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Teyon ci porta nel mondo delle corse dei giganteschi bigfoot grazie al suo Monster Truck Championship, di cui vi parliamo nella nostra recensione
Bigger is better è uno slogan tanto caro al mondo americano, da sempre attratto in maniera inesorabile dall’esagerazione più sfrenata, sia essa legata alle pellicole cinematografiche più caciarone e distruttive, passando per i comics e finendo per arrivare a toccare anche l’ambiente sportivo. Penso alle esagerazioni visive del Super Bowl, oppure alla finzione quasi carnascialesca del wrestilng, ma anche il mondo delle quattro ruote non è certo privo di simili ed ipertrofici esempi, come ci evidenzia in modo quanto mai esplicativo e palese Monster Truck Championship.
Il titolo sviluppato da Teyon ha per protagonisti proprio i tamarrissimi bigfoot motorizzati, bestioni motorizzati dotati di gigantesche ruote da oltre un metro di diametro, capaci però di esibirsi in spettacolari acrobazia, olte che di sfidarsi in serrate gare su circuito. Tanta abbondanza, però, si sarà tradotta in una pari qualità ludica? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.
Motori in pista
Pur non essendo certo il primo gioco ad affrontare tale realtà motoristica, nonostante il suo autoproclamarsi primo titolo dedicato (non dimentichiamo, difatti, il recente Monster Jam: Steel Titans 2), è innegabile come il mondo dello sport in questione non sia così radicato e conosciuto nella Vecchia Europa, pertanto ci si avvicina sempre con curiosità a simili sortite in territori non sempre battuti. Il primo impatto con Monster Truck Championship, comunque, non è certo così sbalorditivo od originale come si potrebbe essere portati a pensare: caricato il gioco ed avviata la partita per la prima volta, difatti, troveremo ad accoglierci un esilissimo editor del nostro avatar, tramite il quale potremo impostare unicamente nome, nazione di provenienza e difficoltà del gioco.
Insomma, non proprio un biglietto da visita di spicco. Differente, per fortuna, sarà l’impatto con il tutorial del gioco, che tramite una pista di allenamento ed una serie di lezioni specifiche, fornirà una ricca ed esaustiva panoramica su guidabilità e trick da eseguire con il nostro bestione a quattro ruote, prima. Un alleato sicuramente prezioso, che faremo bene a sviscerare prima di lanciarci nella classica modalità carriera.
Questa sarà strutturata in tre differenti leghe di difficoltà crescente, ognuna suddivisa in 10 eventi, a loro volta frammentati in varie gare, che si snoderanno lungo le quattro modalità di gioco presenti: gara, duello, freestyle e distruzione. La prima è la classica corsa su circuito assieme ad altri 7 avversari; la seconda ci vedrà impegnati a competere con un solo avversario, all’interno di specifiche piste, con l’obiettivo di essere i primi a tagliare il traguardo; in freestyle e distruzione gareggeremo in solitaria, e lo scopo sarà quello di effettuare rispettivamente il maggior numero di acrobazie e distruggere quanti più oggetti possibile.
Inutile sottolineare come sarà indispensabile cercare di ottenere ogni volta il miglior piazzamento possibile, così da accumulare punti e scalare la classifica dell’evento in questione. Una struttura tutto sommato lineare e priva di guizzi e che comunque non risulterà estremamente longeva, dato che è possibile completare il tutto con 2-3 pomeriggi di gioco intenso.
A caccia di sponsor – Recensione Monster Truck Championship
Più interessante tutto ciò che, invece, ruota attorno alla personalizzazione del nostro monster truck e del team: all’interno del garage potremo, difatti, dedicarci al tuning del nostro mezzo, investendo il denaro guadagnato tramite la carriera nell’acquisto di nuovi pezzi, carrozzerie e livree. Sarà inoltre possibile agire direttamente sull’assetto del mezzo, così da trovare l’equilibrio più adatto al nostro stile di guida. Pur essendo molto schematico, il tutto si è rivelato l’elemento più interessante della produzione Teyon.
Così come buona è risultata la gestione della nostra squadra, che potremo arricchire reclutando ingegneri, meccanici o direttori tecnici, ognuno in grado di fornire bonus e malus alle nostre prestazioni. Non mancherà anche la possibilità di sottoscrivere contratti con alcuni sponsor che, se supereremo le sfide richieste, ci ricompenseranno con denaro sonante, oltre a rendere disponibili nuovi pezzi nel nostro garage. Piccoli accorgimenti che, pur ricalcando quanto visto in Dirt 5, conferiscono un po’ di spessore in più a Monster Truck Championship.
Sul fronte della giocabilità, per quanto il team ci tenga a sottolineare la natura simulativa della propria produzione, è innegabile come il tutto spinga smaccatamente in direzione di un modello di guida sicuramente più incline all’arcade, anche se disabilitando tutte gli aiuti la situazione si faccia leggermente più complessa da domare. Data, però, la particolarità dei mezzi utilizzati, confesso come sia necessaria un po’ di pratica per riuscire a gestire con efficacia il comportamento del nostro bestione, dato che questo tenderà con frequenza a perdere irrimediabilmente aderenza, finendo con l’esibirsi in improvvidi testacoda.
Scordatevi, quindi, di tenere perennemente schiacciato l’acceleratore, ma preparatevi a dosare con estrema parsimonia la potenza, oltre agli assi delle ruote sterzabili in modo indipendente (tramite i due stick analogici). Presente anche un sistema di danni, sia meccanici che estetici, che oltre a limitare le prestazioni durante le gare avranno anche un lieve impatto sul nostro bilancio. Anche in questo caso, comunque, il peso di tale feature non riveste un’importanza di spicco, rivelandosi a tratti marginale. Così come non certo brillante è risultata l’IA avversaria, elemento che livella verso il basso la difficoltà generale della produzione, anche se affrontata ai gradi più impegnativi.
Non chiamatelo next gen – Recensione Monster Truck Championship
La versione current gen di Monster Truck Championship evidenzia la natura non certo stellare del budget disposizione di Teyon: la prova su PS5 ha difatti evidenziato una resa visiva tutto sommato modesta, con i modelli del bigfoot a rappresentare (ovviamente) gli elementi realizzati in maniera più convincente, assieme ai vari tracciati. Abbastanza anonimo tutto il contorno, con effetti particellari presenti ma non certo esaltanti, ed arene che per quanto restituiscano un discreto senso di ampiezza, godono di dettagli tutto sommato molto abbozzati.
Senza troppe sbavature il frame rate e la stabilità generale, ma soprattutto su console Sony spiace constare come non siano state minimamente prese in considerazioni le feature del DualSense: i grilletti adattivi ed il feedback aptico avrebbero potuto sposarsi alla perfezione con le sollecitazioni del motore e del terreno di gara. Vorrei poter spendere qualche parola anche sul comparto multigiocatore online, limitato a gare e duelli, ma durante le mie prove non sono riuscito ad incrociare nessun altro player. Nella norma il comparto audio, così come è pregevole la volontà di localizzare il tutto in italiano, voice over compreso, che però pecca di espressività.
Commento finale
Per rispondere alla domanda posta in apertura della recensione di Monster Truck Championship, possiamo dire che in questo caso la grandezza non è risultata, purtroppo, sinonimo di qualità senza compromessi. Il titolo, pur essendo convincente nella sua interezza, non riesce ad andare oltre una larga sufficienza, a causa di una struttura ludica sin troppo abusata ed esile.
Se è vero che il tuning e la gestione della squadra riescano a garantire un pizzico di brio, la progressione monocorde e la difficoltà non certo stellare finiscono per appiattire un po’ troppo il tutto, non riuscendo a far andare la creatura Teyon oltre il semplice compitino. Così come non stupisce questa versione current gen, che soprattutto nel caso di PS5 sceglie colpevolmente di non approfittare di quel piccolo boost che avrebbe potuto garantire lo sfruttamento del DualSense.
Fateci sapere cosa ne pensate anche voi nella sezione dei commenti, qua su tuttoteK, mentre se siete interessati al gioco e lo volete acquistare a prezzo scontato, correte sulle pagine di Instant Gaming.
Punti a favore
- Struttura solida…
- Buone opzioni di tuning
Punti a sfavore
- …ma estremamente basilare
- Tecnicamente non al top
- DualSense non pervenuto









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