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Deadly Premonition è un videogioco meravigliosamente brutto, che stupisce con la sua indiscutibile mancanza di raffinatezza, scopriamolo in questo speciale sul retrogaming
Quali sono realmente i fattori che rendono un videogioco bello? Magari tra questi c’è l’aspetto grafico, il suo gameplay fluido e adrenalinico o magari una trama indimenticabile. Questi sono fattori molto vicini ai classici canoni da recensione, tuttavia un videogioco può essere eccelso raggiungendo difficilmente la mediocrità? Io penso di si, e probabilmente ne potreste nominare alcuni anche voi.
Il tocco speciale di un autore
Tra i miei preferiti troviamo il surreale e qualitativamente offensivo Deadly Premonition, il gioco che per poco è retrogaming, è sviluppato da Access Games e Hidetaka Suehiro (SWERY) come scrittore e direttore. Un autore non così noto ma che è riuscito a ritagliarsi comunque una buona fetta di pubblico appassionato. Porta infatti con sé un bagaglio culturale estremamente vario ed interessante.
È un appassionato di cinema occidentale e rientra in quella mista categoria d’autori che unisce la bizzarria e rigorosità giapponese con la tradizione latina. Cosa che potremmo dire anche di Hideo Kojima o Hidetaka Miyazaki, ma in un contesto meno conosciuto e indipendente.
Deadly Premonition è infatti straripante di citazioni alla cultura americana specialmente al genere Noir tra X-Files e Blue Velvet. Tuttavia ciò che sfrutta davvero del genio di David Lynch è la surreale serie de I Segreti di Twin Peaks. Ne risulta una sorta di remake videoludico o tie-in non ufficiale, ma allo stesso tempo pieno dalla voglia di raccontare una storia originale.
Fin dai primi momenti di gioco non sarebbe difficile farne una comparazione doppia tra York e il più famoso ispettore Cooper, quando entrambi si confidano ritualmente con “compagni” a noi misteriosi. Per poi arrivare alle emblematiche “stanze rosse”, luoghi di rivelazione e mistero.
I Segreti di Greenvale – Retrogaming: Deadly Premonition
Tutta la vicenda si svolge nello stato Americano di Washington, nella fittizia cittadina di Greenvale immersa nei boschi dove nulla è come sembra. Francis York Morgan è stato chiamato per investigare su una serie di omicidi seriali probabilmente originati da una mente ossessionata con pratiche ritualiste. Gli scenari che ci troviamo di fronte vanno dal comico surreale all’inquietante e cruento.
Durante le nostre investigazioni faremo la conoscenza di molti personaggi, uno più interessante dell’altro: il milionario con la maschera antigas che parla attraverso il suo maggiordomo, Sigurney la girovaga e il mistero della sua pentola (palese riferimento alla Signora del Ceppo), Thomas MacLaine il timido poliziotto e molti altri.
La trama prosegue con un mare d’intrecci e misteri, senza mai deludere l’intrattenimento del giocatore. Tuttavia è solo quando la trama si distacca maggiormente da Twin Peaks, che inizia a brillare di luce propria.
Il brutto che non puoi smettere di guardare – Retrogaming: Deadly Premonition
Si tratta di un gioco open world in cui possiamo liberamente esplorare, scoprire segreti e completare quest secondarie in tutta Greenvale. Sembrerebbe un gioco abbastanza normale finchè, durante le investigazioni, veniamo trasferiti in una dimensione horrorifica, in chiave Silent Hill, dove sogno e realtà si mescolano. Mostri e strane creature inizieranno ad attaccarci e per difenderci potremo sfruttare un arsenale degno di Resident Evil.
Tuttavia il gioco è estremamente grezzo, il gameplay è rigido e la grafica era già vecchia all’uscita, fattori che diventano superficiali di fronte alla ricchezza nei temi trattati e alle assurdità che accadono.
Una logica tutta sua – Retrogaming: Deadly Premonition
Per tutta l’esperienza il gioco è pervaso da un netto contrasto tra scene sensibili ed instrospettive, ad altre irriverenti e prive di ogni logica possibile. Troviamo spesso York parlare apertamente dei suoi vecchi casi con umorismo e leggerezza, di fronte al fresco ritrovamento di un cadavere mutilato, con accanto i parenti affranti per la perdita.
Questa totale indelicatezza è poi rimarcata dalle musiche spesso fuori luogo, ma che riescono a dare alle scene un valore ogni volta inaspettato. Il gioco ne è pienamente consapevole e abbraccia questa strana dualità in ogni sua forma.
Si va a New Orleans
Deadly Premonition è uno di quei rari casi di “così brutto da essere bello“. Un gioco indubbiamente sviluppato male, rigido e vecchio, ma così ricco di carattere, mistero e originalità che lo rendono indimenticabile. Voi cosa ne pensate di questo titolo, lo avete già provato? Conoscete altri giochi che sulla carta suonano terribili, ma una volta giocati vi sono apparsi come capolavori? Fatecelo sapere nei commenti.
Il gioco retrogaming Deadly Premonition è disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 3, Xbox 360 e PC. Inoltre il prequel-seguito, Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise, uscirà il 10 luglio 2020 esclusivamente su Nintendo Switch.








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