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I Leica Oskar Barnack Award 2019 sono un’importante concorso fotografico che raccoglie ogni anno numerosi partecipanti e ci regala sempre degli ottimi scatti da osservare e capire. Proviamo ad analizzare gli scatti vincitori per capire cosa ci possono insegnare questi grandi fotografi
Leica Oskar Barnack Award 2019 è un concorso creato per fotografi professionisti e quest’anno ha premiato la capacità di raccontare la relazione tra uomo ed ambiente con una sequenza di almeno 10 scatti. Si tratta quindi di un ricerca molto profonda perché armonizzare una decina di scatti non è semplice e richiede molto tempo, dedizione e talento. Leica Oskar Barnack Award Newcomer è invece il concorso rivolto ai giovani che non hanno superato i 28 anni di età per dare la possibilità anche a chi ha meno esperienza di veder premiato il suo lavoro. Il vincitore assoluto dei Leica Oskar Barnack Award 2019 riceve un premio di 25.000 euro ed inoltre un corredo Leica M con lenti del valore di 10.000 euro; invece il vincitore della categoria Newcomer riceve “solamente” un premio in denaro di 10.000 euro più un corredo Leica M. I 10 finalisti selezionati ricevono invece un premio di 2.500 euro. Passiamo ora all’analisi di alcuni scatti vincitori.
Leica Oskar Barnack Award 2019: Mustafah Abdulaziz
L’approccio di Mustafah Abdulaziz alla sua serie monumentale è il suo personale modo di elaborare la sua comprensione dell’acqua come tema universale. Da oltre otto anni viaggia per il mondo alla ricerca di immagini metaforiche o suggestive che catturino il significato che l’acqua può avere. Quando si considera il lavoro coinvolto nella serie, Abdulaziz offre uno sguardo al suo modo particolare di pensare e al modo in cui il progetto è nato. Ecco che cosa dichiara riguardo alla serie che ha conquistato la giuria dei Leica Oskar Barnack Award 2019:
“Acqua” è un progetto fotografico a lungo termine che racconta come gli esseri umani interagiscono con il mondo naturale e cosa questo significhi per la nostra civiltà e il nostro futuro. In questo senso, è il mio primo tentativo di tali dimensioni. Il mio approccio visivo al lavoro su “Acqua” potrebbe essere distillato fino al naturalismo e alla semplicità in prospettiva e scala. Sono incredibilmente diffidente nei confronti della complessità inutile e cerco di limitare gli strumenti che uso per trovare metodi creativi e che ritengo onesti, per osservare un argomento che abbraccia ogni aspetto dell’esperienza umana.
Effettivamente la fotografia di Mustafah è molto semplice: una palette colori scarna, secondo piano spesso spoglio e soggetti semplici con forti richiami geometrici. Vediamo qualche scatto.

© Mustafah Abdulaziz – Vincitore Leica Oskar Barnack Award 2019
Ad esempio in questo scatto i 3 soggetti formano un triangolo che dona un certo dinamismo ad un’immagine che di per sé è molto semplice. Il posizionamento dei tre ragazzi non è banale: due di loro contribuiscono a screare una linea diagonale che taglia a metà l’intera immagine, guidando lo sguardo lungo la composizione; in secondo luogo notiamo che tutti e tre sono posizionati vicino ai bordi, come se facessero da cornice al soggetto protagonista della serie che è ovviamente l’acqua. L’uso del colore è molto basilare: abbiamo una tonalità bicromatica con il verde dell’acqua e il rosa-bruno delle rocce e dei ragazzi; si tratta di tinte pastello complementari che rendono la composizione semplice e armoniosa, ma d’impatto .

© Mustafah Abdulaziz – Vincitore Leica Oskar Barnack Award 2019
Questo uno scatto già più complesso del precedente presenta parecchi elementi in più, ma è sempre semplice e ben composto. Notiamo fin da subito l’uso delle tonalità pastello: questo color grading poco saturo scarica il potere confusionale del colore, donando all’immagine un’atmosfera più semplice e placida. Salta all’occhio il contrasto tra le dimensioni dei soggetti umani e delle infrastrutture: non solo la geometria, ma anche un contrasto semantico può dare vita ad un forte dinamismo. La relazione tra le attività umane e l’ acqua in questo scatto è comunque molto evidente.

© Mustafah Abdulaziz – Vincitore Leica Oskar Barnack Award 2019
L’acqua è vita, ma anche morte. Da secoli nei paesi orientali vige la tradizione di affidare le salme dei cari alle acque dei fiumi. Il caso più famoso è il Gange in India, ma anche nell’antico Medio Oriente sono state trovate tracce di questa usanza. Un aspetto della relazione tra uomo ed acqua che spesso noi occidentali trascuriamo. Lo scatto vede come elemento centrale la relazione tra l’uomo e la pila funeraria. Ancora una volta troviamo le tinte color pastello, soprattutto sul rosa-giallastro, quasi si volesse ricordare l’aridità di un deserto freddo del Nord facendo nascere il desiderio di acqua nell’osservstore. Qui abbiamo anche l’elemento del fuoco a sottolineare il concetto. L’acqua fa da sfondo alla scena principale, ma è una presenza fondamentale nella costruzione semantica del racconto di questo scatto. Il ponte sullo sfondo guida lo sguardo in profondità nell’immagine ed è utilizzato anche per equilibrare la composizione che ha tutto il peso spostato verso sinistra.
Includiamo infine le altre immagini della serie in quanto essa andrebbe visionata nella sua interezza per poterla apprezzare. In tutti questi scatti troviamo rappresentati diversi aspetti della relazione tra uomo ed acqua e forse proprio questa ricerca così variegata ha stregato i giudici dei Leica Oskar Barnack Award 2019.
Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019: Nanna Heitmann
Il fiume Yenisei è uno dei fiumi più lunghi del mondo ed è stata la linea guida che Nanna Heitmann ha seguito attraverso la Siberia. La fotografie parlano delle idee alla base della sua serie “Nascondersi da Baba Yaga”. Ecco che cosa ha dichiarato la vincitrice dei Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019:
Mia madre viene dalla Russia; ma la Russia, a parte Mosca, era solo un grande spazio vuoto sulla mappa. Così, ho deciso di fare un semestre all’estero a Tomsk, in Siberia. Il modo in cui immaginavo la Russia era definito dai film per bambini sovietici e dalle fiabe slave; esse hanno anche ispirato la mia storia, “Hiding from Baba Yaga”. Baba Yaga è una figura importante nel folklore slavo. È una strega imprevedibile e pericolosa che vive in una piccola capanna in mezzo alla foresta. Per il mio progetto presi in prestito una jeep russa, la imballai con attrezzatura da campeggio e guidai verso la Repubblica di Tuva, nel Sud della Siberia. Avevo in mente alcune immagini ispirate e luoghi che volevo vedere lungo la strada. Ho ricevuto il sostegno della madre di un amico, che lavorava lì come geologo e che mi ha aiutato a connettermi con le persone e a trovare luoghi. A livello visivo, i pittori russi sono stati una grande fonte di ispirazione: Ivan Bilibin, un illustratore di fiabe russe; e Mikhail Nesterov, le cui immagini simboliche alla Galleria Tretyakov di Mosca mi stupivano da bambina.
Lo stile di Nanna è un po’ diverso da quello del vincitore assoluto. C’è un continuo cambio di focalizzazione tra il fiume e la natura e l’essere umano con le sue attività. L’intreccio di questi due elementi ci porta ad esplorare una delle zone più desolate ed affascinanti del pianeta. Il rapporto tra essere umano ed ambiente esce molto bene da questo lungo reportage e questo probabilmente ha convito i giudici dei Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019. Analizziamo qualche scatto.

© Nanna Heitmann – Vincitore Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019
Fin da subito si sente il profumo di uno stile diverso: più diretto, meno ricercato, ma anche più vero. La composizione è basata sulla regola dei terzi, con la bambina che domina la scena sia dal punto di vista della copertura, sia dal punto di vista cromatico. Sono inoltre presenti numerose linee rette che danno grande stabilità all’immagine, l’unico elemento dinamico è proprio il soggetto principale con un lieve accenno curvilineo. Molto importante è il volto che cattura subito l’attenzione assieme all’arancio del vestito. L’enigmatica espressione della bambina spinge l’osservatore ad indagare l’immagine più a fondo per scoprire di più.

© Nanna Heitmann – Vincitore Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019
Anche qui regola dei terzi applicata sull’orizzonte. Cambiamo totalmente idea però: qui la protagonista dello scatto è assolutamente la desolazione del paesaggio. L’uomo stesso che cavalca in solitudine è solo un elemento utilizzato per rafforzare il concetto; tuttavia ha un ruolo importante per donare all’immagine un punto di tensione dinamica. Altrimenti la composizione sarebbe risultata molto vuota. Ritorna l’uso delle tonalità pastello ocra per accentuare la desolazione del paesaggio. Un’immagine semplice, ma che con pochi elementi utilizzati ad arte riesce ad avere un grande impatto.

© Nanna Heitmann – Vincitore Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019
E ritorniamo sulle persone. Tutti noi ricordiamo che la prima riga di ogni guida ai ritratti vieta categoricamente di tagliare la testa ai soggetti. Ma le regole sono fatte per essere infrante. Il centro dell’attenzione qui doveva essere il bambino addormentato, includere anche il volto del padre avrebbe inserito un secondo punto di interesse cambiando completamente il messaggio della fotografia, traslandolo sul rapporto padre figlio. Qui invece vediamo che il centro di tutta la narrazione risiede nel bambino addormentato. Il padre, che veste lo stesso colore del figlioletto, sembra quasi un’estensione del bambino. Il taglio stretto e l’uso dello sfocato sono fondamentali per isolare quello che doveva essere il soggetto centrale.
Gli altri scatti della serie vincitrice dei Leica Oskar Barnack Award Newcomer 2019 li lasciamo qui sotto. Uno spaccato tra natura e uomo della vita lungo un fiume siberiano.
Tutti i finalisti
Gli scatti degli altri finalisti sono disponibili sul sito ufficiale del concorso e molti meritano davvero di essere visti. Tutti raccontano di grandi viaggi e storie interessanti. I Leica Oskar Barnack Award hanno sempre sottolineato e premiato la capacità del fotografo di immergersi in nuovi scenari e di raccontarli. Dalla sezione fotografia è tutto! Speriamo di essere riusciti a lasciarvi qualcosa con questa analisi e continuate a seguirci per tanti approfondimenti e news dal mondo della fotografia!




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