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Rimescolare le carte in tavola fino alla fine: ecco la nostra intervista alla squadra Mixers, campioni italiani in carica di Valorant
Il gioco di parole è stato inevitabile, parlando di chi ha fatto della passione videoludica un lavoro e che gioca senza scherzare: i duri iniziano a giocare, e la finale italiana del Red Bull Campus Clutch ha dimostrato quanto i Mixers, protagonisti della nostra ultima intervista, meritino la corona di Valorant. La competizione, e in generale il mondo degli eSport, si trova in una fase transitoria sul suolo nostrano. Ed è forse questo a rendere ancora più speciale questo traguardo, che ha visto la squadra avere la meglio sugli Immo 4, vera e propria rivelazione del torneo. Si vedrà come si concludono le cose in Brasile il prossimo mese.
Non è la solita vecchia storia
Abbiamo rotto il ghiaccio chiedendo ai Mixers di presentarsi e di fare lo stesso con l’oggetto della loro competizione: l’apripista per la nostra intervista ai campioni di Valorant non ha deluso.
tuttoteK: “Grazie per averci dedicato del tempo. Siccome tuttoteK sta accelerando parecchio sul settore degli eSport, come ti presenteresti al nostro pubblico?”
Mixers: “In generale, la mentalità che vediamo tende a concepire il “gioco al computer” come qualcosa di estraneo allo sport. La passione la si può vedere visitando gli eventi in LAN come questo. C’è molto allenamento dietro, ed altrettanto studio. Ognuno di noi lavora individualmente sulla mira, sui movimenti e sulle meccaniche. Non solo, osserviamo altri giocatori e le loro strategie. Ma il nostro lavoro sul palco non lo si vede, e forse è anche per questo motivo che si salta a certe conclusioni rispetto allo sforzo fisico di uno sport tradizionale. Non che quest’ultimo consista solo nel movimento del corpo, naturalmente.”
Vedo, prevedo, travedo – intervista ai Mixers, campioni italiani 2022 di Valorant
Un grande giocatore se lo sente quando sta per trionfare, e se c’è una cosa che i Mixers hanno saputo fare è stato mantenere il sangue freddo nonostante la bravura degli Immo 4. Ecco cosa ci hanno detto a riguardo.
tuttoteK: “Vi abbiamo visti giocare, e ci viene spontaneo porvi un quesito. In quale momento tendete ad intuire l’esito della partita, quando e se riuscite a prevederlo?”
Mixers: “Sulla prima mappa, dopo il flow (andamento, ndr) iniziale ho avuto un buon presentimento basandomi anche sulla fiducia nei miei compagni, con la complicità di quanto allenamento abbiamo fatto su Haven. Se dovessi stimare il momento esatto, credo che intorno al sesto round ho avuto un’idea dell’esito. Non ho più avvertito la pressione da allora. Sulla seconda mappa le cose sono andate diversamente, ma dopo esserci ripresi con un pareggio sono stato molto sicuro del nostro successo.”
Perché proprio lui – intervista ai Mixers, campioni italiani 2022 di Valorant
Come mai scegliere proprio Valorant? Abbiamo posto questa domanda sospettando un’analisi dei retroscena e del game design, ma la risposta ci ha stupito nella sua innocente semplicità.
tuttoteK: “Valorant è noto per il pedigree del team di sviluppo, che ha riunito diversi veterani dell’industria. Quale aspetto del gioco, però, ti ha spinto ad eccellere in questo metagame?”
Mixers [dando la parola a Z3ro]: “La ragione può variare da giocatore a giocatore, ma il nostro background ci vede come veterani di Counter-Strike. Le meccaniche sono molto simili, ma la scena italiana del gioco non si è mai sviluppata a dovere, mentre Valorant ha rappresentato una nuova opportunità. E la crescita del metagame ci ha portati ad impegnarci tre volte tanto. Vedere dei risultati veri e propri ha aiutato. Quello di un impegno ricompensato a dovere è un ciclo che si autoalimenta.”
“Siamo qui nel futuro, oramai / ed io non so se crederci”
Consci dell’esaurimento del tempo a disposizione dei Mixers, abbiamo saltato le formule di commiato e abbiamo chiesto loro che aspettative avessero nel futuro. I fan di Valorant e dell’annessa scena competitiva possono dormire sonni tranquilli: i campioni sono qui per restare.
tuttoteK: “Quali prospettive ti poni per il futuro? Amplierai i tuoi orizzonti con altre scene competitive, o intendi primeggiare perlopiù in Valorant?”
Mixers: “Non ci sono certezze assolute sul futuro, ma non possiamo certo negare la differenza abissale tra la competizione nel contesto citato poco fa e l’agonismo di Valorant. Dobbiamo ancora lavorarci su e crescere competitivamente. Cercheremo di distinguerci al meglio in Brasile, senza ombra di dubbio. Sul futuro si vedrà.”
Ringraziamo i Mixers per la loro disponibilità; ora sta a voi dirci la vostra. Vi sareste aspettati una finale diversa? Fatecelo sapere qui sotto, e come sempre non dimenticate di restare su tuttoteK per tutte le notizie più importanti per i gamer e non solo. Per i vostri bisogni puramente videoludici, potete invece trovare i migliori sconti in formato digitale su Instant Gaming.







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