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Chi gioca a capodanno, gioca tutto l’anno, o forse no: ecco i videogiochi di cui potreste vedere i titoli di coda a mezzanotte… o all’alba!
Già abbiamo dedicato uno speciale ad una Vigilia con gli easter egg di Natale, tanto vale fare il bis a Capodanno: ecco perché abbiamo radunato 10 videogiochi brevi per voi. Quella della brevità, del resto, è una virtù rara ormai: ci si accapiglia sempre per la durata degli ultimi investimenti pagati a prezzo pieno (e, in alcuni casi, a peso d’oro). In altri casi, però, ci sono titoli che ci impegneranno giusto per lo stretto necessario. Ed è a loro che vogliamo dedicare quest’ode: per darvi qualcosa con cui ingannare l’attesa dello spumante… o, perché no, concedervi una piccola avventura in caso di festeggiamenti in solitaria. Un bel cambiamento, rispetto ai nostri speciali dedicati ai fuochi d’artificio e alla festa in sé da celebrare in-game.
10) Brothers: A Tale of Two Sons | Videogiochi brevi per Capodanno
Partiamo forte con Brothers: A Tale of Two Sons, il primo dei nostri dieci videogiochi brevissimi adatti al Capodanno. Abbiamo presupposto che voi possiate giocare a prescindere dalla presenza o meno di qualcuno a tenervi compagnia, ed è per questo che tra i giochi curati da Josef Fares la nostra scelta è ricaduta proprio sull’unico privo di co-op. In realtà, qui dovrete fare co-op con voi stessi: l’avventura è breve, del resto, anche perché a renderne il completamento potenzialmente più dispendioso in termini di tempo è il gimmick su cui si basa l’esperienza. Ciascun fratello si muove in base all’inclinazione indipendente delle due leve analogiche; ci vuole un attimo ad abituarsi, ma è tempo ben speso.
9) A Short Hike | Videogiochi brevi per Capodanno
Se ci concedete una concisa recensione, A Short Hike è un’esperienza altrettanto concisa, che anche dopo aver raggiunto i titoli di coda ricorderete con piacere. Il gioco raccoglie il meglio dai vari generi che fonde, senza alcuna sorta di padding nel mezzo, risultando in uno stufato che non stufa davvero mai. Da giocare e rigiocare, è un’escursione nel vero senso della parola: carino senza però essere stucchevole, impegnativo ma non irritante, e soprattutto capace di emozionare senza ricorrere a sotterfugi. Un po’ come un globo di neve, insomma: un piccolo diorama, che cela sorprese ogni volta che scuotiamo la boccia. Aggiungeteci il delizioso filtro di aliasing in stile Nintendo DS, e quel che rimane è un micro-capolavoro.
8) Unravel | Videogiochi brevi per Capodanno
Parlavamo di giochi di spiccato valore artistico, ma se l’escursionismo di A Short Hike non fa per voi abbiamo buone notizie: la Tripla A si è ricordata dell’esistenza dei platformer prima di Astro Bot e persino prima di Crash Bandicoot: N-Sane Trilogy. Il risultato, senza dubbio dal medesimo piglio artigianale (ed autoriale) che contraddistingue la sfera indie, è Unravel. Al di là dell’adorabile nervosismo dello svedese Martin Sahlin nel presentare il gioco all’E3 2015, stringendo tra le mani il protagonista Yarny, l’avventura di quest’ultimo ci prende per mano e ci conduce nell’infanzia di qualcuno che nemmeno conosciamo. Eppure, tra uno scorcio e l’altro, facciamo nostra una vita mai vissuta semplicemente tramite delle sensazioni. Indescrivibile.
7) Metal Gear Solid V: Ground Zeroes | Videogiochi brevi per Capodanno
Non saremmo una testata italiana senza una smodata celebrazione verso Hideo Kojima, giusto? È per questo che la settima posizione è tutta per Metal Gear Solid V: Ground Zeroes. No, gli occhi non vi ingannano: è un Metal Gear Solid fatto e finito. È anche, tuttavia, il più breve della saga. Così come ha fatto Kingdom Hearts: Birth By Sleep 0.2 – A Fragmentary Passage nei confronti di Kingdom Hearts III, anche in questo caso abbiamo a che vedere con una tech demo con cui saziare i fan a loro tempo in attesa per Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. E sì, esplorare tutto richiede ben più delle poche ore richieste dagli altri giochi in questa lista. Se però non mirate al completismo… avete qualcosa con cui salutare l’anno giunto al capolinea.
6) Inside | Videogiochi brevi per Capodanno
Il sequel indiretto di Limbo, tuttavia diretto per direttissima dai ragazzacci di Playdead, riempie di colore la sua tavolozza senza però perdere un briciolo dell’inquietudine del primo vero platformer horror. Quanto vi attende in Inside, piuttosto, è la rocambolesca fuga per la vostra vita nei panni di un ragazzino indifeso, attraverso uno scenario che ben presto si dimostra tanto distopico da dare a George Orwell di che arrossire. Non tutti i giochi in questa lista vantano per forza la capacità innata di imprimersi nella vostra memoria, a causa della medesima brevità che per alcuni è invece proprio ciò che li rende indimenticabili. Se però avete giocato ad Inside… beh, sapete benissimo a quale allucinante (ed impossibile da cancellare dai ricordi) stiamo alludendo.
5) The Stanley Parable | Videogiochi brevi per Capodanno
Avete presente lo storico cortometraggio avanguardista dei Looney Tunes intitolato Pennelli, rabbia e fantasia? Quest’ultimo ha ricevuto un adattamento su Nintendo DS, Duck Amuck. Il conflitto tra protagonista e narratore migliore che abbiamo mai visto nei videogiochi, però, è quello di The Stanley Parable. Nei panni dell’eponimo impiegato, dovrete decidere se seguire le direttive della voce narrante o se fuggire dalla monotonia scriptata dell’opprimente e claustrofobico ufficio in cui vi trovate. Molteplici finali, naturalmente, vi attendono. E fu così che il lettore diede una chance al gioco… “e Stanley era felice.”
4) Sonic Generations | Videogiochi brevi per Capodanno
Okay, non lasciatevi fuorviare dalla quarta posizione. Sì, abbiamo dato un nove a Sonic X Shadow Generations. E sì, i completisti hanno di che gioire, perché i loro saranno soldi ben spesi. Tuttavia non stiamo parlando dell’ultimogenito di SEGA, la cui campagna dedicata a Shadow è un vero e proprio colpo di genio, bensì dell’originale Sonic Generations. E anche in questo caso, occorre fare un’ulteriore distinzione. Sì, il classico del 2011 si poteva portare a termine in un pomeriggio limitandosi allo stretto indispensabile, ma noi vogliamo alzare il tiro (o abbassarlo?) con la versione per Nintendo 3DS, ad opera di Dimps. Chi vi scrive, nel raggiungere i titoli di coda il giorno stesso dell’acquisto, ci rimase veramente male! Ma ai fini di questa classifica non è un problema, giusto?
3) Portal | Videogiochi brevi per Capodanno
Se è una perla che volete trangugiare senza neanche prendervi il tempo di gustare le cozze, l’avrete. Portal è un titolo da giocare e rigiocare grazie alla categoria di cui fa parte: non parliamo tanto di “puzzle game in prima persona”, definizione comunque valida e calzante, quanto di giochi nati per concedere agli sviluppatori di bighellonare prima di diventare titoli veri e propri. Nel caso di Portal, il merito lo si deve alla Portal Gun della sventurata (e muta) protagonista Chell. Un grilletto per sparare un portale, l’altro per creare quello che comunica col primo. Aggiungete poi un delizioso e indegno sfruttamento delle leggi della fisica (inerzia in primis) et voilà, il capolavoro senza tempo è servito.
2) Gunman Clive HD Collection | Videogiochi brevi per Capodanno
Non guardateci così: ogni occasione è buona per parlare (bene, ovviamente) di Gunman Clive HD Collection. La raccolta della duologia, sviluppata dai fratelli Hörberg (Arne alle partiture, Bertil per tutto il resto) e venduta a prezzo straccio (4 euro), racchiude ogni possibile variazione sul tema di Mega Man. Una gestione minimalistica dei power-up (pistole da perdere al primo colpo subito), la totale assenza di checkpoint e la brevità dei livelli concede al gioco di (o meglio, lo obbliga a) non fermarsi mai ad una singola idea di level design. Soprattutto nel secondo capitolo, dove subito dopo il Selvaggio West trovano posto la gelida Europa, l’estremo oriente, le zone tropicali e persino lo spazio. Con tanto di fasi da rail shooter, nientemeno! Da avere.
1) SUPERHOT | Videogiochi brevi per Capodanno
Col senno di poi, la premessa da “Il. Tempo. Si. Muove. Solo. Quando. Tu. Ti. Muovi.” suona più come una facezia che altro. In realtà, nello sparatutto in prima persona minimalista SUPERHOT il tempo si muove solo in maniera molto più lenta quando siamo fermi, ma questo non impedisce al titolo di proporci una delirante esperienza a tratti quasi da titolo tattico. Il motivo? L’unico punto vita a nostra disposizione, ragion per cui ogni sparo va calcolato al millimetro. L’interfaccia da DOS nel menù principale, poi, è solo la punta dell’iceberg metanarrativo: la trama non verte infatti sul protagonista, completamente (e deliberatamente) privo di texture, quanto su di noi che siamo sempre pronti a definirlo lo sparatutto più innovativo che abbiamo mai giocato negli ultimi anni.
Cinque… quattro… tre…
E dunque, senza indugiare oltre, riassumiamo brevemente la nostra classifica dei videogiochi brevi migliori da giocare a Capodanno. Menzione d’onore per gli altri contendenti, quali il sopracitato capitolo stringato di Kingdom Hearts o il vero gioco brevissimo per eccellenza, You Have to Burn the Rope. Magari potremmo stilare un’altra graduatoria il prossimo anno? O ne faremo passare di nuovo altri tre? Nel frattempo, volevamo ringraziarvi per aver passato questo con noi. Auguri!
- SUPERHOT
- Gunman Clive HD Collection
- Portal
- Sonic Generations 3DS
- The Stanley Parable
- Inside
- Metal Gear Solid V: Ground Zeroes
- Unravel
- A Short Hike
- Brothers: A Tale of Two Sons
Ora sta a voi dirci la vostra: come passerete la nottata? Scambiatevi gli auguri qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttotek.it per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming. Buon anno a tutti!





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