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A 23 anni di distanza dall’uscita di Super Mario 64 torniamo a parlarne: ecco perché è stato uno dei platform di maggior successo
Tra il 1996 e il 2002 Nintendo produsse una nuova piattaforma, la Nintendo 64 (distribuita in Italia dal 1997). Fu una rivoluzione nel gaming, anche se venne battuta nelle vendite dalla PlayStation. Con grafiche a 64 bit, Nintendo 64 tentò il sorpasso delle altre console a 32 bit. Come nella migliore tradizione Nintendo, anche per questa piattaforma venne prodotto un videogame con protagonista l’idraulico più famoso del mondo: Super Mario 64.
Trama, quadri, Power Stars e coins
Mario viene invitato al castello della principessa Peach a mangiare una fetta di torta: il giocatore legge una lettera della dama e finalmente Mario appare nel cortile del castello, ma appena esce dal Warp Pipe scopre l’orrenda verità: Bowser è tornato, ha rapito la principessa assoggettando il castello al suo volere. Esplorando le prime aree del castello il giocatore scoprirà di dover raccogliere Power Stars (per un totale di 120) sparse per il castello e sconfiggere Bowser. Ma dove sono le stelle?
Il castello è disseminato di quadri. Grazie alle conversazioni con i Toad sparsi nel castello, si scopre che i mondi da esplorare sono dentro gli stessi, tra i più classici dei videogiochi della sua serie: prato, ghiaccio, lava, fantasmi, grotte, mare, aria... Con missioni che prevedono di tutto: raggiungere un luogo, abbattere un boss, sfidare Koopa Troopa o pinguini giganti in una gara di corsa, salvare piccoli pinguini, liberare Chomp, raccogliere monete, aprire bauli, inseguire mante, abbattere spettri, cavalcare Nessie e quant’altro.
Compito di Mario è risolvere sei missioni per quadro, più una settima, corrispondente alla raccolta di 100 Gold Coins. Ciascuna missione compiuta conferisce una Power Star. Accumulare Stars sblocca aree di gioco via via sempre più difficili. Il tempo è assente: Mario può esplorare e girovagare nel mondo quanto vuole, anche se alcune missioni prevedono delle gare di corsa a tempo.
Tutti i mondi hanno 8 Red Coins da raccogliere (c’è sempre una missione dedicata), che valgono ciascuna 2 Gold Coins, a volte sono presenti anche delle Blue Coins (pari a 5 Gold Coins). Oltre ai quadri c’è un totale di 15 Power Stars sparse per il castello in mini-missioni e nei tre mondi oscuri di Bowser.
Movimenti di Mario – Super Mario 64
Nei precedenti titoli il movimento era solo bidimensionale: Mario poteva correre, saltare, dare testate, sparare palle di fuoco, e a volte nuotare e volare. In Super Mario 64 qualsiasi area è in 3D e Mario può esplorarle totalmente a piacere, andando in qualsiasi direzione, correre, strisciare, scivolare, fare salti singoli, doppi, tripli, in lungo, fare capriole, tirar pugni, testate, schiacciate, arrampicarsi su pali e alberi; inoltre, tramite l’utilizzo di speciali cappelli colorati, Mario può volare, diventare invisibile o di metallo (invincibile e pesantissimo), poteri che sublimano tranquillamente l’assenza dei classici Super Fungo o Fiore di Fuoco. I videogiocatori del 1996 esploravano un enorme senso di libertà rispetto ai titoli precedenti.
Opinione personale – Super Mario 64
In casa mia sono sempre girati pochi videogame, ricordo di aver ottenuto la PlayStation One (ossia la Play 1 con linee più morbide) quando stava uscendo la Play 2, e comunque avevo giusto tre videogiochi. Grazie a un amico ho potuto scoprire il videogioco più famoso della serie di Super Mario, e non posso dimenticare i pomeriggi passati a svolazzare tra le nubi, nuotare in mari profondi o scivolare sul ghiaccio per raccogliere monete e stelle. Tutto ciò accadeva nel 1997, in piene scuole medie.
Ammettiamo che la sfida era soprattutto capire cosa dover fare: posso ricordare il fato che in ogni mondo ci sia la missione del raccogliere gli 8 Red Coins, a volte banale, a volte complessa ed estenuante. Ma per le altre? Quante volte mi sono ritrovato a dire “e mò che devo fare? Dove vado?”. Al giorno d’oggi, sempre grazie a Internet, è possibile trovare guide scritte o walkthrough su YouTube, ma all’epoca? Beh, il divertimento stava anche nella sensazione di libertà di poter esplorare il mondo esattamente come si volesse, con tutti i propri tempi e metodi, completando missioni anche in disordine e senza la pressione del tempo che scorre.
La fortuna di Super Mario 64
Nonostante, come detto, la vittoria nelle vendite della PlayStation, Super Mario 64 risultò il miglior videogioco del 1996 ed è considerato uno dei migliori videogiochi 3D di tutti i tempi, anche e soprattutto per aver davvero portato la terza dimensione nel mondo platform. Le tematiche di Super Mario sono sempre state aperte a qualunque età, oggi come ieri.
Super Mario 64 rimane nell’Olimpo dei platform per aver appassionato milioni di giocatori: l’idraulico baffuto è, e rimarrà sempre, il simbolo del gaming anche grazie a questo punto di svolta da cui molti altri platform e non solo, hanno tratto idee come aree neutre di “allenamento”, grafica e contenuti.
Super Mario 64 fu sempre primo, o comunque tra i primi, nelle classifiche delle riviste specializzate di fine anni ’90 e ha sempre ottenuto recensioni superiori al 95%.







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