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Il survival simulativo di Bohemia Interactive Studio è arrivato anche su PlayStation 4. Scoprite se questo porting di DayZ ci ha convinti o meno nella nostra recensione!
DayZ Standalone, nel caso non si sapesse, nasce da una mod fatta per ArmA II: un famosissimo videogame simulativo. Questo è un titolo che ha davvero molti anni sul groppone dato che la versione in accesso anticipato uscì per PC nell’ormai lontano 2013: ben 6 anni fa! Dopo anni di mancate promesse, Bohemia Interactive Studio ha finalmente rilasciato DayZ anche per PS4, proponendo un’offerta che non si discosta tanto da quella che è la controparte PC. Procediamo per gradi, andando ad analizzare per bene tutti i punti nella nostra recensione.
DayZ: sopravvivere con pad alla mano | Recensione
DayZ Standalone non possiede varie modalità da scegliere, bensì unicamente la sopravvivenza online. Infatti nella schermata iniziale potremmo scegliere, tra le varie impostazioni, solo il server nel quale accedere per iniziare la nostra avventura. Una gradita aggiunta per la versione PS4 è il tutorial che non è giocabile, bensì scritto. Benché un piccolo tutorial non basti a capire bene la complessità del titolo, servirà di sicuro ai neofiti per introdurli a DayZ, capendo quantomeno il significato delle poche icone presenti nell’HUD.
Scelto il server ci troveremo nel bel mezzo del nulla e, armati di pochi oggetti per garantirci una sopravvivenza leggermente più lunga e di tanta pazienza, dovremo iniziare a muovere i primi passi dove, almeno una volta, c’era anima viva. E bene sì: in DayZ non ci saranno NPC con i quali parlare, missioni da svolgere o sottotrame da seguire, ma sarete voi a decidere come precedere e dove andare. Le uniche altre entità al di fuori di voi sono gli zombie e (ovviamente) gli altri giocatori.
DayZ: la morte è dietro l’angolo… o il cespuglio | Recensione
Questo è di sicuro uno dei survival più complessi e completi che il mercato offre al momento. Infatti potremo costruire davvero tantissimi oggetti e trovarne altrettanti: da armi ad attrezzature militari, fino a pezzi per riparare le auto e medicine per curare ogni malattia. Ogni oggetto trovato avrà il suo utilizzo e, dopo qualche ora di gioco, faremo fatica a scegliere cosa portare nel nostro zaino, dovendo effettuare delle difficili decisioni che, nel peggiore dei casi porteranno alla morte del nostro PG.
La morte, in DayZ, ricopre un ruolo principale dato che saremo in costante pericolo. Non saranno solo gli altri giocatori e gli zombie a minacciarci, bensì anche determinate scelte alimentari sbagliate come bere acqua sporca, il freddo, una caduta accidentale, una malattia e chi più ne ha più ne metta. Forse è proprio questo a rendere l’atmosfera di questo survival davvero entusiasmante, con un fattore ansiogeno in costante crescita, specialmente quando inizieremo a trovare un’attrezzatura migliore, dato che una pallottola ci potrebbe far perdere tutto.
Sì, perché respawnando perderemo tutto ciò che avevamo con noi, ripartendo da un altro punto casuale della mappa, spesso molto lontano dal nostro corpo. Anche nel caso in cui riuscissimo a ritrovare il nostro ex-personaggio, probabilmente non ci saranno oggetti all’interno dato che i player sono sempre pronti a lootare, oppure sarà quasi tutto danneggiato, specialmente in caso la nostra morte sia avvenuta a causa di un gruppo di zombie.
DayZ: I’m friendly | Recensione
Condividere l’esperienza con altri compagni, sia amici che gente casuale conosciuta in-game, è il miglior modo per affrontare DayZ. Sebbene ci siano davvero numerose faccende da sbrigare, giocare da soli vi potrebbe tediare prima del tempo. Giocare in compagnia, invece, può trasformare le chilometriche passeggiate tra i campi russi in divertenti esperienze, per non parlare poi del fatto che in un gruppo il tutto diventa più facile dato che si potranno dividere le provviste, aiutarsi nella costruzione di basi e attaccare con più facilità altri gruppi, muovendosi nei punti più caldi della mappa: come la zona militare.
La mappa di gioco è una porzione dell’immaginaria regione russa “Chernarus” e si estende per circa 5450 km². Ovvio che con tali dimensioni, anche decine e decine di ore di gioco non bastino ad impararla per bene e, benché vada contro la natura del gioco, il nostro consiglio è quello di consultare una mappa esterna, orientandosi in base ai cartelli stradali in modo da non ritrovarsi perennemente in mezzo al nulla.

Gli zombie volano?! – DayZ
DayZ: buon porting, ma c’è ancora molto lavoro da fare | Recensione
Il porting che Bohemia Interactive Studio ha reso disponibile per PlayStation 4 è davvero degno di nota, dato che risulta molto simile alla proposta PC. I maggiori problemi sono: i cali di frame rate, delle volte molto pesanti, lag dei server, diversi crash e la gestione dell’inventario davvero scomoda. I bug che affliggono DayZ, purtroppo, ci sono in tutte le versioni e, anche se con gli anni ne sono stati eliminati abbastanza, continuano ad essere numerosi, soprattutto per quanto riguarda gli zombie.
Gli zombie risultano davvero imprevedibili, scattosi e, quando ingaggiamo un combattimento vanno a rompere quella splendida atmosfera, dato che a volte entreranno addirittura attraverso le porte chiuse. Questo fa parte, come abbiamo accennato prima, dei diversi problemi che hanno sempre afflitto il gioco e che, con il passare del tempo (incrociando le dita), verranno risolti.
Le uniche differenze dalla versione PC sono: il mancato supporto delle mod le quali rappresentano una colonna portante della controparte PC dato che, oltre ad aggiungere oggetti, migliorano delle features, il non poter affittare un server privato e il non poter accedere alle versioni sperimentali del gioco, ricevendo gli aggiornamenti stabili qualche tempo dopo.
DayZ: grafica old gen e qualche drop di FPS | Recensione
Una volta entrati in un server, la prima cosa che salta all’occhio è il comparto grafico un po’ troppo arretrato, con dettagli non altissimi e texture in bassa qualità. I motivi principali sono ovviamente: le dimensioni della mappa, delle città e la quantità di oggetti da caricare, ma dopo qualche ora di gioco passa in secondo piano. Quello che non passa in secondo piano è il frame lag, che si fa eclatante quando entriamo in una grande città, o quando il gioco carica numerosi elementi a schermo.
La visuale è di base in terza persona, ma con un doppio click del tasto R3 passerà in prima. La terza persona è molto utile per avere una panoramica generale di tutto ciò che ci circonda, mentre la prima è essenziale nella mira con armi da fuoco. Inoltre, alcuni server sono impostati in modo da poter utilizzare solo quest’ultima.
Il comparto sonoro ha sicuramente richiesto vari studi agli sviluppatori, dato che tutto avrà il proprio suono. Dai nostri passi sulle diverse superfici che generano più o meno rumore, ai diversi modelli d’arma, i suoni sono davvero ottimi e vanno ad aumentare il senso di immersività.
Il survival per videogiocatori consapevoli
DayZ è, come abbiamo detto, una delle proposte survival più complete del momento, ma necessita ancora di tantissimo lavoro da parte degli sviluppatori, che hanno saputo proporre un porting per PS4 tutto sommato buono (tolto qualche problema risolvibile in futuro). Di DayZ ci si potrebbe scrivere un libro, e una recensione non basta per descriverne la complessità, ma una cosa è certa: se cercate un videogioco del genere, vi innamorerete della mole di azioni e scelte che potrete compiere e la sua atmosfera vi inghiottirà.
Punti a favore
- Una moltitudine di azioni da compiere.
- Mappa mastodontica.
- Atmosfera unica ed immersiva.
- Crafting complesso.
Punti a sfavore
- Cali di FPS corposi nella versione PS4.
- Numerosi bug che colpiscono soprattutto gli zombie.
- Grafica old gen.
- Gestione dell'inventario da rivedere.








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