Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
In questa recensione analizzeremo la versione PC di Horizon: Zero Dawn, arrivata dopo tre anni dall’uscita originale, ma purtroppo lontana dalla perfezione
Andiamo ad analizzare in questa recensione la versione PC di Horizon: Zero Dawn, tra vari difetti, ma anche diversi pregi assolutamente non da sottovalutare. Essendo l’analisi esclusivamente del porting, non ci concentreremo sul gioco in sé, che abbiamo già recensito e che rimane nei contenuti identico alla versione console. L’unico aspetto da sottolineare è infatti che la versione PC include tutti i DLC rilasciati fin’ora. Tra questi l’unica vera espansione di trama è Frozen Wilds, che aggiunge un’intera nuova regione e circa 9 ulteriori ore di gioco.
Il primo ingresso nel mercato PC di un’esclusiva Sony
L’arrivo su PC di Horizon: Zero Dawn rappresenta una svolta importantissima per il mercato, che vede per la prima volta la produzione di uno studio interno di Sony arrivare anche su altre piattaforme. Death Stranding, anch’esso approdato recentemente su PC, è infatti solamente pubblicato da Sony, e il team di Kojima Productions non fa parte dei PlayStation Studios.
Il fatto che i due titoli girino sullo stesso motore grafico (il Decima) è sicuramente uno dei motivi per cui Horizon è arrivato su PC, ma probabilmente non è l’unico. Verso la fine della generazione e dopo tre anni dal rilascio originale infatti ormai chi doveva comprarlo su PS4 l’avrà già fatto, e soprattutto, i giocatori PC conquistati da questo capitolo dovranno poi acquistare obbligatoriamente una PS5 per giocare il sequel.
Un’importante differenza tra i due titoli è inoltre che la versione PC di Death Stranding era nei piani da molto più tempo, con Kojima stesso che l’aveva menzionata già nel lontano 2015. Probabilmente anche per questo purtroppo il porting dell’epopea di Aloy è ben lontano dall’eccellenza di quello di Death Stranding, con diversi problemi che impediscono in alcuni casi persino di arrivare al menu del gioco.
Dalle recensioni su Steam pare infatti che a diversi giocatori il gioco vada in crash all’avvio, e ad altri durante la compilazione degli shader. Quest’operazione di circa 15/20 minuti serve teoricamente a migliorare le prestazioni in gioco, e va eseguita al primo avvio o quando si cambiano dei componenti del PC. Noi per fortuna non abbiamo riscontrato nessun problema di crash, ma Guerrilla ha comunque dichiarato di aver già risolto il problema per molti con una prima patch risolutiva.
Miglioramenti a livello grafico – Recensione Horizon: Zero Dawn per PC
I principali pregi a livello grafico del porting sono nel supporto ai monitor ultra-wide, e nella possibilità di raggiungere risoluzioni e framerate più elevati. Nonostante il divario di potenza possibilmente enorme, anche impostando le opzioni grafiche al massimo le differenze con le versioni PS4 non sono così evidenti. I cambiamenti visibili però sono davvero apprezzati, in particolare nell’illuminazione e nella maggiore dinamicità del fogliame (su console non sempre reagiva al passaggio del giocatore).
Stiamo parlando poi di un gioco già splendido graficamente su PS4, che rimane quindi una gioia per gli occhi su PC anche senza grandi miglioramenti. Più che una nota negativa si tratta quindi di un’occasione sprecata di far brillare ancora di più il titolo, come abbiamo visto ad esempio con l’arrivo su PC di Red Dead Redemption 2.
Come molti altri porting diretti da console a PC, le opzioni grafiche sono abbastanza ridotte. Il gioco quindi non è molto scalabile né per le configurazioni meno potenti, né come già scritto per quelle più potenti. Al momento inoltre non funziona l’opzione per regolare il filtro anisotropico (che migliora visibilmente la qualità delle texture inclinate rispetto alla visuale, con un impatto quasi assente sulle prestazioni), che va quindi attivato dal pannello di controllo della propria scheda grafica. Il menu delle impostazioni grafiche ha però di positivo il fatto di mostrare chiaramente le varie differenze tra i preset di ogni settaggio, con un’immagine sulla destra.
Durante le nostre prove abbiamo riscontrato qualche glitch grafico di troppo, nel rendering dell’acqua dalla distanza, e soprattutto, nelle pellicce, nella pelle e nella barba di diversi personaggi. Anche quest’aspetto è già noto a Guerrilla, che speriamo possa risolverlo con l’ulteriore patch che dovrebbe arrivare la prossima settimana.
Prestazioni – Recensione Horizon: Zero Dawn per PC
Se abbiamo indicato la componente grafica come una semplice occasione sprecata più che un vero aspetto negativo, non possiamo fare lo stesso con le prestazioni. Oltre a frequenti stutter in gioco e durante le cutscenes, le prestazioni in generale deludono abbastanza le aspettative. Niente di drammatico, ma in entrambe le configurazioni con cui abbiamo testato il gioco raggiungere i 60 fps è stato decisamente più faticoso di quanto dovrebbe essere, soprattutto se paragonato nuovamente all’ottimo porting di Death Stranding. Come riscontrato anche da altri utenti, gli stutter sono comunque per la maggior parte in momenti precisi, ovvero ai cambi di inquadratura nelle cutscenes, e agli aggiornamenti degli obiettivi delle missioni sull’HUD.
Prima di arrivare ai benchmark in sé, altri problemi riguardano la risoluzione adattiva, e il limitatore di framerate interno. La risoluzione adattiva risulta completamente inutile, abbassando enormemente la risoluzione di rendering, e mostrandoci un’immagine sfocata e che non riempie neanche l’intero monitor. Il limitatore del framerate introduce invece problemi di frame pacing (inconsistenza del tempo passato tra un frame e l’altro), che fa apparire il gioco decisamente meno fluido. Anche in questo caso bisogna ricorrere quindi al pannello di controllo della scheda grafica o ad altri programmi esterni.
Benchmark – Recensione Horizon: Zero Dawn per PC
Arrivando quindi a benchmark e impostazioni, abbiamo testato il gioco su un PC fisso ed un portatile da gioco. Il PC fisso monta un processore i5-6600, scheda video RTX 2060, e 16 GB di RAM. Abbiamo eseguito il benchmark in 1080p sia alle impostazioni massime, che a quelle originali delle console. Come visibile dalle immagini nel primo caso abbiamo raggiunto una media di 52 fps, mentre nel secondo una media di 64 fps.
Il portatile monta invece un processore Ryzen 7 4800H, scheda video GTX 1650, e 8 GB di RAM. Anche in questo caso abbiamo eseguito il benchmark in 1080p alle impostazioni massime e a quelle originali delle console. Con le impostazioni massime abbiamo raggiunto una media di 35 fps, mentre con quelle originali console una media di 53 fps.
Come già scritto si tratta di risultati non pessimi ma abbastanza deludenti, e il guadagno nelle prestazioni dalle opzioni massime alle medie è abbastanza basso. Questo è un aspetto che probabilmente non migliorerà molto con i primi aggiornamenti, ma già l’assenza degli stutter potrà fare una differenza enorme nella godibilità del titolo.
I veri vantaggi di questo porting – Recensione Horizon: Zero Dawn per PC
Passando ai pregi di questo porting, la differenza data dal framerate sbloccato e dalla mira con mouse e tastiera è semplicemente enorme. In un gioco come Horizon dove siamo costantemente impegnati a mirare con l’arco e in movimento, colpire i punti deboli delle macchine con la precisione del mouse e senza mira assistita è davvero divertente e soddisfacente.
Data la velocità dei movimenti sia di Aloy che delle macchine la maggiora fluidità non fa poi che da ciliegina sulla torta. Per chi volesse il gioco supporta comunque ovviamente l’uso di controller. Passando sopra a qualche problema che verrà probabilmente risolto a breve insomma, a livello ludico Horizon eccelle ancora di più su PC.
Porting buono ma rilasciato decisamente troppo presto
Concludendo questa recensione della versione PC di Horizon: Zero Dawn, allo stato attuale il porting è tutto sommato buono, ma è stato rilasciato con troppa fretta. Troviamo abbastanza insensato infatti rispettare a tutti i costi la data di uscita stabilita per poi indicare nelle note di rilascio di essere a conoscenza di problemi come il malfunzionamento del filtro anisotropico, i continui stutter in gioco, crash nella compilazione obbligatoria degli shader e animazioni bloccate a 30 fps. Nonostante un primo aggiornamento rimangono purtroppo la maggior parte dei problemi, che dovrebbero essere risolti in un ulteriore patch in arrivo la prossima settimana.
Come già scritto ci siamo concentrati esclusivamente sul porting, ma non possiamo dimenticare che dietro c’è uno dei giochi più apprezzati del 2017. Consigliamo comunque quindi assolutamente di non perdersi questa esperienza, ma solo dopo aver aspettato ancora qualche aggiornamento.
Ricordiamo che Horizon: Zero Dawn per PC è disponibile su Steam e sull’Epic Games Store dal 7 agosto 2020. Per altre recensioni, news, guide e speciali sul mondo videoludico, passate per la sezione dedicata sul nostro sito! Ricordatevi di seguirci inoltre sulle nostre pagine Instagram, Facebook e Twitter, e sui nostri canali Youtube e Twitch!
Punti a favore
- Uno dei capolavori di questa generazione arriva finalmente anche su PC
- Framerate elevati e mira con mouse e tastiera rendono l'esperienza ancora più divertente
- Rimane una gioia per gli occhi anche dopo 3 anni dall'uscita
Punti a sfavore
- Pochi miglioramenti a livello grafico
- Prestazioni abbastanza deludenti
- Frequenti stutter
- Diversi problemi ancora non risolti








Rhem
21 Agosto 2020 alle 12:23Recensione informativa, grazie.