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Nonostante le limitazioni imposte dal contenimento delle emissioni e lo spettro dell’elettrificazione, il motore Aston Martin V12 sarà mantenuto in produzione ancora per qualche tempo. Sarà veramente il canto del cigno di questa architettura? Scopriamolo subito!
Nessuno può più sfuggire alla “tagliola” rappresentata dalle nuove regolamentazioni europee riguardanti l’elettrificazione, nemmeno i marchi di auto più rappresentativi e blasonati. Aston Martin lo sa benissimo, ma vuole comunque tenere in vita il suo fiore all’occhiello sino a quando sarà possibile farlo.
Il motore Aston Martin V12 è famoso, un po’ come i corrispettivi italiani e tedeschi, per il sound pieno ed entusiasmante accompagnato da prestazioni di altissimo livello. Certo, non si può dire che rappresenti un progetto innovativo, ma sicuramente è un pregevole saggio di maestria per quanto riguarda l’ingegnerizzazione motoristica della vecchia scuola.
Aston Martin V12: uno degli ultimi motori “hyper”
Chiaramente Aston Martin non è l’unico brand di automobili super sportive che ha dichiarato di voler tenere fede alla vecchia tecnologia, regole permettendo ovviamente. Anche Ferrari (qui le novità del 2024) e Pagani hanno manifestato la volontà di proseguire nell’utilizzo di motori termici, più idonei al tipo di emozioni ricercate dalla loro clientela, sofisticata e sportiva.
Si intuisce come vi sia molta tristezza e anche molto timore nell’abbandonare delle architetture di propulsori che hanno fatto sognare intere generazioni di appassionati e che li hanno deliziati con le loro inconfondibili sonorità. In effetti viene difficile (anche per i produttori!) immaginare il fascino di un veicolo ad alte prestazioni che sgomma a tutta velocità in assoluto silenzio. Tuttavia non si può riavvolgere il nastro degli eventi e tutti dovranno farsene una ragione. Forse…
Gli ultimi giorni di un mito
Il motore Aston Martin V12 ha caratterizzato alcune delle creazioni più esclusive della casa britannica tra cui, solo a titolo esemplificativo, la Vanquish di 007 e le ben più recenti 770 Ultimate Coupé e Volante. Le ultime creazioni della factory possono infatti vantare delle unità 5.2 litri biturbo da ben 770 CV e 900 Nm di coppia a 1800 giri. L’accelerazione da 0-100 km/h avviene in 3,4 secondi e la velocità massima raggiunge il notevole valore di 340 km/h.
Numeri decisamente importanti ma soprattutto accompagnati da tutte le sensazioni che solo un motore termico sa regalare, turbo o aspirato poco importa. E per quanto riguarda i progetti futuri? Marek Reichman, Chief Creative Officer di Aston Martin, ha già preannunciato che la sostituta della DBS sarà un progetto di rottura rispetto al passato. Solo il tempo dirà se il mitico Aston Martin V12 potrà ancora avere un ruolo, che sia da solista oppure come comprimario in un sistema ibrido. E noi continueremo ovviamente a parlarne.
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