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Non è la prima volta che Tesla fa parlare di sé per problemi di varia natura legati alla sicurezza delle tecnologie utilizzate: questa volta è il Tesla Cybertruck ad essere nell’occhio del ciclone. Scopriamo subito perché
La sue forme appariscenti e strane al tempo stesso avevano già destato molte perplessità da più punti di vista. Sebbene la validità estetica del Tesla Cybertruck sia strettamente legata al gusto personale, non si può dire altrettanto dei parametri legati alla sicurezza in caso d’urto.
Il Consiglio Europeo per la sicurezza dei trasporti auspica addirittura che il mezzo non venga mai proposto in vendita nel Vecchio continente, bollandolo come altamente pericoloso e persino letale. Naturalmente queste considerazioni arrivano dopo attente valutazioni riguardanti i criteri progettuali ed i materiali utilizzati per la costruzione del Tesla Cybertruck, ritenuti assolutamente non in linea con gli standard di sicurezza odierni vigenti in Europa.
Tesla Cybertruck: troppi spigoli e materiali non idonei
Il grosso problema che affligge il Tesla Cybertruck deriva proprio dalla sua estetica peculiare. I numerosi angoli vivi unitamente al frontale piatto e imponente possono facilmente risultare letali in caso d’urto con pedoni, ciclisti e anche altre vetture. Questo rischio viene addirittura aggravato dal materiale utilizzato per la costruzione, cioè pannelli in acciaio inox, scarsamente deformabili e quindi a basso assorbimento d’urto.
Per ammissione dello stesso Elon Musk questo materiale, a causa della sua resistenza, avrebbe danneggiato addirittura le macchine per lo stampaggio. Un concreto pericolo anche per coloro che viaggiano all’interno del veicolo e che, in caso di incidente, potrebbero godere di una protezione molto minore rispetto all’usuale, con possibili danni fisici di entità decisamente più grave ripetto a vetture convenzionali.
A norma americana, forse…
Se il Consiglio Europeo per la sicurezza dei trasporti può lecitamente avere dei seri dubbi sulla sicurezza del Tesla Cybertruck, anche in America si stanno facendo strada le prime fondate perplessità. Le garanzie di sicurezza del mezzo in caso d’urto non hanno convinto diverse figure legate a vario titolo ad autorevoli enti quali il National Highway Traffic Safety Administration, il Safe Transportation Research and Education Center della California e l’IIHS (Istituto per la sicurezza stradale del settore assicurativo americano).
Scarsa comunicazione da parte di Tesla in merito ai crash test, dichiarazioni poco azzeccate di Elon Musk e una filosofia progettuale fine a sé stessa sembrano non aiutare a chiarire la situazione. Il Tesla Cybertruck con tutta probabilità non arriverà mai in Europa ma anche la sua permanenza sulle strade americane richiederà auspicabilmente ulteriori serie garanzie da parte del produttore.
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