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In questa recensione testiamo le Razer Kraken V3 Hypersense. Sono cuffie dotate di sensori aptici per un’immersione senza precedenti
Il mondo delle cuffie da gaming da sempre ci delizia con novità e con tecnologie sempre più all’avanguardia. Sicuramente questo è uno di quei casi, infatti sto per raccontarvi la mia esperienza con le Razer Kraken V3 Hypersense. Si tratta di un paio di cuffie da gaming sicuramente comode, belle e con dei sensori aptici che mi hanno stupito non avendoli mai provati prima. Di seguito una descrizione dettagliata che si pone l’obiettivo di farvi immergere nella qualità audio e nei feedback che restituisce questo headset.
Confezione e unboxing | Recensione Razer Kraken V3 Hypersense
La confezione delle cuffie Razer, ma in generale di ogni prodotto di quest’azienda restituisce sempre un feedback quanto mai piacevole. La qualità della confezione è, quasi sempre, sinonimo di qualità del prodotto, di attenzione e cura nei dettagli. All’interno della confezione troviamo le cuffie, il microfono estraibile e una guida molto dettagliata sul prodotto.
Caratteristiche tecniche
Le Razer Kraken V3 Hypersense sono dotate di una risposta in frequenza da 20 Hz a 20 kHz con un’impedenza di 32 Ohm. I drivers sono customizzati dinamici da 50 mm. Il cavo di connessione è un classico USB di tipo A e la lunghezza del cavo è di 2 metri (purtroppo il cavo non è estraibile e l’headset è utilizzabile in maniera esclusivamente cablata). Per quanto concerne il microfono, invece, la risposta in frequenza va da 100 Hz ai 10 kHz con un SNR di 60 dB.
Utilizzo e prime impressioni | Recensione Razer Kraken V3 Hypersense
Impossibile non parlare prima di tutto dello stile e della qualità costruttiva. Pochi fronzoli, una cuffia totalmente nera che restituisce sensazioni molto positive al tatto. Padiglioni estremamente comodi così come l’arcata superiore delle cuffie, in memory-foam, che assicurano una gran comodità anche dopo diverse ore di gioco. I tasti sui padiglioni sono anch’essi molto comodi e facilmente raggiungibili. Troviamo la rotellina per il volume, il tasto per attivare e disattivare il microfono e il tasto che consente di regolare (o disattivare) il livello di feedback aptico che desideriamo. Bellissimo anche il cerchio esterno con il logo dell’azienda colorato con LED RGB che possono cambiare gioco di luce a nostro piacimento.
Ho particolarmente apprezzato il microfono estraibile, un po’ meno l’impossibilità di estrarre il cavo USB-A. La qualità del microfono è decisamente buona, più che sufficiente per una comunicazione chiara e non rovinata da rumori ambientali fastidiosi.
Come si sente? | Recensione Razer Kraken V3 Hypersense
Lasciamo per un istante da parte la discussione per quanto concerne i feedback aptici, di cui comunque parleremo diffusamente in un sotto-paragrafo qui sotto. Parliamo invece di qualità audio. Quando testo delle cuffie, che siano da gaming o urban, sono solito testarle anche ascoltando musica durante il giorno. Queste Razer Kraken V3 Hypersense suonano davvero bene. Bassi precisi, mai oltremodo presenti e preponderanti, frequenze medie e alte che si fanno sentire e dicono la loro.
In ambito gaming ho testato per oltre dieci giorni queste cuffie su PS4 con giochi come Warzone. Devo dire che la qualità audio è decisamente buona, nonostante le funzioni di surround siano disponibili solo su Windows 10 64-bit (tra l’altro per PC è disponibile anche un software dedicato). L’audio è veramente “preciso”, e spostandomi anche tra i vari preset audio offerti da Warzone c’è veramente tanta varietà.
Sensori aptici: cosa sono e che effetto danno?
Iniziamo prima di ogni cosa a spiegare cosa sono materialmente questi sensori aptici. Si tratta banalmente di due sensori (uno per ogni padiglione) che restituiscono una vibrazione di diversa entità in relazione all’input audio che la cuffia ha. Facciamo un semplice esempio: immaginate di essere in gioco su Warzone e scoppia una semtex alla vostra sinistra, sentirete una vibrazione parecchio forte (chiaramente in base al livello di intensità che imposterete dal tasto posto sul padiglione).
Dal padiglione è possibile settare tre livelli di feedback aptico. Io ho sempre giocato col livello 1, quindi quello più basso. Ritengo che sia quello un po’ più equilibrato, non esagerato e preciso. La sensazione è davvero piacevole e l’immersitività ne guadagna veramente tanto. Il secondo ed il terzo livello sono decisamente più spinti: col terzo ad ogni esplosione o ad ogni frequenza bassa importante la vibrazione è parecchio forte. L’unico “contro” riscontrato è che se si è in party con altre persone, anche le loro voci saranno soggette (ovviamente) a feedback aptici. Di conseguenza, con livelli aptici alti potreste riscontrare qualche fastidio. In sessioni di gioco singole, invece, anche con il livello intermedio si riesce a godere a pieno di questa tecnologia.
Conclusioni e prezzi
Siamo arrivati alle conclusioni, è l’ora di tirare le somme. Le Razer Kraken V3 Hypersense mi hanno convinto sotto molti punti di vista. Il design, la resa sonora e l’innovazione che a mio parere va sempre e comunque apprezzata e testata. Un’innovazione che a mio parere ha ampi margini di crescita e sviluppo, ma una base comunque molto solida e promettente. Ho trovato delle cuffie mature, solide, che valgono ogni centesimo speso, soprattutto in periodo di Black Friday durante il quale potreste anche strapparle ad un prezzo veramente vantaggioso. Le uniche pecche riscontrate sono l’impossibilità di estrarre il cavo USB-A e, ovviamente, la possibilità di utilizzarle esclusivamente in maniera cablata.
Cosa ne pensate voi di queste Razer? Fatecelo sapere con un commento qua sotto e continuate a leggere tuttoteK per rimanere aggiornati sulle ultime novità e non solo.
- Razer Hypersense per un feedback tattile e una maggiore immersione: Convertendo i segnali sonori in vibrazioni in tempo reale, le cuffie forniscono un feedback tattile all'interno dei padiglioni auricolari, con un livello di intensità controllato da un comodo pulsante
Punti a favore
- Qualità audio
- Tecnologia aptica convincente
- Design
- Comodità e scelta dei materiali
Punti a sfavore
- Comunicazione esclusivamente cablata
- Impossibilità di estrarre il cavo USB-A




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