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Creare un personaggio è una parte fondamentale in molti giochi: come viviamo questo momento?
In questi giorni mi sono ritrovato a testare la Beta di Monster Hunter World, come avete potuto leggere nel nostro articolo. C’è stato molto da dire, ma oggi vorrei concentrarmi su un dettaglio specifico: la creazione del personaggio.
Nel corso della prova non era possibile lavorare sull’aspetto del proprio cacciatore (o cacciatrice) in maniera precisa. C’erano solo dei set predefiniti tra qui scegliere. Inoltre, ad ogni chiusura dell’applicazione, il gioco cancellava i dati: di conseguenza, al riavvio, era necessario riselezionare aspetto e nome del proprio personaggio, oltre che del proprio compagno Felyne.
Un elemento quindi volontariamente castrato, come a voler dire “Non perdete tempo col pg, dovete menare i mostri e capire che il gioco vi piace, al resto ci penserete poi”. Una politica condivisibile, ma che su di me non ha sortito effetto.
Ogni volta selezionavo lo stesso aspetto e lo stesso nome. Sono inoltre più che convinto che, quando avrò in mano il gioco completo, ricreerò la mia cacciatrice e il mio Felyne in maniera tale che siano quasi identici ai preset della Beta. Andrò ad aggiungere giusto qualche tocco di unicità, ma la loro identità è già definita.
Quindi mi sono domandato: quali sono le regole che seguo nella creazione del mio personaggio? E gli altri come si comportano? Be’, scopriamolo!

Lo creiamo un bel personaggio in stile natalizio?
Tanto tempo fa, in un pg editor lontano lontano…
Per cominciare, devo subito dire che il mio stile è cambiato nel corso degli anni. Tempo fa non davo molto peso al personaggio creabile. Penso a Dark Souls II, dove creai un vecchio guerriero, abbastanza a caso, chiamandolo poi Ansem The Wise (non devo spiegare da dove viene il nome, vero?). Avevo dedicato del tempo alla sua creazione, ma non era qualcosa di fatto “seriamente”.
Andando ancora più indietro, ripenso a Skyrim: avevo creato un umano del Nord, molto generico, e nemmeno ricordo come lo chiamai. Era del tutto irrilevante, per me, soprattutto in un gioco che avrei vissuto in prima persona per la maggior parte del tempo.
Le cose cambiarono, a un certo punto. Non sono certo del motivo e dell’attimo preciso, ma all’arrivo di Bloodborne ero già pronto a creare un personaggio con una storia alle spalle. Aspetto e nome erano importanti.
Benvenuto, Brancaster!
Ho quindi definito un personaggio che rivivrà poi in più opere. Il suo nome è Brancaster, ve ne parlo.
Brancaster è un uomo vicino alla mezz’età, alto, magro, con i capelli scuri. Il suo aspetto è invero sufficientemente generico, in parte perché non ho interesse a rendere completamente unico e speciale il mio personaggio, in parte perché, sebbene ci spenda tanto tempo, non sono abile con le opzioni di personalizzazione. La mia tattica standard è partire da un volto predefinito che mi piace, per poi modificare leggermente alcuni connotati e magari sfruttare l’opzione “Vedi volti simili”, nel caso in cui sia presente. Purtroppo, se cercassi di creare un volto ex-novo rischierei solo di creare aberranti e deformi creature.
Ciò che più conta, per me, è cosa quel nome porti con sé. Brancaster, infatti, è un’antica casata che perdura da tempi immemori, persino attraverso più dimensioni (aka, attraverso giochi diversi). Il nostro Brancaster, però, non conosce più i fasti passati che sono solo leggende narrate dai membri più anziani della famiglia. Il nostro pg è cresciuto in un castello in stato di abbandono, con molte ali inagibili da generazioni. È cresciuto sognando lo splendore antico, raccontato da occhi che in realtà non l’hanno mai visto. In quanto nobile, sebbene più povero di un mendicante, è diventato adulto imparando le lingue, le scienze e le arti: soprattutto quelle della spada. Queste conoscenze lo spingono verso una carriera militare, nella speranza di bottini e guadagni in terra straniera che possano risollevare la casata dei Brancaster.
Un background non particolarmente originale ma che continuo ad apprezzare. Ovviamente funziona in giochi incentrati sul combattimento, soprattutto se un po’ oscuri e decadenti. Infatti, Brancaster è tornato in Dark Souls 3 e in Salt and Sanctuary, ma in MH stonerebbe un po’ per i miei gusti.
Inoltre, Brancaster è stato il mio primo tentativo di creazione ragionata. Non avevo ancora delle regole precise.

Uomo o donna, personalizzato o meno, lui ce le darà di santa ragione
Creare un personaggio: un paio di regole per il mio pg
Immaginiamo di voler/dover creare un personaggio completamente nuovo, senza iterare identità già definite in altri giochi. Avete delle regole? Io da qualche tempo ne ho impostate alcune.
Aspetto
In generale, preferisco creare pg femminili se non si tratta di soul-like (è un gusto mio, in un gioco così “fisico” preferisco un pg maschile). L’aspetto effettivo varia da gioco a gioco, a seconda dell’ispirazione del momento e delle potenzialità dell’editor. Non ho interesse a far rivivere un viso in più giochi.
Un elemento certo, per i miei personaggi femminili, è che non voglio un colore dei capelli troppo comune: niente castane o more, per me. Il rosso è sempre una scelta efficace: realistico ma unico, soprattutto se si punta a una sfumatura particolare. Anche i capelli bianchi sono una scelta che apprezzo.
Il nome
Il nome risulta invece estremamente importante. È la parte che più definisce i miei personaggi e, come avete visto con Brancaster, che li rende reali.
Voglio dare un nome unico, ma al tempo stesso desidero che faccia riferimento a qualcosa. Creo quindi nomi storpiando termini già esistenti. Per esempio, Freia, la cacciatrice di MH è una storpiatura di Freya di FF IX: titolo che sto scoprendo in questo periodo. Mentre il suo aiutante Felyne è Roni, troncatura di ronin, termine ispirato da Nioh, che sto giocando in questo periodo.
A seconda del gioco, poi, mi immagino un background e una personalità per il mio personaggio: non mi dispiace giocare un po’ di ruolo. Inoltre, tendo a puntare tutto sul mio primo pg: in caso di seconde run, creo sì un pg con cura, ma tendo a non legarmici troppo.

Lei è Riley: sembra un nome normale, ma nasconde un terribile segreto; chiedete alle galline
Creare un personaggio: l’opinione della redazione
Ero però curioso di sentire l’opinione di altri membri del team di tuttoteK! Scopriamole assieme quali sono le regole che seguono quando devono creare un personaggio!
Cristhian Greco
Il nostro Cristhian ha uno stile tutto suo e un po’ opposto al mio: quando crea il primo personaggio in un gioco, tende a curarne di meno l’aspetto e l’identità, in quanto il suo focus è sul giocare e scoprire l’opera. Tutto cambia, però, nelle successive run: la sua attenzione si sposta verso i pg e la loro storia e si diverte molto a rivivere il videogame da diversi punti di vista. Emblematico il caso di Dragon Age Origins: a quanto pare l’opera non ha convinto completamente il nostro Cristhian, ma la possibilità di interpretare più razze e più background psicologici l’ha spinto a giocare più e più volte!
Marco Potenza
Il nostro Marco si diverte molto a modificare con precisione i connotati dei visi dei pg. Per lui è un reale valore aggiunto la creazione di un personaggio che vada oltre qualche volto prestabilito. Ci rivela inoltre un dettaglio: la vera parte della creazione su cui investe più tempo è la personalizzazione dei capelli. Anche a seconda del suo umore, si ritrova a scegliere un taglio più classico o uno più sbarazzino, ma di certo non lo lascia al caso. Inoltre, fatica sempre a trovare un colore che lo soddisfi completamente e, infine, la sua scelta ricade sul bianco, in stile Geralt di The Witcher!
Game_pusher
La nostra Game_pusher spende molto tempo nella personalizzazione dei personaggi, anche se ammette che alla fine non sono mai esattamente come li aveva immaginati. Preferisce i personaggi femminili e soprattutto con un colore di capelli carico e particolare: il rosso è una scelta frequente. Le piace creare un pg che rientri nei suoi gusti, ma è importante che sia adeguato al mondo di gioco in cui dovrà muoversi. Ci rivela inoltre che la possibilità di personalizzare la sua protagonista la aiuta a coinvolgersi maggiormente nel gioco!
E voi invece, cosa fate quando dovete creare un personaggio? Vi diverte o preferite quando i giochi hanno un pg già definito? Ditecelo nei commenti o nel sondaggio nel nostro gruppo su Facebook!




Game_pusher
16 Dicembre 2017 alle 21:47Vedo che siamo in due ad apprezzare le fanciulle dai capelli rossi! Per le mie ragazze, un bel rosso Irlanda è quello che ci vuole, magari con un colore di occhi particolare: dorati, per esempio!