà altro che aumentare la risoluzione e di conseguenza non migliorerà affatto le texture e gli effetti poco curati presenti in alcune sezioni del gioco.
Il titolo inoltre sfrutta anche molte delle nuove funzioni offerte dalla PS5. Ad esempio grazie all’SSD della console i caricamenti tra un’area e l’altra diventeranno davvero molto veloci. La feature sfruttata meglio però è certamente l’audio 3D. Il sound design del gioco è davvero ottimo e grazie alla potenza della console i risultati migliorano ulteriormente.
Purtroppo però gli sviluppatori non sono riusciti ad utilizzare nel modo corretto le feature del DualSense. Se da una parte abbiamo un buon uso del feedback aptico per far percepire ai giocatori i passi del protagonista, dall’altra abbiamo dei seri problemi relativi ai trigger adattivi. Infatti premendo R2 per utilizzare il dispositivo stordente l’input arriverà al gioco prima che abbiate effettivamente superato la resistenza del grilletto, rendendo così la funzione inutile e fastidiosa.
Conclusioni
Purtroppo, come avrete sicuramente capito leggendo la nostra recensione, Maid of Sker è un titolo colmo di problemi. Le sezioni esplorative risultano abbastanza noiose a causa della poca interattività degli ambienti e degli enigmi banali. Le sezioni horror invece perdono la capacità di trasmettere ansia e terrore al giocatore nel momento in cui capirete la grande debolezza dei nemici.
Questo però non vuol dire che il titolo sia completamente da buttare. La storia di Maid of Sker infatti è davvero molto bella e originale, e di sicuro la curiosità vi spingerà ad arrivare fino alla fine. Di conseguenza, se siete degli amanti delle storie horror, riuscirete di sicuro a godervi comunque il gioco.
Maid of Sker è disponibile per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch, mentre dal 26 maggio arriverà anche su PS5 e Xbox Series X|S. Se siete interessati a restare aggiornati riguardo tutte le novità sul mondo dei videogiochi e tanto altro ancora, allora continuate a seguirci qui su tuttoteK. Inoltre, in caso vogliate acquistare qualche gioco ad un prezzo vantaggioso, vi suggeriamo di dare un’occhiata alle tante offerte presenti su Instant Gaming.
Punti a favore
- Storia bella e originale
- Aree varie e ben curate
- Ottimo sound design
Punti a sfavore
- Nemici troppo passivi
- Esplorazione poco curata
- Feature del DualSense mal implementate








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