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Se volete qualcosa di retrò davvero, provate con lo schema di colori in bianco e nero: ecco i migliori giochi, per noi, nella scala di grigi
Per quella che è la ricerca ossessiva (per non dire autodistruttiva) del realismo che ci propina a piè sospinto la blasonatissima Tripla A, il bianco e il nero negli ultimi anni si sono posti a contraltare dei migliori giochi in lista per il gioco dell’anno ai Game Awards. È impressionante ciò che la scala di grigi, all’apparenza limitata com’è, riesce a dipingere sullo schermo, soprattutto quando un altro colore si unisce al mix (tranquilli: non “bareremo” più di tanto, ndr). Un filtro monocromatico può dare ai videogiochi un identità visiva ben distinta, mostrando la versatilità del medium. Cercheremo di limitarci con l’ovvia scelta del Game Boy, in quanto piattaforma nata con un limite che i titoli interessati si autoimpongono, invece, per scelta. Ma prima o poi dovremo venire meno al nostro stesso regolamento; abbiate pazienza.
In Stars and Time | Migliori giochi in bianco e nero
Tra i giochi presi in esame qui, In Stars and Time vanta una delle premesse migliori: in questo caso, il mondo di gioco è in bianco e nero anche a livello di trama. Nella città di Dormont i colori, molto semplicemente, non esistono. La cosa viene accettata dagli abitanti di quel mondo, al punto tale da non essere nemmeno in grado di concepire l’aspetto di una tonalità differente (e, se è per questo, neanche la mente umana ne sarebbe in grado). Non vogliamo fare spoiler sul motivo, invitandovi piuttosto a fidarvi di noi. Capirete per conto vostro quale importante ruolo ricoprano i colori (nonché la loro mancanza) una volta giunti alla fine di questo interessante viaggio al di fuori dell’arcobaleno.
Potete trovare la versione PC su Instant Gaming.
MadWorld | Migliori giochi in bianco e nero
Non sarà interamente monocromatico, data l’aggiunta di giallo e rosso, ma il classico del 2009 MadWorld vanta una prevalenza netta di bianchi e di neri, al punto tale che il grigio è a malapena contemplato. Non che ci sia granché di che stupirsi: stiamo pur sempre parlando di un’opera ispirata a Sin City di Frank Miller. Il giallo, qui, subentra prevalentemente nell’interfaccia, mentre il rosso è abbastanza autoesplicativo. Il protagonista Jack è al centro di uno sport ultraviolento che fa grande uso del suo braccio-motosega, quindi sì: il bianco e il nero hanno decisamente compagnia a sufficienza. Non c’è da aspettarsi niente di meno dal primo titolo targato PlatinumGames, che a mani bassissime rappresenta l’apice della violenza sul “fanciullesco” Wii.
Slay the Princess | Migliori giochi in bianco e nero
Ve lo diciamo subito prima che vi riempiate la testa di speranze inutili: no, “slay” non è un nome proprio, bensì è proprio il verbo che pensavate non fosse. Slay the Princess, per i non-anglofoni “trucida la principessa”, prevedibilmente non è la fiaba a cui ci ha abituato l’idea degli eredi al trono. Piuttosto, sono le sfumature di grigio a riflettere quanto complesse siano le scelte (con annesse conseguenze, naturalmente) da compiere. Non c’è nulla di realmente giusto o sbagliato, così come, letteralmente e metaforicamente, non esistono il bianco o il nero.
A parte il rosso nei dialoghi, che occasionalmente fa capolino e che sempre, invece, è foriero di pessime notizie… mentre Instant Gaming ne ha di ottime.
Cryptmaster | Migliori giochi in bianco e nero
L’ispirazione dietro Cryptmaster è facilmente intuibile dietro la sua scelta in fatto di (mancanza di) colori. È, prima di ogni altra cosa, un dungeon crawler, ovverosia uno dei generi videoludici più “anziani”, quando ancora il concetto di colore era un lusso e non lo standard che crediamo sia oggi. Titoli come il primissimo Rogue, lo stesso a cui dobbiamo l’idea di roguelike, erano interamente monocromatici, utilizzando i caratteri ASCII per rendere l’idea di cosa avremmo dovuto vedere. Il tema del gioco, poi, è proprio questo: le parole e il linguaggio. Dovrete masticare entrambi per trionfare in questo mondo, guarda caso, ispirato proprio all’iconografia delle macchine per scrivere.
Anche in questo caso, potete trovare la versione PC su Instant Gaming.
Gato Roboto | Migliori giochi in bianco e nero
Che ci si creda oppure no, gli animali in realtà i colori li vedono. Non come noi, ci mancherebbe altro, ma li vedono. Questo non ha impedito però a Gato Roboto di mostrarsi esclusivamente in bianco e in nero, con un look impenitente nel suo minimalismo pixellato. Forse la cosa dovrebbe rappresentare la visuale dallo schermo del mecha? Poco importa, quando vi aspetta un metroidvania degno di questo nome, per quanto relativamente compatto. Dalla storia alla grafica, è un esponente del genere che, a rischio di ripeterci, fa della sua veste minimalista un vanto assoluto, indossandola come un abito di Crudelia De Mon. Solo, sapete… senza pellicce animali e tutto il resto. Speriamo.
Anche la sua versione PC è reperibile su Instant Gaming.
West of Loathing | Migliori giochi in bianco e nero
Se mai vi foste annoiati a scuola (e ammettiamo di aver appena mirato alto con le percentuali), probabilmente qualche scarabocchio a matita l’avrete anche fatto. L’estetica a cui punta West of Loathing è esattamente quella: un mondo scanzonato e a malapena consistente, rudemente messo insieme su carta bianchissima. Il risultato appare come se fosse strappato alle pagine di Diario di una schiappa, ad eccezione di rosso e blu per barre della vita e restante interfaccia. Al di là di questo, però, si tratta esclusivamente di linee nere disegnate su pagine bianche. Niente pastelli colorati, però. Non stiamo parlando di Yoshi’s Island (per cui abbiamo uno speciale apposito), ma in fatto di immaginazione ci avviciniamo!
Return of the Obra Dinn | Migliori giochi in bianco e nero
Quando parlavamo di lusso in fatto di colori non mentivamo. Prendete come esempio i primi computer Macintosh: i giochi lì erano spesso monocromatici, perché andare oltre sarebbe stato un azzardo. Un’estetica involontaria, questa, che oggi molti indie perseguono deliberatamente, e ciò comprende anche Return of the Obra Dinn. Non solo la palette di colori è bianca e nera, ma è pure “ovattata” e distorta, quasi come se steste osservando un mosaico. O una scena in mare aperto in un dipinto ottocentesco, con volti e proporzioni qui stravolte e là rispettate. Del resto, i colori alle volte sono quasi un intralcio, quando l’atmosfera è in grado di catturarci anche senza. Anzi, proprio per quel motivo!
Un motivo, diremmo, per fare tappa su Instant Gaming.
World of Horror | Migliori giochi in bianco e nero
Se avete letto un manga qualsiasi, banalmente le recenti riedizioni di Dragon Ball, avrete notato che la presenza di colori è l’eccezione ma mai la regola. E, come ci ricordano le raccapriccianti opere del mangaka Junji Ito, l’affidamento al colore è tremendamente sopravvalutato quando si tratta di esprimere diverse emozioni. Ce ne dà prova l’omaggio videoludico ai fumetti di Ito, appropriato nel rispondere al nome di World of Horror. Al di là della possibilità di cambiare palette di colori, è un bene che regolarmente non ce ne siano: per quelle che sono le bestiole che bazzicano il gioco, del resto, è preferibile lasciare quantomeno qualcosa alla nostra immaginazione, anche quando lavora più del dovuto.
Potete farlo vostro su Steam con Instant Gaming, dove è possibile trovare anche la versione per Nintendo Switch.
- Physical items included: 12-page instruction manual and Old Gods art card set
Toem | Migliori giochi in bianco e nero
Pensereste che in un videogioco incentrato prevalentemente sulla fotografia ci siano mille sfumature per ciascuno dei colori primari. E pensereste male. A discapito della trama basata sul sapiente uso della fotocamera, solitamente atta a catturare le varie tinte, Toem non si discosta mai realmente dal grigio e dalle sue gradazioni. Non per questo, però, le dinamiche del gioco ne risentono, anzi. Più che concentrarvi sul lato cromatico, qui il vostro “compito” è molto più gradevole: catturare in un’immagine senza badare a colori, illuminazione o altro. Ci siete solo voi e la vostra capacità di cogliere l’attimo, a sua volta immortalata in un’esperienza più liberatoria rispetto alle altre in elenco.
Limbo | Migliori giochi in bianco e nero
Nella nostra guida ai videogiochi brevi abbiamo dedicato uno spazio ad Inside, ma il predecessore Limbo nel 2010 ha inavvertitamente creato un’ulteriore ramificazione per la sotto-branca dei puzzle-platformer. Potremmo forse parlare di Limbo-like, del resto, per ogni gioco in cui prendiamo le redini di un bimbo mai al sicuro, inerme (ma non inerte) in mondi spaventosi e minacciosi. La totale claustrofobia del gioco si sposa con le ombre da macchina fotografica degli anni venti, risultando in una totale amplificazione di situazioni già da incubo di default. Poca è la luce, assente è il colore, ma le minacce sono sempre presenti. E c’è della gioia, forse, proprio nel privarci di gioia con un level design a tratti minimalista.
- 1 capolavori in una sola confezione
Shifting World | Migliori giochi in bianco e nero
All’inizio del ciclo vitale di Nintendo 3DS, era palese che per il supporto delle terze parti (Hideo Kojima permettendo, vicino alle nozze di perla con Konami, con Metal Gear Solid 3D: Snake Eater) il 3D senza occhiali fosse un po’ un giocattolino. Non per Aksys Games, però, che unendo le forze con Fishing Cactus ha confezionato Shifting World. La premessa era semplice, sì, ma al tempo stesso geniale: la possibilità di “capovolgere” i ruoli dei muri e dello spazio in cui è possibile muoversi in un dato momento, in modo tale che la superficie del muro divenga esplorabile e viceversa. E fu così che tutti ebbero modo di notare un dettaglio: il 3D stereoscopico, ironicamente, dava il suo meglio proprio con i titoli a scorrimento laterale. Specie se monocromatici!
- Cambia il tuo mondo di gioco dal bianco al nero a tuo vantaggio
Cuphead | Migliori giochi in bianco e nero
No, non stiamo barando, ma dovrete seguirci per capire il perché. In realtà sì, Cuphead è un gioco a colori, fruibile in scala di grigi tramite sotterfugi con la TV. Tuttavia, completare tutti e sei i livelli Run ‘n’ Gun senza aprire il fuoco nemmeno una volta verrete ricompensati – dopo una chiacchierata con il giusto NPC alla terza isola – con un filtro monocromatico attivabile dal menù di pausa. Il risultato? Vista l’importanza dei parry sugli oggetti contrassegnati come viola, non consideratelo il rimando definitivo all’animazione degli anni trenta… quanto la difficoltà più alta a cui riaffrontare l’intero gioco. Se non lo conoscete già a menadito, non provateci neanche!
- L'edizione fisica di Cuphead contiene
- 0811949035479
- Cuphead è un classico action "run and gun" fortemente incentrato sulle battaglie contro i boss.
Minit | Migliori giochi in bianco e nero
Se volete un esempio perfetto di un gioco che introduce un nuovo concetto creativo, lo esplora come si deve e poi chiude baracca e burattini prima che il tutto venga a noia, Minit è l’ideale. Quale che sia la sua brevità, in ogni istante non manca mai di divertire. Dialoghi divertenti, enigmi creativi e non poca rigiocabilità non fanno altro che giovare al quadro d’insieme. Lo consiglieremmo a chiunque cerchi qualcosa di diverso dal solito, oltre ai giocatori che cerchino qualcosa di ispirato agli Zelda classici. Noi ci siamo divertiti, e consiglieremmo anche a voi di provare il tutto con mano: non ve ne pentirete.
Super Mario Land 2: 6 Golden Coins | Migliori giochi in bianco e nero
Prima o poi, dolente o nolente, per il Game Boy saremmo dovuti passare per forza e Super Mario Land 2: 6 Golden Coins è, a mani basse, il modo migliore per farlo. Combinando la sperimentazione del predecessore con lo standard qualitativo del resto della saga, questa pseudo-controparte portatile di Super Mario World è uno spasso da riscoprire ancora oggi. La premessa è semplice: Wario, qui alla sua introduzione nella lore mariesca, si è impossessato del castello personale del buon baffone, per giunta cambiandone le serrature. Starà al nostro eroe riaprirle, con le sei monete dorate ottenibile battendo i boss degli altrettanti mondi… da affrontare nell’ordine che più riteniamo opportuno?! Ebbene sì: le primissime avvisaglie di open world, nel mondo dell’idraulico, risalgono al 1992!
Downwell | Migliori giochi in bianco e nero
La premessa di Downwell è abbastanza semplice. Cadrete verso il fondo di un baratro generato proceduralmente o, come dice il titolo, un pozzo… che per l’appunto viene generato sul momento (questa parte era vera). Dovrete sbarazzarvi dei vari nemici con l’ausilio dei vostri fidati stivali pirotecnici. Una premessa, questa, che si traduce in un tipo di esperienza molto pick-up-and-play, oltre a una curva d’apprendimento davvero tangibile. Ora, tecnicamente la palette del gioco non è esclusivamente monocromatica, ma le restanti due tonalità fanno capolino molto di rado e, se non altro, accentuano la presenza dei due principali colori. Dopo l’uscita su iOS e PC nell’ottobre 2015, il gioco ha fatto capolino su Android, su PS4 e, più di recente, su Nintendo Switch.
Tetris (1989) | Migliori giochi in bianco e nero
Lo avete visto nel trailer di Super Mario Land 2: 6 Golden Coins qui sopra ma, alla fin fine, per il secondo strappo alla nostra regola iniziale non siamo proprio riusciti a farne a meno. Menzionare Tetris nella sua incarnazione per il primo Game Boy era solo una questione di tempo, ed è storicamente un atto dovuto proprio a fronte dell’importanza storica del titolo. Tralasciando il clima geopolitico globale di una Guerra Fredda agli sgoccioli, è stato per il primo “mattone” grigio ciò che Wii Sports si è rivelato essere per Wii. Una killer app che sì, vero, forse deve parte del suo successo al bundle, ma non è solo fortuna. Nella sua incarnazione più nota, Tetris rimane un classico senza tempo, pronto a trascinarci in un’altra partita. E un’altra. E poi un’altra, e un’altra ancora…
Canabalt | Migliori giochi in bianco e nero
Se cercate una sfida ai vostri riflessi con estetica monocromatica, con Canabalt l’avete trovata. Attenti, però: anche la fortuna vuole la sua parte. Non è sicuramente un gioco per tutti, forse troppo semplice (quantomeno concettualmente parlando) per alcuni. Il segreto più subdolo del gioco, però, è la voglia di rigiocare in grado di instillare in ogni giocatore, complice il gameplay da runner a scorrimento laterale in cui ogni ostacolo, per quanto non fatale, può finire per condurci alla rovina, rallentando noi e l’inerzia che ci siamo sudati. Saltare di tetto in tetto non invecchia mai e, per chi vuole, c’è sempre la possibilità di rendere partecipe delle nostre peripezie qualche malcapitato su Twitter. Sì, potremmo chiamarlo X. Solo che decidiamo di non farlo.
Donkey Kong ‘94 | Migliori giochi in bianco e nero
Prestateci le orecchie, perché vi aspetta una lezione di storia. Nel 1994, la Grande N ha ben pensato di riproporre su Game Boy l’originale Donkey Kong, uscito tredici anni prima nelle sale giochi (1981). Come se la cava questo titolo nel bel mezzo del pantheon mariesco, però? Lo sgambetto (nell’accezione più positiva del termine) avviene dopo il quarto ed ultimo livello, 100m. L’apice del cantiere edile, infatti, qui sancisce solo la fine del prologo: quel che ne segue è un puzzle-platformer nel quale i movimenti limitati (e, ammettiamolo, più realisticamente “umani”) di Mario diventano il perno per tanti, tantissimi enigmi che ci separano dal nuovo scontro finale col buon bestione. E sì, la base di Mario vs. Donkey Kong è proprio questa.
Genesis Noir | Migliori giochi in bianco e nero
Il venditore di orologi No Man visita la casa dell’amante che sta per venire uccisa. Determinato a prevenire l’impatto, No Man apre un buco nero da cui dipende lo svolgersi degli eventi nell’intero universo. Tra metafore gradevoli e una presentazione altrettanto accattivante, Genesis Noir sa più di film noir artistico che di avventura punta-e-clicca. Di tanto in tanto, il gioco aggiunge alla tavolozza un giallo smorto per enfatizzare, ma la trama e lo stile sono i veri colori di questa entusiasmante e monocromatica parabola sull’amore e sulla perdita.
Towers of Scale | Migliori giochi in bianco e nero
Leggenda narra che in Towers of Scale faccia capolino anche un pizzico di viola, ma il tutto viene mostrato in una gloriosa scala di grigi. Si tratta, fondamentalmente, di matematica spicciola: il vostro nemico, supponiamo, è di livello 3, e per sconfiggerlo “basta” farlo collidere con il vostro personaggio di livello 5… per raggiungere così l’8. E basta, tutto qui. Più o meno. Ci sono anche nemici che abbassano il vostro livello, portoni che ve lo dimezzano, pozioni che lo raddoppiano… non occorre altro se non prendere la strada più sensata, giusto? Towers of Scale, se ancora non si fosse capito, è molto più tosto di quanto non lasci intendere. Anche potendo abbattere nemici con numeri astronomici, l’arrampicata può trasformarsi in una caduta in verticale al primo errore. Tocca fare i… conti col tasso di sfida!
Helix: Descent N Ascent | Migliori giochi in bianco e nero
Uno dei titoli più interessanti a livello visivo, Helix: Descent N Ascent (discesa ed ascesa, acronimo voluto per fare lo spelling di DNA, ndr) mescola lo stile artistico di “fumetti indie anni ottanta, manga anni novanta e fumetti franco-belga anni settanta”. Lo potete vedere dal video. Vi aspettate un semplice puzzle game con fasi di esplorazione sotto visuale dall’alto? La dinamica di creazione offre poteri diversi che, col tempo, si possono sfruttare in tandem, incoraggiando così la sperimentazione da parte del giocatore. Ed è questo il fulcro dell’intera esperienza: alternare, potenzialmente, non meno di venticinque stili di gioco diversi. Non male, per un gioco a cui manca il colore!
Roll call!
E siamo infine giunti al momento di elencare quelli che, per noi, sono i migliori giochi in bianco e nero. Una sola avvertenza, come sempre: non è una graduatoria. I primi dieci titoli qui presenti sono disposti come se fossero in una top ten, è vero, ma dai successivi aggiornamenti questo articolo considera ciascun gioco equamente consigliato. Ciò detto, vi lasciamo alla lista puntata.
- In Stars and Time
- MadWorld
- Slay the Princess
- Cryptmaster
- Gato Roboto
- West of Loathing
- Return of the Obra Dinn
- World of Horror
- Toem
- Limbo
- Shifting World
- Cuphead
- Minit
- Super Mario Land 2: 6 Golden Coins
- Downwell
- Tetris (1989)
- Canabalt
- Donkey Kong ‘94
- Genesis Noir
- Towers of Scale
- Helix: Descent N Ascent
Ora sta a voi dirci la vostra: voi avreste dei videogiochi da segnalare? Fatecelo sapere qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttotek.it per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming.





Andy
16 Gennaio 2026 alle 6:41In effetti ho letto parecchio su Viphive negli ultimi giorni. Cercando informazioni, ho visto che https://viphive.it/ propone un catalogo piuttosto ampio di giochi, tra slot classiche, titoli più moderni e opzioni live, oltre a promozioni dedicate ai nuovi iscritti. Da quello che ho capito, puntano anche su un’esperienza utente semplice, cosa che non è scontata nei casinò online!!!!