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Link e la Triforza del Coraggio non temono Jason e Lucia: ecco cosa sapere sul remake di Ocarina of Time, il The Legend of Zelda più amato
Sì, avete letto bene – se c’è un gioco in grado di uscire a novembre 2026 senza il benché minimo straccio di paura, è The Legend of Zelda: Ocarina of Time, degno apripista dei nostri classici “cosa sapere” per questo mese. Il che, a fronte della ciclopica portata di Tears of the Kingdom, parrebbe quasi ironico. Ciononostante, come testimonia la nostra guida ai migliori episodi della saga, l’ampio consenso accattivatosi dall’originale del 1998 si è dimostrato inarrivabile… fino, presumiamo, ad oggi. Il canale YouTube di Nintendo Italia è particolarmente prodigo di trailer, e dal canto nostro ci riserviamo il diritto di approfittarne per illustrare cosa renda “l’altra grande uscita di novembre” tanto accattivante.
La data di uscita | Cosa sapere su The Legend of Zelda: Ocarina of Time
E allora partiamo proprio con l’elefante in salotto, la cosa forse più eclatante da sapere riguardo al remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Quando esce il gioco? In realtà, il 19 del mese resta comunque il giorno del colosso che fa tanta paura a tutti, Grand Theft Auto VI. In tal senso, l’opera tirata a lucido (e originariamente creata) da Eiji Aonuma ha preferito giocare d’anticipo: il gioco sarà tra noi proprio questa settimana. Alla stesura dell’articolo, quasi a ricalcare l’apocalisse del seguito Majora’s Mask, mancano tre giorni: il fatidico day one è fissato per questo giovedì, il 5 novembre 2026, proprio due settimane prima dell’(apparentemente) invincibile grande squalo bianco.
Trama | Cosa sapere su The Legend of Zelda: Ocarina of Time
Non vogliamo rovinare nulla a chiunque stia pianificando di giocare per la prima volta a questo titolo, ma al tempo stesso confidiamo che nessuno possa prendersela se diamo qualche piccola anticipazione a livello di trama. L’incarnazione di Link, protagonista di ogni capitolo, a cui facciamo qui riferimento è l’Eroe del Tempo. Emarginato dagli eterni bambini di cui fa parte, i Kokiri, ben presto Link (e noi con lui) scopre di avere un destino ben più grande: i possibili esiti dello scontro finale rappresentano il punto di divergenza della linea temporale della saga. Non male, per una storia inizialmente mirata a fungere da antefatto per le vicende di A Link to the Past.
Musica | Cosa sapere su The Legend of Zelda: Ocarina of Time
Vi risparmiamo i commenti sulla colonna sonora già in origine composta da un Koji Kondo in assoluto stato di grazia (lasciamo da parte qualcosa per la recensione! ndr); vorremmo semmai porre l’accento sul ruolo più centrale ricoperto in questo titolo dalla musica stessa. Non si tratta di un gioco musicale in senso stretto (quell’onore spetta a Cadence of Hyrule), ma Link qui passa dal flauto di Pan con cui teletrasportarsi in giro all’eponima Ocarina del Tempo, che oltre ad influire sul flusso temporale può anche cambiare il giorno in notte, provocare acquazzoni, aprire porte, fungere da richiamo per cavalli, abilitare il viaggio rapido e quant’altro. Non a caso, l’idea di strumenti musicali magici è diventata un caposaldo per gli episodi più importanti.
Effettive novità | Cosa sapere su The Legend of Zelda: Ocarina of Time
Oltre a quelle che erano le novità per il 1998, cosa è cambiato da allora a oggi? Alcune di queste alterazioni, come la localizzazione in italiano, i rematch con i boss e la mira con controlli di movimento, in realtà si sono già visti nel 2011 nel turbolento primo anno di vita di Nintendo 3DS. Siamo però nel 2026 e, comprensibilmente, la curiosità (anche dell’occhio critico) è tanta. Ora abbiamo la libertà di correre con uno scatto e di dare quindi l’atteso addio alle schivate concatenate, così come possiamo salutare anche l’odiato salto automatico decidendo in autonomia quando staccarci da terra. Torna poi da Breath of the Wild e Tears of the Kingdom il doppiaggio in italiano, così come la gestione più ordinata delle quest, mentre il microfono della console ora farà da input aggiuntivo per l’Ocarina.
Tutto quello che non vi abbiamo detto!
Probabilmente ogni altra cosa da sapere che non abbiamo menzionato fino ad ora rientra nel trailer panoramico di The Legend of Zelda: Ocarina of Time che abbiamo incluso qui sotto, al quale Claudio Moneta (Shadow in Sonic X Shadow Generations) ha prestato le sue talentuose corde vocali. Di base, la formula da action-adventure rimane il medesimo immutabile baluardo di gameplay di sempre, mentre dagli episodi con visuale dall’alto come Echoes of Wisdom è la verticalità delle ambientazioni a fare la differenza in termini di enigmi e (soprattutto) battaglie. Il gioco, in uscita questo giovedì 5 novembre 2026, è compatibile anche con gli amiibo e con le Zelda Notes dell’app di Nintendo Switch su dispositivi smart.
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