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Di giochi indie se ne vedono a migliaia ogni giorno. Ogni casa produttrice che si rispetti inizia creando qualche indie nella speranza di far fortuna. Team Gotham è riuscita nell’impresa dando vita a Solo ed ecco a voi la nostra recensione
Il mondo indie si popola ogni giorno con giochi più o meno interessanti e oggi noi di tuttoteK siamo qui per presentarvi Solo, il rompicapo introspettivo ambientato in uno splendido e surreale arcipelago.
Solo: l’amore come fonte di energia | Recensione
Solo è un gioco basato sull’amore. No, non preoccupatevi. Non si tratta del solito stucchevole e smielato gioco romantico. Sebbene il tema principale sia appunto l’amore, Solo rappresenta un viaggio interiore che ognuno di noi prima o poi deve compiere. Senza troppi giri di parole, possiamo considerarlo un esame di coscienza con tema l’amore.
L’amore per il Team Gotham non è visto come un semplice sentimento, ma come motore e fonte di energia che muove tutto. È un sentimento universale, ma preso individualmente varia da persona a persona in base a molteplici fattori come cultura, genere, sessualità o addirittura traumi subiti. Il gioco esplorerà a fondo questo tema, facendoci identificare e riflettere sulle nostre esperienze.
Solo: uno sguardo al gameplay | Recensione
All’inizio del gioco ci troveremo davanti la creazione del nostro avatar. Contrariamente a molti giochi, non sarà possibile modellarlo a nostro piacimento. Le uniche caratteristiche che possiamo attribuirgli saranno il sesso e i nostri gusti in fatto di amore. Il viaggio fisico del nostro avatar rispecchia quello che è il nostro viaggio spirituale nel campo dell’amore. Sarà quindi importante essere sereni e concentrati per poter comprendere appieno il significato del gioco.
Una volta completata la creazione del nostro personaggio, potremo iniziare il nostro viaggio che ci porterà, attraverso le isole dei vari arcipelaghi, a scoprire con esattezza quale sia il nostro vero io.
Le varie isole prevedono ognuna un rompicapo diverso, ma con una meccanica uguale per tutte. Su ogni isola infatti sarà presente un numero determinato di casse che, posizionate in modo adeguato ci permetterà di raggiungere un faro. Questo faro altro non rappresenta che l’amore stesso, motore di ogni cosa nel mondo e proprio come un motore esso attiverà un totem (anch’esso presente su ogni isola) che ci porrà una domanda e, a seconda della risposta, farà emergere un’isola ben precisa che ci farà allungare o diminuire il nostro percorso.
Vi saranno casse di vario tipo. Oltre a quelle normali ce ne saranno infatti altre con varie proprietà:
- la cassa levitante – Ci permetterà di raggiungere punti più alti solamente posizionandoci sul suo ventilatore oppure, se posizionata in modo convenzionale, potrà essere utilizzata come supporto per altre casse in modo da poter raggiungere altezze sempre maggiori.
- la cassa passerella – Come dice il nome stesso, questa particolare cassa creerà una passerella sulla quale potremo posizionare altre casse in modo da poter raggiungere i punti più lontani.
- la cassa adesiva – Costituita da particolari ventose, questa cassa potrà aderire su qualsiasi superficie e ci permetterà di creare un punto d’appoggio per le altre casse, consentendoci di raggiungere altezze sempre più elevate.
- la cassa direzionale – Questa particolare cassa ci permetterà di risolvere la missione secondaria dei fiori, ma non sarà indispensabile per il proseguo del nostro viaggio
Come già accennato, sulle varie isole saranno quindi presenti anche missioni secondarie. Queste si potranno completare scattando delle foto attraverso la macchina fotografica in dotazione al nostro avatar oppure riproducendo una melodia ben precisa utilizzando la chitarra del nostro omino. Sarà possibile inoltre ricostruire il meccanismo di irrigazione dei fiori utilizzando le casse direzionali, dar da mangiare a dei simpatici animaletti o aiutarli a farli tornare a casa dalla loro amata.
Il gameplay risulta essere particolarmente tranquillo. Non vi saranno nemici da dover sconfiggere né timer che ci indicheranno un tempo limite nel quale risolvere un enigma. Ognuno si potrà prendere tutto il tempo che gli occorre non solo per decriptare l’enigma che gli permetterà di proseguire il viaggio, ma anche per rispondere alla domanda del totem a fine isola.
Solo sarà inoltre caratterizzato da due finali che non saranno riportati nella recensione, ma che lasceremo a voi il gusto di scoprire a seconda del vostro viaggio interiore.
Solo: esaminiamo il comparto tecnico | Recensione
La cosa che colpisce fin da subito è la grafica semplice e carina in stile cartoon, capace di coinvolgere il giocatore sin dalla prima schermata. Nella schermata non compare nulla che non sia indispensabile ai fini del gioco. Le uniche scritte visibili, infatti, saranno proprio quelle dei vari dialoghi.
Il suono è molto caldo e il tema sonoro scelto permette al giocatore di rilassarsi mentre cerca di trovare una soluzione al rompicapo che gli impedisce di raggiungere il livello successivo. Anche i suoni dell’ambiente risultano essere ovattati, creando una perfetta sintonia con la musica in sottofondo.
Solo nasce principalmente per esser giocato tramite un joypad, ma si adatta bene anche su mouse e tastiera. Il gioco non richiede grandi abilità in fatto di digitazione, non essendoci né avversari da affrontare né un tempo limite entro il quale completare il rompicapo.
Il gioco è completamente in inglese, spagnolo e in cinese semplificato. Gli sviluppatori stanno lavorando per aggiungere anche altre lingue, ma per questo bisognerà aspettare ancora.
Solo: conclusioni finali | Recensione
Possiamo concludere dicendo che il gioco merita l’attenzione di tutti indistintamente. Il Team Gotham ha fatto senza dubbio un ottimo lavoro, creando un gioco veramente interessante e che per certi versi va controcorrente rispetto a quelle che sono le tematiche dei giochi attuali. Prendersi qualche ora per riflettere sulla propria vita, fosse anche un singolo aspetto come l’amore, è senza dubbio un toccasana per tutti. Se poi riflettiamo mentre giochiamo allora possiamo dire di aver unito l’utile al dilettevole con immenso successo.
La cosa che mi ha colpito di più è con quanta semplicità un gioco così semplice come Solo possa trasformarsi in un maestro di vita. La vera forza dei videogiochi, per quanto mi riguarda, non dev’essere solo una grafica simile alla realtà e una storia ricca di trame densamente collegate fra loro come i fili di un tappeto. I videogiochi sono uno strumento molto utile per impartire nozioni di vita (come avviene con Solo) che difficilmente riusciremo a ottenere in altri modi.
La forza di questo videogame sta nel fatto che riesce a far riflettere su un sentimento ampio e delicato come l’amore. Solo ha la capacità di scavare a fondo attraverso semplici domande come:
Hai mai amato con tutto il tuo cuore?
Cosa viene prima, la tua famiglia o il tuo amore?
Sono domande che molto spesso nessuno si pone; un po’ per dimenticanza e un po’ per paura di scoprire quale possa essere la risposta. Io stesso in questi giorni ero attanagliato da dubbi che sorgono spontanei quando si vive una vita di coppia, ma che non sono per nulla sinonimo di insicurezza come ho appreso attraverso questo indie. La vita è una continua serie di domande e sta a noi cercare le risposte giuste. Io sono stato fortunato a trovarle in questo gioco e sono sicuro che molti di voi otterranno il mio stesso risultato.
Concludiamo la recensione ricordando che Solo è disponibile solamente per PC via Steam al prezzo di 14.99€. Solo per la prima settimana inoltre sarà disponibile uno sconto del 10% come offerta per la prima settimana dopo il lancio.
Per non perdervi invece nessuna novità riguardante Solo e le altre miriadi di giochi indie (e non solo), continuate a seguire le pagine di tuttoteK!
Punti a favore
- Giusta dose di difficoltà
- Grafica cartoon molto coinvolgente
Punti a sfavore
- Nulla in particolare




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