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Dopo quasi un anno dal rilascio del Legion Go, come si pone sul mercato il PC handheld prodotto da Lenovo, unico nel suo genere?
Siamo nel Febbraio del 2022. Senza essersi fatto scoraggiare dal fallimento delle Steam Machine, Valve rilascia sul mercato il suo primo PC handhel, lo Steam Deck. Probabilmente una scommessa. Ma grazie alla diffusione della piattaforma Steam e alla sua versatilità, questa scommessa si rivelerà vincente, rivoluzionando un mercato fino ad allora caratterizzato da prodotti di nicchia e con poco supporto dalle case produttrici. In circa un anno, due fra i maggiori produttori di hardware, ASUS e LENOVO (e più tardi MSI), faranno la loro comparsa sul mercato con i loro prodotti, l’ultimo dei quali, in ordine di uscita ma non di qualità, è proprio il Lenovo Legion Go.
Il PC handheld di Lenovo è stato lanciato sul mercato tra Ottobre e Novembre 2023, mostrando sin da subito al pubblico sia i suoi punti di forza sia le sue debolezze. Sarà stato sufficiente il supporto degli sviluppatori ed il feedback della community (molto attiva su Reddit, ndr) a colmare le lacune che erano presenti all’uscita, almeno parzialmente? Scopriamolo insieme in questa recensione del Legion Go.
Caratteristiche hardware | Recensione Legion Go
Il Legion Go presenta due elementi che la contraddistinguono dalle sue principali concorrenti. Rispetto alle sue controparti Valve, Asus e MSI, l’handheld di Lenovo presenta infatti uno schermo QHD+ da 8,8” e dei controller rimuovibili dal corpo principale della console (Nintendo docet).
Ma prima di approfondire questi due aspetti, è bene dare una panoramica completa alle specifiche hardware di questo piccolo miracolo di potenza:
- CPU/GPU: AMD Ryzen Z1 Extreme
- RAM: 16GB LPDDR5
- SSD: 512GB NVMe (il modello da 1 TB disponibile solo sul mercato americano)
- Display: 8.8”, 2560×1600, 144Hz IPS
- Uscite: 2 x USB-C, 1 x jack cuffia 3.5mm, 1x MicroSD
- Batteria: 49,2 W/h
- Altoparlanti: 2 x 2 Watt
- Dimensioni: 299x131x41 mm
- Peso: 854g
Probabilmente questo freddo elenco di numeri vi dirà poco, ma per darvi un esempio pratico pensate di impugnare un Nintendo Switch da circa 3 volte il suo peso, ma dalla potenza bruta di una PS4 (base, non Pro), al netto chiaramente delle ottimizzazioni di cui godono i titoli per la console di casa Sony.
Se però dal lato tecnico, il prodotto di Lenovo non si discosta eccessivamente dalla controparte ASUS Rog Ally (in versione Z1 Extreme si intende), se non forse per una maggiore capienza della batteria, come già accennato in precedenza, i due punti forti di questa handheld sono lo schermo e i controller.
Lo schermo
Le maggiori dimensioni del display permettono anche ai giocatori un po’ attempati di godersi al meglio la qualità e la resa cromatica permesse da questo schermo, che non ha nulla da invidiare al più recente display OLED della nuova revisione di Steam Deck. Le risoluzioni supportate sono 800p, 1200p e 1600p, facilmente modificabili grazie al menù rapido dedicato, così come la frequenza di aggiornamento che può essere impostata a 60 Hz o 144 Hz. Essendo un pannello di tipo IPS, la qualità dell’immagine risente meno dell’angolo di osservazione dello schermo, garantendo un’ottima resa nelle posizioni più disperate che potreste assumere con questo device in mano.
Bisogna però essere trasparenti e riportare anche i “difetti”. Lo schermo del Legion Go (da adesso in poi abbreviato in Go) non supporta il VRR (Variable Refresh Rate) come la concorrente Rog Ally di Asus (qui il nostro approfondimento sulla revisione Ally X), caratteristica che potrebbe infastidire il PC gamer più attento ai dettagli e che forse diventa più evidente con titoli più esosi in termini di CPU/GPU. Altro importante difetto è quello di essere uno schermo cosiddetto “landscape”, ovvero viene riconosciuto come nativo in verticale; se con i titoli più recenti questo non rappresenta un problema, sono stati riscontrati diversi problemi di compatibilità con i titoli più datati. Potrebbe quindi essere utile, se l’acquisto di questo handheld è mirato al retrogaming, valutare se i titoli di vostro interesse sono già stati testati.
I controller
Per quanto riguarda i controller invece, il Go presenta due pad scollegabili dal corpo principale, che si ispirano ai Joy-Con della Nintendo Switch, incorporando un trackpad di ottima fattura nel controller destro. Quest’ultimo presenta un ulteriore feature che contraddistingue questo PC, ovvero la cosiddetta FPS mode. Tramite un selettore presente alla base, e dopo averlo agganciato ad un anello magnetico fornito con il dispositivo, il controller destro può essere trasformato in un mouse con impugnatura verticale, con tanto di grilletti e rotella per lo scrolling. Insieme con il solido supporto kickstand posteriore, questo aspetto risulta particolarmente utile non solo all’interno di alcune categorie di giochi, ma anche per navigare all’interno dell’ambiente di Windows.
Dal punto di vista dei controlli, l’unica grande pecca segnalata è la scarsa qualità della croce direzionale, che potrebbe darvi qualche problema nei titoli più “tecnici”. Per quanto questo difetto venga menzionato sia da utenti che da altri recensori, personalmente non ho trovato alcun problema o difetti di precisione de D-PAD, ma ritengo corretto che venga segnalato.
Software e supporto | Recensione Legion Go
Il Lenovo Legion Go viene fornito con Windows 11, con tutti i pro e i contro di questa scelta. Sia in termini di consumi, ma soprattutto di immediatezza nell’accensione e avvio di un gioco, l’OS di casa Redmond potrebbe non risultare la scelta più adatta a un contesto portatile. D’altro canto, questo garantisce la massima compatibilità con tutti i servizi e luncher disponibili sul mercato senza dover ricorrere a particolari tricks, al contrario per esempio di quanto succede su Steam Deck. L’esempio perfetto è relativo all’applicativo dell’ Xbox Gamepass, che riesce a girare nativamente, dandovi accesso all’enorme catalogo di titoli presenti nel servizio. In ogni caso, per i più esigenti, sono già disponibili degli OS dedicati, come Buzzite, che rimandano ad un’esperienza più simile a Nintendo Switch e la già citata handheld di Valve.
Sul dispositivo è presente anche Legion Space, un launcher dedicato, che cerca di restituire un feeling da console, con una interfaccia utente semplice e immediata che permette sia l’avvio dei giochi, sia la configurazione della console. Al momento della stesura della recensione, Legion Space ha ricevuto un corposo aggiornamento che sembra aver risolto molti dei problemi della versione precedente e migliorato l’interfaccia grafica, seppur alcuni utenti hanno cominciato a segnalare alcuni bug presenti anche in questa release.
Essendo il sistema basato su piattaforma AMD, le feature dedicate alla GPU sono quelle fornite dal software Adrenaline, del tutto analoghe a quanto già presente su pc desktop dotati di GPU AMD, ma che presentano anche dei profili dedicati al risparmio energetico (fondamentale per un’esperienza portatile).
Potenza e portatilità al servizio del gaming | Recensione Legion Go
Come già accennato in precedenza, se volessimo paragonare il Go a una console, saremmo più o meno nel territorio della PS4 in versione non Pro. Potete quindi aspettarvi una buona resa con tutti i titoli AAA di quella generazione. Se guardiamo invece al mercato indie, il Go vi permette di giocare quasi senza compromessi. Avere fra le mani un PC a tutti gli effetti e non una console, se da un lato non permette i vantaggi in termini di ottimizzazione dei giochi, elemento caratteristico delle console, dall’altro vi permette, andando a modificare i vari settaggi di gioco e del device, di trovare l’esperienza a voi più congeniale. Se entriamo poi nel merito dell’emulazione e del retrogaming, non avrete alcuna difficoltà con nessuna delle piattaforme fino alla VII° generazione di console.
Il discorso cambia ulteriormente se giocate collegati all’alimentazione. In questo caso è possibile raggiungere delle prestazioni ancora superiori, ma a parer mio questo aspetto è secondario in un dispositivo che è realizzato chiaramente per la portatilità. Nonostante ciò, non sono rari i casi di chi ha trasformato il suo Go in una postazione desktop, tramite dock station di terze parti, con anche collegata una GPU esterna, ma onestamente spetta a voi decidere se a questo punto non valga la pena acquistare direttamente un PC da gaming.
Non solo gaming | Recensione Legion Go
Volendo spendere poche parole anche sull’uso alternativo al gaming, il Legion Go si presenta come uno dei pc portatili più leggeri ma allo stesso tempo potenti disponibili per questa fascia di prezzo (per lo meno al lancio). Insieme con una piccola tastiera Bluetooth portatile, il Go può diventare un compagno utile per lo studio ed il lavoro (parte di questa recensione è stata scritta sul dispositivo di Lenovo, ndr), dando la possibilità di eseguire anche programmi abbastanza pesanti, chiaramente sempre nei limiti delle prestazioni che questo hardware può offrire. Insomma, se partite per le vacanze, potreste portarvi dietro soltanto questo device e potervi giustificare con vostra moglie o i vostri parenti che vi serve per lavoro!
Limitazioni | Recensione Legion Go
Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica. Oltre al già citato problema di compatibilità con alcuni software per via del pannello nativo “landscape”, il vero tallone d’Achille dei diversi pc handheld presenti sul mercato è rappresentato dalla longevità delle sessioni con alimentazione unicamente a batteria. Impostando prestazioni e consumi, il famigerato TDP, al minimo, nelle varie prove a cui ho sottoposto il Legion Go, l’autonomia si aggirava intorno ai 120 minuti di gioco. Il passaggio a un profilo “bilanciato”, necessario per godere di giochi un po’ più complessi, è sufficiente a ridurre questo risultato di circa la metà.
Per darvi un esempio pratico, attualmente sto giocando Shin Megami Tensei V Vengeance con tutte le impostazioni di gioco al massimo, profilo energetico personalizzato (ma tendente al bilanciato), con un’autonomia di circa 80-90 minuti. Al contrario, Chained Echoes, titolo in pixel art, un profilo energetico mirato al risparmio, mi garantiva più di due ore di gioco. Segnalo però che sto facendo riferimento ad un uso partendo da batteria carica al 70%, impostazione consigliata per garantirne la protezione e durata a lungo termine. Da questo punto di vista, non viene retto il confronto con Steam Deck, che nella sua revisione OLED, permette fino a 4 ore di autonomia (a patto però di prestazioni inferiori).
Un’altra nota dolente è rappresentata dal comparto audio. Inspiegabilmente la qualità dei due altoparlanti è discutibile e si colloca sotto le sue concorrenti, nonostante i suggerimenti e gli stratagemmi che la community ha elaborato in questi mesi per migliorarne la qualità. Questo non significa che l’audio sia pessimo, ma probabilmente è comunque raccomandabile giocare in cuffia per godere al meglio delle OST dei vostri titoli preferiti.
Conclusioni
Oltre la “ridotta” autonomia, non riesco effettivamente a trovare altri difetti in questo device, avendo però chiaro in mente cosa rappresenta e in quale nicchia si va a collocare. Ovvero dare la possibilità di accedere in mobilità e in locale all’immenso parco titoli PC che, fra offerte, bundle e giochi gratuiti, permette di provare un’enorme quantità di titoli a costi ridotti.
Considerando poi che Steam, Xbox e gli altri store dedicati permettono la condivisione dei salvataggi sul cloud, il Legion Go diventa lo strumento perfetto per portare avanti le vostre partite quando non siete in casa, magari dedicandovi alle attività più ripetitive come il grinding, per poi riprender la partita principale alla vostra postazione gaming principale, PC o console nel caso dell’ecosistema Microsoft. In più potrete anche godere di tutte quelle perle indie, solitamente meno esose in termini di richiesta energetica, direttamente sul vostro divano, grazie a uno schermo che non vi farà rimpiangere il vostro monitor o TV principale.
Arriviamo alla domanda più ovvia di tutte: dovrei comprare Legion Go?
Come sempre la risposta è soggettiva. Al momento della stesura di questa recensione, il mio consiglio sarebbe di aspettare qualche mese, dato che probabilmente entro fine anno Lenovo annuncerà un nuovo modello o più probabilmente una revisione hardware, sulla falsariga di quanto proposto da Valve e da Asus, magari cercando di capire nel frattempo se questo è il dispositivo che fa per voi, oppure cercare qualcosa nel mercato dell’usato o comunque a un prezzo contenuto. Sottolineo che comunque il Go, anche al prezzo di lancio, appare più appetibile rispetto al Rog Ally X, appena rilasciato, ma ad un prezzo decisamente più alto.
Punti a favore
- Display più grande della concorrenza...
- ... e che non ha niente da invidiare a uno schermo OLED
- Controller rimuovibili e appoggio kickstand aumentano le possibilità di utilizzo in mobilità
- FPS mode
- Windows 11 è garanzia di compatibilità software
Punti a sfavore
- Ridotta autonomia in mobilità
- Comparto audio migliorabile









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