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Se trovaste una lampada del genio e poteste esprimere tre desideri a tema videoludico, quali sarebbero? Io ho trovato i miei ma… che fatica!
Nella vita di tutti i giorni mi piace fare un gioco. Ogni tanto immagino di aver trovato una lampada del genio, con i suoi tre desideri, e cerco di capire quali sarebbero le mie richieste. In questi giorni, però, mi sono reso conto che non ho mai provato a immaginare quali sarebbero i miei tre desideri se la lampada fosse limitata al mondo dei videogiochi.
Ho provato quindi a pensarci e devo dire che ho fatto una fatica assurda a trovare tre desideri validi. Anche perché mi sono imposto qualche piccola regola per rendere il tutto un po’ più interessante!
Un paio di regole per i miei desideri
Per iniziare, ho deciso di non usare desideri per un singolo gioco che già esiste o che comunque vedremo di certo. L’ho fatto per un motivo preciso: avrei speso tutti e tre i desideri per Kingdom Hearts 3. Avrei chiesto di averlo subito in mano, poi avrei desiderato che ci fossero tutti i miei mondo preferiti, infine avrei preteso di perdere i ricordi ogni volta che fossi arrivato al finale, così da rigiocarlo all’infinito.
La seconda limitazione è relativa a desideri troppo generici e certamente raggiungibili. Non mi pareva sensato chiedere cose come “Vorrei una PS5 potentissima”. Non l’avrei comunque chiesto, ma mi sono premunito.
Il primo dei desideri: From Software 2.0
Il primo desiderio è un po’ banale e rischia abbastanza di andare contro le regole da me stesso imposte. Quello che vorrei è vedere un ampliamento di From Software, la software house che ha dato i natali a uno dei generi (ma è veramente un genere?) che più preferisco: i souls-like. Dark Souls, Bloodborne, ma anche opere di altri team come The Surge. Mi piacciono molto, soprattutto se a capo del progetto c’è un certo Hidetaka Miyazaki.
Quello che ora vorrei vedere è una sua opera con un budget e soprattutto un team di dimensioni maggiori. Lo sappiamo tutti che il comparto tecnico dei souls non è esattamente il migliore tra i videogame i circolazione. Mi immagino una nuova IP di Miyazaki con la qualità tecnica di un Horizon Zero Dawn.
È un desiderio un po’ da fan (fanatico?) ma se proprio dovessi scegliere una SH da “potenziare” tra tutte quelle esistenti, sceglierei proprio From Software.
Il secondo dei desideri: Anime-style
Il secondo desiderio si focalizza su un gioco con uno stile precisissimo: vorrei un’opera con una grafica da vero anime. So che molti ora staranno pensando a molti giochi che soddisfano questo requisito (Persona 5?) ma non è quello che intendo.
Io sto parlando di una vera grafica da anime, a livello di un lungometraggio ad alto budget. Non parlo di un ottimo 2D “da videogame” o un cel-shading incredibile. Parlo di questo.
Immagino un gioco che possa essere giocato e abbia la stessa fluidità e naturalezza di un film anime. Ovviamente sto pensando a qualcosa di impossibile, soprattutto a livello produttivo.
Dopotutto è un desiderio di una lampada magica: non posso puntare in basso!
Il terzo dei desideri: la fantascienza di Her
Avete visto il film Her? Si tratta di un’opera ad ambientazione fantascientifica. In un futuro non troppo lontano esisteranno delle vere e proprie IA. Il film si concentra su un uomo che inizia una specie di relazione con una di esse.
Al di là di tutto questo, però, a noi interessa uno specifico spezzone del film: il protagonista gioca a un videogame che è composto da due elementi che adoro. Gli ologrammi e le IA. Ovviamente sto un po’ barando, poiché chiedo due cose assieme, ma lo sappiamo tutti che un genio della lampada va fregato con la semantica!
Iniziamo con gli ologrammi… devo spiegarvelo sul serio? Gli ologrammi sono fichissimi per legge di natura! Un ologramma perfetto che funziona in ogni spazio e con qualsiasi condizione di luce. Interagibile con comandi vocali e manuali. Un vero sogno.
Parliamo poi della IA, intendendo ovviamente una IA futuristica. Sarebbe il rouge-like definitivo. Un gioco che si genera e risponde alle nostre azioni in maniera dinamica a livelli ben oltre quelli che siamo in grado di raggiungere oggigiorno. È ovviamente il sogno fantascientifico per eccellenza.
Sì, ho puntato un po’ in alto, ma, ripeto, non possiamo sprecare una lampada del genio videoludico chiedendo aiuti infiniti in Candy Crush, non credete?
Cosa ho capito dai miei tre desideri?
Tiriamo un po’ le somme. A parte il primo desiderio, che è un po’ semplice, per il resto chiedo cose che sono per ora veramente impossibili. Da questo ho capito una cosa. Io sono molto soddisfatto dell’attuale panorama videoludico mondiale. Ovviamente c’è sempre margine di miglioramento, ma non sento che ci sia qualcosa di veramente sbagliato o di mancante oggigiorno.
E non è una brutta sensazione.
E voi, invece? Che desideri esprimereste? Ditecelo nei commenti!








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