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In questa nuova puntata di Anime Breakfast ci concentriamo sui Cavalieri dello Zodiaco saga anime molto celebre che rende il combattimento una danza poetica
In questo nuovo appuntamento di Anime Breakfast ci lasciamo alle spalle l’ultimo episodio in cui abbiamo raccontato il grande anime Fullmetal Alchemist e facciamo la nostra colazione della domenica con un nuovo anime: I cavalieri dello Zodiaco. Una scelta necessaria, per un motivo molto semplice: a seguito del flop al botteghino e anche della critica del live-action dell’anime arrivato al cinema proprio quest’estate, è necessario fare un passo indietro e tornare alle origini. Tornare alle origini significa tornare alla saga anime originale, ovvero Saint Seya, in italiano I cavalieri dello Zodiaco mandata in onda in Italia per la prima volta nel 1990. Dimentichiamoci quindi il tentativo di revival con la tecnica del CGI del 2014, intitolato I cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del grande tempio e questo ultimo live-action e ripercorriamo la saga originale, composta sella serie anime e quattro film pensati per la televisione.
Storia e fiction |Anime Breakfast: I cavalieri dello Zodiaco e la lotta poetica
Creatore del manga originale e della serie anime è Masami Kurumada, che dopo il manga, ha appunto dato vita ad una saga anime composta in origine da 114 episodi e tre “stagioni” principali a cui poi si aggiunge una ultima stagione arrivata più tardi negli anni, perchè a seguito del nuovo manga, ovvero quella conclusiva del capitolo di Ades. Prima di entrare nelle stagioni della saga, è necessario entrare nel vivo della trama: ci troviamo di fronte a giovani adolescenti, con le sebianze e temperamento da adulti, che vengono investiti del compito di essere cavalieri di bronzo, cioè con armature di bronzo e combattere nel nome della Dea Atena. Ci troviamo quindi nell’antica Grecia e la Dea Atena in questione è Lady Isabel, una giovane ricca e influente che scopre di essere la reincarnazione della Dea Atena e che con il tempo abbandona il carattere viziato e presuntuoso per affrontare il suo compito con serietà.
Le avventure dei Cavalieri di Bronzo al fianco di Lady Isabel li portano in tutta la prima “stagione” a combattere in Grecia, prima la battaglia Galattica, poi contro i Cavalieri d’Argento e in ultimo contro i cavalieri d’oro, nel lungo finale nella corsa contro le case zodiacali. Poi il gruppo si sposterà ad Hasgard, a combattere i cavalieri di quella terra e di Ilda, la sacerdotessa di Odino accecata da una maledizione e successivamente nei mari a combattere il Dio Nettuno e i suoi cavalieri. Il gran finale è la stagione di Ade, in cui i cavalieri scendono negli inferi in una battaglia crudele contro il Dio della morte.
Date queste premesse di trama è ben evidente quanto questa serie mescoli storia, miti e leggende alla fiction animata e quanto quindi non sia semplice intrattenimento, ma contenga molti contenuti di filosofia, storia e letteratura.
Il classicimo storico | Anime Breakfast: I cavalieri dello Zodiaco e la lotta poetica
Proprio per queste premesse di trama, questa serie tratta gli argomenti principali di lotta, combattimenti con lo stesso approccio che avevano in Antica Grecia nei confronti del mondo Classico, dell’arte e della cultura. Tutto quindi ci ricorda una statua greca di marmo, i passaggi avvegono in modo aulico, elegante e sacrificale. I personaggi parlano come se fossero dottoranti di lettere antiche, sono tendenzialmente tutti solitari, pronti al sacrificio e alla sofferenza per il bene dell’umanità. La mescolanza di storia e fiction aiuta in questo senso, soprattutto per la scelta del lunguaggio e del tipo di sviluppo dei personaggi. Nel doppiaggio in italiano, i personaggi parlano citando Dante, Foscolo e altri grandi autori della storia della letteratura, una libertà di doppiaggio che è molto in linea con il concept originale in giapponese. Accanto al linguaggio aulico, c’è l’assenza di paura nei confronti della morte per una buona causa, perché i protagonisti non devono solo “salvare il mondo” come nelle avventure degli altri anime, ma sono investiti del potere più grande di salvare i valori del mondo, ovvero quelli di giustizia e di pace dettati dalla Dea Atena.
Non si può dimenticare l’episodio in cui Syrio il Dragone, uno dei protagonisti, di acceca con due dita per combattere contro Medusa, dopo che questo cavaliere aveva pietrificato tutti i suoi amici e compagni di battaglia. Un passaggio forse esemplare che può raccontare al meglio lo spirito che muove le azioni dei protagonisti e così anche tutta la storia.
Sacrificio e redenzione | Anime Breakfast: I cavalieri dello Zodiaco e la lotta poetica
Non c’è egocentrismo nei protagonisti di questo anime, non c’è desiderio di imporsi come il guerriero o il cavaliere più forte del pianeta come abbiamo visto in tanti altri anime amati, primo tra tutti Dragon Ball. I cavalieri dello Zodiaco raccontano un percorso di sacrificio, che per salvare gli altri aiuta alla redenzione personale. I personaggi combattendo, si liberano dal loro passato, dalle azioni negative compiute e si tracciano una nuova strada. Attorno ai personaggi principali si susseguono tanti nemici o alleati che continuano a tornare nel corso delle stagioni successive e che arricchiscono maggiormente la storia, dando sempre molto spessore di qualità alle azioni volte dai protagonisti.
La poesia della lotta
Considerando che la lotta anticamente deriva proprio dalla Grecia e che i fondatori del pensiero filosofico come Socrate, Platone, erano anche dei combattenti, possiamo dire, parlando dei Cavalieri dello Zodiaco, che tutto torna. La ricostruzione che si sta facendo negli anni più recenti dei filosofi antichi e del loro pensiero filosofico come legato al mondo del combattimento, ha in questo anime delle radici importanti e ci aiuta a capirne i suoi passaggi più complessi, le sue riflessioni e i suoi messaggi impliciti. Possiamo quindi dire che questo è un anime che mescola la poesia e il combattimento e che di conseguenza rende il combattimento qualcosa di poetico, profondo e quindi sensato. Dimentichiamoci quindi i goffi tentativi di revival di questi anni e andiamo a recuperare questa saga originale, perchè ne vale la pena!
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