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In questa recensione andremo ad analizzare la versione PS5 di The Pedestrian, un puzzle platform dalla personalità molto forte, scopriamo tutti i dettagli
Intuizione: pronta e acuta capacità di percezione. La nostra recensione della versione PS5 di The Pedestrian partirà da questa breve, semplice ma assolutamente impattante definizione. La parola intuizione è, a nostro avviso, perfettamente calzante per iniziare a parlare di questo titolo. Siamo di fronte ad un puzzle platform dallo stile e della personalità molto forti, capace di tenere incollati allo schermo i giocatori per tutte la sua (breve) durata.
Un po’ di storia
The Pedestrian è un titolo pubblicato il 29 Gennaio 2020 per PC riscuotendo anche grande interesse da parte dell’utenza. Durante uno State of Play del mese di Agosto (sempre 2020 ovviamente) fu annunciata, tramite un particolare e accattivante trailer, la disponibilità del gioco per le console di casa Sony. Un bel passo in avanti per uno studio come Skakoom Arts che ha dato i natali al gioco, dimostrando davvero grandi potenzialità. Un concept forte e deciso che prova a dare una sfumatura in più e nuova ad un genere, quello dei puzzle platform, che sempre necessita di innovazione, capacità e, per autocitarci, intuizione.
Chiarito questo breve passaggio possiamo proseguire con la nostra recensione di The Pedestrian, sottolineando che abbiamo ricevuto una versione in anteprima del titolo che sarà disponibile sul PlayStation Store, sia per PS4 che per PS5, a partire dal 29 Gennaio 2021 (un anno esatto di distanza dalla prima pubblicazione su PC).
Un’idea brillante – Recensione The Pedestrian PS5
Abbiamo aperto questa nostra recensione di The Pedestrian per PS5 parlando di intuizione. I ragazzi di Skakoom Arts hanno avuto un’intuizione, e anche molto brillante! Il concept che sta alla base della realizzazione di questo titolo è forse l’elemento che più ci ha convinti. Anche solo pensare di realizzare un videogioco in questi termini e con queste idee fa guadagnare alla software house il nostro modestissimo e poco rumoroso plauso, sperando che questa idea venga ben sostenuta anche dalla community. In The Pedestrian ci troveremo a selezionare un personaggio, o maschile o femminile che attraverserà e affronterà una serie di livelli. Fin qui nulla di nuovo.
Il design stesso, però, del personaggio riesce a suggerirci quello che è il fil rouge che ci accompagnerà per tutta la durata del gioco. Avremo a disposizione un omino stilizzato (letteralmente) che richiama in tutto e per tutto agli omini disegnati sui vari cartelli stradali. Il nostro compito sarà quello di superare una serie di livelli “contenuti” in diversi pannelli, cartelli (stradali e non) e piccoli circuiti vari, oltre che semafori ecc… Il tutto con la possibilità di combinare e collegare le varie parti.
Platform e rompicapo – Recensione The Pedestrian PS5
Mai come in questo caso, le immagini che useremo per mostrarvi alcune schermate di gioco e spezzare anche un po’ i nostri paragrafi, ci verranno in soccorso nel caso in cui le descrizioni dei vari elementi di gioco, risultino un po’ confuse. Non vi nascondiamo anche la nostra difficoltà nel narrarvi quelle che sono delle componenti visive, e non solo, che il titolo presenta. Le fasi di platforming (tutte in 2D) si attestano su canoni abbastanza classici. Canoni classici ma inseriti in contesti decisamente innovativi.
I cartelli e i pannelli all’interno dei quali andremo a muoverci ospiteranno dei piccoli livelli con piattaforme rimbalzanti, elementi da spostare per raggiungere determinati punti e via dicendo… classiche cose da platform insomma! Il tutto, però, diventa più interessante, e anche più complesso, nel momento in cui questi stessi pannelli necessitano di essere combinati fra loro.
Le fasi puzzle, infatti, offrono enigmi molto stimolanti e di cui non si avverte la ripetitività. Ci toccherà mettere in collegamento, tramite un semplice sistema punta e clicca (l’origine da gioco PC qui si fa sentire tutta, anche se rimane molto godibile anche pad alla mano), i vari pannelli, creando la corretta combinazione che ci permetterà di portare a termine il livello.
Le meccaniche vengono introdotte con una giusta cadenza, dando al giocatore diversi elementi un boccone alla volta. Avremo la possibilità di digerire e assimilare quel boccone prima di passare al successivo. Questo è decisamente un punto di forza che evita un possibile senso di smarrimento e confusione. Una meccanica, che verrà introdotta dopo circa un’ora di gioco, ci è risultata però leggermente forzata.
Spiegandoci meglio: avrete la possibilità di sovrapporre dei pannelli e, tramite una sorta di portale, potrete trasferirvi nei pannelli ai quali vi siete sovrapposti. Mentre tutte le altre meccaniche si sposano perfettamente con i concetti puzzle messi in campo, a nostro avviso, la messa in atto di questa meccanica potrebbe risultare un po’ forzata e poco intuitiva. Giocando capirete perché.
Manca qualcosa… – Recensione The Pedestrian PS5
Nel momento in cui ci troviamo a recensire un titolo, nella sua versione PS5, realizzata in tempi esclusivi, rispetto alle versioni per console Microsoft e Nintendo, che arriveranno nel prossimo futuro, crediamo che sia doveroso dedicare qualche rigo alle implementazioni con il DualSense. Il controller di Sony è, a nostro avviso, potenzialmente la feature più interessante di questa next gen. Sfruttarla al meglio è dunque un “obbligo” per gli sviluppatori che si trovano a realizzare un gioco disponibile anche per PlayStation 5. Nel caso di The Pedestrian questo avviene ma in minima parte.
Il feedback aptico è palpabile ma, oltre a questo, non abbiamo riscontrato nessun elemento, nonostante le ottime potenzialità, da segnalare e degno di nota. Dispiace davvero. Così come, a nostro avviso, potrebbe essere interessante l’aggiunta di una modalità creative, dando la possibilità al giocatore di realizzare in prima persona dei livelli con tutti i pannelli, cartelli, semafori, segnali ecc… messi a disposizione durante la campagna.
Questo amplierebbe decisamente la longevità del titolo, offrendo magari anche un accesso online ai vari livelli realizzati dalla community, senza dover per forza aumentare le ore della campagna stessa. Inoltre, l’aggiunta di una modalità simile, darebbe la possibilità di godere maggiormente dello splendido comparto artistico e dell’ottimo stile che The Pedestrian presenta.
Chiaro, tutto ciò potrebbe essere possibile in seguito a dei buoni risultati, anche in termine di riscontro economico, che il team riceverà. Il nostro, perciò, rimane un suggerimento basato su una necessità avvertita, oltre che uno sprono a pensare un po’ più in grande. Le musiche sono molto piacevoli e mai disturbanti e in generale le prestazioni del titolo sono perfette ma questo, non c’era neanche bisogno di sottolinearlo.
Tiriamo le somme!
La nostra recensione di The Pedestrian, nella sua versione per PS5, termina qui. Ci troviamo di fronte ad un originale e accattivante puzzle platform, non esente da difetti certo, ma che merita assolutamente una chance. Consigliamo a tutti gli appassionati del genere di provarlo, soprattutto per uscire un po’ fuori dagli schemi classici offerti da titoli di questo stesso genere all’interno del quale, spulciando in un ipotetico catalogo, si trovano comunque giochi dalla personalità molto forte, ma non si trova nulla di paragonabile, anche solo a livello visivo, a The Pedestrian.
Vi invitiamo a rimanere sintonizzati sulle pagine di tuttoteK per tutte le novità dal mondo videoludico e non solo. Ciao, e a presto!
Punti a favore
- Concept deciso e vincente
- Artisticamente delizioso
- Musiche perfettamente calzanti
- Meccaniche interessanti ed intuitive...
- Feedback aptico del DualSense ben sfruttato...
Punti a sfavore
- ...con qualche eccezione un po' forzata
- ...ma nulla di più
- Si avverte la necessità di nuove modalità oltre alla campagna









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