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Dalle tangenti alle legnate sui denti, la prigione in Baldur’s Gate 3 è un luogo da cui è possibile uscire: scoprite con noi come fare!
Ci scusiamo se siamo stati più lenti del vostro avvocato, ma Baldur’s Gate 3 ci ha fornito parecchie considerazioni da fare sull’argomento: se volete sapere come uscire di prigione e avete aspettato noi per avere consigli in merito, cercheremo di far sì che sia valsa la pena di aspettare. O magari non siete finiti dietro le sbarre e stiamo parlando a vanvera, chi lo sa. Quel che è certo è che, se toccate lo zaino sbagliato o entrate in una zona proibita, vi ritroverete (stando all’antica lingua tramandata da secoli nel mondo di gioco) “ar gabbio”. Le armi sono confiscate, certo, ma ci sono vie di fuga? Beh… supponiamo di sì. Altrimenti staremmo davvero parlando a vanvera.
Prevenire è meglio che curare | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
Come potevate pensare di uscire da una situazione spiacevole in Baldur’s Gate 3 senza che chi vi ha trovati con le mani nella marmellata vi spedisse in prigione? Se la guardia vi becca e vi accusa di crimine, avete delle opzioni per evitare in toto l’angolo brutto del Monopoli. Di solito si dice “Non possiamo parlarne?” come se fosse una battuta, ma in realtà potete eccome. Per convincere la guardia che si tratti di un malinteso occorre mettere alla prova le vostre abilità di persuasione, inganno o minaccia. Solo… evitate di tornare sul luogo del fattaccio. Oh, e salvarvi la pelle non garantisce che i vostri compagni la scampino. E in alternativa, in uno slancio di realismo potete corrompere la guardia. Sempre che abbiate la somma promessa, altrimenti la stimata guardia si arrabbierà di più.
Druido infame, per te solo le lame | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
La prima area in cui si palesa il rischio di farsi pizzicare è nel primo atto del gioco, al Boschetto di Smeraldo. Al fianco del carcere improvvisato c’è una casa barricata, la cui eventuale intrusione metterà (comprensibilmente) in allerta le guardie. Se vi beccano a saccheggiare, avete tre opzioni. Una è usare lo stesso grimaldello che avete usato per entrare in casa, e forzare la serratura. Se non avete un grimaldello e volete fare i fenomeni, usate il passo velato o la freccia della trasposizione per teletrasportarvi fuori. In alternativa, c’è sempre il parkour (leggasi: uscite saltando). Due cose: la prima, se non avete arnesi da scasso, comprateli passando a un altro membro della squadra e trasferiteli nell’inventario del prigioniero. La seconda…
“La fai facile, tu” | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
Sempre al Boschetto di Smeraldo, l’opzione “semplice” richiede il parkour. Alla vostra sinistra vedrete un muro di legno rotto. All’angolo della cella, potrete sfruttare la vostra abilità Percezione e… percepire che c’è una pianta esplosiva. Disarmatela subendo danni da essa o colpendola da lontano. Potete saltare nell’angolo aperto per raggiungere delle rupi. Ciascuna presenta almeno una pianta per piattaforma, e per essere svelata richiede a sua volta una prova di percezione. Arrampicatevi fino a scoprire una porta segreta, che vi… porta (ok, la smettiamo) di nuovo all’area del carcere. Va da sé che rientrare si traduce automaticamente in uno scontro con le guardie.
“Osborn, significa guai in tutte le lingue” | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
E così siete finiti in gattabuia all’Accampamento Goblin, eh? Volete gli adesivi da turista sulla palla al piede? Okay, uscite con il passo velato e la freccia della trasposizione. In alternativa, forzate la serratura alla stalla dei Worg. E… evitate le guardie, come è ormai palese. Se poi preferite infilarvi nei pertugi, interagite con il buco misterioso nel muro (qui sotto): al suo interno troverete un corpo che, una volta tolto da lì, rivelerà un passaggio segreto. All’altra estremità vi attende un angolo buio del sacrario distrutto, accanto all’ingresso della stalla dei Worg. Nessuno vi vedrà da lì, dandovi un attimo per tirare il fiato e studiare la vostra prossima mossa. Che non sarà finire in un’altra prigione, supponiamo.
Non c’è due senza tre | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
Ecco, ci sbagliavamo. Non possiamo farvene una colpa: stavate cercando di salvare gli gnomi dalle Torri dell’alba lunare e siete finiti a far loro compagnia. Ci sono tre guardie di… ehm, guardia, oltre ad altrettanti occhi scrutatori. L’evasione, stavolta, sarà dura. A meno che non abbiate le vostre opzioni per teletrasportarvi, volendo c’è un buco nella vostra cella dal quale saltar giù. All’atterraggio vi attende però una colonia mindflayer con annessi orrori uncinati; va da sé che in cella ci si finisce disarmati, quindi evitate di andare allo sbaraglio finché non riavrete le vostre cose. Vi conviene piuttosto eliminare le guardie una alla volta, sfruttando le zone d’ombra e il campo visivo del personaggio. Le leve per l’apertura delle celle, però, deve operarle un altro membro del gruppo, all’interno della torre di guardia.
Silenziosa ma letale | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
Non alludiamo al risultato della cucina nelle carceri del gioco, bensì al tipo di eliminazione a cui mirare in fatto di guardie. Una guardia e un occhio scrutatore si dirigono sempre fino in fondo allo stesso corridoio da cui siete entrati. Quest’area al di là delle scale è oscurata e, ancor meglio, gode di un muretto rotto alla fine: perfetto per dare un bello spintone ai malcapitati, ammesso che stiano guardando giù. In quanto all’occhio scrutatore, aspettate che si avvicini alle scale e assicuratevi di finirlo in due colpi, pena la chiamata dei rinforzi. Idem per il suo compare. In quanto alla direttrice della struttura, distraetela parlandoci con un altro membro della squadra e, appena è vicina al ponte di Wulbren… beh, sapete cosa fare. L’unica guardia rimasta non potrà fare molto, se non prenderle.
Leggete attentamente la seconda metà di questo sottotitolo | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
Chi l’avrebbe mai detto: in un gioco con questo titolo esiste una città chiamata… Baldur’s Gate. Ed è pure grande! Ci arriverete verso fine gioco, e conoscendovi avrete fatto tappa alla prigione locale. Qui le vostre opzioni sono più limitate: teletrasporto o grimaldello. Ricordate che il trasferimento di oggetti dall’inventario dei compagni a quello del fratello fidato ingiustamente incarcerato è sempre un’opzione valida. Sia come sia, potete immaginare cosa vi aspetta se uscite di cella nel bel mezzo del campo visivo delle guardie. Assicuratevi che gli alleati siano nei paraggi a darvi manforte. E a proposito di colluttazioni con le forze dell’ordine (nella nostra testa la frase suonava meglio)…
Ricercati! | Come uscire di prigione in Baldur’s Gate 3
E così, pensavate che le vostre beghe fossero finite. Beh, purtroppo no. Uscire illegalmente di galera vi premia con uno status da fuggitivi. In altre parole, diventerete una calamita ambulante per le antipatie di tutte le guardie dell’area, per i prossimi nove turni. Se non siete in vena di svenare il prossimo come il giocatore medio di Grand Theft Auto, l’alternativa alla carneficina è sì armarsi, ma di pazienza. Altrimenti, nulla vi vieta di accucciarvi e sgattaiolare via dalla gattabuia, il che richiede anche un pizzico di abilità. Ora, rimane un solo problemino da risolvere, nel caso le tasche vuote non vi abbiano già lasciato intuire cosa fare.
Se so magnati tutto
Quanto realismo, questo Baldur’s Gate 3: proprio come nella realtà, anche qui prima di uscire è necessario riprendersi quel che è vostro, e che fortunatamente rimane reperibile in prigione. Ogni struttura ospita un forziere, nel quale è contenuto ciò che avevate con voi prima di venire gentilmente accompagnati agli alloggi. Al Boschetto di Smeraldo, lo trovate fuori dalla vostra cella, accanto a dove potete trovare Sazza. Idem con patate (no, non quelle scadute) all’Accampamento Goblin: è fuori dalla cella. Per le Torri dell’Alba Lunare, invece, il forziere è accanto all’occhio scrutatore in cima alla torre di guardia centrale. Le cose si fanno più semplici nel carcere dell’eponima Baldur’s Gate, dove le vostre cianfrusaglie sono (di nuovo) fuori dalla cella.
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