Quando acquisti tramite i link sul nostro sito potremmo guadagnare una commissione di affiliazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente.
Cosa fare quando un volo viene cancellato? Forse non lo sai ma i passeggeri hanno diritto a chiedere un rimborso o un risarcimento. E si può fare con una app…
L’ultima estate è stata una delle più attese dai viaggiatori, dopo anni in cui i viaggi venivano drammaticamente rimandati a causa della pandemia, ma è stata anche una di quelle più turbolente sul fronte dei voli. I due anni di lockdown hanno costretto le compagnie aeree a mantenere a terra la maggior parte dei velivoli e a operare drastiche riduzioni di personale.
Nel momento in cui i viaggi sono ripresi, i vettori non sono riusciti a far fronte al notevole afflusso di viaggiatori. Il personale rimasto era troppo esiguo per gestire un traffico aereo che in certi casi ha superato i livelli pre-Covid. Le conseguenze sono state disastrose per i viaggiatori, i quali si sono trovati coinvolti in notevoli ritardi aerei, disservizi con i bagagli e vere e proprie cancellazioni dei voli.
I disservizi aerei si sono verificati principalmente con le compagnie low cost, le quali sono arrivate a cancellare in totale decine di migliaia di voli, causando disagi inimmaginabili ai viaggiatori.
Cosa fare quando un volo viene cancellato? Forse non lo sai ma i passeggeri hanno diritto a chiedere un rimborso o un risarcimento. Possono farlo sia autonomamente contattando la compagnia aerea, ben consci delle lunghe tempistiche a cui vanno incontro, oppure possono appoggiarsi ad aziende specializzate. Molti viaggiatori, per ottenere i rimborsi dei voli cancellati, si rivolgono quotidianamente ad AirHelp per, azienda che si è distinta sia a livello nazionale e internazionale per il servizio che offre ai propri clienti.
Quando hai diritto a ottenere il rimborso per volo cancellato?
Prima di tutto è fondamentale capire quando hai diritto al rimborso per cancellazione del volo. È molto più semplice ottenere rimborsi per voli cancellati all’interno dell’Unione Europea, poiché è stata redatta un’apposita normativa per la tutela dei passeggeri.
Un volo viene considerato cancellato quando l’aeromobile non decolla, decolla ma deve rientrare all’aeroporto di partenza oppure atterra in un aeroporto diverso rispetto a quello prestabilito. E ciò deve avvenire per una decisione della compagnia aerea.
Ci sono infatti dei casi in cui i vettori non hanno responsabilità per il volo cancellato e quindi non devono pagare nulla ai passeggeri. In questa eventualità rientrano le circostanze eccezionali o straordinarie, ossia i casi nei quali la compagnia non avrebbe potuto prendere altra decisione se non quella di cancellare il volo. Tali circostanze possono essere il maltempo che non permette all’aereo di decollare in sicurezza, uno sciopero, un allarme di attentato terroristico e così via.
Fuori da questi casi, se la compagnia aerea non comunica con congruo anticipo ai passeggeri le eventuali modifiche riguardanti la partenza, è tenuta a pagare l’indennizzo per volo cancellato.
Rimborso o risarcimento?
La compensazione pecuniaria per cancellazione volo che la compagnia aerea deve pagare ai passeggeri non è sempre uguale. Esistono infatti due soluzioni a seconda delle circostanze: il rimborso o il risarcimento danni per volo cancellato.
Il rimborso per volo cancellato è dovuto al passeggero sia quando la cancellazione è avvenuta per una decisione della compagnia aerea, sia quando quest’ultima non è responsabile ma non ha dato assistenza ai passeggeri durante il disservizio.
Già dopo le due ore di attesa, sia in caso di cancellazione per decisione interna sia nel caso in cui si sia verificata una circostanza eccezionale, la compagnia aerea è tenuta ad assistere i passeggeri con cibo e bevande, accesso alle comunicazioni, trasporti e alloggi ove necessario. Se i passeggeri si vedono costretti a coprire queste spese di tasca propria, hanno diritto a chiedere successivamente il rimborso.
Tra l’altro, in caso di cancellazione, i passeggeri possono chiedere il rimborso totale nel biglietto se, a causa del disservizio, non hanno più interesse a continuare con il proprio viaggio.
Se invece la compagnia aerea propone un volo sostitutivo e il viaggiatore lo accetta, ha comunque diritto al risarcimento. Questa cifra è stabilita dalla legge e va dai 250 ai 600 euro in base alla lunghezza della tratta che l’aereo avrebbe dovuto percorrere. Può essere aggiunto al rimborso ed è dovuto solo quando il disservizio è stato causato dal vettore.
Cosa serve per ottenere il rimborso?
In caso di volo cancellato cosa fare? Per ottenere rimborso e risarcimento è molto importante documentare il più possibile l’accaduto. Se ti trovi in aeroporto e ti rendi conto che il tuo volo è stato cancellato, attivati subito. Per ottenere il pagamento hai bisogno di:
- Biglietto aereo;
- Carta d’imbarco;
- Scontrini o ricevute delle spese di prima necessità che hai effettuato durante l’attesa;
- Eventuali fotografie al tabellone delle partenze (se hai avuto modo di scattarle).
Ricordati di chiedere agli operatori della compagnia aerea il motivo della cancellazione e di ottenere la risposta, possibilmente, per iscritto. Inoltre, ricordati di non firmare nulla mentre ti trovi in aeroporto perché potresti involontariamente rinunciare al tuo diritto di ottenere il rimborso del biglietto aereo per cancellazione volo.
Con tutti questi documenti alla mano è possibile avviare un reclamo per volo cancellato nei confronti della compagnia aerea, con il rischio però di non ottenere alcuna risposta. Ecco perché è molto più pratico, veloce e sicuro affidarsi a team di legali specializzati nella tutela dei passeggeri di voli aerei grazie ai quali è possibile presentare il reclamo gratuitamente.
In caso di vittoria, risarcimento o rimborso, il team di AirHelp trattiene una commissione illustrate nella pagina dedicata.




Lascia un commento