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La Liberty Walk F40 è il risultato di un bizzarro kit estetico per personalizzare la Autozam AZ-1: una ‘Ferrari’ tascabile al prezzo di un’utilitaria
Il Tokyo Auto Salon 2024 ci ha regalato molte interessanti novità, alcune grandi, altre più piccole. In questo caso si tratta di qualcosa di veramente minuscolo, ma assai sfizioso e stravagante. Il tuner giapponese Liberty Walk (qui il link al suo sito ufficiale) non è nuovo alla personalizzazione delle Ferrari F40, avendo già presentato lo scorso anno un kit specifico di allargamento (widebody).

Nella foto: Il kit Liberty Walk widebody per la vera Ferrari F40. Arte o sacrilegio?
Questa volta tuttavia non si tratta di semplice tuning ma di un’operazione che si potrebbe definire ‘camaleontica’: la Liberty Walk F40 infatti non è altro che una Mazda Autozam AZ-1, riveduta e corretta per mostrare muscoli da Ferrari. Per chi non avesse idea di cosa sia una Autozam AZ-1, precisiamo che si tratta di una minuscola vetturetta sportiva (una delle cosiddette Keicar) venduta esclusivamente in Giappone negli anni ’90. Per chi invece ne possedesse una e fosse interessato alla trasformazione in Liberty Walk F40, la cifra richiesta è di 22.600 dollari (più o meno 20.000 euro).

Il kit Liberty Walk F40 per trasformare la Autozam AZ-1.
A questa somma bisogna poi aggiungere i costi di montaggio, verniciatura ed eventuali extra. Non è invece prevista alcuna modifica per la parte meccanica, che resta fedele ad un umile ma vivace tre cilindri da 657 cc e 63 CV. Una potenza più che congrua viste le dimensioni così ridotte, ma non certo degna del Cavallino che potrebbe osservare questa creazione con non poche riserve, viste le rigide politiche di tutela adottate Ferrari nei confronti delle proprie creazioni.

La Mazda Autozam AZ-1 originale degli anni ’90.
Liberty Walk F40: quando il box è troppo piccolo per una Ferrari!
Un’idea simpatica e che divide i pareri: impossibile tuttavia passare inosservati a bordo di questa bizzarra chimera! La trasformazione della vettura di partenza è profonda ed evidente già a partire dal frontale. Fascione anteriore e cofano riprendono fedelmente le linee della mitica F40, così come i pannelli porta provvisti delle caratteristiche prese d’aria. Non mancano nemmeno le tipiche appendici aerodinamiche, alettone in primis, e una fanaleria molto simile a quella originale.
Anche al posteriore tutto è stato rivisto in chiave Ferrari, con uno stravagante e simpatico ‘effetto Cavallino’. In conclusione, solo le proporzioni generali della vettura restano decisamente inusuali, tradendo le ben più umili origini della vettura. L’assetto, complici tutte queste modifiche, risulta esteticamente più basso e può beneficiare (a richiesta) di cerchi forgiati con colorazione nera a sei razze, da 16″ all’anteriore e da 17″ al posteriore.
Per quanto riguarda la personalizzazione interna nulla è ancora noto, salvo l’evidente presenza di sedili sportivi che però potrebbero essere optional, al pari dei cerchioni. Pazienza se non sarà possibile optare per fari pop-up e portiere ad apertura convenzionale: ad una creazione così ironica e coraggiosa si può perdonare anche questo!
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