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Avete sempre desiderato ripulire e rimettere in sesto una vecchia stazione? Bene, scopriamo all’interno della recensione se Train Station Renovation è il titolo adatto a voi
Nel corso degli anni i videogiochi sono stati sommersi dalle più disparate forme di simulazione: in principio (ma anche in tempi attuali) furono gli aerei a fare la voce grossa, con moltissimi titoli dedicati, ma con il passare del tempo la fantasia degli sviluppatori è andata decisamente oltre. Tra folli capre, fette di pane, autobus e improvvisati restauratori, il mondo del gaming ha visto proliferare un fitto sottobosco di giochi volti a farci sperimentare in prima persona le esperienze più strampalate. Ed oggi c’è spazio anche per tutti coloro che hanno sempre desiderato tirare a lucido vecchie stazioni ferroviarie dismesse, grazie a Train Station Renovation, di cui vi parliamo nella nostra recensione.
Andiamo a rassettare!
Cosa c’è di più bello del ritrovarsi sommersi da un cumulo di rifiuti, panchine divelte e mura completamente ricoperte da bizzarri graffiti? Beh, se in tutti voi alberga un novello Sheldon Cooper e l’amore per i treni è più forte che mai, lo scenario appena descritto non può che apparire con un orribile incubo. Un sogno distorto che saremo chiamati a sovvertire grazie a Train Station Renovation, produzione sviluppata dai polacchi Live Motion Games, che dopo il debutto su PC e Nintendo Switch, arriva oggi anche su console della famiglia Xbox, e che vi proponiamo in questa recensione dedicata. Non ci sono trame da seguire, né epiche imprese da portare a termine, magari per mettere le mani sulla più ambita delle ricompense.
Tutto quello che saremo chiamati a fare nel gioco, proprio come indica il titolo stesso, sarà semplicemente rimboccarsi le maniche, per riportare all’antico splendore le varie stazioni che compongono la campagna della produzione. Partiremo da una piccola zona di sosta, sperduta nella campagna, sino a giungere a strutture ben più ampi e complesse, senza però che venga meno l’obiettivo appena descritto. Di volta in volta sarà il gioco stesso ad indicarci i task da compiere per portare a termine lo stage, che siano la riparazione di alcune prese di corrente, oppure la messa appunto della meccanica di alcuni vagoni, ma non mancheranno anche compiti opzionali, indispensabili per raggiungere le più alte percentuali di completamento possibili.
Repetita juvant? – Recensione Train Station Renovation
L’iter è pressoché invariato per tutti i livelli, con soltanto alcune nuove opzioni di riparazioni a movimentare il tutto: in pratica dovremo inizialmente preoccuparci di riciclare i vari rifiuti, così da poter aumentare il budget a nostra disposizione, che potremo investire per acquistare di volta in volta gli elementi di arredo che ci saranno richiesti. Ad inframmezzare il tutto ci penseranno le varie opere di pulizia, che ci vedranno intenti a ritinteggiare le pareti, magari dopo aver passato una spugna per rimuovere le pitture vandaliche; oppure ecco che sfodereremo le nostre doti meccaniche per stringere giunti, oppure rimettere a nuovo gli impianti elettrici.
Terminata l’operazione di pulizia e rimessa a nuovo, ecco che sarà giunto il momento di spendere il denaro raccolto, per personalizzare a livello estetico la nostra stazione: tramite un tablet avremo accesso ad un negozio virtuale, dal quale potremo ordinare gli oggetti più disparati, che siano biglietterie automatiche, telecamere di sorveglianza, oppure semplici complementi di arredo. Una volta che saremo soddisfatti, e magari avremo anche raggiunto il 100% di completamento, giungerà il momento di chiudere la sessione e passare al livello successivo, per ripetere l’iter dal principio, ovviamente con un numero di variabili sempre maggiori.
Noialandia, sola andata – Recensione Train Station Renovation
Questo, in soldoni, è il gameplay che accompagna Train Station Renovation, ed almeno sulla carta tutto sembrerebbe funzionare senza troppi scossoni. Che cosa ha portato, pertanto, al voto non certo lusinghiero che trovate in chiusura di recensione? Beh, i problemi sono di duplice natura, sia di tipo puramente tecnico, che a livello strutturale, come scopriremo tra poco. Il primo problema che balza all’occhio dopo pochissime ore di gioco trascorse in compagnia della produzione Live Motion Games è relativo all’estrema ripetitività delle azioni, che viene acuita dall’interazione sin troppo elementare che viene richiesta al giocatore.
Sia che si tratti di ramazzare, tinteggiare o scartavetrare, non dovremo fare altro che selezionare l’apposito utensile tramite la ruota degli strumenti, e quindi limitarsi a premere il tasto di attivazione corrispondente. Questo porta lo svolgimento delle varie azioni ad essere praticamente sempre identico, elemento che rende noiosi in breve tempo i vari task. Tutto è acuito anche da dei comandi non proprio eccezionali, non sempre reattivi al punto giusto, con collisioni sballate ed una precisione che lascia davvero a desiderare.
Come se non bastasse, anche la porzione più gestionale del titolo, quella a cui è demandata l’estetica della stazione, risulta estremamente fine a sé stessa, senza che vi sia alcuno incentivo a mettere sul piatto le proprie abilità di interior ed exterior designer. Disporre a caso gli oggetti richiesti, oppure seguire un criterio logico, non farà differenza, al punto che perdere presto interesse a realizzare la stazione dei vostri sogni, a meno di non essere dei veri maniaci dell’ordine. La sensazione che abbiamo avuto, dopo aver passato più di un’ora a rassettare e rimettere in piedi una delle fatiscenti strutture, è quella di aver semplicemente sprecato il nostro tempo, che avrebbe sicuramente trovato impiego più degno (e divertente) se ci fossimo realmente cimentati nelle nostre faccende domestiche.
Deragliamento fatale – Recensione Train Station Renovation
Ultimo, ma non certo per importanza, seppur in negativo, è il comparto tecnico dell’intera produzione, che può sfoggiare un’estetica che avrebbe fatto alzare più di un sopracciglio anche nel periodo di Xbox 360: tutto, dai modelli poligonali alle texture, è incredibilmente rozzo ed abbozzato e, come se non bastasse, il motore di gioco sembra faticare sin oltre il dovuto nel gestire tanta pochezza. Il frame rate su Xbox Series X, difatti, è risultato a tratti imbarazzante, con scatti e cali di fotogrammi sinceramente inspiegabili, oltre che funestati da un pop up di elementi sin troppo invadente e frequente. Insomma, un mezzo disastro.
Si salva in parte la colonna sonora, composta da una serie di brani orecchiabili, a cui fa eco la localizzazione testuale italiana, seppur non priva di qualche sbavatura. Vero è che il tutto è proposto ad un prezzo decisamente contenuto (€ 15,99), ma presentarsi nel 2021 in queste condizioni è comunque abbastanza sgradevole.
Tutti in carrozza!
Giunti alla fine della recensione, dunque, cosa resta della nostra esperienza in compagnie di Train Station Renovation? Inutile girarci troppo attorno, la produzione Live Motion Games non può certo essere promossa, fiaccata come è da un gameplay sin troppo monotono e privo di mordente, a cui si accompagna una realizzazione tecnica a tratti davvero imbarazzante. Vero è che ci sono tante cose da fare nel titolo, ma se lo svolgimento risulta sempre identico a se stesso, oltre che privo di reali stimoli, viene davvero difficile consigliare di investire del tempo prezioso nella pulizia di un nutrito numero di ambienti virtuali.
Con questo chiudiamo la nostra recensione, ma prima di rinnovarvi il nostro invito a continuare a seguirci su tuttoteK, vi consigliamo anche di tenere d’occhio le pagine di Instant Gaming, dove troverete tantissimi giochi a prezzo scontato.
Punti a favore
- Soundtrack carina
Punti a sfavore
- Gameplay monotono
- Nessun vero incentivo alle varie azioni
- Tecnicamente indecente








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