Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Facciamo un salto indietro nel tempo con i bei platform 3D di qualche tempo fa, ma “condiamoli” con la giusta spruzzata di moderno e qualche ingrediente segreto in più. Ecco dunque a voi la recensione di Pile Up!, un gioco curioso che sa come catturare l’attenzione
Chi è cresciuto nei tanto decantati anni Novanta, sappiamo perfettamente del “revival” di questo periodo, sa perfettamente che i giochi che andavano più in voga erano essenzialmente due. I platform 3D da una parte, con i vari Super Mario 64, Crash Bandicoot, Spyro e compagnia bella, e gli strategici dall’altra con titoli mastodontici come Age of Empires, i primi Warcraft, Heroes of Might and Magic e così via.
A quanto pare la sfida con il tempo la stanno vincendo entrambi perché, ad esempio, si sono visti non pochi remake e sequel (a voi l’opinione su Crash Bandicoot 4, Super Mario Odyssey, MediEvil eccetera) ed annunci riguardanti nuovi capitoli tanto lungamente attesi come il quarto di Age of Empires.
Ma gli anni Novanta sono finiti da un bel pezzo e siamo in un mondo molto più colorato e definito anche se giochi come Minecraft hanno saputo mettere in discussione questa visione delle cose. Un altro recente titolo che ha saputo riportare in auge il passato glorioso dei platform, incluse imprecazioni in aramaico e momenti più “pucciosi”, è sicuramente il nuovo titolo di Seed By Seed Ecco dunque la recensione di Pile Up!
Just another box in the pile (up)
Il gioco in questione proviene dalla vicina Francia, per la precisione nella città di Angoulême, ed è un’opera per PC, PS4, Nintendo Switch e Xbox One firmata dal giovane team indipendente di Seed by Seed. Il team, nato come progetto scolastico nel 2018, è poi sorretto da una filosofia piuttosto interessante che non mancherà di far affiorare un sorriso e qualche vecchio ricordo che credevamo perduto.
Infatti, i ragazzi di Seed by Seed, credono fermamente nei momenti di condivisione, nelle piante e nei videogiochi “fatti a mano”. Non per niente hanno poi dichiarato che hanno deciso di unire tutto questo per creare dei giochi amichevoli e divertenti in grado di abbattere i confini tra le persone e divertirsi tutti assieme.
Questa era la nostra intenzione principale: la promessa di un’avventura da condividere con un massimo di quattro persone, un casual game che potesse riunire tutta la famiglia, bambini e genitori, in uno spazio divertente, giocoso e non violento
Sin dalle prime ore, ma forse è meglio dire minuti, questa sensazione si avverte perfettamente e si viene avvolti da una fantasia molto più fanciullesca ed innocente che ci culla con risate e merende fatte sui prati.
Una storia di scatole, cartoni e nastro adesivo – Recensione Pile Up!
Qualcuno di voi ha presente la saga “simil parallela” del nostro idraulico baffuto preferito, Paper Mario oggi culminata con Paper Mario: The Origami King? Ecco questo è stato uno dei primissimi collegamenti che ci è venuto in mente mentre provavamo Pile Up! in vista della recensione. A questo ci è poi venuto in mente anche una cosa del tipo “il gioco dei pacchi di Amazon”, ma non divaghiamo. Esatto quindi, il protagonista della nostra vicenda è una scatola così come di cartone, nastro adesivo ed origami basici è composto il suo mondo.
La scena si apre con uno scenario fatto a cartoncini dove le scatole sono i suoi abitanti. In questo mondo allegro e pacifico, che come in ogni buon platform è un ambiente unico con i portali di collegamento per tutti gli altri livelli, qualcosa interrompe la tranquilla esistenza dei suoi abitanti.
Una sorta di oscurità avvolge tutto, qualcuno ha detto “La Storia Infinita”?, e non lascia più nessuno se non la nostra piccola scatola che dovrà raccogliere piccole scatoline, rotoli di nastro adesivo e chiavi per finire tutti i livelli ed aiutare i suoi piccoli amici.
Box by box – Recensione Pile Up!
Accompagnati da una colonna sonora molto rilassante ed azzeccata, ci avventureremo dunque nei livelli di fisica e colori che contraddistinguono il gioco in questione (sappiamo che i dungeon a colori c’erano già ai tempi di The Legend of Zelda, ma permetteteci questa licenza poetica e videoludica).
Prima di tutto partiamo con il dire che, anche se si può giocare tranquillamente da soli e con l’ausilio della sola tastiera, è quantomai consigliabile utilizzare un controller per non “impazzire” troppo e giocare assieme ad uno o più amici per trovare assieme la soluzione ai vari piccoli enigmi disseminati in giro per i livelli. Questi ultimi sono davvero una scala che parte dal gradino più basso del tutorial fino ad arrivare ad una cima fatta di altre scatole e zone da tenere a mente per progredire.
La nostra scatola dovrà infatti saltare ed impilare altre scatole (si va da quelle più “semplici” in cartone per arrivare fino a quelle trampolino, quelle appiccicose con una lingua da rana, quelle esplosive, quelle volanti e così via) per raggiungere la chiave alla fine dello schema.
Tale chiave, spesso e volentieri, è in possesso di una delle altre creature che popolano questo mondo come, ad esempio, rane, porcospini, pipistrelli e simili. Tali personaggi, inoltre, non parleranno, ma si limiteranno ad esprimersi tramite fumetti con dei disegni che spiegano cosa vogliono che noi facciamo.
L’accumulo è il suo fulcro e la sfida principale non riguarda le abilità di esecuzione, ma la capacità del team di organizzarsi e raggiungere un obiettivo comune
Detto ciò, la nostra scatolina potrà compiere azioni relativamente semplici come saltare, impilare, afferrare e dividere le altre scatole. Nulla di più, nulla di meno, ma sappiate che non è tutto così semplice come può sembrare inizialmente. A parte una certa dose di pazienza da non farsi mai mancare, bisogna anche prestare una particolare attenzione alle zone cartonate. Esse indicano due direzioni da prendere, ma se ci si trova davanti a quelle con stampato su l’icona del cestino, allora, si perderà l’eventuale scatola che si sta trasportando.
In tal caso è quantomai utile l’opzione di “ricarica stanza” che ci permette di rimettere un po’ la situazione a posto e procedere in un’altra maniera. Fidatevi, la userete come è capitato a noi. Una volta completato ogni livello, inoltre, il mondo si andrà a colorare un po’ di più e si apriranno i portali per raggiungere gli altri mondi ed andare fino in fondo al mistero.
Chi dice che una scatola non può essere divertente? – Recensione Pile Up!
Come molti giochi ci insegnano, e Fortnite è tra questi nel bene e nel male, la personalizzazione del proprio personaggio è importante e divertente. Qui, al contrario di molti altri titoli più blasonati, non ci sarà però da mettere mano al portafoglio reale o virtuale, ma solo raccogliere abbastanza scatoline per cambiare la skin alla nostra.
Raccogliendone abbastanza in giro per i livelli potremmo dunque scegliere se dare alla nostra scatola protagonista le forme di un pezzo di sushi, di un’ape, di un pilota d’aerei, di un cocomero, di un robot e così via.
Chi ha detto dunque che una scatola non può essere divertente? Chiedetelo ai gatti oppure cercate di ricordare il tempo in cui eravate bambini ed un semplice cartone del supermercato poteva diventare tutto quello che volevate. Da una capanna ad una nave spaziale, l’unico limite era la nostra stessa fantasia!
Più si è meglio è – Recensione Pile Up!
Se la cooperazione è una delle chiavi del gioco, questa filosofia di Seed by Seed diventa particolarmente vera in più momenti. Infatti, sia a Piazza Boxling dove scegliamo i mondi da visitare che nei vari livelli, avremo la possibilità di fare dei mini giochi da due o più partecipanti. Questi poi, giusto per avere un tocco di retrogaming, avranno poi la forma di quei cari vecchi cabinati da sala giochi. Una scelta piuttosto azzeccata, non c’è che dire!
Insomma, possiamo tranquillamente affermare che è il gioco stesso a “dirci” di dedicarci assieme agli amici o alla famiglia. In questi tempi di distanziamento sociale, zone colorate e mascherine non c’è dunque solo Among Us.
Tiriamo un po’ le somme
Eccoci dunque arrivati alla fine dove vi possiamo dire che il titolo ci ha stupito davvero in positivo. Nonostante sia un gioco adatto sia ai casual gamers, che ai bambini ed alle loro famiglie, esso sarà comunque in grado di farvi divertire e rilassare come non mai.
Certo, ci sono delle volte in cui i livelli metteranno a dura prova la vostra pazienza e sarà richiesta anche una certa destrezza con i controlli, ma come si dice in questi casi “il gioco vale la candela”. In conclusione, se volete provare anche voi questo titolo al giusto prezzo, vi consigliamo di cliccare qui, mentre, per essere sempre aggiornati sui videogiochi di ieri e di oggi, rimanete con noi su tuttoteK!
Punti a favore
- Un gioco che unisce relax, fisica e sensazioni "chill"
- Colonna sonora azzeccata e piacevole
- Comandi essenziali
- Giocabile sia con la tastiera che con il controller...
- Molto meglio giocare in due o più
Punti a sfavore
- Non esistono veri e propri nemici
- ...un po' scomodo con la tastiera
- ...in singolo non saranno disponibili alcuni minigiochi










Lascia un commento