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Recensione NZXT N7 Z690. Stessa base di partenza, maggior qualità. Scopriamo pregi e difetti del modello maggiore di casa NZXT
Questa N7 di NZXT rappresenta forse maggiormente lo stile del brand, guardandole entrambe, se nascondessimo il nome, probabilmente è la più riconducibile al brand, che ha fatto del Design, un biglietto da visita. E con questi due ultimi modelli non ha fatto altro che consolidare l’andamento. Potremo dire in questo caso la differenza sta nei dettagli e nei piccoli cambiamenti.
Non è facile fare un Upgrade di design, restando sempre sull’onda del minimal. NZXT in questo è maestra, soprattutto parlando di schede madri, la difficoltà progettuale aumenta. L’upgrade non è rappresentato solo dalla scocca bianca che ricopre il PCB, ma dalla bravura che il brand ha nel creare prodotti riconducibili e riconoscibili tra molti modelli. La N7 Z690 è un evoluzione della N5, che rappresenta una base di partenza. Due figli dello stesso progetto. Per base non intendiamo il Design, mettiamolo da parte per un attimo quello, ma il layout del PCB e nella scelta dei componenti. Detto questo, entriamo nel vivo della recensione.
Uno sguardo generale | Recensione NZXT N7 Z690
Essendo due facce della stessa medaglia, modello N5 ed N7, eviteremo di essere troppo ripetitivi e ridondanti, per qui essendo che in molte cose le due schede madri in esame sono simili, vi rimandiamo ancor prima di iniziare la lettura alla recensione che abbiamo dedicato al modello base N5. Ci concentreremo invece in questa sede nell’evidenziare le principali differenze che faranno propendere per questo modello rispetto al modello N5.
L’N7 la riconosciamo subito per via del suo “scudo” bianco perla che ripercorre l’intero PCB. E le prime differenze risiedono proprio qui. Il Design del dissipatore preserva comunque il facile accesso ai due slot M.2 con dissipatore.
Il PCB è in questo caso di qualità maggiore, in quando abbiamo sempre un PCB a 6 Layer, ma con doppio strato di rame 2oz per la circuiteria. Questo si tradurrà in maggior pulizia di segnale con tutti i benefici che ne comporta la scelta. Abbiamo poi una stessa configurazione di innesti per ventole rispetto al modello N5, ma troviamo in questo caso un innesto in più, dunque 5, posto quest’ultimo in posizione strategica in basso a sinistra.
In più abbiamo porte USB 3.2 Gen 2×2 su questo modello per quanto concerne il pannello I/O, e invece sulla scheda madre USB 3.2 Gen 1. Maggior attenzione è stata posta invece per il comparto audio, perché qui troviamo sempre un design 8-Channel in HD, ma un Codec 32-bit /192KHz DAC grazie al Realtek ALC1220. E per quanto concerne il reparto Wireless e LAN abbiamo maggiori condensatori a disposizione.
Continuiamo le differenze per quanto riguarda il campo dell’alimentazione socket/ CPU. Dove NZXT si è maggiormente impegnata per differenziarle. In questo caso abbiamo una configurazione 12+1, ovvero 12 fasi per VCORE e 1 per VCCGT. NZXT sceglie in questo caso un PWM maggior qualitativo, un NCP81530, un ottimo Multi-Phase Controller con un interfaccia I2C Dr.MOS. Nulla da dire su questo controller, una garanzia per le sue prestazioni e supporto sotto carico. Buoni anche i Mosfet, che sono sempre degli NCP, i 302155, erogano 55A e sono supportati in parallelo da Vishay SIX654CD (che nel modello N5 erano invece “soli” a gestire tutto). Abbiamo poi condensatori giapponesi, di Nichicon, dei modello da 60A di capacità e 0.22uH.
Conclusioni e prezzo
In linea generale valgono le stesse conclusioni dedotte per il modello minore (che ricordiamo vi rimandiamo alla recensione della N5 per i rapporti in comune con questo modello) in termini di accoppiamento con CPU. Certo cambia il posizionamento di mercato visto la natura diversa del prodotto.
Sulla scelta del Design, perché è ovviamente più accattivante e ruba maggiormente la scena. Sulle fasi di alimentazione, dove ovviamente, questa scheda apre a più possibilità, sia di scelta di CPU maggiormente potenti, sia CPU serie K, con maggior elasticità in termini di overclock. Dunque può questa scheda madre rappresentare un modello abbastanza interessante per via del Design accattivante, della qualità in termini di dotazione e nel caso avete già acquistato da relativamente poco un modello di DDR4 abbastanza costoso, vale sicuramente l’upgrade con questa scheda madre.
Meno se state costruendo da zero un PC ad oggi. Prezzo di lancio dovrebbe essere intorno 279,44 euro, salvo variazioni di mercato. Per questa recensione di NZXT N7 Z690 era tutto, se volete continuare a conoscere le ultime novità dal mondo hardware continuate a seguirci. Un saluto da tuttoteK.
Punti a favore
- Cura nei dettagli
- Dotazione
- Design
Punti a sfavore
- Supporto solo DDR4
- Alcuni dettagli
- Prezzo




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