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Finalmente la Pagani Imola Roadster si lascia catturare in anteprima dagli obiettivi dei fotografi. Basata sulla Huayra Roadster BC e contraddistinta da un poderoso V12 da 850 CV per 1.100 Nm di coppia, promette grandi emozioni con il vento tra i capelli
Solamente il Reparto Grandi Complicazioni di Pagani poteva regalarci una sorpresa di questo livello. Del resto, Horacio Pagani non si è mai accontentato di nulla che non fosse quantomeno perfetto, con l’obiettivo di trovare comunque la maniera di migliorarlo in un futuro prossimo.
Una filosofia che porta inevitabilmente a risultati come la Pagani Imola Roadster, la misteriosa nuova supersportiva che finalmente si lascia ammirare dagli appassionati di tutto il mondo. Chi è in cerca di soluzioni raffinate, grande sportività e dettagli di qualità sartoriale è avvisato: pochissime altre vetture possono vantare l’esclusività della nuovissima “belva” di San Cesario sul Panaro. Quali sono le sue caratteristiche? corriamo a scoprirle!
Pagani Imola Roadster: non si tratta di una “derivata”
Questo è un punto su cui Pagani tiene molto a fare chiarezza: la Pagani Imola Roadster non è una mera derivata della Imola. Lorenzo Kerkoc, responsabile di Grandi Complicazioni ha spiegato che, dopo aver inizialmente pensato ad una semplice versione cabrio, il progetto ha acquisito un’impostazione ben differente. Pagani ha infatti preso in prestito il notevole comparto tecnologico della Huayra Roadster BC, implementandolo con l’utilizzo dei principi di aerodinamica e design propri della Huayra R: inutile aggiungere che il risultato è qualcosa di assolutamente eccezionale!
Ovviamente tutta questa ricerca e questo impegno non potevano non riguardare anche la parte meccanica: ecco quindi che la Imola Roadster ha guadagnato un propulsore ancora più potente, con i relativi adattamenti estetici per garantirne il raffreddamento supplementare. Di conseguenza, il vistoso airscoop centrale è stato abbinato a prese d’aria frontali maggiorate e scarichi per l’aria calda a due vie, situati sui fianchi del paraurti e sui passaruota anteriori.
Le vere emozioni si nascondono sotto il cofano
Come se l’estetica della Pagani Imola Roadster non fosse già di per sé elettrizzante, ecco la vera chicca di questa esclusiva vettura: un poderoso V12 biturbo di origine AMG. Questo incredibile motore da 6 litri, 850 CV e 1.100 Nm di coppia può spingere la sportiva sino alla velocità autolimitata di 350 km/h. Lo scatto risulta di conseguenza bruciante, anche se i parametri relativi allo 0-100 Km/h non sono ancora stati rilasciati ufficialmente dalla casa.
Queste esuberanti doti da velocista sono costantemente tenute a bada da un’aerodinamica ed una telaistica appositamente concepite per questo scopo. Quattro flap che agiscono in maniera autonoma si interfacciano con il sistema di sospensioni a gestione elettronica, per garantire il miglior controllo e la massima sicurezza: notevole il valore di deportanza ottenuto a 280 km/h, pari a 600 kg di spinta. Il prodotto di questo incredibile mix è una sportiva estremamente efficace in ogni contesto, nonostante la configurazione di tipo roadster.
Pagani Imola Roadster: l’esclusività prima di tutto
Come ogni Pagani che si rispetti, anche la Pagani Imola Roadster non sarà realizzata con l’obiettivo di diventare un best seller: solo 8 gli esemplari prodotti, prevedibilmente già assegnati. Grande attenzione è riservata chiaramente all’allestimento delle vetture, al cui interno trovano posto solamente pellame di primissima scelta, fibra di carbonio, alluminio e ogni materiale pregiato ed esclusivo. Detto questo, ovviamente non vi è limite nella personalizzazione: gli otto fortunati proprietari, qualora ne sentissero la necessità, potranno richiedere allestimenti particolari e optional aggiuntivi.
Il prezzo? Non è stato dichiarato ma prevedibilmente sarà molto impegnativo. La versione coupé della Imola è già stata proposta per la somma esorbitante di 6 milioni di euro, quindi non resta che aspettarsi una cifra ancora più alta. Un sacrificio comunque più che congruo (portafogli permettendo) per una “belva” da pista omologata per l’utilizzo stradale e firmata dal mitico atelier di Horacio Pagani.
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