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Panasonic e Holovis hanno collaborato alla realizzazione di ApolloDomes: un’attrazione immersiva installata presso Gunwharf Quays, a Portsmouth, nel Regno Unito. Il progetto combina videoproiezione laser, audio professionale, spettacoli dal vivo e narrazione per offrire alle famiglie un’esperienza coinvolgente e condivisa. Dimostrando come le tecnologie audiovisive possano valorizzare anche gli spazi commerciali e le destinazioni aperte al pubblico.
Le esperienze immersive vengono spesso associate a visori per la realtà virtuale, schermi personali e ambienti digitali progettati per un singolo utente. Con ApolloDomes, Holovis ha invece scelto una strada differente, puntando sulla partecipazione collettiva e sulla possibilità di vivere lo stesso spettacolo insieme ad altre persone.
All’interno di una grande cupola geodetica, i visitatori vengono circondati da immagini, suoni ed elementi narrativi che contribuiscono a creare un ambiente altamente coinvolgente. Le proiezioni si estendono lungo la superficie curva della struttura, occupando gran parte del campo visivo e generando una sensazione di profondità, movimento e presenza. L’installazione, si avvale di sei videoproiettori laser Panasonic PT-RZ24K con tecnologia 3-Chip DLP, risoluzione WUXGA e luminosità di 20.000 lumen ciascuno.
Panasonic e Holovis presentano ApolloDomes: un’attrazione pensata per valorizzare gli spazi commerciali
L’obiettivo del progetto non era semplicemente realizzare uno spettacolo tecnologicamente avanzato, ma offrire alle famiglie un motivo in più per visitare Gunwharf Quays e trascorrere del tempo insieme. La cupola non è stata concepita come uno spazio commerciale tradizionale, bensì come un’attrazione capace di arricchire l’esperienza complessiva dei visitatori. La possibilità di assistere a uno spettacolo immersivo può infatti incentivare la frequentazione dell’area, favorendo indirettamente anche le attività commerciali e i servizi presenti nelle vicinanze.
Secondo Matt Dobbs, Business Development Manager di Holovis, il pubblico manifesta un interesse crescente verso attività che vadano oltre il semplice acquisto di prodotti. Per questo motivo, le destinazioni commerciali devono evolversi, proponendo occasioni di intrattenimento e socializzazione capaci di attirare le persone e invogliarle a tornare. ApolloDomes rappresenta quindi un esempio di come la tecnologia possa contribuire a ripensare la funzione degli spazi fisici, trasformandoli in luoghi dedicati non soltanto allo shopping, ma anche alla condivisione di esperienze.
Una cupola geodetica che unisce tecnologia e spettacolo
Alla base del progetto si trova l’idea di portare la qualità delle attrazioni immersive tipiche dei parchi tematici e dei centri culturali all’interno di una destinazione facilmente accessibile al pubblico. Per raggiungere questo risultato, Holovis ha sviluppato una struttura geodetica di grandi dimensioni, progettata per ospitare un sistema di videoproiezione avvolgente e adattarsi a installazioni temporanee o semipermanenti. Presso Gunwharf Quays, la cupola ha accolto spettacoli stagionali di diversa natura, dalle rappresentazioni natalizie agli eventi dedicati ad Halloween.
Le produzioni non si limitano alla semplice visualizzazione di contenuti digitali. Le immagini proiettate vengono infatti integrate con attori dal vivo, effetti sonori e racconti, dando vita a una forma di teatro immersivo nella quale gli elementi tecnologici e quelli artistici si completano reciprocamente. Alex Kunawicz, Head of Marketing di Holovis, sottolinea proprio questo aspetto: il vero valore dell’installazione non risiede nelle apparecchiature utilizzate, ma nelle emozioni e nelle esperienze che queste permettono di creare.
L’importanza di un’esperienza immersiva condivisa
Uno degli aspetti più significativi di ApolloDomes è la possibilità di coinvolgere contemporaneamente più persone senza ricorrere a dispositivi individuali. A differenza dei tradizionali , che immergono ciascun partecipante in un ambiente virtuale separato, la cupola permette a famiglie e gruppi di amici di assistere allo stesso spettacolo e reagire insieme agli eventi rappresentati. Questa dimensione collettiva favorisce l’interazione tra i partecipanti, mantenendo intatto il coinvolgimento visivo e sonoro.
La particolare conformazione della struttura contribuisce a rafforzare l’effetto immersivo: le immagini occupano un’ampia porzione del campo visivo, mentre la combinazione con l’audio e gli spettacoli dal vivo rende l’esperienza ancora più realistica. L’obiettivo è creare un ambiente nel quale il pubblico possa sentirsi parte della narrazione senza essere isolato dalle persone che lo circondano.
Sei videoproiettori Panasonic PT-RZ24K per immagini continue e avvolgenti
La realizzazione di una proiezione immersiva su una superficie curva presenta numerose sfide tecniche. Per ottenere un’immagine uniforme all’interno della cupola, i sei videoproiettori Panasonic devono lavorare in maniera perfettamente sincronizzata. È necessario intervenire sulla geometria delle immagini, correggere le deformazioni causate dalla curvatura della superficie e gestire accuratamente la sovrapposizione delle proiezioni.
Un ruolo fondamentale è svolto dall’edge blending, una tecnica che permette di fondere i bordi delle immagini generate da proiettori differenti, rendendo praticamente invisibili le zone di raccordo. La scelta dei Panasonic PT-RZ24K risponde proprio alla necessità di garantire elevata luminosità, precisione e affidabilità in un contesto destinato a funzionare per molte ore consecutive.
La tecnologia laser 3-Chip DLP consente di ottenere immagini luminose e dettagliate, mentre le caratteristiche costruttive dei dispositivi favoriscono l’integrazione all’interno della struttura. Anche la progettazione dei contenuti visivi è stata determinante. Invece di utilizzare ampie superfici caratterizzate da colori uniformi, che potrebbero evidenziare le giunzioni tra le diverse proiezioni, il team creativo ha privilegiato immagini ricche di texture e movimento. Questa scelta contribuisce a mascherare ulteriormente i punti di raccordo e a mantenere una rappresentazione visiva coerente su tutta la superficie interna della cupola.
L’audio KV2 completa l’esperienza multisensoriale
Accanto alla componente visiva, il suono riveste un ruolo essenziale nel coinvolgimento degli spettatori. Per ApolloDomes sono stati scelti sistemi audio professionali KV2 Audio, selezionati per assicurare una riproduzione sonora di qualità senza compromettere lo spazio disponibile all’interno della struttura. L’impianto comprende diffusori compatti CS6, subwoofer ESD 1.15 e diffusori surround ESD 6, opportunamente posizionati per ottenere una copertura sonora adeguata.
La disposizione delle apparecchiature è stata studiata per renderle il meno visibili possibile, evitando che gli elementi tecnici distolgano l’attenzione del pubblico dallo spettacolo. Tom Weldon, Director di KV2 Audio, ha evidenziato come un sistema audiovisivo ben progettato debba integrarsi nell’ambiente fino a passare quasi inosservato. Grazie alla combinazione di audio accuratamente distribuito, immagini panoramiche e performance dal vivo, l’installazione riesce a costruire un’esperienza multisensoriale nella quale ogni elemento contribuisce a rafforzare la narrazione.
Affidabilità e continuità operativa con la tecnologia laser Panasonic
Un’installazione destinata a ospitare numerosi visitatori durante l’intera giornata richiede apparecchiature capaci di garantire prestazioni costanti e ridurre al minimo le interruzioni. Per questo motivo, l’affidabilità dei videoproiettori ha rappresentato un criterio fondamentale nella scelta della soluzione Panasonic. Il PT-RZ24K integra il sistema Multi-Laser Drive Engine, dotato di circuiti di ridondanza progettati per limitare la perdita di luminosità nel caso in cui uno dei diodi laser smetta di funzionare.
È inoltre presente la funzione Backup Input, che permette di passare automaticamente a un segnale secondario qualora venga interrotta la sorgente principale. Un ulteriore contributo alla continuità operativa arriva dal blocco ottico sigillato ermeticamente e dal sistema di raffreddamento a liquido ad alta efficienza.
Queste caratteristiche consentono al videoproiettore di raggiungere fino a 20.000 ore di funzionamento senza interventi di manutenzione ordinaria, secondo le specifiche indicate per il dispositivo. La combinazione di queste tecnologie rende il PT-RZ24K particolarmente adatto alle installazioni immersive e agli ambienti professionali nei quali le apparecchiature devono rimanere operative per periodi prolungati.
Un progetto che mette al centro le persone
L’installazione ApolloDomes ha raccolto riscontri molto positivi da parte dei visitatori, che hanno apprezzato non soltanto la qualità delle immagini, ma soprattutto la possibilità di vivere un’esperienza coinvolgente insieme ad amici e familiari. La presenza di spettacoli dal vivo, contenuti narrativi e tecnologie audiovisive integrate ha permesso di realizzare un’attrazione capace di distinguersi dalle tradizionali proposte di intrattenimento.
Per Gunwharf Quays, il progetto ha rappresentato un’opportunità per ampliare l’offerta della destinazione e attirare un pubblico interessato a esperienze che vadano oltre lo shopping. L’iniziativa dimostra inoltre come una struttura immersiva possa essere inserita in un contesto commerciale senza trasformare direttamente l’attività di acquisto in uno spettacolo digitale. La tecnologia diventa piuttosto uno strumento per arricchire la visita, incentivare la permanenza delle persone e creare nuove occasioni di aggregazione.
Il futuro delle esperienze immersive passa anche dalla condivisione
Con la continua evoluzione delle tecnologie audiovisive, le possibilità di creare ambienti digitali coinvolgenti sono destinate ad aumentare. Tuttavia, il progetto realizzato da Panasonic e Holovis evidenzia come l’innovazione non debba necessariamente tradursi in esperienze individuali. ApolloDomes dimostra che videoproiezione laser, audio professionale e narrazione possono essere combinati per creare spettacoli immersivi accessibili a più persone contemporaneamente.
La riuscita dell’installazione dipende proprio dalla capacità di rendere la tecnologia quasi invisibile, lasciando che siano le immagini, i suoni e le emozioni a catturare l’attenzione degli spettatori. La collaborazione tra Panasonic e Holovis rappresenta quindi un esempio concreto di come le soluzioni audiovisive professionali possano trasformare gli spazi pubblici in luoghi di intrattenimento e socializzazione, mettendo al centro non soltanto l’innovazione tecnologica, ma soprattutto il valore delle esperienze vissute insieme.
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